
Roma - Tra fuochi d'artificio e barbecue, i cittadini statunitensi si preparano al Giorno dell'Indipendenza. In modo diverso, i responsabili di Twitter vogliono festeggiare le imminenti celebrazioni con un
report molto simile a quello aggiornato periodicamente dal gigante Google. Un rapporto per la trasparenza sulle svariate richieste dei governi planetari.
Nel
Transparency Report della piattaforma cinguettante, il totale delle notifiche inviate per la consegna di informazioni utili all'identificazione degli utenti. Casi come quello che ha coinvolto
Malcolm Harris, nel mirino del Procuratore Distrettuale di New York per i suoi legami con il movimento di protesta
Occupy Wall Street.
Sono 849 le richieste totali inviate dai governi a Twitter tra il gennaio e il giugno di quest'anno.
Con 679 che provengono dagli Stati Uniti per un totale di quasi mille account coinvolti. La piattaforma di microblogging ha
rilasciato "alcune informazioni" nel 75 per cento dei casi in esame.
L'Italia? Si è rivolta a Twitter per meno di dieci richieste, ma non è dato sapere quante. Twitter non ha consegnato alcun dato.
Non solo richieste di consegna dei dati. Twitter ha
ricevuto un totale di 3378 takedown notice in base ai dettami legislativi del Digital Millennium Copyright Act (DMCA).
Con una percentuale di rimozione del 38 per cento, con oltre 5mila micropost eliminati per aver offerto link a materiale coperto da copyright.
Mauro Vecchio