Claudio Tamburrino

Facebook, la trimestrale che fa parlare di bolla

Numeri non troppo male, ma che contribuiscono a spegnere gli entusiasmi e a guardare al futuro dell'azienda blu con meno ottimismo dal punto di vista finanziario

Facebook, la trimestrale che fa parlare di bollaRoma - Facebook ha rilasciato i risultati finanziari dell'ultima trimestrale, molto attesi dal momento che seguono il suo esordio in Borsa e sono i suoi primi come azienda pubblica.
In estrema sintesi Facebook continua si a crescere, guadagnando sul momento 12 centesimi ad azione e salendo da un fatturato di 885 milioni a 1,18 miliardi di dollari, ma lo fa con un ritmo che non sembra bastare alla Borsa, nonostante abbia superato le aspettative degli investitori le cui stime si fermavano a 1,15 miliardi di dollari.

Non bastano, insomma, il miliardo di contenuti condivisi ogni giorno via Open Graph, o i 543 milioni di utenti mobile attivi. Come non basta una crescita mensile degli utenti globali del 29 per cento rispetto all'anno scorso, fino a quota 955 milioni: la crescita, però, potrebbe non avere quei ritmi necessari a reggere la pressione di un'azienda pubblica e della finanza globale che chiede sempre di più.

Il problema, insomma, è legato all'entusiasmo e alle aspettative che hanno caratterizzato l'esordio in Borsa e che mal si conciliano con un profitto che risulta, a causa di compensazioni conseguenti all'IPO e alle tasse (senza le quali avrebbe un profitto netto di 295 milioni di dollari), in perdita di 157 milioni di dollari e che ha portato le azioni sotto più del 25 per cento il prezzo originale.
Dopo un esordio travagliato dai problemi del sistema informatico di Nasdaq e da una domanda che non ha pareggiato l'entusiasmo atteso, le azioni di Facebook hanno d'altronde iniziato a perdere quota, portando ora anche Mark Zuckerberg a registrare una perdita non trascurabile del suo patrimonio azionario.
Il problema sembra d'altronde essere strutturale: allo stesso modo le azioni di Zynga, azienda legata a doppio filo con Facebook, sono calate del 37 per cento, e Groupon, dopo aver esordito con un'IPO da 20 dollari, ha chiuso ora a 6,30 dollari.
Si tratta, insomma, di indizi che non fanno una prova, ma che delineano la paura di una nuova bolla finanziaria come quella che ha caratterizzato l'esordio in Borsa delle prime realtà legate alla Rete.

Oltre al perdurante problema di massimizzazione della remunerazione del traffico generato, tentativo che ora Facebook sta portando avanti con l'advertising mirato e le storie sponsorizzate che al momento raccolgono 1 milione di dollari al giorno, per Facebook sembrano due le principali sfide competitive che possono minacciare la sua crescita futura: la saturazione, o comunque il rallentamento della crescita del mercato statunitense che rimane uno dei più importanti anche se con numeri assoluti inferiori ai paesi europei messi insieme, e la concorrenza sul fronte mobile.

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Su quest'ultimo, d'altronde, gli utenti si dimostrano molto più attivi e l'applicazione di Facebook rimane la più usata su ogni piattaforma, ma manca ancora un sistema mobile di pagamento (ed è dunque al momento impossibile acquistare beni virtuali dal mobile), deve ancora diventare operativa l'integrazione con Instagram e nelle ultime dichiarazioni Mark Zuckerberg sembra anche aver respinto al mittente l'ipotesi di uno smartphone targato Facebook, che - dice - "non avrebbe avuto alcun senso".

Insomma, Facebook continua a crescere, ma non con quelle certezze che aveva prima, né con una prospettiva certe sul fronte mobile, per il quale si sono attrezzati anche numerosi concorrenti diretti.

Claudio Tamburrino
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17 Commenti alla Notizia Facebook, la trimestrale che fa parlare di bolla
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  • sara se/quando le aziende smetteranno di investire su fb. Sono pochi quelli che sanno se veramente vale la pena fare la pubblicita su fb o no, pero io vedo soprattutto spazzatura come trading, siti di incontri, coupons e robe simili. Annunci di aziende serie ne vedo pochi.

    Cmq credo che se arrivera una felssione nella popolarita di FB, allora sara un effetto a valanga: gli introiti per la pubblicita caleranno considerevolmente e FB non avra piu i margini necessari per continuare ad essere attraente per i suoi utenti.

    Rimane cmq il fatto che Zuckenberg e un gran para***o e ha fatto solo bene a vendere in borsa la sua gallina dalle uova d'oro.
    non+autenticato
  • un pensiero paradossale:

    la crisi esiste anche perché, in un momento di crisi, numeri come quelli delle azioni di Facebook vengono ritenuti negativi. e' chiaro che per Facebook l'outlook da qui a qualche anno è negativo, ma ditemi chi è che in questo momento non vorrebbe un bilancio come quello che ha Facebook
  • una azienda privata quotata in borsa non si chiama azienda pubblica.
    un referendum c''e stato sull'acqua pubblica, giusto?
    bene, su cosa si votava?
    non+autenticato
  • - Scritto da: rudy
    > una azienda privata quotata in borsa non si
    > chiama azienda pubblica.

    Non in italiano, nel quale evidentemente l'articolo originale è stato brutalmente tradotto da una notizia inglese. In ingese infatti le "public company" sono proprio quelle che si intende nell'articolo.
    non+autenticato
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    La bolla sta arrivando al limite della crescita, state attenti!!

    Comuqnue investire in questo tipo di società è da stupidi, la maggior parte degli utenti lo usano per moda appena arriva qualcosa di più figo boom, caduta libera, la dimostrazione era myspace.

    Posso capire una società di servizi email, voip o qualcosa di innovativo e vero strumento di comunicazione..ecc. Ma facebook in realtà non offre uno strumento innovativo e un miscuglio di forum, feed, gruppi privati, email tutto nei loro server.

    C'è gente che per comunicare su Internet ormai si affida solo a facebook, io ho un profilo che uso solo per alcuni contatti, ma non ho mai abbandonato gli altri sitemi, sono iscritto a forum, mailing-list (quindi uso molto l'email)...ecc. per molti, questo è triste, facebook=internet..
    non+autenticato
  • - Scritto da: becker
    > [img]http://www.mammafelice.it/img/09/06/bolle-sap
    >
    > La bolla sta arrivando al limite della crescita,
    > state
    > attenti!!
    >
    > Comuqnue investire in questo tipo di società è da
    > stupidi, la maggior parte degli utenti lo usano
    > per moda appena arriva qualcosa di più figo boom,
    > caduta libera, la dimostrazione era
    > myspace.

    Sulla moda concordo. ma myspace era una macello inusabile in confronto a facebook.
    La gente l'ha mollato per quel motivo.


    > Posso capire una società di servizi email, voip o
    > qualcosa di innovativo e vero strumento di
    > comunicazione..ecc. Ma facebook in realtà non
    > offre uno strumento innovativo e un miscuglio di
    > forum, feed, gruppi privati, email tutto nei loro
    > server.

    Offre un servizio di schedatura volontaria, ti pare poco ?A bocca aperta

    > C'è gente che per comunicare su Internet ormai si
    > affida solo a facebook, io ho un profilo che uso
    > solo per alcuni contatti, ma non ho mai
    > abbandonato gli altri sitemi, sono iscritto a
    > forum, mailing-list (quindi uso molto
    > l'email)...ecc. per molti, questo è triste,
    > facebook=internet..

    In italia è cosi...ma questa è una moda, preso passerà
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: becker
    > >
    > [img]http://www.mammafelice.it/img/09/06/bolle-sap
    > >
    > > La bolla sta arrivando al limite della crescita,
    > > state
    > > attenti!!
    > >
    > > Comuqnue investire in questo tipo di società è
    > da
    > > stupidi, la maggior parte degli utenti lo usano
    > > per moda appena arriva qualcosa di più figo
    > boom,
    > > caduta libera, la dimostrazione era
    > > myspace.
    >
    > Sulla moda concordo. ma myspace era una macello
    > inusabile in confronto a
    > facebook.
    > La gente l'ha mollato per quel motivo.
    >
    >
    > > Posso capire una società di servizi email, voip
    > o
    > > qualcosa di innovativo e vero strumento di
    > > comunicazione..ecc. Ma facebook in realtà non
    > > offre uno strumento innovativo e un miscuglio di
    > > forum, feed, gruppi privati, email tutto nei
    > loro
    > > server.
    >
    > Offre un servizio di schedatura volontaria, ti
    > pare poco ?
    >A bocca aperta
    >
    > > C'è gente che per comunicare su Internet ormai
    > si
    > > affida solo a facebook, io ho un profilo che uso
    > > solo per alcuni contatti, ma non ho mai
    > > abbandonato gli altri sitemi, sono iscritto a
    > > forum, mailing-list (quindi uso molto
    > > l'email)...ecc. per molti, questo è triste,
    > > facebook=internet..
    >
    > In italia è cosi...ma questa è una moda, preso
    > passerà

    Io sono abituato a non compilare i profili di nessun servizio che uso!
    A parte quelli di e-commerce o servizi seri e importanti (dove servono veramente i dati veri). Ho notato ormai tra gli amici che compilano i profili e li riempiono di foto con leggerezza.. Prima di facebook. io comunque sono giovane, internet lo uso dal 56K fine anni 90 (intorno al 1999), già si cazzeggiava nelle chat ma nessuno si sognava di mettere la propria vita e privacy in rete con leggerezz; 2005 con la diffusione di Facebook è cambiato tutto ma per me rimane stupido regalare con leggerezza la propria privacy, lo faccio notare ad alcuni amici ma non mi ascoltano!
    non+autenticato
  • ti danno del paronoico che vede complotti ovunque, vero ?
    Sgabbio
    26177
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: becker
    >
    > > C'è gente che per comunicare su Internet
    > ormai
    > si
    > > affida solo a facebook
    >
    >
    > Questo per l'azienda è un valore, quindi ti
    > contraddici da
    > solo.

    rimane sempre il concetto che lo fanno per seguire la massa non sono utilizzatori consapevoli di uno strumento, e la massa si dimentica subito di qualcosa se vede una nuova moda.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: becker
    >
    > > rimane sempre il concetto che lo fanno per
    > > seguire la massa non sono utilizzatori
    > > consapevoli di uno strumento, e la massa si
    > > dimentica subito di qualcosa se vede una
    > nuova
    > > moda.
    >
    > non vedo tanto semplice convincere la gente a
    > ricostruire tutta la rete di amicizie e dire
    > addio a tutto il
    > pregresso.

    Eppure su myspace si era creata una rete di amicizie che in breve tempo si è trasferita su Facebook. Metti che G+ si inventa qualcosa e di colpo magari centinaia di milioni di utenti si trasferiscono.
    O prendi ICQ, di colpo in un anno un sacco di gente è passata a quello di MSN. Alla fine basta informare gli amici e con due clic si sono trasferiti tutti.


    Fra l'altro Facebook c'è da tanti anni, ma in Italia non se la filava nessuno. Poi un giorno mi pare l'inserto del corriere ha dato ampio spazio alla pagina Facebook di Veltroni, ne hanno parlato altri giornali. Poi c'è stato come un passaparola e siamo diventati di colpo il 3° paese al mondo come numero di utenti iscritti. E cioè grazie a Veltroni che non ha questo gran fascino sui giovani.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > sì, ma tu hai visto myspace com'era?
    > inguardabile ed inusabile. Inoltre aveva un
    > target molto preciso
    > (giovani).

    Per me era un mistero che avesse successo perché era orrendo, però gli utenti li aveva. Ma anche adesso molti sono giovani, quelli più grandi sono quegli utenti fantasma che guardano facebook pochissime volte durante l'anno.

    > però perderanno il pregresso: foto, commenti,
    > eventi, tag, like, ...

    A volte il pregresso è solo un peso di cui ci si vuole liberare. Per le foto tanto tutti le hanno lì da parte e le ricaricano altrove.
    non+autenticato
  • Mica tanto sottosviluppata il fronte social: Badoo, Myspace e netlog erano molto usati.
    Sgabbio
    26177