Alfonso Maruccia

Canonical e le WebApps per Ubuntu

La prossima versione della distro Linux metterà il Web sul desktop. Dietro ogni icona potrebbe nascondersi un pezzo di Internet. Così Ubuntu conquisterà il mondo, dice Mark Shuttleworth

Roma - Quantal Quetzal, vale a dire la prossima versione di Ubuntu (12.10), conterrà una novità chiamata WebApps. Ovvero la possibilità di far girare i servizi Internet più popolari direttamente sul desktop del sistema operativo e senza la necessità di aprire un browser multi-scheda. Tramite un plugin per il browser Mozilla Firefox.

Nel presentare WebApps, Canonical chiarisce che l'obiettivo della nuova funzionalità è "rendere meno distinte le linee di demarcazione tra le applicazioni per desktop e le app per Web", un modo per restituire all'utente la sensazione che ogni Web-app appaia e funzioni alla stregua di una applicazione installata in locale.

In sostanza WebApps segue la strada già tracciata da altre società in passato: WebApps è un plugin per Firefox (che un tempo incorporava Prism) che permette il rendering delle pagine web al di fuori del browser, con la possibilità di scaricare script aggiuntivi dal Software Center di Ubuntu per personalizzare ulteriormente l'esperienza di utilizzo.
Canonical intende preparare al meglio il debutto di WebApps con la realizzazione di più di 40 diverse applicazioni, grazie alle quali l'utente potrà interfacciarsi ai servizi telematici più popolari (Facebook, Google, Last.FM, Gmail e tanti altri). Agli utenti verrà poi data la possibilità di realizzare una Web-app per il proprio sito preferito grazie a una apposita API.

Notevoli i vantaggi dell'utilizzo di una Web-app secondo Canonical: l'uso di un browser con numerose schede aperte contemporaneamente non è più necessario, le Web-app possono interfacciarsi meglio ai servizi di backend del sistema operativo e persino essere indicizzate dalla console di accesso veloce a comandi e applicazioni nota come HUD.

WebApps concretizza la visione del founder di Ubuntu Mark Shuttleworth, nelle cui parole l'OS open source deve "abbracciare" il Web nella sua interezza facendolo diventare "un cittadino di prima classe" e non un servizio a cui accedere da un software secondario. Secondo Shuttleworth Ubuntu è sulla buona strada per convincere gli utenti di PC della bontà "mainstream" degli OS Linux.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • TecnologiaUbuntu 12.10 sarà Quantal QuetzalIl gran capo di Canonical preannuncia l'arrivo della prossima main release di Ubuntu Linux: Ubuntu 12.10 presenterà novità soprattutto nell'estetica e sancirà il debutto di un nuovo network cloud
  • TecnologiaUbuntu 12.04, via ai downloadLa distro Linux di Canonical arriva a una nuova release con supporto esteso, con un'offerta di applicativi e servizi tarata sulle necessità degli utenti desktop ma anche enterprise
  • TecnologiaValve su Linux, Steam su UbuntuLa pluripremiata software house statunitense annuncia in via ufficiale il supporto al sistema operativo del Pinguino. Presto su Ubuntu arriveranno il client di Steam, Left 4 Dead e l'engine Source
34 Commenti alla Notizia Canonical e le WebApps per Ubuntu
Ordina
  • Le webapp sarebbero interessanti se permettessero una maggiore interazione con la macchina ospite. La prima cosa che mi viene in mente e' per le applicazioni in real time o di collaborazione online o per interfacce web complesse (penso a CRM o CMS che solo per caricare l'interfaccia impiegano diversi secondi).

    Intendo dire che sarebbe interessante se le webapp fossero lanciate in una versione super leggera del "browser" e profondamente personalizzabile nella GUI.

    Leggendo saembra che siano solamente link, quindi qual'e' la differenza tra avere un browser con 100 finestre o 100 browser con una finestra?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jeff
    > Leggendo saembra che siano solamente link, quindi

    Non è solo quello, interagiscono con il sistema di notifiche e puoi usare HUD.
    Anche se dagli esempi mostrati sul palco da parte di Mark Shuttleworth fanno sembrare tutto ciò abbastanza inutile. Per esempio va sul sito di last.fm e per non sentire l'audio scrive "mute" tramite l'HUD, quando un clic su un'icona con lo speaker sarebbe più semplice. Poi cerca di caricare una canzone da last.fm, ma parte la pubblicità allora dice: "ok andiamo su gmail". Dalla dashboard fa partire la webapp gmail, anche se la differenza nel far partire il sito dal browser mi sembra minima.
    Fantastico l'HUD! Scrive Compose e gli fa apparire la finestra per comporre una nuova mail. Com'è comodo, prima doveva addirittura cliccare sul bottone a sinistra con scritto Compose. Diciamo che queste cose dovrebbe prepararsele prima.
    non+autenticato
  • bhe, coi pizzini si risolve tutto Sorride
    non+autenticato
  • All'inizio guardando il video di presentazione pensavo: "ecco, qui fanno vedere come e' ora, poi faranno vedere come sara'".
    Presentare come Apps dei collegamenti a browser e' fuorviante. Come ha gia' scritto qualcuno l'aggiunta' sta piu' che altro in negli indicatori.
    Vista cosi' non sembra tanto rivoluzionaria (in termini di appeal per eventuali nuovi utenti), personalmente avrei preferito che ci si concentrasse sullo sviluppo dell'HUD.
    Non uso ubuntu, ma lo riprovai all'uscita della 12.04. L'integrazione dell'HUD col sistema e' cresciuta enormemente dai tempi della sua introduzione, funziona come una specie di terminale con qualche aggiunta (tipo il lancio di un sito, ricerca con completamento automatico ecc). Peccato per la pesantezza.
  • - Scritto da: winger
    > personalmente avrei preferito che ci si
    > concentrasse sullo sviluppo
    > dell'HUD.

    E' quello che hanno fatto, come c'è scritto nell'articolo e come si vede in diversi video presenti su youtube, adesso le webapp (tipo Google Docs) sono integrate nell'HUD
    non+autenticato
  • In realta' GNU/Linux aveva gia' dei DE buoni con kde3, xfce, lxde e gnome piu' quelli specializzati.

    Anzi, piuttosto di dover reimparare dove windows ha deciso di ficcare le solite cose ad ogni nuova versione ogni due anni, mi va bene anche fluxbox su un monitor in bianco e nero anni ottanta prelevato dalla discarica.

    La battaglia per il desktop, e' pero' sulle dannate applicazioni!

    Quelle server, db, programmazione, blender, sono benone.
    Libreoffice Gimp sono bene
    Ardour, Kdenlive e multimedia hanno bisogno di features o integrazione
    Giochi, non e' male come la si dipinge (almeno per me che voglio giocabilita' e non il papocchio interattivo spettacolare del momento che serve solo a succhiarti piu' tempo possibile per giustificare gli euri messi giu' per comprarlo) ma siamo molto lontani da windows.

    Le webapps? risolvono un problema secondario o addirittura contribuiscono alla giocattolizzazione che vediamo in generale nel panorama dei sistemi odierni
    non+autenticato
  • Ho visto solo qualche anteprima, ad esempio:



    tuttavia mi sembra una funzionalità semplice ma apprezzabile.
    In pratica qualunque sito web può essere "salvato" come applicazione stand-alone ed avrà una sua icona indipendente nella taskbar.

    Anche con chrome si è sempre potuto fare qualcosa del genere, ma il funzionamento complessivo non era un gran che. Tanto per dirne una salvando gmail come applicazione e poi richiamandola qualunque altra finestra di navigazione con chrome "ereditava" l'icona di gmail, rendendo il tutto piuttosto grottesco.

    Inoltre sembra che stiano puntando ad un'integrazione nativa con le funzionalità più utilizzate dei vari servizi on-line, aspetto che rende il tutto più "strutturato".

    Insomma: secondo me promette bene e credo che possa avere delle ricadute anche in ambito mobile.
  • - Scritto da: PinguinoCattivo
    > Ho visto solo qualche anteprima, ad esempio:
    >
    >
    >
    > tuttavia mi sembra una funzionalità semplice ma
    > apprezzabile.
    > In pratica qualunque sito web può essere
    > "salvato" come applicazione stand-alone ed avrà
    > una sua icona indipendente nella
    > taskbar.
    >
    > Anche con chrome si è sempre potuto fare qualcosa
    > del genere, ma il funzionamento complessivo non
    > era un gran che. Tanto per dirne una salvando
    > gmail come applicazione e poi richiamandola
    > qualunque altra finestra di navigazione con
    > chrome "ereditava" l'icona di gmail, rendendo il
    > tutto piuttosto
    > grottesco.
    >
    > Inoltre sembra che stiano puntando ad
    > un'integrazione nativa con le funzionalità più
    > utilizzate dei vari servizi on-line, aspetto che
    > rende il tutto più
    > "strutturato".
    >
    > Insomma: secondo me promette bene e credo che
    > possa avere delle ricadute anche in ambito
    > mobile.

    La cosa veramente intrigante è l'integrazione nei vari indicatori.
    Shiba
    4062
  • Ormai, da quando ha tirato fuori unity, è chiaro che canonical sta facendo il suo gioco di azienducola. Non diversamente da m$, apple, red hat e novell, ognuno guarda al suo orticello e, se poi gli ortaggi crescono in parte spontanei, tanto meglio no? L'innovazione di un'azienda non diventa mai un contributo "vero" all'OS, ma guarda un po': unity e software center, per esempio, mica li trovate in debian (e derivate). Il sorgente magari è lì a disposizione, certo, ma guarda caso? Certo, direte: unity, chissene (ho cambiato distro pur di toglierlo!)... checcefrega de software center noi c'avemo synaptic... però è il principio.
    BTW invito tutti a passare a debian wheezy (ora, oppure non appena sarà passata a stable), che con kde 4.8 non ha nulla da invidiare a ubuntu 12.04 IMHO.
    non+autenticato
  • ehm, non per difendere canonical di cui non m'interessa un fico secco, ma il software center in debian c'è http://packages.debian.org/stable/software-center

    e stanno pure aggiungendo unity ai repository debian http://wiki.debian.org/Ayatana/Packages

    il fatto che non ci sia ancora dipende solo da debian e dall'odio che molti linari duri e puri hanno nei confronti di unity e ubuntu

    canonical i sorgenti li ha resi disponibili, non ha certo l'obbligo di offrire i pacchetti per tutte le distribuzioni
    non+autenticato
  • esempio di come lavora canonical..
    (dialogo immaginario shuttleworth-giornalista)
    Mark: abbiamo deciso di abbandonare quello schifo di xorg, per il più nuovo wayland!
    giorn: è grandioso! a quando una distribuzione con questa novità?
    Mark: Beh! ... Quando redhat e suse avranno finito di farlo...

    e non ditemi che non è vero..
    non+autenticato
  • giorn. a suse e red hat: "perchè non fate una distro famosa e diffusa come ubuntu cosi' non vi fregano piu' il vostro lavoro ?"

    suse e red hat: "?? boh"

    giorn. "ma il "vostro" lavoro è sempre open?"

    suse e red hat: "beh si"

    giorn. "allora è possibile utilizzarlo liberamente in qualsiasi distro?"

    suse e red hat. :"certo esiste per quello"

    giorn. a stelvio.:" allora che ti rode esattamente ?"

    stelvio. :"rod.. rod... sono geloso e poi odio ubuntu, non ho altro da fare purtroppo.... grr grr"
    non+autenticato
  • io uso quello che mi serve e non mi rode proprio niente.. Ognuno sceglie la distribuzione che reputa migliore, ma spacciarsi per grande azienda quando si è un gruppetto sparuto di seminerd, e anche piuttosto scarsi, non porta da nessuna parte se non al fallimento.. L'unico contributo di canonical è un wallpaper marrone.. e unity.. che ha fatto scappare la gente a gambe levate. Infatti Mint è già universalmente riconosciuta migliore e più diffusa di ubuntu, come distribuzione per chi si affaccia a linux, e non ha fatto altro che comportarsi nella stessa maniera, cioè sfruttare il lavoro di debian, ma , al contrario di ubuntu, almeno i suoi sviluppatori sanno quel che fanno..Red hat sforna il suo sistema operativo, oracle lo usa spudoratamente e nessuno fa una piega. Io nemmeno. E' tutto giusto... ma canonical dovrebbe prendere in considerazione di usare risorse umane per sviluppare qualcosa ogni tanto.. Le webapp... tutto da ridere
    non+autenticato
  • in effetti dalla risposta si vede proprio che non ti rode..... a me invece frega proprio na mazza....come si dice in gergo.
    non+autenticato
  • Comunque ha ragione: Canonical non è certo la megacorporation che potrebbe far sembrare, anzi... Mint però lo è ancora meno. Piuttosto per Ubuntu è notevole che "un gruppetto sparuto di seminerd, e anche piuttosto scarsi" sia riuscito a rendere GNU/Linux molto più appetibile, invece, diventando molto velocemente la distro più diffusa sui personal computer. Evidentemente avevano colto nel segno, almeno all'inizio.

    Inoltre non è affatto vero che Mint oggi sia più diffusa di Ubuntu. Neanche un po'!
    http://statowl.com/operating_system_market_share_b...
    35,7 vs 0,89%
    Anche le statistiche su Wikimedia confermano:
    http://stats.wikimedia.org/wikimedia/squids/SquidR...

    Ciò in cui Mint ha superato Ubuntu è la popolarità (intesa come interesse e click su Distrowatch ad esempio), mentre Ubuntu la sta perdendo; che è comunque un segnale importante, che Canonical non dovrebbe sottovalutare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: stelvio
    > Infatti Mint è già universalmente riconosciuta
    > migliore e più diffusa di ubuntu
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    > al contrario di ubuntu, almeno i suoi
    > sviluppatori sanno quel che fanno.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Ma dove le leggi 'ste panzane? Rotola dal ridere
    Shiba
    4062
  • - Scritto da: stelvio
    > esempio di come lavora canonical..
    > (dialogo immaginario shuttleworth-giornalista)
    > Mark: abbiamo deciso di abbandonare quello schifo
    > di xorg, per il più nuovo
    > wayland!
    > giorn: è grandioso! a quando una distribuzione
    > con questa
    > novità?
    > Mark: Beh! ... Quando redhat e suse avranno
    > finito di
    > farlo...
    >
    > e non ditemi che non è vero..

    Non è veroCon la lingua fuori
    Patch a Wayland le manda anche Canonical, e a differenza di quanto faceva Red Hat, loro non le rifiutano (chissà come mai).
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 21 luglio 2012 16.03
    -----------------------------------------------------------
    Shiba
    4062
  • - Scritto da: collione
    > ehm, non per difendere canonical di cui non
    > m'interessa un fico secco, ma il software center
    > in debian c'è
    > http://packages.debian.org/stable/software-center
    >
    > e stanno pure aggiungendo unity ai repository
    > debian
    > http://wiki.debian.org/Ayatana/Packages
    >
    > il fatto che non ci sia ancora dipende solo da
    > debian e dall'odio che molti linari duri e puri
    > hanno nei confronti di unity e
    > ubuntu
    >
    > canonical i sorgenti li ha resi disponibili, non
    > ha certo l'obbligo di offrire i pacchetti per
    > tutte le
    > distribuzioni

    A questo punto basta stare a vedere cosa succede. Se canonical ha interesse in linux le nuove versioni del desktop punteranno a stabilizzarsi e ad acquisire funzionalita', se canonical ha interesse a rendere la SUA esperienza di linux unica, aspettiamoci nuove versioni parzialmente incompatibili rilasciate ad orologeria non appena debian e gli altri sono riusciti ad integrare la versione precedente nella loro offerta.

    Secondo me Canonical vuole essere un OS linux based sufficientemente diverso nell'UI per mantenere gli utenti legati.
    Debian e' all'estremo opposto, della serie, "usa quello che vuoi, sappi solo che questo e' stabile, questo sperimentale, questo libero e questo non-free; porta la tuta di amianto se fai domande senza aver letto il dannato manuale". Gli altri stanno un po' nel mezzo.

    Insieme ad android, ubuntu ti da' un sistema libero, con la disponibilita' di source ma difficile da controllare/personalizzare in pratica, visto anche che c'e' dipendenza su driver o altre cose proprietarie. Non so quanto lo facciano apposta ma secondo me come motto potrebbero benissimo usare "il diavolo e' nei dettagli"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinco Panco
    > Ormai, da quando ha tirato fuori unity, è chiaro
    > che canonical sta facendo il suo gioco di
    > azienducola.

    Fa il suo gioco di azienda privata che ha un proprietario il quale crede - giustamente - di poter fare quello che vuole nella *sua* azienda.

    Non mi pare ci sia molto da obiettare.

    [...]
    > BTW invito tutti a passare a debian wheezy (ora,
    > oppure non appena sarà passata a stable), che con
    > kde 4.8 non ha nulla da invidiare a ubuntu 12.04
    > IMHO.

    E perché?

    Piuttosto invita tutti a passare a Linux ed a scegliersi la distribuzione che preferiscono, o a pacchettizzarsela come più gli piace, visto che si può fare.

    Le guerre di religione tra distro magari vattele a fare altrove Occhiolino
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 10 discussioni)