Alfonso Maruccia

UE: rame e fibra per noi pari sono

Neelie Kroes fornisce nuove indicazioni sulla politica di Bruxelles in merito alla rete di nuova generazione. Non serve imporre un taglio de prezzi per il vecchio: il nuovo dovrebbe farsi strada da solo

Roma - Quale deve essere il corretto rapporto tra la preesistente rete telematica in rame e l'impegno necessario a sviluppare l'accesso di nuova generazione (NGA)? Stando alle linee guida comunicate dal Commissario Neelie Kroes, per far fiorire la rete in fibra non è necessario ridurre i costi alla tecnologia di connettività in rame.

Kroes, Commissario Europeo per l'Agenda Digitale dal febbraio del 2010, parla di linee guida generali volte a migliorare gli investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture NGN sul vecchio continente. E tra queste linee guida vi è appunto la constatazione del rapporto tra vecchia e nuova rete, fatte le dovute analisi.

Il Commissario definisce "complessa" la questione sull'eventuale incremento degli investimenti sulla NGN con un calo dei prezzi per la rete in rame imposto dalla UE, una questione dove "diversi fattori spingono in diverse direzioni" e che alla base ha la difficoltà di mettere in pratica queste eventuali imposizioni di riduzione dei costi.
Ma soprattutto, dice Kroes, "dopo aver analizzato tutti i dati, e vista la significativa relazione tra le reti in rame e di nuova generazione, non siamo convinti che un calo programmato dei prezzi del rame farebbe aumentare gli investimenti per la NGA".

Gli attuali investimenti per la rete in fibra procedono "relativamente bene" in alcuni dei paesi membri dove il prezzo del rame sono simili o al di sopra della media europea, sostiene Kroes. Neanche a dirlo, la posizione del Commissario viene salutata con favore da parte degli incumbent nazionali - Telecom Italia, l'esempio italiano, d'ora in poi potrebbe anche vedere legittimata una posizione volta a congelare i prezzi per l'unbundling dell'infrastruttura di rame nazionale con le prevedibili conseguenze sul costo degli abbonamenti ADSL agli utenti finali.

Alfonso Maruccia
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4 Commenti alla Notizia UE: rame e fibra per noi pari sono
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  • Cmq pure gli alternativi non fanno altro che fare i margini vendendo la rete che l'incumbent ha costruito (con piu o meno fatica). Da un lato mi sembra giusto che si dica loro che ormai sono diventati adulti e devono iniziare a fare le cose da soli (ovvero mettere un po di soldi anche per fare la rete, piuttosto che pensare solo a vendere).

    Rimane poi sempre il fatto che sto accesso a 100Mbit serve a un c. perche cmq la parti centrali della rete non potranno mai sostenere 100Mbit per i milioni di utenti connessi. E in piu non si capisce davvero che cosa ci si puo fare con 100Mbit.
    non+autenticato
  • Finalmente la Kroees si è svegliata! Inizialmente era partita con la retorica napoleonica sulle reti assecondando personaggi italiani del tipo del signor Parisi (personaggio che ha guidato fuori mercato fastweb sostenuto dallo sventratore di strade Albertini finito fuori dalla politica del pdl) con ragionamenti allucinanti e fuori mercato del tipo "intervento dello Stato sulle reti". Adesso dice finalmente "il nuovo deve farsi strada da solo"! Si vede che qualche saggio le ha fatto una lezione elementare di mercato. E' evidente che una rete è un prodotto e non si può forzare, nasce e cresce da se, si sviluppa con logiche sue e va solamente regolamentato, sopratutto al livello della Kroes. Si vede che l'amor per la poltrona l'ha portata a rivedere l'arroganza delle posizioni iniziali.
    non+autenticato
  • L'articolo dimentica di citare la posizione degli operatori alternativi europei, i quali ritengono che le posizioni assunte da Neelie Kroes siano disastrose per la concorrenza e per i consumatori. Gli operatori storici saranno liberi di continuare a svuotare le tasche dei consumatori imponendo alti prezzi all'accesso e ponendo fine a 9 anni di liberalizzazione.

    http://www.ectaportal.com/en/PRESS/ECTA-Press-Rele.../
  • - Scritto da: fedepoggi
    > L'articolo dimentica di citare la posizione degli
    > operatori alternativi europei, i quali ritengono
    > che le posizioni assunte da Neelie Kroes siano
    > disastrose per la concorrenza e per i
    > consumatori. Gli operatori storici saranno liberi
    > di continuare a svuotare le tasche dei
    > consumatori imponendo alti prezzi all'accesso e
    > ponendo fine a 9 anni di liberalizzazione.
    >
    >
    > http://www.ectaportal.com/en/PRESS/ECTA-Press-Rele

    sono d'accordo.
    Al contrario della posizione di "marcello" qui sopra, che ritiene che gli incumbent semimonopolistici non debbano essere regolamentati.