Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Il Web Oscuro e l'Internet dei Balocchi

di M. Calamari - Esiste il Deep Web? E' popolato da pedoterrosatanisti? E l'Internet dei Balocchi Ŕ una realtÓ rassicurante nella quale pascolare tranquilli? Categorie per ingabbiare fenomeni, categorie per ingabbiare il pensiero

Roma - Cassandra ha sopportato con stoicismo (è nel suo carattere) l'articolo di Luna e gli altri precedenti e seguenti sul Deep Web, l'Internet Oscura, quella dei pedoterrosatanisti, degli spacciatori di droghe, dei venditori di organi, dei killer a pagamento, dei violentatori di donne e bambini, dei trafficanti d'armi... E chi volesse continuare un simile orrendo elenco troverà sicuramente altre ed ancora più infami categorie di malefatte e malfattori da aggiungere.

Nell'ultima intervista sul tema che mi è stata fatta, e da cui è scaturito un articolo per fortuna anni luce distante dalla Luna, ma purtroppo solo in versione cartacea, l'argomento ha comunque coinvolto alcune tecnologie della Rete e solo alcune, cioè quelle per la privacy e l'anonimato, come già era successo negli altri precedenti articoli; Tor IIP, Bitcoin, che sono "novità" rispetto alle non più nominate Freenet, Mixmaster, Mixminion, Pgp.

Il problema è sempre quello dell'effetto pedoterrosatanismo: "quelle cose sono da cattivi, quindi se le usi sei perlomeno sospetto se non mezzo colpevole". Una tautologia tanto evidente quanto falsa, che nella vita ordinaria nessuno accetterebbe supinamente, ma che per qualche strano motivo per la maggior parte dei naviganti è difficile da percepire e facile da subire.
Ed il motivo del proliferare degli articoli sulla "parte oscura della Rete" è che anche i giornalisti devono esercitare un mestiere e, per loro una novità, una buzzword, un filone nuovo rappresentano la pagnotta, cioè argomenti sui cui legittimamente scrivere articoli veritieri, esaustivi e di qualità... Come sempre insomma.
Ed infatti non è ai giornalisti ma ai cittadini della Rete convinti che esista un Deep Web che Cassandra si rivolge oggi.

Nel mondo materiale è accettato e normale il fatto che si possa avere un'arma da fuoco senza per questo essere necessariamente un sospetto od un mezzo colpevole. Eppure i cattivi le usano continuamente per commettere reati, ed i soldati per ammazzare la gente.
Proviamo a continuare l'intervista con un passo avanti, che non difenda semplicemente tecnologie che in quanto tali sono neutre, invocando, come ahimè d'abitudine, i diritti dei buoni per contrastare la repressione indiscriminata.

Abitando in una città tutti sanno che ci sono quartieri e posti dove la sera (e qualche volta anche il giorno) è meglio non andare, ci sono bar malfamati, zone di spaccio e prostituzione di tutti i tipi, quartieri controllati da organizzazioni criminali.
Le azioni di contrasto di queste situazioni esistono ma sono tipicamente non risolutive.
Insomma, tutti sanno che in la città la prima difesa non è avere la scorta della polizia ma girare con prudenza, ragionevolezza, conoscenza ed autocontrollo. Perché quindi molti ragionevoli cittadini della Rete sono disposti ad entrare nel meccanismo perverso dell'accettare certe definizioni? "Le parole sono importanti", accettare supinamente ed acriticamente il punto di partenza di una discussione o di un ragionamento influenza e talvolta condiziona inevitabilmente le conclusioni.

Ma, ripetiamo, oggi Cassandra non tuonerà contro i nuovi censori e controllori che vogliono ingabbiare la Rete con ragionamenti speciosi e disonesti, ma per diramare un indispensabile "avviso ai naviganti" che spesso, sottoposti a bombardamenti mediatici, si lasciano convincere senza avvedersene, come i topolini del pifferaio di Hamelin.

Non esistono cose come il Deep Web, la parte oscura della Rete, l'Internet dei criminali.
Esistono piuttosto le "visite turistiche guidate al web" (i motori di ricerca), i Disneyland e Mirabilandia della Rete (le comunità sociali), l'"Internet dei balocchi" per abbindolare gli svogliati creduloni (i portali a tema). Tutti posti dove, certo senza mezzi orribili, c'è qualcuno che vuole approfittarsi del navigatore senza farsi accorgere. Queste parti della Rete, che non hanno mai ricevuto un nome perché non percepite dai più, possiamo chiamarle "Fake Web", "Parte Finta della Rete", "Internet dei Balocchi".

Strategia nuova, raffinata, sottile e sfuggente: far distaccare i navigatori della Rete dalla realtà e persuaderli ad ingabbiarsi in ruoli e ragionamenti costruiti ad arte, manipolando il linguaggio. Beh, nuova certamente no: l'uso del linguaggio e delle categorie mentali per condizionare e controllare le persone è già tutto scritto nei romanzi ("1984", "Il mondo nuovo") e nei manuali di propaganda politica di uno o due secoli fa.

E mentre guidatori di diligenze e mangiafuoco convincono la maggioranza dei naviganti, in tutte le città del mondo continuano ad esistere i quartieri malfamati ed i criminali.

╚ poi davvero strano che, essendo la rete uno specchio del mondo reale, vi si trovino anche le stesse categorie di posti e persone?
No, non è strano, come non è strano che vi si trovino manipolatori e controllori, che cercano di manipolare e rapire i naviganti. E purtroppo sono bravi, hanno soldi e potere, o li rappresentano direttamente.

Quindi, caro navigante, non lasciarti abbindolare da chi ti racconta dell'"Internet dei Cattivi": probabilmente è lui il nuovo cattivo.
Gli altri sono i soliti criminali che purtroppo hanno appestato l'umana società dai suoi albori, una quota dei quali, come topi sulle navi, ha seguito i naviganti nella Rete. I più pericolosi però, come sempre, sono quelli vi che vogliono controllare.

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
Notizie collegate
64 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Il Web Oscuro e l'Internet dei Balocchi
Ordina
  • Vorrei contrastare le grandi minchiate che si raccontano sulla rete come covo del male...con questa intervista ai cypherpunks su privacy,tecnocontrollo, sul ruolo libertario e positivo che la rete gioca nella societa' e sul perche' certa gente cerchi di screditare la "nostra internet"....(vogliono convingerci che e' necessario il tecnocontrollo!!!...) E' un modo per ricordarci la cultura della rete e per distinguerla dalla spazzatura che leggiamo sulla stampa generalista...(si parla anche di miti creati ad hoc!!! come il pedoterrosatanismo!!!) :

    Cypherpunks Video-prima parte (vers.italiana con sub):

    http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi...

    Cypherpunks video-seconda parte (vers.italiana con sub):

    http://video.repubblica.it/dossier/wikileaks-28-11...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > Vorrei contrastare le grandi minchiate che si
    > raccontano [...]
    > http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi
    > http://video.repubblica.it/dossier/wikileaks-28-11

    eh scusa ma non posso sentirle o vederle, dato che non posso accedere a questo genere di siti: sono entrambi da tempo nella mia junklist / vacuumlist / blacklist personale...

    e non ho intenzione di toglierli da lì nenache per un minuto...
    non+autenticato
  • In presenza di Internet, il Grande Fratello potrebbe risentirsi per non essere mai stato così efficiente.

    La rete è un sistema di controllo cibernetico perfetto, un feedback ad anello chiuso che consente le peggiori nefandezze.

    Basta mettere un paio di robot ad analizzare i flussi statistici di Twitter e sai esattamente cosa pensa la gente e come strumentalizzarne il pensiero a tuo vantaggio, con i giusti input virali sui media ottieni gli output che vuoi.

    Il pensiero libero non ha bisogno di pedoterrosatanisti, per essere ostacolato, è già una percentuale talmente minima da essere considerato statisticamente irrilevante almeno ai fini della democrazia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cosmico
    > In presenza di Internet, il Grande Fratello
    > potrebbe risentirsi per non essere mai stato così
    > efficiente.
    >
    > La rete è un sistema di controllo cibernetico
    > perfetto, un feedback ad anello chiuso che
    > consente le peggiori nefandezze.
    >
    >
    > Basta mettere un paio di robot ad analizzare i
    > flussi statistici di Twitter e sai esattamente
    > cosa pensa la gente e come strumentalizzarne il
    > pensiero a tuo vantaggio, con i giusti input
    > virali sui media ottieni gli output che
    > vuoi.
    >
    > Il pensiero libero non ha bisogno di
    > pedoterrosatanisti, per essere ostacolato, è già
    > una percentuale talmente minima da essere
    > considerato statisticamente irrilevante almeno ai
    > fini della
    > democrazia.

    Psicostoria prossima venturaTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cosmico
    > In presenza di Internet, il Grande Fratello
    > potrebbe risentirsi per non essere mai stato così
    > efficiente.
    >
    > La rete è un sistema di controllo cibernetico
    > perfetto, un feedback ad anello chiuso che
    > consente le peggiori nefandezze.
    >
    >
    > Basta mettere un paio di robot ad analizzare i
    > flussi statistici di Twitter e sai esattamente
    > cosa pensa la gente e come strumentalizzarne il
    > pensiero a tuo vantaggio, con i giusti input
    > virali sui media ottieni gli output che
    > vuoi.
    >
    > Il pensiero libero non ha bisogno di
    > pedoterrosatanisti, per essere ostacolato, è già
    > una percentuale talmente minima da essere
    > considerato statisticamente irrilevante almeno ai
    > fini della democrazia.

    orwell, infatti, non è certo l'unica citazione possibile, e non è certo la migliore...

    citare huxley ("il mondo nuovo") mi sembra decisamente più molto più "calzante" con l'attuale contesto, e non a caso Cassndra lo ha citato...

    e visto che ci siamo, ci aggiungerei anche guy debord ("la società dello spettacolo") e pure m. foucault ("sorvegliare e punire")...

    ma vabbé... così la lista poi non finisce più...
    non+autenticato
  • >
    > orwell, infatti, non è certo l'unica citazione
    > possibile, e non è certo la
    > migliore...
    >
    > citare huxley ("il mondo nuovo") mi sembra
    > decisamente più molto più "calzante" con
    > l'attuale contesto, e non a caso Cassndra lo ha
    > citato...
    >
    > e visto che ci siamo, ci aggiungerei anche guy
    > debord ("la società dello spettacolo") e pure m.
    > foucault ("sorvegliare e
    > punire")...
    >
    > ma vabbé... così la lista poi non finisce più...

    Ottimo elenco di letture da ombrellone, per altroOcchiolino , il "Mondo Nuovo" non lo conoscevo, quindi grazie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cosmico
    > Ottimo elenco di letture da ombrellone, per altro
    >Occhiolino , il "Mondo Nuovo" non lo conoscevo, quindi
    > grazie.

    gulp! roba un po' tosta per l'ombrellone eh!...
    non+autenticato
  • - Scritto da: open eyes
    > - Scritto da: Cosmico
    > > Ottimo elenco di letture da ombrellone, per
    > altro
    > >Occhiolino , il "Mondo Nuovo" non lo conoscevo,
    > quindi
    > > grazie.
    >
    > gulp! roba un po' tosta per l'ombrellone eh!...

    Io aggiungerei anche Baudrillard, piu' volte citato anche da Cassandra
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cosmico

    > Ottimo elenco di letture da ombrellone, per altro
    >Occhiolino , il "Mondo Nuovo" non lo conoscevo, quindi
    > grazie.

    Assicurati di prendere l'edizione che comprende anche "Ritorno al Mondo Nuovo", qui Huxley torna sul primo libro e, con una serie di elucubrazioni, torna sulle ipotesi del romanzo e indica come molti delle ipotesi fatte su Mondo Nuovo siano già realtà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vindicator

    > Assicurati di prendere l'edizione che comprende
    > anche "Ritorno al Mondo Nuovo", qui Huxley torna
    > sul primo libro e, con una serie di
    > elucubrazioni, torna sulle ipotesi del romanzo e
    > indica come molti delle ipotesi fatte su Mondo
    > Nuovo siano già
    > realtà.

    E chissà cosa direbbe oggi...
    Funz
    12979
  • Fatti i doverosi apprezzamenti a Cassandra per l'ottimo (come sempre) articolo, non posso evitare di fare una puntualizzazione critica.

    Cito dall'articolo: un passo avanti, che non difenda semplicemente tecnologie che in quanto tali sono neutre.

    E' la stessa cosa che si sente dire spesso in modo leggermente più articolato, tipo " la tecnologia in sè non è buona né cattiva ma neutrale, e tutto di pende da come viene usata".

    Questo genere di affermazione (e detta da Cassandra lascia un poco sconcertati) è FALSA: la tecnologia non è per nulla neutrale.

    Ciascuna tecnologia, ogni strumento tecnologico ha proprie specifiche caratteristiche che, per prima cosa, sono da analizzare e trattare in maniera specifica, caso per caso.
    Controllare una certa tecnologia vuol dire disporre di potere, usare un certo strumento tecnologico implica possedere ed esercitare una specifica competenza che deriva dalla conoscenza (cose queste che non tutti hanno e che, quelli che le hanno, posseggono a livelli anche molto differenti).
    Ne segue che ogni specifica tecnologia e ogni specifico strumento tecnologico determina specifiche dinamiche di potere che sono in stretta relazione con esse.
    Queste dinamiche di potere si esplicano in modo differenziato, non solo rispetto alle diverse particolari tecnologie, ma anche rispetto ai soggetti/oggetti implicati nelle relazioni di potere: dunque, le tecnologie NON sono neutre, gli strumenti tecnologici NON sono neutrali.

    Ma anche il "semplice" utilizzo di una specifica tecnologia NON è neutro, dato che modifica la soggettività del suo utilizzatore (per esempio, un tecnico informatico deriva questa sua identità soggettiva dallo specifico sapere-potere nel campo delle tecnologie e degli strumenti informatici) e che queste modificazioni sono diverse per diverse tecnologie.


    Perché tutto questo è importante? Perché è necessario riconoscere come falsa l'idea che la tecnologia sia neutra?

    Perché, stando alla questione di cui Cassandra tratta nell'articolo, permette di capire che le tecnologie della rete e gli strumenti di comunicazione sociale (i cosiddetti "social" network) - ben lungi dall'essere tecnologie neutre - modificano l'identità e la soggettività non solo dei singoli "utenti" ma anche quella collettiva.
    Il loro utilizzo nell'ambito delle relazioni di potere che determinano, consente a chi detiene gli strumenti di comunicazione sociale (fonti di un socio-potere olistico, pervasivo, ubiquo) di renderli dispositivi in grado di orientare a piacimento (plasmando, indirizzando, persuadendo, convincendo) le modificazioni dell'identità individuale e collettiva.
    non+autenticato
  • hai ragione ma la neutralità della tecnologia ( e per estensione della scienza ) è data dalla mancanza di una soggettività della tecnologia stessa

    in soldoni il coltello non pensa nè agisce, è l'uomo che lo fa e il bene o il male sono dentro di lui non dentro gli strumenti che usa per esprimersi

    se poi vogliamo parlare di necessità del controllo di alcune tecnologie dall'elevato potenziale, allora punto il dito verso gli esempi delle rivoluzioni arabe

    noi italiani abbiamo ripudiato le armi ( fino al paradosso di ripudiare quasi anche la legittima difesa ), eppure senza armi non ci sarebbe nessuna rivoluzione in Siria o ancor prima in Libia, ecc...

    nel popolo USA questo concetto è chiaro e cristallino, ma noi preferiamo scaricare le nostre responsabilità sulla tecnologia e metterne sotto chiave i frutti ( non sia mai che qualche pedopornoterrosatanista decidesse di conquistare il mondo )
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > hai ragione ma la neutralità della tecnologia ( e
    > per estensione della scienza ) è data dalla
    > mancanza di una soggettività della tecnologia
    > stessa
    >
    > in soldoni il coltello non pensa nè agisce, è
    > l'uomo che lo fa e il bene o il male sono dentro
    > di lui non dentro gli strumenti che usa per
    > esprimersi

    non sono d'accordo, e forse non mi hai capito

    resto al tuo esempio: la comparsa del coltello (uno strumento tecnologico) ha comportato DI PER SE' (a prescindere dal se e dal come le persone lo possano usare) l'insorgere delle dinamiche di potere (relazioni di potere tra chi ha il coltello e tendenzialmente viene rispettato e comanda, e chi non lo ha) e delle modifiche della soggettività individuale (prima io e te eravamo due persone della tribù magari entrambi raccoglitori, oggi io ho il coltello e sono e mi sento un cacciatore, tu che non lo hai sei rimasto un raccoglitore) e della soggettività collettiva (prima la tribù era impaurita davanti alle belve, adesso che qualcuno di hoi ha il coltello ci sentiamo tutti onnipotenti, pur con le relazioni "gerarchiche" di potere tra chi lo ha e chi no)

    sapere e tecnologia quindi NON SONO NEUTRI di per sè stessi, in ogni caso, a prescindere dal se, dal chi e dal come le possa usare


    > noi italiani abbiamo ripudiato le armi ( fino al
    > paradosso di ripudiare quasi anche la legittima
    > difesa ),

    ma non mi pare proprio

    noi italiani produciamo, vendiamo e acquistiamo armi e, in spregio totale della costituzione, le usiamo in casa nostra a scopi repressivi (per esempio i tanti morti ammazzati dalle forze di "polizia") e in giro per il mondo in guerre di aggressione e/o occupazione

    > nel popolo USA questo concetto è chiaro e
    > cristallino, ma noi preferiamo scaricare le
    > nostre responsabilità sulla tecnologia e metterne
    > sotto chiave i frutti ( non sia mai che qualche
    > pedopornoterrosatanista decidesse di conquistare
    > il mondo)

    mah... piuttosto invece "noi" tutti usiamo ampiamente le tecnologie, incluse quelle militari, ma lo facciamo a geometria variabile (in piena aderenza alla tradizione USA): non per il bene e il progresso generale e ugualitario di tutti ma, al contrario, per assicurare a qualsiasi prezzo il dominio di pochissimi a danno di tutti gli altri
    non+autenticato
  • - Scritto da: fought the law
    >
    > resto al tuo esempio: la comparsa del coltello
    > (uno strumento tecnologico) ha comportato DI PER
    > SE' (a prescindere dal se e dal come le persone
    > lo possano usare) l'insorgere delle dinamiche di
    > potere (relazioni di potere tra chi ha il
    > coltello e tendenzialmente viene rispettato e
    > comanda, e chi non lo ha) e delle modifiche della
    > soggettività individuale (prima io e te eravamo
    > due persone della tribù magari entrambi
    > raccoglitori, oggi io ho il coltello e sono e mi
    > sento un cacciatore, tu che non lo hai sei
    > rimasto un raccoglitore) e della soggettività
    > collettiva (prima la tribù era impaurita davanti
    > alle belve, adesso che qualcuno di hoi ha il
    > coltello ci sentiamo tutti onnipotenti, pur con
    > le relazioni "gerarchiche" di potere tra chi lo
    > ha e chi
    > no)

    Non sono convinto di ciò che sostieni.

    Il coltello ad esempio, serve anche come utensile ad esempio in cucina e non esercita nessun potere se non viene brandeggiato da qualcuno con intenzioni ostili.
    Perciò il problema è la parte organica del tutto come al solito.
    Non il coltello.
    E' la componente organica che associa la dinamica di potere ad uno strumento perché, sempre la componente organica, ci vede una possibilità di sfruttamento per il proprio tornaconto.
    Se il coltello rimane utensile e basta. Neutro. Non è senziente. Non prende decisioni autonomamente e non provoca danni a meno che involontariamente ti seghi un dito.

    Anche un missile a testata nucleare e completamente neutro.
    Anche se è stato costruito con un solo scopo (sempre dalla parte organica di cui sopra e sempre per gli stessi motivi), se non viene utilizzato rimane li.
    Inerte.
    Non è che ad un certo punto pensa "Vado a fare un pò di casino fuori !" e detona tutto contento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: . . .
    > Non sono convinto di ciò che sostieni.
    >
    > Il coltello ad esempio, serve anche come utensile
    > ad esempio in cucina e non esercita nessun potere
    > se non viene brandeggiato da qualcuno con
    > intenzioni ostili.

    uun semplice utensile, neutro... tu dici?

    prima si mangiava con le mani, tutti insieme intorno a un unico recipiente... ma ecco la tecnologia-coltello e ci si ritrova a mangiare con le posate e ciascuno nel suo piatto, magari con anche una persona a capotavola e un'altra persona che taglia la portata carne (col coltello) che poi viene distribuita agli altri...

    non noti una certa dinamica di potere, un certo cambiamento nella soggettività individuale e collettiva?


    > Perciò il problema è la parte organica del tutto
    > come al solito.
    >
    > Non il coltello.

    parli come se le tecnologie e gli strumenti tecnologici (qui esemplificati dal coltello) non possano che essere così come sono per una qualche ragione metafisica... tecnologia e strumenti tecnologici vengono "creati" e "modellati" in un certo modo piuttosto che in un altro PROPORIO in ragione del fatto che NON sono neutri e vengono fatti "evolvere" dinamicamente in base alle dinamiche di potere che essi stessi ingenerano...

    > E' la componente organica che associa la dinamica
    > di potere ad uno strumento perché, sempre la
    > componente organica, ci vede una possibilità di
    > sfruttamento per il proprio tornaconto.

    appunto, e questo accade proprio perché la tecnologia NON è neutra!
    se fosse neutra la "componente organica" (come la chiami tu) non farebbe ciò che tu stesso dici che fa!

    > Anche un missile a testata nucleare e
    > completamente neutro.
    >
    > Anche se è stato costruito con un solo scopo
    > (sempre dalla parte organica di cui sopra e
    > sempre per gli stessi motivi), se non viene
    > utilizzato rimane li.
    >
    > Inerte.
    > Non è che ad un certo punto pensa "Vado a fare un
    > pò di casino fuori !" e detona tutto contento.

    rimane lì. inerte. non pensa e non detona.
    peccato che per il solo fatto di esistere determina relazioni di potere di portata planetaria e incide pesantemente sulla vita di miliardi di persone... e chiamalo neutro!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: open eyes
    > uun semplice utensile, neutro... tu dici?
    >
    > prima si mangiava con le mani, tutti insieme
    > intorno a un unico recipiente... ma ecco la
    > tecnologia-coltello e ci si ritrova a mangiare
    > con le posate e ciascuno nel suo piatto, magari
    > con anche una persona a capotavola e un'altra
    > persona che taglia la portata carne (col
    > coltello) che poi viene distribuita agli
    > altri...

    Che cosa c'entra il coltello con la forma della tavola?
    E che cosa c'entra con quelli che servono a tavola?

    > non noti una certa dinamica di potere, un certo
    > cambiamento nella soggettività individuale e
    > collettiva?

    No. Noto solo che si mangia!

    > parli come se le tecnologie e gli strumenti
    > tecnologici (qui esemplificati dal coltello) non
    > possano che essere così come sono per una qualche
    > ragione metafisica... tecnologia e strumenti
    > tecnologici vengono "creati" e "modellati" in un
    > certo modo piuttosto che in un altro PROPORIO in
    > ragione del fatto che NON sono neutri e vengono
    > fatti "evolvere" dinamicamente in base alle
    > dinamiche di potere che essi stessi
    > ingenerano...

    Ma tu sei fuori come un balcone.
    Gli strumenti sono cosi' perche' quella e' la forma migliore che possono avere in base alla loro funzione.

    Che potere ingenera lo spazzolone del cesso?
    Ha quella forma li' perche' e' la forma migliore che puo' avere per pulire il cesso dopo che ci hai cagato dentro!
    O tu ci leggi qualche misteriosa dinamica di potere?


    > rimane lì. inerte. non pensa e non detona.
    > peccato che per il solo fatto di esistere
    > determina relazioni di potere di portata
    > planetaria e incide pesantemente sulla vita di
    > miliardi di persone... e chiamalo
    > neutro!!!

    Balle.
    Il sottosuolo e' pieno di bombe inesplose della seconda guerra mondiale.
    E nessuno se ne preoccupa finche' qualcuno non scopre uno di questi ordigni, e allora le forze dell'ordine si adoperano per disinnescarlo in sicurezza.
    Ma fino alla settimana prima era li' e lo e' stato per anni, senza incidere sulla vita di nessuno.
    Perche' NEUTRO!
  • - Scritto da: panda rossa

    sei la dimostrazione vivente del successo delle politiche di smantellamento del sistema scolastico (finalizzate a "semplificare" in condizionamento e il controllo sociale di massa) messe in atto da qualche decennio in qua...
    non+autenticato
  • - Scritto da: fought the law
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > sei la dimostrazione vivente del successo delle
    > politiche di smantellamento del sistema
    > scolastico (finalizzate a "semplificare" in
    > condizionamento e il controllo sociale di massa)
    > messe in atto da qualche decennio in
    > qua...

    Peccato che ho finito gli studi molto prima di qualche decennio fa, io.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Peccato che ho finito gli studi molto prima di
    > qualche decennio fa, io.

    e io ben prima di te

    sappi anche che le cose che ho detto le dicono in molti, ci sono svariate trattazioni, decine e decine di libri e saggi...

    forse, quando andavi a scuola decenni fa, nessuno te ne ha parlato o ti sei perso qualche lezione... e comunque non è mica vietato continuare a leggere e studiare anche dopo finite le scuole...

    dai che non è mai troppo tardi per migliorasi un po', soprattutto quando è evidente se ne ha bisogno
    non+autenticato
  • - Scritto da: open eyes
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Peccato che ho finito gli studi molto prima
    > di
    > > qualche decennio fa, io.
    >
    > e io ben prima di te

    E quindi?

    > sappi anche che le cose che ho detto le dicono in
    > molti, ci sono svariate trattazioni, decine e
    > decine di libri e saggi...

    Link?

    > forse, quando andavi a scuola decenni fa, nessuno
    > te ne ha parlato o ti sei perso qualche
    > lezione... e comunque non è mica vietato
    > continuare a leggere e studiare anche dopo finite
    > le scuole...

    Dove ho scritto che ho smesso di studiare?

    > dai che non è mai troppo tardi per migliorasi un
    > po', soprattutto quando è evidente se ne ha
    > bisogno

    Il solo stare a parlare con te, fa regredire la cultura, quindi e' meglio che tu te ne torni all'ovile e lasci perdere questo forum dove si parla di cose che non conosci e non capisci.
  • - Scritto da: panda rossa
    > > e io ben prima di te
    >
    > E quindi?

    ah non lo so... dimmelo tu dato che sei tu ad avere introditto questa "argomentazione"

    > Link?

    ti devo anche spiegare che esistono i motori di ricerca?

    > Dove ho scritto che ho smesso di studiare?

    da nessuna parte...
    è una semlice evidenza, considerate le cose che non sai o non capisci

    > Il solo stare a parlare con te, fa regredire la
    > cultura, quindi e' meglio che tu te ne torni
    > all'ovile e lasci perdere questo forum dove si
    > parla di cose che non conosci e non capisci.

    insulti e razzismo più o meno strisciante...
    cose che ti qualificano da sole
    molti complimenti
    non+autenticato
  • "Nel mondo materiale è accettato e normale il fatto che si possa avere un'arma da fuoco senza per questo essere necessariamente un sospetto od un mezzo colpevole."

    In molti paesi, come nel Regno Unito, è vietato il possesso di armi da fuoco da parte di privati. Solo lo Stato (e alcuni soggetti economicamente forti) detiene il monopolio della forza.

    La tendenza a livello globale è verso la messa sotto tutela dell'individuo, chiudendolo entro un recinto al di fuori del quale non possa avventurarsi.

    Il futuro della razza umana è questo:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Rassegnatevi.

    Chiunque sarà trovato in possesso di strumenti software e hardware "atti a commettere illegalità" sarà punito. Una recente legge tedesca mette fuorilegge qualunque applicazione o dispositivo atto a commettere "hacking" (il significato non è spiegato, ma si può immaginare che sia voluto).

    iPad e macchine castrate per tutti. Software sicuro obbligatorio, per legge. Macchine per lo sviluppo accessibili solo da programmatori autorizzati. Schedatura di ogni programmatore, licenza ottenibile solo dietro presentazione di un contratto presso una società registrata.

    Non c'è via di scampo.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: Get Real
    > [moriremo tutti]

    Dovresti cambiare nick in: Fasciarsi la Testa Prima di Essersela Rotta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mavala
    > - Scritto da: Get Real
    > > [moriremo tutti]
    >
    > Dovresti cambiare nick in: Fasciarsi la Testa
    > Prima di Essersela Rotta

    sveglia! la testa ce l'hanno già rotta da un po'!!!
    Secureboot + Win8 + ARM
    non+autenticato
  • - Scritto da: fought the lawotta
    >
    > sveglia! la testa ce l'hanno già rotta da un
    > po'!!!
    > Secureboot + Win8 + ARM

    No buy Win + Linux + processore che mi pare
    You lose
    Funz
    12979
  • rassegnarci? piuttosto preferisco morire libero che vivere da schiavo

    in questo apprezzo molto gli americani che lottano da secoli per conservare il sacrosanto diritto di avere le armi per opporsi ad un eventuale governo dispotico

    nel mondo che tu hai descritto, prega solo di non avere qualche figlia femmina che possa essere appetibile a qualche gerarca, altrimenti te la ritrovi stuprata e squartata e devi pure ringraziare il regime per avertela uccisa
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > rassegnarci? piuttosto preferisco morire libero
    > che vivere da
    > schiavo

    Se muori, cessi di esistere. Non c'è nulla dopo. Preferire la morte alla vita è, semplicemente, da stupidi. L'umanità ha vissuto per millenni senza "libertà" o "democrazia" e anche se quello che ci aspetta è peggio di qualunque tirannia del passato, vale sempre la pena vivere. L'alternativa è il nulla.

    >
    > in questo apprezzo molto gli americani che
    > lottano da secoli per conservare il sacrosanto
    > diritto di avere le armi per opporsi ad un
    > eventuale governo
    > dispotico

    Cosa da ingenui: cosa puoi fare con qualche fucile o pistola contro carri armati, aerei ed elicotteri da combattimento, o droni armati? Qualche cittadino disorganizzato contro un esercito di professionisti?

    Nulla.

    Sono solo fantasie, nessun tentativo di insurrezione o resistenza può avere successo.

    >
    > nel mondo che tu hai descritto, prega solo di non
    > avere qualche figlia femmina che possa essere
    > appetibile a qualche gerarca, altrimenti te la
    > ritrovi stuprata e squartata e devi pure
    > ringraziare il regime per avertela
    > uccisa

    Cosa che accadeva nell'Iraq di Saddam Hussein, eppure penso che tutti concordiamo che gli iracheni stavano meglio con Saddam che senza, o no?

    Ospedali funzionanti + strade + cibo >>> libertà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real
    > - Scritto da: collione
    > > rassegnarci? piuttosto preferisco morire libero
    > > che vivere da
    > > schiavo
    >
    > Se muori, cessi di esistere. Non c'è nulla dopo.
    > Preferire la morte alla vita è, semplicemente, da
    > stupidi. L'umanità ha vissuto per millenni senza
    > "libertà" o "democrazia" e anche se quello che ci
    > aspetta è peggio di qualunque tirannia del
    > passato, vale sempre la pena vivere.
    > L'alternativa è il
    > nulla.
    >
    > >
    > > in questo apprezzo molto gli americani che
    > > lottano da secoli per conservare il sacrosanto
    > > diritto di avere le armi per opporsi ad un
    > > eventuale governo
    > > dispotico
    >
    > Cosa da ingenui: cosa puoi fare con qualche
    > fucile o pistola contro carri armati, aerei ed
    > elicotteri da combattimento, o droni armati?
    > Qualche cittadino disorganizzato contro un
    > esercito di
    > professionisti?
    >
    > Nulla.
    >
    > Sono solo fantasie, nessun tentativo di
    > insurrezione o resistenza può avere
    > successo.
    >

    I partigiani durante la seconda guerra mondiale hanno creato molti porblemi ai regimi del periodo. Vedi i ribelli in Libia, la primavera araba in generale, la resistenza è anche un modo per attirare l'opinione pubblica nel mondo e far muovere qualcosa!

    > >
    > > nel mondo che tu hai descritto, prega solo di
    > non
    > > avere qualche figlia femmina che possa essere
    > > appetibile a qualche gerarca, altrimenti te la
    > > ritrovi stuprata e squartata e devi pure
    > > ringraziare il regime per avertela
    > > uccisa
    >
    > Cosa che accadeva nell'Iraq di Saddam Hussein,
    > eppure penso che tutti concordiamo che gli
    > iracheni stavano meglio con Saddam che senza, o
    > no?
    >
    > Ospedali funzionanti + strade + cibo >>> libertà.

    Ma altre minoranza, etnie (non mi ricordo quale in Iraq erano uccise, persequitate..Diglielo ai nipoti degli ebrei che vivevano nella Germania nazista e vediamo se i loro nonni, zii stavano bene!!

    Get Real ti capisco, saresti il classico lecchino del dittatore, se fosse per te ci sarbbe ancora un Mussolini al governo!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: becker
    > - Scritto da: Get Real
    > > - Scritto da: collione
    > > > rassegnarci? piuttosto preferisco
    > morire
    > libero
    > > > che vivere da
    > > > schiavo
    > >
    > > Se muori, cessi di esistere. Non c'è nulla
    > dopo.
    > > Preferire la morte alla vita è,
    > semplicemente,
    > da
    > > stupidi. L'umanità ha vissuto per millenni
    > senza
    > > "libertà" o "democrazia" e anche se quello
    > che
    > ci
    > > aspetta è peggio di qualunque tirannia del
    > > passato, vale sempre la pena vivere.
    > > L'alternativa è il
    > > nulla.
    > >
    > > >
    > > > in questo apprezzo molto gli americani
    > che
    > > > lottano da secoli per conservare il
    > sacrosanto
    > > > diritto di avere le armi per opporsi ad
    > un
    > > > eventuale governo
    > > > dispotico
    > >
    > > Cosa da ingenui: cosa puoi fare con qualche
    > > fucile o pistola contro carri armati, aerei
    > ed
    > > elicotteri da combattimento, o droni armati?
    > > Qualche cittadino disorganizzato contro un
    > > esercito di
    > > professionisti?
    > >
    > > Nulla.
    > >
    > > Sono solo fantasie, nessun tentativo di
    > > insurrezione o resistenza può avere
    > > successo.
    > >
    >
    > I partigiani durante la seconda guerra mondiale
    > hanno creato molti porblemi ai regimi del
    > periodo. Vedi i ribelli in Libia, la primavera
    > araba in generale, la resistenza è anche un modo
    > per attirare l'opinione pubblica nel mondo e far
    > muovere
    > qualcosa!
    >
    > > >
    > > > nel mondo che tu hai descritto, prega
    > solo
    > di
    > > non
    > > > avere qualche figlia femmina che possa
    > essere
    > > > appetibile a qualche gerarca,
    > altrimenti te
    > la
    > > > ritrovi stuprata e squartata e devi pure
    > > > ringraziare il regime per avertela
    > > > uccisa
    > >
    > > Cosa che accadeva nell'Iraq di Saddam
    > Hussein,
    > > eppure penso che tutti concordiamo che gli
    > > iracheni stavano meglio con Saddam che
    > senza,
    > o
    > > no?
    > >
    > > Ospedali funzionanti + strade + cibo
    > >>>
    > libertà.
    >
    > Ma altre minoranza, etnie (non mi ricordo quale
    > in Iraq erano uccise, persequitate..Diglielo ai
    > nipoti degli ebrei che vivevano nella Germania
    > nazista e vediamo se i loro nonni, zii stavano
    > bene!!
    >
    > Get Real ti capisco, saresti il classico lecchino
    > del dittatore, se fosse per te ci sarbbe ancora
    > un Mussolini al
    > governo!!

    Ops in realtà una mussolini c'è al parlamento o c'era fino a poco tempo fa! A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: becker

    > I partigiani durante la seconda guerra mondiale
    > hanno creato molti porblemi ai regimi del
    > periodo.

    Davvero? Senza l'aiuto e i rifornimenti degli Alleati, non avrebbero potuto fare molto e alla fine sarebbero stati annientati. La resistenza antifranchista in Spagna fu debellata senza difficoltà. I partigiani erano solo un utile strumento di disturbo, ciò che ha posto fine ai regimi è stato un massiccio intervento militare deciso da intere nazioni.

    Se non vuoi crederci, hai notato che l'Irlanda del Nord è ancora sotto il Regno Unito, nonostante decenni di lotta? E che i Baschi non hanno, ne mai avranno, l'agognata indipendenza? I Curdi? Inutile parlarne.

    > Vedi i ribelli in Libia, la primavera
    > araba in generale, la resistenza è anche un modo
    > per attirare l'opinione pubblica nel mondo e far
    > muovere
    > qualcosa!
    >

    L'opinione pubblica? L'opinione pubblica è indirizzata verso ciò che fa tendenza. Prima o poi si stanca, e cambia canale. E poi cosa dovrebbe fare? Ricordi Wikileaks? Quali cambiamenti avrebbe dovuto portare? E invece niente, apatia totale. O meglio, consapevolezza che non solo non c'è nulla da fare, ma provarci è pericoloso.

    I ribelli in Libia non sarebbero andati da nessuna parte senza l'aiuto di Francia e Gran Bretagna.

    > Ma altre minoranza, etnie (non mi ricordo quale
    > in Iraq erano uccise, persequitate..Diglielo ai
    > nipoti degli ebrei che vivevano nella Germania
    > nazista e vediamo se i loro nonni, zii stavano
    > bene!!
    >

    E allora? Cosa potevano fare? Ricordi l'insurrezione nel Ghetto di Varsavia? Tutti morti. Fino all'ultimo. Resistere è inutile.

    > Get Real ti capisco, saresti il classico lecchino
    > del dittatore, se fosse per te ci sarbbe ancora
    > un Mussolini al
    > governo!!

    Mi sopravvaluti, nessun individuo che non appartenga all'elite può cambiare le cose. Se un dittatore ci sarà - e ci sarà - non saremmo tu o io a poterci fare qualcosa.

    Chi preferisci essere, quello vivo o quello morto o in prigione, con la famiglia deportata o sterminata? Pensaci.
    non+autenticato
  • > Mi sopravvaluti, nessun individuo che non
    > appartenga all'elite può cambiare le cose.

    Le elite cambiano con il tempo. Solo gli idioti non lo capiscono. E di solito chi non lo capisce finisce molto, molto male (la storia lo dimostra chiaramente)
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)