Alfonso Maruccia

Robo-occhi quasi umani

Ricercatori statunitensi creano un design in grado di mimare il comportamento e i movimenti degli occhi umani su telecamere da integrare in unitÓ robotiche. Il futuro Ŕ pieno di chirurghi-robot e non solo

Roma - Al Georgia Tech si studia il movimento degli occhi umani e le possibilità di applicare le caratteristiche di questa meraviglia biologica ad ammassi robotici di metallo e circuiti integrati. I ricercatori USA hanno in particolare realizzato degli attuatori piezoelettrici modulari, a loro dire in grado di mimare il complesso funzionamento dei muscoli che sottendono la visione umana.

Gli scienziati spiegano che i loro attuatori "incarnano molte proprietà comuni ai muscoli biologici, specialmente una struttura modulare": come i muscoli collegati all'occhio umano sono controllati da impulsi neurali, così i piezo-attuatori modulari sono in grado di "muovere" una fotocamera in maniera fluida e in risposta a impulsi elettrici.

L'obiettivo è realizzare un sistema di "visione" digitale che permetta ai robot di muovere un paio di videocamere con la stessa naturalezza e fluidità dei bulbi oculari umani, una possibilità che oggi è preclusa anche alle unità robotiche più avanzate come il nipponico Asimo.
In quanto alle potenzialità pratiche di una vista robotica automatica più umana, le possibilità sono numerose e promettenti: si pensi ad esempio al settore medico, a interventi chirurgici automatici diretti a partire da una risonanza magnetica o a unità robotiche utilizzabili in funzione riabilitativa.

Alfonso Maruccia
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1 Commenti alla Notizia Robo-occhi quasi umani
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  • Forse la seconda (usi in terapia riabilitativa..e protesica aggiungerei) ma di certo per dare la vista ad un robot che compia interventi chirurgici è preferibile usare "visioni" che non mimano l'occhio uamno ma che sono di gran lunga più precise e utili.
    Le capacità uamne, prese singolarmente, sono già ampiamente superate dalla tecnica.
    L'unica ancora non superata è l'intelligenza umana, ma lì il problema è quello che prima va trovata (altro che il noto bosone)
    non+autenticato