Claudio Tamburrino

Puglia, il software libero è legge

Approvata una legge regionale. Dentro indicazioni precise sul software e le regole da seguire nella PA regionale. Anche in materia di dati e documenti. Soddisfazione bipartisan

Roma - Il Consiglio della Regione Puglia ha approvato la legge sul software open source all'interno della pubblica amministrazione, sull'impegno alla massima diffusione dell'open data relativamente a documenti e dati pubblici in possesso della Regione e per l'impiego del cosiddetto hardware documentato, definito come "un'apparecchiatura elettronica e informatica che per funzionare utilizzerà il software libero o, in alternativa, specifiche tecniche che permettono di sviluppare programmi in software libero".

La normativa rappresenta la fusione di due diversi disegni di legge e quindi la soddisfazione è bipartisan.

Tutti in Regione accolgono la normativa con gioia: da Vendola all'assessore alle Politiche giovanili Nicola Frantoianni che ha detto che "la Puglia è all'avanguardia sullo scenario nazionale, attraverso uno strumento che risponde alle esigenze della PA e dei cittadini in termini di accessibilità e trasparenza". Allo stesso modo il capogruppo del Pd Antonio Decato ha accolto con favore la legge sottolineando come questa sia nata sul Web con una iniziativa dei giovani democratici, sostenuta dal segretario regionale Sergio Blasi e dal segretario dei giovani Pierpaolo Tregli. Ha raccontato inoltre come sia importante perché "permetterà a tutti i cittadini di creare, migliorare, copiare, distribuire e studiare il software usato dai sistemi informatici della Regione Puglia per gestire tutta la sua attività amministrativa. Non è sufficiente, infatti, che i dati siano resi pubblici dalla pubblica amministrazione. Non basta mettere i propri dati in una bacheca virtuale che ne permette la consultazione".
Decato, inoltre, così come Salvatore Negro, presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, che ha espresso apprezzamento per la legge, ha voluto mettere l'accento sul bisogno parallelo di trasparenza che può essere portato avanti congiuntamente alla digitalizzazione della PA: "Occorre avviare - ha detto Negro - un sistema di informazione che metta a disposizione dei consiglieri regionali tutti gli atti che vengono emanati nel settore della Sanità". Un progetto che può far seguito all'approvazione della normativa sul software libero.

Claudio Tamburrino
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226 Commenti alla Notizia Puglia, il software libero è legge
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  • "CHI fornisce, installa e manutiene tale software"

    questo è il nodo secondo me...la manutenibilità del sw...il costo di licenza è davvero nulla se confrontato al costo di manutenzione...se ci sarà un prodotto open che fornirà un adeguato supporto avrà un successone...il fatto che la microsoft la faccia da padrona anche in aziende private per quanto riguarda le applicazioni da ufficio non può essere un caso...come non può essere un caso che il framework .net stia prendendo sempre più piede per gli applicativi gestionali...è come se dicessimo che è un caso se in ogni tipografia si trovi un apple...se una azienda privata sceglie un prodotto invece di un altro non lo fa a caso...lo fa perché risparmia e comunque io questo dualismo non lo vedo...sul mio pc ho un bel po' di programmi free ed open.
    non+autenticato
  • Qualcuno ha letto il testo della legge? E' poco più che una dichiarazione di intenti... non cambierà nulla, non si risparmieranno soldi né di questi soldi ne guadagnerà di più qualche sviluppatore italiano, a parte il cuggino di qualcono.
    Il testo dice tutto e niente, completamente fumoso e di conseguenza senza alcuna applicazione pratica.
    non+autenticato
  • "La Pubblica Amministrazione regionale utilizza esclusivamente formati liberi per la diffusione di documenti in formato elettronico, avviando nel contempo iniziative destinate al completo utilizzo di formati liberi[...]"

    "Nell’interscambio di informazioni con altre Pubbliche Amministrazioni, enti, cittadini ed imprese, la Pubblica Amministrazione regionale adotta ed utilizza esclusivamente protocolli liberi, formati liberi e specifiche libere"

    "La Pubblica Amministrazione regionale distribuisce esclusivamente software libero, incluso il caso in cui distribuisce software da un server che viene interpretato dal computer dell'utente collegato in remoto (script, applet, ecc.)."

    "La Pubblica Amministrazione regionale pubblica e distribuisce come software libero ogni software sviluppato direttamente o per proprio conto"

    "1.
    La Pubblica Amministrazione regionale utilizza, nella propria attività, programmi dei quali detiene il codice sorgente, secondo le modalità previste dal presente articolo.
    2.
    La Pubblica Amministrazione regionale acquisisce e/o utilizza software libero, in ogni contesto in cui ciò sia realizzabile e vantaggioso in considerazione delle valutazioni di cui al successivo comma 4 alla luce delle finalità di cui all'articolo 1.3.

    La Pubblica Amministrazione regionale quando acquisisce e/o utilizza un software non libero motiva esaustivamente le ragioni della scelta operata ed indica le azioni che possono in futuro essere intraprese per sostituire la soluzione non in software libero con una in software libero."




    Queste sarebbero semplici dichiarazioni di intenti? A me la legge sembra molto avanzata.
  • Sarebbero sufficienti:
    A) maggiore trasparenza negli appalti pubblici;
    B) rigorose analisi costi/benenfici nella scelta di hardware/software da acquistare(a prescindere dal fatto che siano open source o meno).

    Imporre per legge software open quando magari potrebbero esserci applicazioni closed migliori (più efficienti e magari meno costose al netto dei costi di assistenza) è sbagliato.
    non+autenticato
  • Quando ero alla Comunità Europea 25 anni fa ci si riempiva la bocca citando il software open come la risposta ai costi assurdi pagati dall'amministrazione pubblica. Oggi il freeware è spesso meglio dei programmi a pagamento e io uso al 90% freeware. Però bisogna sapere bene cosa si fa e cosa si vuole, e soprattutto pianificare una strategia sostenibile: non credo che i politici italiani siano in grado di capire e di fare questo.
    Va benissimo il freeware per molte attività, ma io non ho ancora trovato un freeware utile per sostituire Office, che purtroppo è un set di programmi indispensabile alle Aziende e alla Pubblica Amministrazione.
    Quindi l'unica soluzione sarebbe prendere una buona piattaforma free tipo Office e farla evolvere in modo che abbia funzionalità quasi uguali, in particolare per Excel e Power-Point.
    Non si può contare sui volontari per questo, ma per fortuna abbiamo uno stuolo di docenti e assistenti universitari, che si lamentano sempre per la mancanza di fondi finanziamenti, ma in realtà tirano a campare facendo ben poco in attesa di un posto fisso nell'Industria che non riescono a trovare.
    Ebbene lo Stato definisca degli obiettivi di sviluppo ambiziosi per una buona piattaforma free e incarichi questa gente oggi inutile a fare qualcosa di veramente utile. E ben vengano incentivi anche con parte dei soldi risparmiati.
    Il risultato sarebbe non solo la soluzione per noi, ma anche software che le Università e gli stessi professori potrebbero rivendere a livello internazionale, mettendo in moto un circolo virtuoso. E questo aiuterebbe anche l'informatica italiana a muoversi dalle secche in cui da sempre è impantanata.
    non+autenticato
  • Guarda, se c'è una cosa facile da sostituire è Office.
    Sopratutto per come è utilizzato dal 99% della PA: cioè all'1%.
    Wordpad (o qualsiasi altro text editor) è più che sufficiente nella maggiora parte dei casi.
    OpenOffice per gli utilizzatori avanzati.

    Ora, se mi parlavi di software tipo Photoshop e Autocad....
  • - Scritto da: MacGeek
    > OpenOffice per gli utilizzatori avanzati.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • > OpenOffice per gli utilizzatori avanzati.

    OpenOffice avanzato?? Ma se è ancora al livello che MS office aveva nel '95A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bobby
    > > OpenOffice per gli utilizzatori avanzati.
    >
    > OpenOffice avanzato?? Ma se è ancora al livello
    > che MS office aveva nel '95
    >A bocca aperta

    E 2. Fai un esempio di quello che può fare M$ Office e non può fare OpenOffice.
  • - Scritto da: MacGeek

    > E 2. Fai un esempio di quello che può fare M$
    > Office e non può fare
    > OpenOffice.

    Crashare un attimo prima che stai per salvare il documento importante che ti ha richiesto due ore di lavoro!
  • Consiglio a tutti di prendere in visione il servizio per le aziende offerto da google per posta e documenti.

    google documenti nello specifico, garantisce compatibilità a tutti i formati ed implementa il motore di openoffice.

    Inoltre elimina la necessità di salvataggio e permette la modifica collaborativa del documento, con servizio di chiamata o hangout video.

    Totale supporto al mobile

    Parliamo di un costo medio da mantenere per tutto (gmail/docs/calendar/g+/gapps/etc) di circa 5000€ l'anno per 75 utenze.

    Di molto inferiore ai soli costi licenza per gli office da installare nei pc di una PA. Senza contare tutto il resto..
    non+autenticato
  • - Scritto da: XYZ
    > Consiglio a tutti di prendere in visione il
    > servizio per le aziende offerto da google per
    > posta e
    > documenti.

    E' arrivato il markettaro dei poveri!
    Facciamogli un applauso.
  • - Scritto da: XYZ
    > Consiglio a tutti di prendere in visione il
    > servizio per le aziende offerto da google per
    > posta e documenti.

    > google documenti nello specifico, garantisce
    > compatibilità a tutti i formati ed implementa il
    > motore di openoffice.

    > Inoltre elimina la necessità di salvataggio e
    > permette la modifica collaborativa del documento,
    > con servizio di chiamata o hangout video.

    > Totale supporto al mobile

    > Parliamo di un costo medio da mantenere per tutto
    > (gmail/docs/calendar/g+/gapps/etc) di circa 5000€
    > l'anno per 75 utenze.

    > Di molto inferiore ai soli costi licenza per gli
    > office da installare nei pc di una PA. Senza
    > contare tutto il resto..

    Ed in un attimo gli usa avranno i tuoi dati a casa loro, per spionaggio industriale e non solo.
    krane
    22544
  • Vuoi un esempio? La parte della statistica descrittiva, inferenziale e per non parlare degli effetti applicabili alle immagini. Guarda che nell'ultima versione open office l'hanno riscritto in buonna parte per via dei numerosi crash.
    non+autenticato
  • Excel è la vera differenza, a vantaggio di MS
    non+autenticato
  • Vi immagino così, la rete è quella dell'opensource, lentamente s'innalza dal mare dell'ignoranza e vi vedo saltellare su questa rete come tanti tonni a cui manca l'ossigeno (denaro pubblico). Siete in trappola ora e non si torna più indietro.

    - Presto finirà l'epoca in cui milioni di euro veniva spesi per licenze software, tramite accordi poco trasparenti tra polici e multinazionali.
    - Presto finirà l'epoca delle consulenze d'oro, gente che viene pagata 160mila euro all'anno per fare nulla.
    - Presto finirà anche l'epoca degli intermediari, che come zecche, succhiano il sangue della PA sottoforma di denaro pubblico.

    Capisco tutto questo rosicamento generale, ma state calmi, presto finirà tutto.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > hai dimenticato di firmarti 'get real'

    get real avrebbe scritto l'esatto contrario, ovvero che nonostante la legge, il magna magna sarebbe continuato inesorabile.

    Questo qua invece ha scritto cose caldamente auspicabili, quindi non e' get real.
  • contenuto non disponibile
  • Non sono questo 'get real' di cui parli.
    non+autenticato
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