Mauro Vecchio

USA, emergenza Internet

Ordine esecutivo: il governo federale avrÓ il controllo delle reti private in caso di calamitÓ o guerre nucleari. Al Congresso vogliono pure una legge sulla cyber-sicurezza

Roma - Un nuovo ordine esecutivo firmato dal presidente statunitense Barack Obama, per cambiare le principali modalità di gestione dei servizi di telecomunicazione nei casi d'emergenza. Dai disastri naturali alla sicurezza nazionale, il codice adottato dal governo di Washington comprende tutte quelle misure che le varie agenzie dovranno rendere operative a mali estremi.

Ad evitare estremi rimedi, i principali network di comunicazione - tra cui ovviamente la rete Internet - dovranno rimanere attivi in caso di attentato terroristico, guerre nucleari o appunto calamità naturali come terremoti e uragani. Il governo federale dovrà in sostanza mantenere la capacità di comunicare sempre e comunque, portando a termine i propri obiettivi in qualsiasi circostanza.

Le varie agenzie a stelle e strisce dovranno così riferire periodicamente al presidente Obama, con test regolari sulle infrastrutture di comunicazione del paese. Bisognerà poi trovare delle linee guida nei casi d'emergenza, in modo da uniformare le pratiche di condotta oltre che aggiornarle alle nuove tecnologie. C'è però una sezione dell'ordine esecutivo - la 5.2 - che ha destato qualche preoccupazione tra gli osservatori.
I vertici della Sicurezza Nazionale dovranno supervisionare costantemente "lo sviluppo, la sperimentazione, l'implementazione e il sostentamento delle misure d'emergenza sui sistemi, compresi i network di comunicazione privati e per fini non-militari". In pratica, nei casi dichiarati di calamità naturale o pericolo per la sicurezza, il governo statunitense avrebbe il controllo di Internet.

Continuano nel frattempo le pressioni al Congresso per l'immediata adozione di una legge nazionale sulla cybersicurezza. Alla fine dello scorso aprile, gli stessi parlamentari a stelle e strisce avevano mostrato il segnale di via libera al famigerato Cyber Intelligence Sharing and Protection Act (CISPA). Ovvero la proposta che obbligherebbe le società operative su Internet a rastrellare informazioni personali da consegnare alle autorità federali.

A rassicurare l'opinione pubblica ci hanno pensato i vertici della National Security Agency (NSA): l'intelligence statunitense non leggerà i singoli messaggi di posta elettronica consegnati dai vari operatori, semplicemente interessata all'eventuale presenza di software malevolo. Nel tentativo di bloccare la propagazione di virus provenienti dall'estero nello scenario della cosiddetta cyberguerra.

Nel mentre, i senatori democratici Sheldon Whitehouse e Richard Blumenthal hanno invocato l'immediato intervento del Congresso per prevenire la crescita esponenziale delle minacce informatiche alla sicurezza nazionale. "Sfortunatamente, il settore privato non può agire da solo", hanno spiegato i due senatori. ╚ per questo che il governo di Washington vuole agire con forza e rapidità.

Mauro Vecchio
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12 Commenti alla Notizia USA, emergenza Internet
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  • ..che la proposta dica tutt'altro da come la interpreta l'articolo?
    A me sembra che semplciemnte si decide l'ovvio e l'utile e cioè che il Governo (tramite varie agenzie) vuole che le infratrutture d'informazione siano a prova di tutto (probabilmente pure d'invasione aliena) e si organizza affinche vi siano controlli costanti nella struttura per far si che questo avvenga.
    In Emilia per quattro scossette (perchè con quelle doveva cadere solo la roba più vecchia e marcia) sono saltati sia i telefonini che internet cioè una roba che del terremoto se ne dovrebbe fregare altamente se facessero le cose secondo l'abc del buonsenso (e non per risprmiare due spicci) tanto è vero che sono diventati famosi due ragazzotti che avevano inventato una sorta di "bypass" portatile.
    Sinceramente credevo che quai macchinari fossero già nei magazzini dell'esercito e della Protezione Civile..ed invece ci si sono dovuti mettere con una ditta privata.
    Negli Usa credo vogliano evitare questo
    non+autenticato
  • perchè non aggiungere il controllo delle reti private in caso di nuovole e/o pioggia ? ... e dire che hanno combattuto il nazismo meno di 70 anni fa ... come gli insetti che non imparano dagli errori.A bocca aperta
    non+autenticato
  • sulla libertà della rete di Cina, Russia, Iran ... Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > perchè non aggiungere il controllo delle reti
    > private in caso di nuovole e/o pioggia ? ... e
    > dire che hanno combattuto il nazismo meno di 70
    > anni fa ...

    l'hanno combattuto (dopo averlo "foraggiato" ampiamente con scambi commerciale ecc.) per pura convenienza economica...

    tant'è che 5 minuti dopo la fine della guerra stavano già collocando i nazisti più compromessi pubblicamente un po' qua e un po' la, in vari paesi amici... dopo 10 minuti stavano riposizionando altri "ex" nazisti nei posti di potere della germania "liberata"... dopo 15 minuti stavano riprendendo gli scambi economici con la germania (che da allora e ancora oggi, sotto traccia, è il braccio economico degli USA in europa)... dopo 5 anni hanno ridato l'esercito (e gli armamenti...) alla germania... e via dicendo fino a oggi...

    > come gli insetti che non imparano
    > dagli errori.

    errori? no... nessun errore: tutto scientemente e accuratamente pianificato e voluto...
    non+autenticato
  • Mi ricordo anche di documentari storici in cui gli USA accoglievano e plaudivano gli scienziati nazisti per i loro programmi di eugenetica.

    http://www.istoreto.it/amis/schede.asp?id=6&idsch=...

    Anche loro hanno dato il proprio contributo all'argomento, e loro sono partiti molto prima (1899) ed hanno finito molto dopo (1979), praticamente i nazisti sono stati degli allievi. Sono dati storici inconfutabili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Mi ricordo anche di documentari storici in cui
    > gli USA accoglievano e plaudivano gli scienziati
    > nazisti per i loro programmi di eugenetica.
    >
    >
    > http://www.istoreto.it/amis/schede.asp?id=6&idsch=
    >
    > Anche loro hanno dato il proprio contributo
    > all'argomento, e loro sono partiti molto prima
    > (1899) ed hanno finito molto dopo (1979),
    > praticamente i nazisti sono stati degli allievi.
    > Sono dati storici
    > inconfutabili.

    Ah beh, perchè poi dimenticarsi di una delle tante falsità storiche palesi per cui l'intervento contro nazismo o fascismo fu dovuto anche al razzismo di quelle due ideologie e le relative leggi razziali (che al fascismo furono quasi imposte) quando negli USA c'era l'Apartheid fino a metà degli anni '60 (ed in forme meno legalizzate pure fino ad oggi).
    Senza contare che con il fascistissimo Franco ci andarono a nozze e quanti dittatori sudamericani (praticamente dei fascisti) sono stati messi su dagli americani
    non+autenticato
  • la politica americana funziona da sempre in modo molto semplice: se il governo di una nazione qulasiasi è filoamericano allora i suoi componenti possono anche commettere genocidi, ma le atrocità sarebbero commesse dall'opposizione che cerca di sovvertire il governo legittimamente eletto dal popolo. Il giorno in cui lo stesso governo dovesse negare un favore agli stati unico allora tutta la nazione diventa uno stato canaglia. Bokassa era portato in palmo di mano da stati uniti e regno unito, poi quando non è più servito si sono ricordati il genere di dittatore che fosse. Stesso discorso con saddam hussein, di fatto era un dittatore sanguinario alla stregua di tutti gli altri, ma l'errore è stato di non volere far passare l'oleodotto sotto l'Iran cercando di vendere il proprio, le conseguenze sono quelle note a tutti. Se l'iran iniziasse a "collaborare" con gli stati uniti potrebbe continuare a fare quello che vuole, ma non avrebbe più addosso le luci dei riflettori e non sarebbe più uno stato canaglia.
    non+autenticato
  • A dire il vero Bokassa era più amico dei francesi, che non degli americani. Quanto all'Iran è certo che, ai tempi di Reagan e Khomeini, pur dicendosene di cotte e di crude in pubblico, in privato hanno fatto affari di ogni genere.
    non+autenticato
  • è vero bokassa era l'amico dei francesi... mi ricordavo la foto in portantina sorretto dagli europei in realtà era l'ugandese Idi Amin Dada, amicone degli inglesi:

    http://www.editions-sources-du-nil.com/article-bio...

    http://www.globalwitness.it/osservatorio16.html
    non+autenticato
  • CiaoSorride

    per caso sapresti dirmi qual è il documentario in cui gli scienziati usa applaudono i nazisti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: prova123
    > > Mi ricordo anche di documentari storici in
    > cui
    > > gli USA accoglievano e plaudivano gli
    > scienziati
    > > nazisti per i loro programmi di eugenetica.

    Ciao Surak, ricordi il nome di qualcuno di questi documentario in cui gli usa applaudivano gli scenziati nazisti?

    Grazie mille!
    non+autenticato
  • ma cosa hai capito! Loro sono i buoni quindi possono.
    ...tocca spiegarti tutto....
    non+autenticato