Mauro Vecchio

Megaupload, crimini a stelle e strisce?

Il Dipartimento di Giustizia statunitense vuole processare l'impero del file hosting a livello penale. A sorpresa, il giudice neozelandese lascia il caso per dichiarazioni troppo radicali

Roma - Ancora novità sul fronte di guerra, a sei mesi dal raid scatenato dagli Stati Uniti contro il celebre cyberlocker Megaupload. I vertici del Department of Justice (DoJ) hanno presentato al giudice della Virginia una serie di prove sulle connessioni stabilite dal business di Kim Dotcom in terra statunitense. In modo da processare liberamente il mega-impero del file hosting a livello penale.

Poco più di un mese fa, l'avvocato di Dotcom Ira Rothken aveva accusato il DoJ di non avere affatto il potere giuridico per incriminare i vertici di Megaupload. Nessun ufficio è mai stato aperto in terra statunitense, dunque nessun indirizzo fisico a dimostrare effettive attività di business negli States. Lo stesso governo di Washington non avrebbe il potere di processare un'azienda localizzata all'estero (Hong Kong) con capi d'accusa di stampo criminoso.

Pur non avendo uffici negli Stati Uniti, Megaupload sarebbe comunque da incriminare a livello penale: questa la posizione offerta dal DoJ al giudice di Alexandria, sottolineando come esistano "ramificate connessioni negli Stati Uniti". In primis per la presenza di numerosi server, poi per lo sfruttamento di servizi di pagamento statunitensi come ad esempio PayPal. E infine per la registrazione di milioni di account dagli States.
Alla metà dello scorso dicembre, i vertici di Megaupload si erano scagliati legalmente contro il colosso discografico Universal Music Group, accusato di aver rimosso indebitamente da YouTube la famosa canzone Mega Song. Il DoJ ha ora ricordato quella causa, quando i legali della piattaforma si erano messi a disposizione delle leggi statali in California, sede della sfida - poi congelata con una pace - con Universal Music.

In attesa di una decisione del giudice - prevista per il prossimo 27 luglio - il governo di Washington segue con attenzione l'imbarazzante vicenda che ha portato alla caduta del giudice neozelandese David Harvey, finora molto benevolo nei confronti dell'impero di Dotcom. Nel corso di una conferenza tenutasi ad Auckland, Harvey ha usato la forte espressione "nemico" per indicare le autorità a stelle e strisce.

Nemico di cosa? Il giudice kiwi ha ricordato l'accordo Trans-Pacific Partnership (TPP), da molti considerato come il figlio naturale del famigerato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA). L'eventuale adozione del nuovo trattato andrebbe a modificare l'attuale panorama legislativo neozelandese sul copyright e la distribuzione di beni contraffatti. Ipotesi non particolarmente gradita dal giudice.

Harvey ha infatti sottolineato come le pratiche di aggiramento dei codici regionali dei supporti DVD - attualmente legali in Nuova Zelanda - diventerebbero punibili a livello penale. Ecco perché gli Stati Uniti sarebbero "nemici" della libera circolazione di supporti multimediali tra una nazione e l'altra. Il nuovo arbitro del caso Megaupload sarà ora Nevin Dawson. Dotcom e soci incrociano le dita.

Mauro Vecchio
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44 Commenti alla Notizia Megaupload, crimini a stelle e strisce?
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  • Bisogna finirla con questa storia. Che lo mettano in cella e gettino via la chiave!
    non+autenticato
  • - Scritto da: workgroup
    > Bisogna finirla con questa storia. Che lo mettano
    > in cella e gettino via la
    > chiave!

    Un folletto, e pure in ritardo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: workgroup
    > Bisogna finirla con questa storia. Che lo mettano
    > in cella e gettino via la chiave!

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • - Scritto da: workgroup
    > Bisogna finirla con questa storia. Che lo mettano
    > in cella e gettino via la
    > chiave!

    Prevedo un gran consumo di Kebab e parecchie aperture di Videoteche Sorride)
    non+autenticato
  • Perchè, vorresti compagnia?
    non+autenticato
  • Pur non avendo uffici negli Stati Uniti, Megaupload sarebbe comunque da incriminare a livello penale: questa la posizione offerta dal DoJ al giudice di Alexandria, sottolineando come esistano "ramificate connessioni negli Stati Uniti". In primis per la presenza di numerosi server, poi per lo sfruttamento di servizi di pagamento statunitensi come ad esempio PayPal. E infine per la registrazione di milioni di account dagli States

    "Vostro Onore, disponiamo di una serie di dicerie e congetture e si potrebbero definire una specie di prova, no?"

    Lionel Hutz
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    (RIP Phil Hartman)
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > Pur non avendo uffici negli Stati
    > Uniti, Megaupload sarebbe comunque da incriminare
    > a livello penale: questa la posizione offerta dal
    > DoJ al giudice di Alexandria, sottolineando come
    > esistano "ramificate connessioni negli Stati
    > Uniti". In primis per la presenza di numerosi
    > server, poi per lo sfruttamento di servizi di
    > pagamento statunitensi come ad esempio PayPal. E
    > infine per la registrazione di milioni di account
    > dagli States

    >
    >
    > "Vostro Onore, disponiamo di una serie di dicerie
    > e congetture e si potrebbero definire una specie
    > di prova,
    > no?"
    >

    La vicenda è stata un po' semplificata da PI. I legali di Megaupload hanno presentato una memoria nella quale sostenevano la mancanza di giurisdizione di una Corte degli Usa su una società con sede all'estero. Venerdì 13 luglio è stata presentata una documentata risposta, che si può leggere qui in formato PDF, a firma Neil H. MacBride (l'avvocato in stile Simpson):

    http://www.archive.org/download/gov.uscourts.vaed....

    Estrapolo dall'originale i nudi argomenti, ognuno dei quali si appoggia a uno o più precedenti:

    There is a lengthy history of federal courts exercising jurisdiction over foreign persons and corporations. Accordingly, the United States even has personal jurisdiction to prosecute a foreign defendant for conspiring to violate United States laws where only one overt act occurred in the United States and the remaining activities occurred on foreign soil.
    For more than six years, Defendant Megaupload’s business took place in, profited from, and injured copyright holders in the United States and in this District.
    Its equipment, machinery, and servers are here. (Defendant Megaupload leased more than 1,000 servers from Carpathia Hosting in North America, with more than 500 servers in this District); (Defendant Megaupload leased servers from Leaseweb, including servers in this District);
    Many of its victims are in the United States.
    Its data files – the heart of its business – are here.
    And the company believed its contacts with the United States were significant enough to warrant designating an agent to receive copyright infringement notices with the Case.
    Defendant Megaupload’s financial infrastructure is here.
    Its business, marketing, and contractual relationships are here.
    And its customers – who both provided and consumed copyright-infringing files as part of the platform that Defendant Megaupload sold and promoted – are here.


    La decisione del giudice di Alexandria, Virginia, Usa, Liam O'Grady è attesa per il 27 luglio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: il solito bene informato
    > > Pur non avendo uffici negli Stati
    > > Uniti, Megaupload sarebbe comunque da
    > incriminare
    > > a livello penale: questa la posizione
    > offerta
    > dal
    > > DoJ al giudice di Alexandria, sottolineando
    > come
    > > esistano "ramificate connessioni negli Stati
    > > Uniti". In primis per la presenza di numerosi
    > > server, poi per lo sfruttamento di servizi di
    > > pagamento statunitensi come ad esempio
    > PayPal.
    > E
    > > infine per la registrazione di milioni di
    > account
    > > dagli States

    > >
    > >
    > > "Vostro Onore, disponiamo di una serie di
    > dicerie
    > > e congetture e si potrebbero definire una
    > specie
    > > di prova,
    > > no?"
    > >
    >
    > La vicenda è stata un po' semplificata da PI. I
    > legali di Megaupload hanno presentato una memoria
    > nella quale sostenevano la mancanza di
    > giurisdizione di una Corte degli Usa su una
    > società con sede all'estero. Venerdì 13 luglio è
    > stata presentata una documentata risposta, che si
    > può leggere qui in formato PDF, a firma Neil H.
    > MacBride (l'avvocato in stile
    > Simpson):
    >
    > http://www.archive.org/download/gov.uscourts.vaed.
    >
    > Estrapolo dall'originale i nudi argomenti, ognuno
    > dei quali si appoggia a uno o più
    > precedenti:
    >
    > There is a lengthy history of federal
    > courts exercising jurisdiction over foreign
    > persons and corporations. Accordingly, the United
    > States even has personal jurisdiction to
    > prosecute a foreign defendant for conspiring to
    > violate United States laws where only one overt
    > act occurred in the United States and the
    > remaining activities occurred on foreign soil.
    >
    > For more than six years, Defendant Megaupload’s
    > business took place in, profited from, and
    > injured copyright holders in the United States
    > and in this
    > District.
    > Its equipment, machinery, and servers are here.
    > (Defendant Megaupload leased more than 1,000
    > servers from Carpathia Hosting in North America,
    > with more than 500 servers in this District);
    > (Defendant Megaupload leased servers from
    > Leaseweb, including servers in this District);
    >
    > Many of its victims are in the United States.
    > Its data files – the heart of its business – are
    > here.
    >
    > And the company believed its contacts with the
    > United States were significant enough to warrant
    > designating an agent to receive copyright
    > infringement notices with the
    > Case.
    > Defendant Megaupload’s financial infrastructure
    > is
    > here.
    > Its business, marketing, and contractual
    > relationships are
    > here.
    > And its customers – who both provided and
    > consumed copyright-infringing files as part of
    > the platform that Defendant Megaupload sold and
    > promoted – are here.


    Non è una novità... ma esistono delle procedure.
    Allora potremmo andarci a prendere Cesare Battisti in Brasile senza chiedere niente a nessuno?
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > - Scritto da: Leguleio
    > > And its customers – who both provided and
    > > consumed copyright-infringing files as part
    > of
    > > the platform that Defendant Megaupload sold
    > and
    > > promoted – are here.
    >
    > Non è una novità... ma esistono delle procedure.
    > Allora potremmo andarci a prendere Cesare
    > Battisti in Brasile senza chiedere niente a
    > nessuno?

    Cesare Battisti no. Il rigetto di estradizione non è appellabile.

    Ma ricordo che un cittadino somalo è stato condannato da un tribunale italiano per un reato commesso in Somalia. Non è stato necessario andarlo a prendere, hanno usato l'inganno.
    Lo ricordi anche tu, vero?
    non+autenticato
  • Se per questo due militari italiani sono agli arresti in India e non sono andati a prenderli in acque internazionali su una nave battente bandiera italiana, hanno usato l'inganno.

    Se il cittadino somalo fosse rimasto in Somalia, il nostro tribunale avrebbe potuto sbraitare quanto voleva. Se la Enrica Lexie avesse tirato dritto, l'India avrebbe potuto sbraitare a lungo.

    Quello che hai scritto avrà senso qui, quando gli USA saranno riusciti a far mettere piede su suolo statunitense a Kim Dotcom con l'inganno, non con una estradizione. Finché cercano di portarcelo con una estradizione, la cosa è un filino diversa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker

    > Se per questo due militari italiani sono agli
    > arresti in India e non sono andati a prenderli in
    > acque internazionali su una nave battente
    > bandiera italiana, hanno usato
    > l'inganno.

    E il processo è in corso...
    Sì, gli indiani hanno usato l'inganno, ma è uno di quegli inganni a cui solo un capitano della nave con le stesse abilità mentali di Francesco Schettino poteva abboccare. Credo che conosci il dettaglio. A bocca aperta

    > Se il cittadino somalo fosse rimasto in Somalia,
    > il nostro tribunale avrebbe potuto sbraitare
    > quanto voleva. Se la Enrica Lexie avesse tirato
    > dritto, l'India avrebbe potuto sbraitare a
    > lungo.

    E sì.
    La storia non si scrive coi sé, tuttavia.

    > Quello che hai scritto avrà senso qui, quando gli
    > USA saranno riusciti a far mettere piede su suolo
    > statunitense a Kim Dotcom con l'inganno, non con
    > una estradizione. Finché cercano di portarcelo
    > con una estradizione, la cosa è un filino
    > diversa...

    Tutto sta alle autorità neozelandesi. La prossima udienza è a marzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > Non è una novità... ma esistono delle procedure.
    > Allora potremmo andarci a prendere Cesare
    > Battisti in Brasile senza chiedere niente a
    > nessuno?
    Chissà forse. Gli USA hanno fatto cosi' con Abu Omar.
    Sono passati da Milano, l'hanno caricato su un furgoncino, sono andati alla più vicina Base USA in Italia e se lo sono portati via.
    Mica hanno chiesto l'estradizione ad un magistrato italiano...

    Hai ragione: il vero problema è che noi non abbiamo basi militari in Brasile. Se no si potrebbe anche fare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > - Scritto da: il solito bene informato
    > > Non è una novità... ma esistono delle
    > procedure.
    > > Allora potremmo andarci a prendere Cesare
    > > Battisti in Brasile senza chiedere niente a
    > > nessuno?
    > Chissà forse. Gli USA hanno fatto cosi' con Abu
    > Omar.
    > Sono passati da Milano, l'hanno caricato su un
    > furgoncino, sono andati alla più vicina Base USA
    > in Italia e se lo sono portati
    > via.

    L'hanno portato in Egitto, per la precisione.

    > Mica hanno chiesto l'estradizione ad un
    > magistrato
    > italiano...
    >
    > Hai ragione: il vero problema è che noi non
    > abbiamo basi militari in Brasile. Se no si
    > potrebbe anche
    > fare.

    I primi nella storia a compiere un'operazione del genere, a quanto si sa, non furono gli statunitensi, ma gli israeliani. L'11 maggio 1960 prelevarono da San Fernando, sobborgo di Buenos Aires, Argentina, Otto Rudolf Eichmann; con una gabola lo fecero imbarcare su un regolare aereo di linea della El Al, e una volta in Israele lo processarono e lo impiccarono. A condurre le operazioni fu il Mossad in collaborazione con lo Shin Bet.

    L'Argentina ovviamente protestò vigorosamente, ma di fronte al fatto compiuto, oltre a proteste e ritorsioni commerciali non si va.
    non+autenticato
  • Kim Dotcom ha appena finito di comporre la sua canzone-messaggio in collaborazione con i Black Eyed Peas indirizzata al presidente Obama che si intitola "Mr president" la cui strofa principale e' ""We must oppose/those who chose/to turn innovation into crime." ("Dobbiamo opporci a coloro che hanno scelto di trasformare l'innovazione in un crimine") qui potete ascoltare un anteprima del bellissimo brano:
    http://soundcloud.com/kimdotcom/mr-president-sneak...

    qui potete leggere un articolo su questo brano:
    http://www.nzherald.co.nz/nz/news/article.cfm?c_id...

    in precedenza gia' kim aveva composto un altro brano:
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > Kim Dotcom ha appena finito di comporre la sua
    > canzone-messaggio in collaborazione con i Black
    > Eyed Peas indirizzata al presidente Obama che si
    > intitola "Mr president" la cui strofa principale
    > e' ""We must oppose/those who chose/to turn
    > innovation into crime." ("Dobbiamo opporci a
    > coloro che hanno scelto di trasformare
    > l'innovazione in un crimine") qui potete
    > ascoltare un anteprima del bellissimo
    > brano:
    > http://soundcloud.com/kimdotcom/mr-president-sneak
    >
    > qui potete leggere un articolo su questo brano:
    > http://www.nzherald.co.nz/nz/news/article.cfm?c_id
    >
    >

    Ci sta anche il video!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > - Scritto da: Franky
    > > Kim Dotcom ha appena finito di comporre la sua
    > > canzone-messaggio in collaborazione con i Black
    > > Eyed Peas indirizzata al presidente Obama che si
    > > intitola "Mr president" la cui strofa
    > principale
    > > e' ""We must oppose/those who chose/to turn
    > > innovation into crime." ("Dobbiamo opporci a
    > > coloro che hanno scelto di trasformare
    > > l'innovazione in un crimine") qui potete
    > > ascoltare un anteprima del bellissimo
    > > brano:
    > >
    > http://soundcloud.com/kimdotcom/mr-president-sneak
    > >
    > > qui potete leggere un articolo su questo brano:
    > >
    > http://www.nzherald.co.nz/nz/news/article.cfm?c_id
    > >
    > >


    Approfondisco meglio.... questo che ho postato e' l'anteprima...ma come gia' annunciato...oggi venerdi' 20 Luglio verra' pubblicata la versione completa.... infatti si legge su twitter:

    "Today is the day! 👏“@KimDotcom: Mr President will be released this Friday. First on TV3's Campbell Live." a darne l'annuncio e' Kathleen Benitez ri-twittata da kim Dotcom:
    http://twitter.com/HRHKathleen/status/226066868564...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky

    > "Today is the day! 👏“@KimDotcom: Mr
    > President will be released this Friday. First on
    > TV3's Campbell Live." a darne l'annuncio e'
    > Kathleen Benitez ri-twittata da kim
    > Dotcom:
    > http://twitter.com/HRHKathleen/status/22606686856

    Tanto vale dare pure il link della trasmissione e l'ora in cui andra' in onda...
    va in onda alle 19 ora neozelandese che corrisponde alle 9 del mattino ora italiana...(quindi fra 3 ore...sono gia' le 16.40 in NZ) quindi in mattinata dovrebbe esserci questa puntata speciale dove viene presentata la canzone integrale di Kim.... su questo sito:
    http://ondemand.tv3.co.nz/Default.aspx?TabId=80&ca...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > - Scritto da: Franky
    >
    > > "Today is the day! 👏“@KimDotcom: Mr
    > > President will be released this Friday. First on
    > > TV3's Campbell Live." a darne l'annuncio e'
    > > Kathleen Benitez ri-twittata da kim
    > > Dotcom:
    > >

    > http://ondemand.tv3.co.nz/Default.aspx?TabId=80&ca

    ok!!! E' uscita la piena versione....


    Ecco il testo della canzone Mr-President con traduzione:

    Testo della canzone:
    ---------------------

    The war for the Internet has begun.
    [La guerra per Internet è cominciata.]
    Hollywood is in control of politics.
    [Hollywood ha il controllo della politica.]
    The Government is killing innovation.
    [Il governo sta uccidendo l'innovazione.]
    Don't let them get away with that.
    [Non lasciamo che ce la portino via].

    I have a dream, like Dr. King,
    [Ho un sogno, come Martin Luther King,]
    this is the time to stand up and fight.
    [questo è il momento di alzarsi e combattere.]


    By any means, if we dont do anything,
    [ad ogni modo, se noi non produciamo nulla,]
    they will just blame it on the copyright.
    [daranno la colpa solo al copyright].

    Keep this movement going.
    [Manteniamo vivo questo movimento].
    Keep this movement tweeting.
    [Manteniamo vivo questo movimento twittando].
    Keep this movement moving.
    [Manteniamo vivo questo movimento mobilitandoci.]

    The pursuit of happiness.
    [La ricerca della felicità.]
    Happiness. Happiness. Happiness.
    [Felicità. Felicità. Felicità.]
    The pursuit of happiness.
    [La ricerca della felicità.]

    Let's get together, lets all unite,
    [Stiamo insieme, tutti uniti,]
    or they will do whatever they like.
    [o faranno quello che vogliono.]

    Let's get together, lets all unite,
    [Stiamo insieme, tutti uniti,]
    or they will do whatever they like.
    [o faranno quello che vogliono.]


    What about free speech, Mr. President?
    [Che ne e' della libertà di parola, signor Presidente?]
    What happened to change, Mr. President?
    [Cosa e' successo al cambiamento, signor Presidente?]
    Are you pleading the fifth, Mr. President?
    [Sta invocando il quinto emendamento, signor Presidente?]
    Are you going to fix this, Mr. President?
    [Ha intenzione di rimediare a questo, signor Presidente?]


    We must oppose, don't vote for those,
    [Dobbiamo opporci, non votare per coloro,]
    who want to take us back in time.
    [che vogliono riportarci indietro nel tempo.]

    We must expose, the people who chose,
    [Dobbiamo far esporre/mostrare le persone che hanno scelto]
    to turn innovation into crime.
    [di trasformare l'innovazione in un crimine.]

    Let's get together, lets all unite,
    [Stiamo insieme, tutti uniti,]
    or they will do whatever they like.
    [o faranno quello che vogliono.]

    Let's get together, lets all unite,
    [Stiamo insieme, tutti uniti,]
    or they will do whatever they like.
    [o faranno quello che vogliono.]

    What about free speech, Mr. President?
    [Che ne e' della libertà di parola, signor Presidente?]
    What happened to change, Mr. President?
    [Cosa e' successo al cambiamento, signor Presidente?]

    Are you pleading the fifth, Mr. President?
    [Sta invocando il quinto emendamento, signor Presidente?]
    Are you going to fix this, Mr. President?
    [Ha intenzione di rimediare a questo, signor Presidente?]


    Hollywood marionettes,
    [Le marionette di Hollywood,]
    taking over our Internet,
    [hanno preso in custodia la nostra internet,]
    don't let them get away with that,
    [non lasciamo che ce la portino via]
    don't let them get away with that.
    [non lasciamo che ce la portino via]

    It starts with you and me
    [Si inizia con me e con te]
    we will make history.
    [faremo la storia.]


    It starts with you and me
    [Si inizia con me e con te]
    we will make history.
    [faremo la storia.]


    Let's get together, lets all unite,
    [Stiamo insieme, tutti uniti]
    or they will do whatever they like.
    [o faranno quello che vogliono]

    Let's get together, lets all unite,
    [stiamo insieme tutti uniti]
    or they will do whatever they like.
    [o faranno quello che vogliono]

    What about free speech, Mr. President?
    [Che ne e' della liberta' di parola,Mr President?]
    What happened to change, Mr. President?
    [Cosa e' accaduto al cambiamento, Mr.President?]
    Are you pleading the fifth, Mr. President?
    [Sta invocando il quinto emendamento, Mr President?]
    Are you going to fix this, Mr. President?
    [Ha intenzione di rimediare a questo, Mr. President?]


    Messaggio da Kim Dotcom a tutti:
    --------------------------------

    "Mettete in condivisione questa canzone.
    Se non potete bloggare twittate
    Se non potete twittare cliccate su "I like".
    Ma ad ogni modo continuate a condividere.
    Ma solo questa canzone Sorride "

    "Manteniamo questo movimento vivo!
    Si prega di condividere questo video con tutti i tuoi amici.
    E 'tempo di reagire."


    ----------------------------------------------------------------

    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Caso mai il tono di un commento. Che c'entra
    > l'e-mail?

    Vabbeh, un testo scritto... Quello che interpreti tu come "tono",é puramente soggettivo.

    > Sto ripetendo da settimane, ormai, che
    > quell'incidente del 1998 lo avrebbero dimenticato
    > tutti, a parte i parenti delle vittime e gli
    > abitanti di Cavalese, a causa della memoria
    > cortissima degli italiani. [...]
    > E' stato
    > resuscitato da qualche personaggio (ancora non so
    > chi) in occasione delle richieste di estradizione
    > di Dotcom e dell'inglese Richard O'Dwyer per fare
    > un paragone che non regge, o regge molto male.
    >

    Credo fosse solo un esempio della politica americana - come qualcun altro qui scrive - "con 2000 pesi e 2000 misure" (per via delle libbre? per riportare l'ironicitá Sorride

    I patti Nato, sacrosanti e da onorare, sono un po' datati. Il tema qui non é questo. Gli US fanno ingerenza politica su altri stati sovrani. Questo si discute.

    > E, in questo gioco alla rievocazioni tutt'altro
    > che disinteressate, i messaggi mistificatori non
    > sono mancati.

    Ma hai ragione. Anche se dovresti spiegare gli interessi in gioco.
    Da entrambe le parti.

    > Nel codice penale non esiste solo l'omicidio, per
    > fortuna.

    Appunto. Dotcom ha commesso un reato da codice civile (quindi niente omicidio).
    Questa (!) é una buona argomentazione per dire che il paragone con la tragedia non é azzeccato.
    La cosa interessante é che non ha nemmeno evaso il fisco americano.
    A cosa si stanno appigliando per sequestrare tutti i beni?

    > Non "potrebbe": è omicidio
    > colposo. I militari Usa sono stati processati per
    > quelle accuse, non, come qualcuno pensa, per
    > volare troppo basso o troppo veloce. In inglese:
    > involuntary manslaughter e
    > negligent homicide . Vennero
    > assolti perché (cito da un giornale dell'epoca)
    > "the 17-day court-martial, along with pretrial
    > hearings and two Marine Corps investigations,
    > made clear that lack of communication had been a
    > factor in the accident".

    Ma qui ti volevo. Siccome sono stati assolti (con una ragione da vizio di forma), potrebbe essere colposo. Omicidio é.

    > Nel processo è irrilevante.
    > Nel ragionamento che stiamo facendo qui, è
    > rilevante.

    No, é irrilevante anche qui!

    > Se [...]

    Appunto, se...

    > Gli innocenti rimangono sul campo anche in
    > incidente delle auto della polizia o dei
    > carabinieri con i passanti, purtroppo.

    Ottimo esempio. E' la stessa definizione: "omicidio colposo", ma in tal caso il nesso colposo non costituisce aggravante.
    E' una sottigliezza quella che separa la non volontá di recare danno (il tuo esempio qui sopra) al dolo eventuale (il comportamento dei piloti, per cui tuttavia la "prova" in cassetta risulta distrutta e quindi pure il dolo non dimostrato).

    > I casi si possono ridurre con la prevenzione, ma
    > non esiste un modo per azzerare la possibilità
    > che avvengano.

    Ok. Minimizzare la possibilitá che si ripetano eventi simili in futuro.
    Mi sono espresso male, dimenticando che sei molto "legale". Ma hai ragione.

    > Ah, ecco, un'opinione.
    > Non vorrei che passasse nei libri di storia a
    > futura memoria, e nel rapporto ufficiale della
    > commissione parlamentare, che i militari Usa
    > stavano giocando in
    > allegria.

    Questo non si puó dimostrare. Cassetta distrutta. Peró la libertá di pensare male (alla Andreotti) esiste ancora.

    > Lo so bene; e se fosse stato solo con feriti
    > lievi nessuno lo avrebbe riesumato.

    Incidente mortale.

    > Ho citato la motivazione della sentenza sopra.
    > Può piacere o no, ma la ricostruzione in
    > tribunale quello sostiene: "mancanza di
    > comunicazione" (che include tra l'altro mappe del
    > territorio malfatte; ma la colpa non era dei
    > piloti).

    Una sentenza da rispettare. Non c'erano prove dei comportamenti dei piloti.

    > Non sempre si possono scagliare responsabilità
    > penali per incidenti causate da circostanze
    > fortuite e/o da informazioni errate fornite da
    > terzi.

    Eh? Omicidio = responsabilitá penale. Punto.
    Poi i giudici e il tribunale fanno il loro lavoro = far rispettare la legge. Sempre come qualcuno ha fatto notare: la scritta "la legge é uguale per tutti" dovrebbero metterla di fronte ai giudici, non alle loro spalle!

    > E le misure sono state prese:
    > http://tinyurl.com/busuoqc
  • - Scritto da: PuntoH
    > - Scritto da: Leguleio


    > > E' stato
    > > resuscitato da qualche personaggio (ancora non
    > so
    > > chi) in occasione delle richieste di
    > estradizione
    > > di Dotcom e dell'inglese Richard O'Dwyer per
    > fare
    > > un paragone che non regge, o regge molto male.

    > Credo fosse solo un esempio della politica
    > americana - come qualcun altro qui scrive - "con
    > 2000 pesi e 2000 misure" (per via delle libbre?
    > per riportare l'ironicitá
    > Sorride

    Non so, magari io soffro di "eccesso di informazione" e di "eccesso di memoria": di esempi per esecrare la politica estera americana, e anche quella interna, me ne venivano mille, tutti molto meglio di quello!Deluso


    > I patti Nato, sacrosanti e da onorare, sono un
    > po' datati. Il tema qui non é questo. Gli US
    > fanno ingerenza politica su altri stati sovrani.
    > Questo si
    > discute.

    E completiamo il discorso dicendo che molti Stati gradiscono quest'ingerenza, perché ne hanno indubbi vantaggi.


    > Ma hai ragione. Anche se dovresti spiegare gli
    > interessi in
    > gioco.
    > Da entrambe le parti.

    Li posso anche spiegare. In genere, per ogni interlocutore, uso obiezioni ad hoc , e non sto a spiegargli quello che lui pensa, immagino che lo sappia già.



    > > Nel codice penale non esiste solo l'omicidio,
    > per
    > > fortuna.
    >
    > Appunto. Dotcom ha commesso un reato da codice
    > civile (quindi niente
    > omicidio).

    Ummamma, di nuovo!
    Solo su Pi ho corretto questo errore diecimila volte (iperbole ironica).
    Non esistono i "reati civili". Esistono i reati. Punto. E poi esistono azioni che hanno sanzioni amministrative, o sanzioni civili che dir si voglia, che sono solo pecuniarie (o anche di altro tipo, comunque non implicano mai la privazione della libertà).
    Kim Dotcom è accusato di una serie di reati punibili con il carcere sia secondo il codice penale Usa, sia secondo il codice penale neozelandese. Diversamente non avrebbero potuto chiederne l'estradizione. Uno dei principi cardini per l'estradizione è la "doppia punibilità" (o "doppia incriminazione").



    > A cosa si stanno appigliando per sequestrare
    > tutti i
    > beni?

    Il sequestro preventivo, o piuttosto il blocco dei beni, è un mezzo piuttosto usato nel caso di imputati che hanno fatto guadagni in maniera non chiara, ma non ha in genere limitazioni chiare e definite. Si attua giusto per evitare che, nel tempo trascorso fra l'accusa formale e la condanna, l'imputato rivenda o faccia sparire tutti i beni.


    > In
    > inglese:
    >
    > > involuntary manslaughter
    > e
    >
    > > negligent homicide .
    > Vennero
    > > assolti perché (cito da un giornale dell'epoca)
    > > "the 17-day court-martial, along with pretrial
    > > hearings and two Marine Corps investigations,
    > > made clear that lack of communication had been a
    > > factor in the accident".
    >
    > Ma qui ti volevo. Siccome sono stati assolti (con
    > una ragione da vizio di forma), potrebbe essere
    > colposo. Omicidio
    > é.

    Esatto, nessuno dice che i passeggeri della funivia sono caduti per colpa di un uccello di grandi dimensioni, oppure che il palo della funivia non era progettato per reggere all'impatto di un aereo, e che la colpa sarebbe del progettista.
    Chiarito questo, la punibilità per omicidio colposo è, nel caso dei due piloti, esclusa. Non tutti gli errori con conseguenze tragiche sono punibili come reato. Vedi alla fine di questo commento.


    > > Gli innocenti rimangono sul campo anche in
    > > incidente delle auto della polizia o dei
    > > carabinieri con i passanti, purtroppo.
    >
    > Ottimo esempio. E' la stessa definizione:
    > "omicidio colposo", ma in tal caso il nesso
    > colposo non costituisce
    > aggravante.

    Spesso non costituisce nemmeno motivo di punibilità, ma lo stabiliscono le perizie di volta in volta. Di nuovo: le forze dell'ordine stavano cercando di svolgere il proprio lavoro, fino a prova contraria, e il loro lavoro è inseguire i malviventi, se necessario superando i limiti di velocità...


    > E' una sottigliezza quella che separa la non
    > volontá di recare danno (il tuo esempio qui
    > sopra) al dolo eventuale (il comportamento dei
    > piloti, per cui tuttavia la "prova" in cassetta
    > risulta distrutta e quindi pure il dolo non
    > dimostrato).

    Tieni presente che se le forze armate e la volanti dovessero pensare al "dolo eventuale" ogni volta che agiscono, non lavorerebbero più. Sorride
    È un concetto più adatto al personale civile, che spesso ha più di mezzo secondo per ragionare e capire qual è la scelta giusta da prendere.


    > Ok. Minimizzare la possibilitá che si ripetano
    > eventi simili in
    > futuro.
    > Mi sono espresso male, dimenticando che sei molto
    > "legale". Ma hai
    > ragione.

    Leguleio, non legale.


    > Questo non si puó dimostrare. Cassetta distrutta.
    > Peró la libertá di pensare male (alla Andreotti)
    > esiste
    > ancora.

    "A pensar male si pecca, ma spesso ci si azzecca", è una frase effettivamente detta da Andreotti, ma non è sua. Compare in forma leggermente diversa già in una raccolta di proverbi toscani, a cura di Giuseppe Giusti, pubblicata per la prima volta nel 1853.

    http://tinyurl.com/bl9ae5r


    > > Non sempre si possono scagliare responsabilità
    > > penali per incidenti causate da circostanze
    > > fortuite e/o da informazioni errate fornite da
    > > terzi.
    >
    > Eh? Omicidio = responsabilitá penale. Punto.

    Ma no, di nuovo la questione è mal posta. Esistono circostanza nelle quali l'omicidio non è punibile. Se tu ti difendi da un rapinatore armato che ti è entrato in casa e senza volerlo lo uccidi, commetti omicidio, non c'è dubbio. Poiché la legittima difesa è un'esimente, non sei punibile.
    Non fare confusione fra reato e pena applicabile, o come direbbe Dostoevskij, fra delitto e castigo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: PuntoH
    > > - Scritto da: Leguleio
    >
    >
    > > > E' stato
    > > > resuscitato da qualche personaggio
    > (ancora
    > non
    > > so
    > > > chi) in occasione delle richieste di
    > > estradizione
    > > > di Dotcom e dell'inglese Richard
    > O'Dwyer
    > per
    > > fare
    > > > un paragone che non regge, o regge
    > molto male.
    >
    >
    > > Credo fosse solo un esempio della politica
    > > americana - come qualcun altro qui scrive -
    > "con
    > > 2000 pesi e 2000 misure" (per via delle
    > libbre?
    > > per riportare l'ironicitá
    > > Sorride
    >
    > Non so, magari io soffro di "eccesso di
    > informazione" e di "eccesso di memoria": di
    > esempi per esecrare la politica estera americana,
    > e anche quella interna, me ne venivano mille,
    > tutti molto meglio di quello!
    >Deluso
    >
    >
    > > I patti Nato, sacrosanti e da onorare, sono
    > un
    > > po' datati. Il tema qui non é questo. Gli US
    > > fanno ingerenza politica su altri stati
    > sovrani.
    > > Questo si
    > > discute.
    >
    > E completiamo il discorso dicendo che molti Stati
    > gradiscono quest'ingerenza, perché ne hanno
    > indubbi vantaggi.
    >
    >
    >
    > > Ma hai ragione. Anche se dovresti spiegare
    > gli
    > > interessi in
    > > gioco.
    > > Da entrambe le parti.
    >
    > Li posso anche spiegare. In genere, per ogni
    > interlocutore, uso obiezioni ad hoc
    >
    , e non sto a spiegargli quello che
    > lui pensa, immagino che lo sappia
    > già.
    >
    >
    >
    > > > Nel codice penale non esiste solo
    > l'omicidio,
    > > per
    > > > fortuna.
    > >
    > > Appunto. Dotcom ha commesso un reato da
    > codice
    > > civile (quindi niente
    > > omicidio).
    >
    > Ummamma, di nuovo!
    > Solo su Pi ho corretto questo errore diecimila
    > volte (iperbole
    > ironica).
    > Non esistono i "reati civili". Esistono i reati.
    > Punto. E poi esistono azioni che hanno sanzioni
    > amministrative, o sanzioni civili che dir si
    > voglia, che sono solo pecuniarie (o anche di
    > altro tipo, comunque non implicano mai la
    > privazione della
    > libertà).
    > Kim Dotcom è accusato di una serie di reati
    > punibili con il carcere sia secondo il codice
    > penale Usa, sia secondo il codice penale
    > neozelandese. Diversamente non avrebbero potuto
    > chiederne l'estradizione. Uno dei principi
    > cardini per l'estradizione è la "doppia
    > punibilità" (o "doppia
    > incriminazione").
    >
    >
    >
    > > A cosa si stanno appigliando per sequestrare
    > > tutti i
    > > beni?
    >
    > Il sequestro preventivo, o piuttosto il blocco
    > dei beni, è un mezzo piuttosto usato nel caso di
    > imputati che hanno fatto guadagni in maniera non
    > chiara, ma non ha in genere limitazioni chiare e
    > definite. Si attua giusto per evitare che, nel
    > tempo trascorso fra l'accusa formale e la
    > condanna, l'imputato rivenda o faccia sparire
    > tutti i
    > beni.
    >
    >
    > > In
    > > inglese:
    > >
    > > > involuntary manslaughter
    >

    >
    > > e
    > >
    > > > negligent homicide
    > .
    > > Vennero
    > > > assolti perché (cito da un giornale
    > dell'epoca)
    > > > "the 17-day court-martial, along with
    > pretrial
    > > > hearings and two Marine Corps
    > investigations,
    > > > made clear that lack of communication
    > had been
    > a
    > > > factor in the accident".
    > >
    > > Ma qui ti volevo. Siccome sono stati assolti
    > (con
    > > una ragione da vizio di forma), potrebbe
    > essere
    > > colposo. Omicidio
    > > é.
    >
    > Esatto, nessuno dice che i passeggeri della
    > funivia sono caduti per colpa di un uccello di
    > grandi dimensioni, oppure che il palo della
    > funivia non era progettato per reggere
    > all'impatto di un aereo, e che la colpa sarebbe
    > del
    > progettista.
    > Chiarito questo, la punibilità per omicidio
    > colposo è, nel caso dei due piloti, esclusa. Non
    > tutti gli errori con conseguenze tragiche sono
    > punibili come reato. Vedi alla fine di questo
    > commento.
    >
    >
    > > > Gli innocenti rimangono sul campo anche
    > in
    > > > incidente delle auto della polizia o dei
    > > > carabinieri con i passanti, purtroppo.
    > >
    > > Ottimo esempio. E' la stessa definizione:
    > > "omicidio colposo", ma in tal caso il nesso
    > > colposo non costituisce
    > > aggravante.
    >
    > Spesso non costituisce nemmeno motivo di
    > punibilità, ma lo stabiliscono le perizie di
    > volta in volta. Di nuovo: le forze dell'ordine
    > stavano cercando di svolgere il proprio lavoro,
    > fino a prova contraria, e il loro lavoro è
    > inseguire i malviventi, se necessario superando i
    > limiti di
    > velocità...
    >
    >
    > > E' una sottigliezza quella che separa la non
    > > volontá di recare danno (il tuo esempio
    > qui
    > > sopra) al dolo eventuale (il comportamento
    > dei
    > > piloti, per cui tuttavia la "prova" in
    > cassetta
    > > risulta distrutta e quindi pure il dolo non
    > > dimostrato).
    >
    > Tieni presente che se le forze armate e la
    > volanti dovessero pensare al "dolo eventuale"
    > ogni volta che agiscono, non lavorerebbero più.
    > Sorride
    > È un concetto più adatto al personale
    > civile, che spesso ha più di mezzo secondo per
    > ragionare e capire qual è la scelta giusta da
    > prendere.
    >
    >
    > > Ok. Minimizzare la possibilitá che si
    > ripetano
    > > eventi simili in
    > > futuro.
    > > Mi sono espresso male, dimenticando che sei
    > molto
    > > "legale". Ma hai
    > > ragione.
    >
    > Leguleio, non legale.
    >
    >
    > > Questo non si puó dimostrare. Cassetta
    > distrutta.
    > > Peró la libertá di pensare male
    > (alla
    > Andreotti)
    > > esiste
    > > ancora.
    >
    > "A pensar male si pecca, ma spesso ci si
    > azzecca", è una frase effettivamente detta da
    > Andreotti, ma non è sua. Compare in forma
    > leggermente diversa già in una raccolta di
    > proverbi toscani, a cura di Giuseppe Giusti,
    > pubblicata per la prima volta nel 1853.
    >
    >
    > http://tinyurl.com/bl9ae5r
    >
    >
    > > > Non sempre si possono scagliare
    > responsabilità
    > > > penali per incidenti causate da
    > circostanze
    > > > fortuite e/o da informazioni errate
    > fornite
    > da
    > > > terzi.
    > >
    > > Eh? Omicidio = responsabilitá penale.
    > Punto.
    >
    > Ma no, di nuovo la questione è mal posta.
    > Esistono circostanza nelle quali l'omicidio non è
    > punibile. Se tu ti difendi da un rapinatore
    > armato che ti è entrato in casa e senza volerlo
    > lo uccidi, commetti omicidio, non c'è dubbio.
    > Poiché la legittima difesa è un'esimente, non sei
    > punibile.
    > Non fare confusione fra reato e pena applicabile,
    > o come direbbe Dostoevskij, fra delitto e
    > castigo.

    Ineccepibile, complimenti...
    non+autenticato
  • alle volte basta cliccare su Rispondi
    non+autenticato
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    >
    > > Se tu dormi più tranquillo pensando che io
    > faccia
    > > la figura del cioccolataio ricordando due
    > > condanne di Dotcom, pensalo pure. La cosa mi
    > > lascia
    > > indifferente.
    >
    > Preferisci quello al latte o quello amaro?
    > http://www.trackback.it/articolo/youtube-condannat
    > toh come vedi *ANCHE* i dirigenti di youtube
    > (almeno quelli italiani) hanoo precedenti alle
    > spalle.
    > Come la mettiamo, adesso?

    unaDuraLezione, tu spari scemenze a destra e a manca e nemmeno sai di cosa parli. Sei il classico ragazzino con la bocca che ancora puzza di latte che pretende di salire in cattedra e insegnare ai professori. E non contento di ciò, ad ogni giro fai una figuraccia peggiore della precedente.

    La sentenza riguardava Google video Italia, e non Youtube, che all'epoca dei fatti tra l'altro non apparteneva a Google Inc. (era di proprietà di Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim).
    Youtube non c'entra un fico secco!

    http://punto-informatico.it/2819031/PI/News/caso-v...

    Studia, e poi sei vuoi ripassa.
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