Claudio Tamburrino

UE: tutti i libri sono uguali

Dito puntato contro Francia e Lussemburgo che hanno abbassato la tassazione sui libri digitali: lo sconto crea distorsioni nel mercato

Roma - La Commissione Europea ha inviato a Parigi e Lussemburgo una lettera di messa in mora perché ritiene contrarie alle regole comunitarie le recenti decisioni da parte dei due paesi di abbassare l'imposta sugli ebook.

Francia e Lussemburgo hanno recentemente deciso di abbassare l'imposta sui libri digitali rispettivamente al 7 per cento e al 3 per cento, contravvenendo alla normale tassazione su beni e servizi digitali: per quanto possa sembrare interessante per gli utenti del nuovo formato e per la conseguente distribuzione dei libri, e per quanto tale "sconto" sia stato adottato nell'ottica di considerare gli ebook un volano per promuovere la lettura, la normativa europea "non permette agli Stati membri di applicare una tassazione ridotta" ad un bene specifico rispetto alla categoria cui appartiene.

In pratica, Bruxelles teme che si connoti una forma di aiuto di stato impropria dal momento che negli altri paesi e sugli altri beni digitali l'IVA resta in Francia al 19,6 per cento e in Lussemburgo al 15.
Tale situazione avrebbe poi effetto non solo sui formati cartacei, ma anche sui rivenditori degli altri paesi dell'UE: secondo Bruxelles tali sconti sulla tassazione "starebbero creando serie distorsioni della competizione che stanno danneggiando operatori economici di tutti e 25 gli Stati Membri" dal momento che il mercato unico prevede (anche se non sempre riesce a realizzare) la libera circolazione dei beni anche digitali e quindi mette tutti in diretta competizione.

Claudio Tamburrino
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22 Commenti alla Notizia UE: tutti i libri sono uguali
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  • la carta costa.
    produrre carta vuol dire tagliare alberi.

    ben vengano i libri digitali e ben vengano i governi capaci di capire l'importanza di certe scelte.
  • - Scritto da: il.gATTo
    > la carta costa.
    > produrre carta vuol dire piantare alberi.

    Fixed.
  • nell'articolo c'è un errore nella frase:
    "sulle corrispettive versioni cartacee l'IVA resta in Francia al 19,6 per cento e a Lussemburgo al 15".
    La TVA al 19,6% in Francia riguarda non il libro a stampa ma appunto gli ebook che vengono ora livellati al 7% dei libri, proprio come dal 15 in Lussemburgo gli ebook sono portati dall'imposta al 15 a quella al 3 dei libri.
  • domanda ignorante:
    Se i libri in carta in francia grazie a una diversa tassazione costano meno che in italia, per approfittarne devo andare in francia spendendo tempo e denaro.

    Se i libri da scaricare via internet costano meno comprarli in francia conviene, per cui chi li vende da italiano è parecchio svantaggiato.
    non+autenticato
  • la domanda è: è per questo che è scorretto?
    non+autenticato
  • Le solite patetiche resistenze alla digitalizzazione del Sapere.

    Sanno che nel momento in cui il Sapere si svincola dal mero supporto fisico (libro, rivista, cassetta, vinile, vhs, cd, dvd, ecc..) non possono più controllarlo per lucrarci sopra.

    ABOLIRE IL COPYRIGHT

    Pirata
    non+autenticato
  • È in atto una vera e propria contro rivoluzione da parte delle lobby di editori che cercano in tutti i modi di equiparare gli ebook ai libri di carta. Quando questa guerra sarà vinta (e la vinceranno dato che il 90% della popolazione è cerebrolesa) comprare un ebook od un libro di carta sarà la stessa cosa, soprattutto avranno lo stesso prezzo nonostante con l'ebook si eliminino costi di magazzino/negozio/spedizioni etc. etc. Gli editori, con l'aiuto dei loro referenti e complici politici riusciranno a far passare questa menzogna, continuereanno a sedere sulle loro poltrone esercitando il loro mestiere parassitario di sanguisughe. Se il libro digitale venisse visto semplicemente come libro digitale (0101001010001010) gli editori scomparirebbero dall'oggi al domani.
    non+autenticato
  • Non potranno abbassare le tasse in modo disparitario, ma nulla vieta di abbassare i prezzi del formato digitale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: contrario alla policy
    > È in atto una vera e propria contro
    > rivoluzione da parte delle lobby di editori che
    > cercano in tutti i modi di equiparare gli ebook
    > ai libri di carta. Quando questa guerra sarà
    > vinta (e la vinceranno dato che il 90% della
    > popolazione è cerebrolesa) comprare un ebook od
    > un libro di carta sarà la stessa cosa,
    > soprattutto avranno lo stesso prezzo nonostante
    > con l'ebook si eliminino costi di
    > magazzino/negozio/spedizioni etc. etc. Gli
    > editori, con l'aiuto dei loro referenti e
    > complici politici riusciranno a far passare
    > questa menzogna, continuereanno a sedere sulle
    > loro poltrone esercitando il loro mestiere
    > parassitario di sanguisughe. Se il libro digitale
    > venisse visto semplicemente come libro digitale
    > (0101001010001010) gli editori scomparirebbero
    > dall'oggi al
    > domani.

    Be', si, ma...
    Duplicare un libro digitale è ancora più facile che duplicare un film.
    Il riconoscimento ortografico (OCR) consente di trasformare un testo in un file .txt.

    Il kindle non si può infilare in uno scanner? Be', si, ma... un gruppetto di appassionati che prende un libro digitale e se lo converte a manella esiste sempre (vedi quel che è successo a Harry Potter).

    A voler essere bastardi si mette una cam su un cavalletto e gli si fa "vedere" il testo per acquisirlo e sottoporlo a OCR.
    Viene BENISSIMO.

    Il succo è che il prezzo del formato digitale deve essere in grado di competere con queste alternative e più si mantiene alto più il prezzo delle alternative diventa economicamente vantaggioso.

    In ogni caso il libro di "carta" ha un altro fascino (IMHO).

    GT
  • A dire il vero esiste un enorme sottobosco di qualsiasi ebook anche appena finito di "stampare" rilasciati gratuitamente, sono circuiti illegali ovviamente, ma quello che vorrei dire è che comunque si sta riaffermando quel sistema già esistente ai tempi del softwareZ ovvero dell'illegalità generalizzata.
    Quello che queste persone non comprendono (gli editori) è che non si può vendere un ebook a 20 o 30 euro come fosse carta stampata, la realtà è che da una parte, come avvenne per il software, i "pirati" stanno sponsorizzando alla grande proprio gli ebook e gli editori si accodano, se qualcuno rende l'affare vantaggioso (la vendita di ebook reader) allora si digitalizzano più libri, si rende possibile venderne meno di carta che costa molto produrne e alzare i prezzi dell'editoria elettronica.
    Il problema dell'IVA è un problema dei governi, il prezzo finale di un'opera è un problema mio.
    Dovrei dire allora ben vengano i pirati perché mi forniranno comunque e sempre un'opera a costo zero? No ovviamente, ma i governi invece di parlare di falsare la concorrenza modificando l'IVA dovrebbero parlare di falsare la concorrenza da parte degli editori riguardo i libri cartacei, questo non mi sta bene, io preferisco la carta da un punto di vista edonistico, ma la praticità di un ebook reader non si batte comunque.

    M.

    PS Chi si lamenta sono due paesi di lingua francofona, ovvio che io non compro un libro in lussemburgo o in francia se non so il francese, quindi il problema non è generalizzato ma localizzato in questi due paesi.

    PPS @g.atto tranquillo per la carta non si abbattono le foreste, si usa il pioppo che si "coltiva" e comunque il taglio dei boschi in altri paesi non supera il 10% della produzione mondiale di legno non pregiato; i problemi legati alla carta semmai sono nella produzione dove si usano sostanze pericolose per l'ambiente, ma qui stiamo andando off topic.
    non+autenticato
  • Basterebbe che gli scrittori (così come in parte hanno iniziato a fare i musicisti) si mettano a pubblicare in proprio visto che ora possono farlo a costi irrisori. Niente contratti o scadenze capestro e incasso del 100% degli utili e massima libertà d'espressione.

    Con questo non intendo colpevolizzare per forza gli editori o tutti gli editori ma se invece di cogliere l'occasione non vogliono sentirci da nessun orecchio allora non resta alternativa che fare a meno dei suddetti.
    non+autenticato
  • E chi te lo pubblica? L'editore? Siamo da capo a dodici.
    Se pensi al fai da te, lascia stare se non sei famoso non ti conosce nessuno, se non c'è qualcuno che ti fa conoscere non vendi nulla, uno scrittore va a convegni e festival, partecip a premi letterali ma lo fa solo perché sponsorizzato dal suo editore.

    M.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gino Lemon
    > E chi te lo pubblica? L'editore? Siamo da capo a
    > dodici.

    Te lo pubblichi da solo.
    In rete ci sono un sacco di siti dove fanno servizio di stampa se si vuole la stampa.
    Per tutto il resto c'e' l'ebook reader.

    > Se pensi al fai da te, lascia stare se non sei
    > famoso non ti conosce nessuno, se non c'è
    > qualcuno che ti fa conoscere non vendi nulla,

    Ma chissenefrega di vendere.
    L'importante e' farsi leggere.

    > uno
    > scrittore va a convegni e festival, partecip a
    > premi letterali ma lo fa solo perché
    > sponsorizzato dal suo
    > editore.

    Questa frase va coniugata al passato perche' si riferisce al secolo scorso.
    Oggi lo scrittore e' attivo sul suo blog. Basta e avanza.

    >
    > M.
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