I fotofonini si disabilitano da soli

Li ha progettati una società britannica: in certi ambienti o zone un device da remoto può automaticamente disattivare le cam di tutti i cellulari Safe Haven

Roma - La caccia al telefonino dotato di microcam integrata è cominciata da diverso tempo in molti paesi e un produttore di tecnologie specializzate britannico ha ora annunciato un dispositivo capace di "spegnere" la cam e rendere dunque il cellulare inoffensivo, incapace cioè di catturare immagini quando si trova in ambienti protetti.

Già, perché sin dal loro apparire i fotofonini sono stati messi al bando in palestre e spogliatoi, asili nido e scuole, in Australia si pensa ad una legge di regolamentazione, in Italia il Garante ha richiamato tutti all'ordine, in Galles è addirittura piovuta la prima multa per una foto da cellulare di troppo. Ben oltre è andata l'Arabia Saudita, che vieta tout-court i fotocellulari, e persino Samsung, che li ha allontanati da tutti i propri impianti temendo azioni di spionaggio industriale.

L'idea del produttore del dispositivo di "spegnimento", Iceberg, è persino semplice: se sui fotofonini di nuova generazione viene installato il suo interrutore, allora scuole, centri sportivi, aziende e governi potranno dotarsi di uno spegnitore da poche centinaia di dollari, capace di disattivare in certe zone le capacità fotografiche dei sempre più diffusi comunicatori evoluti.
Il problema, però, è che per poter spegnere la cam del cellulare è necessario che quest'ultimo sia "abilitato" alla tecnologia denominata Safe Haven. Quelli attuali non lo sono e Iceberg con i propri partner sta tentando di convincere i grandi produttori di dispositivi mobili ad integrare la sua tecnologia nelle nuove generazioni di fotofonini. Difficile dire se il progetto andrà in porto ma di certo, se aziende e governi inizieranno ad autorizzare l'accesso solo a quel tipo di cellulari, allora i produttori non potranno rimanere insensibili alla domanda...
15 Commenti alla Notizia I fotofonini si disabilitano da soli
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  • Potrebbero fare anche in modo che in certi ambienti (cinema, ristoranti, uffici, cessi etc, etc...) si auto disabilitassero gli squilli in automatico... A quanti non e' capitato di inorridire sentendo la canzone del capitano, o cagate simili, suonate a due decimetri ad un livello idiota la mattina al bar mentre cerchi di svegliarti?
    8)
    non+autenticato
  • Si basa sul principio da cui deriva la RFC 3514.
    non+autenticato
  • peccato che il telefono debba essere preventivamente abilitato ... e se uno lo abilita allora vuol dire che è d'accordo a spegnerlo in certi luoghi ... ma se è d'accordo probabilmente già lo fa o per lo meno non lo utilizza in modo improprio ... ergo ...
    a che serve questo dispositivo? al massimo a consentire ai volenterosi di cui sopra di poter scordare di premere il tasto 'spegnimento'
  • credo si intendeva

    "l'hardware ha da essere abilitato"


    in pratica compri una cosa sapendo che può non obbedirti arbitrariamente
  • ma sono stupidi o cosa? e le macchine fotografiche?
    ne esistono di piu` piccole di un telefono..
    cos`e` quest`ondata di paranoia?
    non+autenticato
  • ... le macchine fotografiche non inviano l'immagine in tempo reale dall'altra parte del monno..
    non+autenticato
  • Io me ne ho costruito una di simile...Sorride
    non+autenticato
  • per spegnere i cellu tout court?

    I frequentatori di ristoranti, cinema, mezzi e luoghi pubblici cellu-free ringrazierebbero

    ciao!
    Funz
    12988
  • - Scritto da: Funz
    > per spegnere i cellu tout court?
    >
    > I frequentatori di ristoranti, cinema, mezzi
    > e luoghi pubblici cellu-free
    > ringrazierebbero

    Sospetto che chi rendesse operativo un dispositivo del genere potrebbe venire accusato di interruzione di pubblico servizio. Un conto è mettere delle barriere passive che impediscano la ricezione del segnale, un conto è immettere dei disturbi sulle frequenze radio per impedire il corretto funzionamento.

    Non prendo neanche in considerazione l'idea di qualcosa che spenga fisicamente il mobile, visto che è impossibile farlo (alla faccia di chi ci crede) su tutti i telefoni prodotti fin ora. Se per pura ipotesi anche esistesse qualche telefono vulnerabile e disattivabile dall'esterno, si tratterebbe di un'eccezione e occorrerebbe farlo sempre via segnali radio, emessi da apparecchi che occupano le frequenze riservate, ma non sono omologati né autorizzati a farlo.

    Non solo, a mio parere è l'idea alla base che è errata: innanzitutto occorre capire se e a che titolo è possibile obbligare i possessori di cellulare a tenerli spenti o silenziati: se ci sono norme precise è un conto, ma non esiste che qualcuno vada a forzare la disattivazione del mobile di un utente, quindi di proprietà dell'utente, solo sulla base di considerazioni quali educazione, buon gusto e via discorrendo. Si facciano una o più norme che regolano l'uso del cellulare in certi luoghi e prevedono espressamente la disattivazione automatica, e poi se ne potrà discutere, così è semplicemente un arbitrio.
    DPY
    380

  • - Scritto da: DPY
    > - Scritto da: Funz
    > > per spegnere i cellu tout court?
    > >
    > > I frequentatori di ristoranti, cinema,
    > mezzi
    > > e luoghi pubblici cellu-free
    > > ringrazierebbero
    >
    > Sospetto che chi rendesse operativo un
    > dispositivo del genere potrebbe venire
    > accusato di interruzione di pubblico
    > servizio.

    Sospetti male visto che tali dispositivi esistono e vengono venduti.
    Il parlamento italiano ne ha installati a Montecitorio all'epoca della presidente Pivetti. Se la legge riconosce la legittimita' del divieto d'uso del cellulare in taluni luoghi, allora questi dispositivi non possono essere considerati fuori legge. Io poi sono dell'idea che dentro casa mia dovrei avere il diritto di impedire l'uso del cellulare, a patto che cio' funzioni solo dentro casa mia e non al di fuori.

    Un conto è mettere delle barriere
    > passive che impediscano la ricezione del
    > segnale, un conto è immettere dei disturbi

    > sulle frequenze radio per impedire il
    > corretto funzionamento.

    La differenza sta solo nella possibilita' di avere un controllo puntuale del perimetro interdetto. Basta regolare la potenza in funzione delle proprie necessita' ed il gioco e' fatto
    Si
    > facciano una o più norme che regolano l'uso
    > del cellulare in certi luoghi e prevedono
    > espressamente la disattivazione automatica,
    > e poi se ne potrà discutere, così è
    > semplicemente un arbitrio.

    Intanto esiste il concetto di proprieta' privata. Ad esempio io posso interdire all'interno della mia proprieta' l'uso di apparecchi atti a captare le mie conversazioni.
    non+autenticato
  • > Sospetti male visto che tali dispositivi
    > esistono e vengono venduti.
    > Il parlamento italiano ne ha installati a
    > Montecitorio all'epoca della presidente
    > Pivetti.

    Può essere vero, ma la cosa non è così chiara come pensi. Innanzitutto occorre capire se a Montecitorio sono stati installati dei generatori di disturbi attivi (a mio parere illegittimi) oppure dei semplici sistemi passivi di schermo dei segnali (pienamente legittimi). Ho trovato solo un accenno in un sito, tutt altro che affidabile, che parla di schermatura, ma per l'appunto la cosa è tutto meno che chiara. Tuttavia, per bloccare efficacemente i segnali è necessario inserire sui canali dei segnali molto più forti, il che significa generare un inquinamento elettromagnetico sicuramente superiore a quello prodotto dai ponti e dai mobili stessi. Essendo in parlamento, mi sembra strano che nessun parlamentare di quelli sensibili al problema abbia sollevato questioni.

    Dovrebbe essere abbastanza facile verificare quale soluzione sia stata adottata, esaminando il modo in cui il mobile va fuori servizio quando entra nell'area coperta dal disservizio, e quindi non è neanche da dire che lo abbiano installato di straforo senza che nessuno sappia come funziona.

    > Se la legge riconosce la
    > legittimita' del divieto d'uso del cellulare
    > in taluni luoghi, allora questi dispositivi
    > non possono essere considerati fuori legge.

    Il ragionamento è errato, come ti spiegherò più avanti.

    Tuttavia, ammettiamo per un momento che siano legittimi: come qualsiasi apparecchio che usi le frequenze dedicate ai cellulari, deve essere omologato. Ho cercato in rete e ho trovato due ditte che vendono dei sistemi attivi di disturbo: casualmente sono entrambe a San Marino, e nessuna delle due menziona gli estremi dell'omologazione. Solo una delle due scrive nel listino che "Alcuni apparecchi sono destinati esclusivamente all'esportazione oppure richiedono delle specifiche autorizzazioni all'uso", di fatto dicendo che non è detto che tutti i prodotti venduti (disturbatori compresi) siano legalmente utilizzabili qui da noi.

    Nel contempo, nel caso di Montecitorio rimane aperta l'ipotesi della autorizzazione specifica, che visto che si tratta del Parlamento e che alla fin fine sono anche questioni di sicurezza nazionale, potrebbe anche essere stata concessa. Resta il fatto che per un comune mortale una autorizzazione del genere sarebbe molto più difficile da ottenere.

    > Io poi sono dell'idea che dentro casa mia
    > dovrei avere il diritto di impedire l'uso
    > del cellulare, a patto che cio' funzioni
    > solo dentro casa mia e non al di fuori.

    Hai la scappatoria degli schermi passivi. Ho seri dubbi che un disturbatore attivo verrebbe tollerato, proprio perché la garanzia che tu non vada a disturbare anche delle aree fuori della tua proprietà non esiste. Inoltre, gli apparati di trasmissione devono comunque avere le omologazioni prescritte, non esiste la scusante dell'uso in area confinata. Se pensi alle reti wireless 802.11b, per anni è stato possibile usarle esclusivamente su aree confinate, ma nonostante questo tutti gli apparati dovevano essere omologati e correttamente installati, e c'era comunque una tassa da pagare.

    > La differenza sta solo nella possibilita' di
    > avere un controllo puntuale del perimetro
    > interdetto. Basta regolare la potenza in
    > funzione delle proprie necessita' ed il
    > gioco e' fatto

    Il gioco è fatto manco per niente, per avere un controllo preciso dell'area coperta devi avere un sistema con più antenne possibile (e potenza di uscita arbitrariamente bassa), con una sola antenna omnidirezionale copri un'area circolare che potrai rendere più o meno grande, ma della quale non potrai mai cambiare la forma. In ogni caso, la tua è un'idea molto teorica, la pratica è ben diversa, vedi ad esempio la quantità di reti wireless 802.11b di aziende e uffici, che risultano accessibili anche dalla strada sottostante.

    > Intanto esiste il concetto di proprieta'
    > privata. Ad esempio io posso interdire
    > all'interno della mia proprieta' l'uso di
    > apparecchi atti a captare le mie
    > conversazioni.

    Sì, ok, puoi impedire l'uso, ma questo impedimento deve essere messo in atto con mezzi leciti, se il mezzo dell'immissione di disturbi non è considerato lecito, non puoi utilizzarlo, anche se fosse il solo possibile. Per questo anche il ragionamento che facevi prima è palesemente errato. Per assurdo, con il tuo modo di pensare potresti anche avere due bodyguard che assestano una rata di manganellate alla persona che si appresta a prendere in mano il cellulare all'interno della tua proprietà, otterresti sicuramente un risultato efficace, peccato che la legge non te lo consenta... Sorride
    DPY
    380

  • Di certo se ho bisogno di scattare foto digitali non butto via i soldi per un gsm con fotocamera con tristissima risoluzione e qualità.

    Piuttosto risparmio i soldi e compro un GSM che sappia fare il suo mestiere decentemente: telefonare.

    E con la differenza posso comprare una compattissima ed economica fotocamera digitale da 2Mpixel con una risoluzione sufficiente (1600x1200) a stampare foto in formato standard 10x15 con qualità fotografica (300dpi), altro che fotofonino...ROTFL!

    Dirò di più: quando scelgo un telefonino , quelli con i gadget come la fotocamera li evito come la peste, che le blocchino pure quando vogliono, la cosa mi farebbe godere come un riccio, alla faccia degli utonti che abboccano ancora a certe "stronzate" commerciali....

    Chissà che non possa servire da lezione...
    Tamerlano
    non+autenticato
  • a tamerlano, e vacci piano
    a me piace avere un web browser e un client ftp in tasca, e soprattutto mi serve! piu` mame e doom per quando aspetto...
    le foto non vengono certo da concorso, ma vanno benissimo come promemoria o per generare thumbs, non ti dico il divertimento del mobile blogging

    e con lo sportello chiuso ha i tasti come un telefono old style,
    io sono molto soddisfatto, imho e non mi sento utonto x questo, vale ogni centesimo di quello che l`ho pagato (tanto;-( )
    non+autenticato
  • > io sono molto soddisfatto, imho e non mi
    > sento utonto x questo, vale ogni centesimo
    > di quello che l`ho pagato (tanto;-( )

    non metto in discussione l'utilità di avere una fotocamera in tasca, sottolineo che spendere 400-500 euro per un fotofonino è da polli, scusami, niente di personale.
    Basterebbe comprarsi un GSM per telefonare e giocare e una fotocamera digitale separata per ottenere molto di più a parità di spesa complessiva.

    Guarda con soli 35 euro cosa ti porti a casa:
    http://www.nomatica.co.uk/photo/cd30btEN.htm

    100 foto su memory card a colori a 640x480 con tanto di mirino, quanto basta per un uso web amatoriale.
    Se poi vuoi spendere tutta la differenza riesci a farti pure una compatta digitale con foto stampabili a 300dpi....

    Il tutto alla faccia del marketing delle telco...
    Tamerlano

    non+autenticato
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