massimo mantellini

Contrappunti/ Il pessimismo cosmico del digitale

di M. Mantellini - Anche Monti ha deluso. L'agenda digitale č rimasta un miraggio. E si ripropongono le solite vecchie routine: proposte, disegni di legge, dibattiti sotto vuoto spinto

Roma - Diciamo la verità. Se questo Paese aveva una speranza residua di risalire la china della nostra cronica inadeguatezza tecnologica questa era legata a Mario Monti. Lo sapevamo tutti fin dall'inizio e, francamente, un po' ci speravamo. Dopo quindici anni di alternanza parlamentare caratterizzata da una assoluta noncuranza bipartisan della politica verso lo sviluppo tecnologico e delle reti, non è che ci restassero molte altre alternative. Il governo Monti poteva essere un punto di svolta in tal senso. In un momento in cui la Commissione Europea spinge come non mai verso l'adozione di una normativa comune per il digitale, l'Italia era, solo un anno fa, uno dei pochissimi paesi al mondo che non si fosse curato di pensare, nemmeno nelle intenzioni e nei voli pindarici su carta, specialità olimpica nella quale siamo ferratissimi, ad una agenda digitale. Non l'aveva preparata Romano Prodi e nemmeno Silvio Berlusconi. La grande maggioranza dei nostri parlamentari ancora oggi - ci vorrebbe un esperimento sociologico delle Iene al riguardo - l'agenda digitale nemmeno sapranno cos'è.

Occorreva insomma una sorta di ideazione d'emergenza che i più ottimisti di noi affidavano al governo tecnico: tempi brevi, obiettivi semplici e lineari per risalire la china nelle classifiche che ogni 6 mesi Eurostat invia alle nostre caselle. Perfino i temi da affrontare erano chiari e condivisi: amministrazione digitale, alfabetizzazione, copertura in banda larga e reti di nuova generazione.

Che il digitale non fosse, dentro la grande emergenza finanziaria che Mario Monti si è trovato ad affrontare, una delle sue priorità è stato invece chiaro fin da subito. Mentre molti paesi europei meno malandati del nostro prevedono nell'organigramma governativo una figura di coordinamento per l'Agenda Digitale (l'ultima in ordine di tempo la Francia con Fleur Pellerin) il governo tecnico non le ha dedicato nemmeno un sottosegretario. I sospetti si sono poi fatti realtà quando il tema della Agenda Digitale invece che venir affrontato subito energicamente è stato affidato da Monti ad una "cabina di regia" composta da un numero considerevole di Ministri che i dietro le quinte ci hanno spesso raccontato in fiera contrapposizione uno con l'altro. La cabina di regia è del resto un tipico esempio di comitatologia, arte nella quale il nostro paese eccelle da sempre. Esiste un tema complesso, spinoso, urgentissimo? Si crea una commissione, si consultano esperti, si attivano consulenze, si chiede l'aiuto dei cittadini sul Web e poi, dentro le inevitabili complessità che un simile sparpagliamento crea, si rimanda tutto a tempi migliori.
Così i fatti del Governo Monti sul digitale sono che, forse, a settembre, a quasi un anno dall'insediamento del governo, la cabina di regia produrrà i risultati del proprio lavoro ed a quel punto saremo tutto sommato punto e capo. Avremo molte belle parole, una serie di priorità, pochi soldi da spendere per metterle in pratica.

Sulle parole c'è ben poco da dire: in Italia servono a pochissimo. Abbiamo un luminoso ed innovativo Codice della Amministrazione Digitale che risale al 2005. Fu firmato in pompa magna dall'allora ministro Lucio Stanca e sarebbe (condizionale d'obbligo) attualmente vigente. Č un codice bellissimo, pieno di idee formidabili che in molti ci invidiano. Giace lì sostanzialmente inattuato da 7 anni.

Sempre a proposito di parole si è molto discusso nelle ultime settimane del disegno di legge Gentiloni-Rao che riunisce, in una inedita comunanza transpartitica, le proposte per il digitale del PD, dell'UDC e del PDL. Dovremmo esultare? Non esattamente. Il progetto di legge è una sostanziale fotocopia dei temi dei quali è investita la cabina di regia governativa: contiene il solito lungo elenco di istanze ragionevoli ed alcune risibili sciocchezze, ma non è questo il punto. Possiamo permetterci l'iter parlamentare di un simile progetto ed i suoi tempi? Possiamo fidarci di una classe politica non ha fatto nulla da anni e che oggi inserisce in un disegno di legge per il salvataggio del paese le proprie paterne preoccupazioni affinché le transazioni commerciali elettroniche vengano incentivate a patto che non riguardino materiale pornografico o alcool? Possiamo accettare che si proponga di incentivare l'acquisto di chiavette per la connessione mobile? Che anno è questo, il 2001?

Sono piccoli risvolti del genere che chiariscono lo scenario. E lo scenario, visto da qui, è che solo il Governo tecnico del Prof. Mario Monti ci poteva salvare da un parlamento di illetterati digitali che è uguale a sé stesso da decenni. Ma il Professore ha scelto diversamente, in maniera non molto dissimile da come avveniva in passato. Nella sostanza si è iscritto anche lui al club. Se prima era il Ponte sullo Stretto ora è la Salerno Reggio-Calabria. C'era bisogno di un colpo di mano sui temi del digitale e non c'è stato. Amen. Rimarrà tutto come prima.

Massimo Mantellini
Manteblog

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28 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Il pessimismo cosmico del digitale
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  • Io sinceramente non avevo dubbi, questo governo è esattamente come i precedenti, ha spolpato lo spolpabile dqi soldi residui in Italia per preparare la guerra civile in arrivo. Il digitale non l'aveva nemmeno nell'anticamera del cervello Triste
  • Mamma mia Mantellini, che vive di rete e legge la Rete, e non conosce il saggio di Paolo Barnard "Il più Grande Crimine".

    http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine20...

    Allora gliela do io una rinfrescata su cosa è l'Euro, perché c'è questo Sig. Monti al governo e quale sarà il suo ruolo?

    In Europa, Francia e Germania rivogliono i fasti di un tempo, perseguono un intreccio di ideologie, quelle Neoclassica, Neoliberista, Neomercantile, nella speranza di ripristinare il Neofeudalesimo mercantile con alla guida del continente un'elite di finanzieri e ricchi oligarchi industriali.

    30 anni di studio del Prof. Alain Parguez dell'Università Besancon in Francia che mostrano gli intrecci tra ricche famiglie d'Europa e vari poteri che rivogliono il controllo di questo continente dove ha fallito un altro loro burattino Hitler.

    Ora non si conquistano e distruggono più gli Stati con cannoni e carri armati, si usa il debito un'arma ancora più micidiale. E fu nel dopoguerra l'economista filo-nazista Fracois Perroux a inventare l'Euro e mostrarlo alle ricche famiglie europee dell'epoca.

    Nello stesso tempo c'era un certo inglese John Maynard Keynes che diceva cose pazze! Che gli Stati possono stampare denaro a iosa e che il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini che si trovano liquidità per l'economia della nazione. Che lo Stato può dare piena occupazione, migliore istruzione, cure ecc.

    Alle ricche oligarchie tremarono le gambe, quando lessero le idee di Keynes.
    "La plebaglia invece che venire a supplicare noi per un lavoro, essere sfruttata per il nostro prestigio e la nostra ricchezza, può avere uno Stato moderno, con moneta sovrana che paga l'operosità umana di medici, professori, metalmeccanici ecc. Per dare il meglio in tutto? MA NON SE NE PARLA NEMMENO! GLI STATI DEVONO SPARIRE! La plebaglia sono solo OUTSIDER ROMPICOGLIONI (parole testuali di un noto economista)".
    La plebaglia o "outsider rompicoglioni" sono i popoli, che vogliono questa cosa strana della democrazia, dove votare un loro rappresentante che li governi per dargli le migliori condizioni di vita possibile.
    Una cosa inaudita per chi ha perso potere col taglio di un po' di teste durante la Rivoluzione Francese.

    Allora nel dopoguerra le oligarchie si alleano, per una volta non erano più contrapposti in colonialismo e guerre economiche di controllo di risorse e mercati.

    Mettono insieme fiumi di denaro per spedire in politica e nelle università ed in ogni posto di comando, uomini che eclissassero le ideologie di Keynes, e le sostituissero con lo schifo che ci impongono adesso, ossia questa idea che lo Stato deve farsi da parte e che i mercati sono ciò che conta, che i mercati si autoregolano, ma soprattutto che lo Stato se ha un ruolo è quello del padre di famiglia che non deve indebitarsi.
    Una cosa assurda per uno Stato non indebitarsi, dato che il suo debito è in realtà il denaro che circola nel suo territorio e che muove l'economia dei cittadini.

    Oggi Keynes è considerato un eretico, e si esaltano personaggi senza senso come Milton Friedman, un individuo che dice che la disoccupazione deve esserci, anche creata di proposito per impedire l'inflazione. Una cosa senza senso! Anche perché dietro le quinte le idee erano diverse, ossia che il vero ruolo dei disoccupati è far cagare sotto i lavoratori e farli andare al lavoro ogni mattina a testa bassa.

    Non sto a dilungarmi su tutte le proiezioni macro-economiche di emeriti professori di economia che mostrano come ogni volta che la Germania bloccava la libera fluttuazione della Lira con il meccanismo perverso dello SME, l'economia italiana si bloccava e quella tedesca schizzava. Fino all'ingresso nell'Euro per cui il blocco dell'Italia come competitore della Germania è definitivo.
    Noi avevamo tutto ciò che fanno i tedeschi ma di migliore qualità e più a buon mercato (Il famoso Made in Italy).

    Poco prima dell'istituzione dell'Euro la Germania ha investito tantissimo nel rinnovare industria e infrastrutture, perché sapevano bene cosa andavano a fare da li a poco.

    Una mostruosità come l'Euro, che a molti appare un fallimento, è invece un meccanismo perfetto! Una macchina formidabile di indebitamento, spogliazione degli Stati di ogni potere sia economico che politico, e riduzione in schiavitù coloniale alla mercé della BCE e della Commissione Europea.

    Qual'è il ruolo di Monti in questo progetto, dato che è un emerito professore di economia che conosce benissimo tutto quello che ho scritto qua sopra?

    Portare l'Italia ad accettare in costituzione il pareggio di bilancio. Distruggere definitivamente ogni possibilità di risollevamento economico che possa minacciare la Germania che ora viene incontrastata a banchettare ciò che è rimasto di questo paese, insieme alla Francia (ed Olanda) dei vari Veolia, Gazprom, Suez, ecc. Con la complicità della City di Londra che gli ha disegnato tutti gli strumenti finanziari truffaldini dei debiti compositi, ecc.

    Non è previsto nessun investimento da parte di Monti nel rimodernamento dell'Italia e di nessuna delle sue infrastrutture, salvo quelle delle aree che interessano e dove stanno facendo acquisti (o conquiste coloniali) francesi e tedeschi.
    Il ruolo dell'Italia è segnato! Deindustrializzare e cinesizzare il popolo italiano così schifoso, antipatico, pericoloso in Europa. Perché ha un brutto vizio, quello di essere il più operoso, intelligente, estroso, creativo del mondo!

    Quanto sopra proviene dalla migliore bibliografica al mondo, quella degli economisti delle Teorie Monetarie Moderne, l'università di Kansas City Missouri, in collaborazione degli economisti Circuitisti dell'Università francese Besancon.

    http://www.democraziammt.info

    Io faccio parte degli attivisti politici del Veneto della MMT (Modern Monetary Theory).
    Stiamo organizzando incontri con politici, economisti, professori, imprenditori, per spiegare questi dettagli, per raccontare la vera storia, e raggiungere una massa critica sufficiente a imporre l'uscita dall'Euro e dell'Europa prima di essere distrutti definitivamente.
    Ci autofinanziamo, abbiamo raccolto oltre 100mila euro per portare in Italia i 5 economisti consulenti del governo argentino per aiutarlo ad uscire dalla crisi, eravamo in 2188 a Rimini al 105 Stadium il 24-26 febbraio 2012. Ci aggiorniamo, studiamo tantissimo per poter contraddire o smascherare qualsiasi esperto o professore di economia o politico che non abbia capito cosa sta succedendo, o peggio che sia colluso con il sistema che sta facendo questo all'Italia.

    NON CENSURATEMI, non avrebbe senso, dato che non ho fatto nomi di criminali e farabutti che si stanno prestando a questo gioco, e ce ne sarebbero tanti da fare e di come hanno agito dagli anni '70 ad oggi per incastrare questo paese e bloccarne lo sviluppo.

    Ma vi prego non venite a scrivere che Monti stia facendo cose buone per questo paese perché è palesemente falso!
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    Modificato dall' autore il 30 luglio 2012 17.39
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    iRoby
    8840
  • Nello stesso tempo c'era un certo inglese John Maynard Keynes che diceva cose pazze!

    Pazze sì, ma mai come le teorie riassunte qui.

    Questo lunghissimo commento di iRoby è contro la policy di PI ("il commento sia sempre attinente all'argomento di cui si sta parlando (in topic"), e verrà probabilmente cancellato.
    non+autenticato
  • Ciò che ho scritto io è un riassunto del lavoro di 30 anni di professori di economia.

    Ma soprattutto è attinente, perché spiega il motivo per cui questo paese non andrà ad essere rimodernato nelle infrastrutture di rete. Sarà invece colonizzato usando il debito pubblico fraudolento.

    E Monti non farà nulla per il semplice fatto che è un "manovale" di chi vuole questo.
    Lo ha votato il popolo italiano a Monti?
    Chi chi diavolo lo ha messo lì? Gli interessi di chi rappresenta?
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    Modificato dall' autore il 30 luglio 2012 17.53
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    iRoby
    8840
  • - Scritto da: iRoby

    > Ciò che ho scritto io è un riassunto del lavoro
    > di 30 anni di professori di
    > economia.

    Io son capace di riassumere i 73 libri della Bibbia (46 AT e 27 NT) facendola sembrare un romanzo pornografico. Figuriamoci se non c'è qualcuno che riassume studi di economisti (alcuni anche seri; non tutti) per far dire a loro quello che più gli aggrada...

    > Lo ha votato il popolo italiano a Monti?

    No. La Costituzione italiana permette che un Presidente del Consiglio sia nominato, e abbia il sostegno del 50 % + 1 dei componenti il parlamento. È già successo con il governo Ciampi, 1993-1994.


    > Chi chi diavolo lo ha messo lì?

    Berlusconi e Napolitano, perché? Cambia qualcosa?

    > Gli interessi di
    > chi
    > rappresenta?

    Spero dell'Italia tutta e in particolare della sua economia.
    Ma il bello della democrazia è che si possono avanzare dubbi e criticare, e soprattutto ogni tanto si cambia .
    non+autenticato
  • Beh in questo caso è stato eletto questo signore qua:
    http://www.stampalibera.com/?p=46686

    In quanto a ciò che ho scritto, ti basta leggere il saggio del giornalista d'inchiesta Paolo Barnard (co-autore della trasmissione Report) per avere tutti i dettagli.

    Barnard è la persona che 2200 persone abbiamo incaricato di portarci in Italia dei veri economisti che ci spiegassero che diavolo è questo Euro e che cosa sta succedendo, dato che non sembra che paesi come Danimarca e Norvegia siano stati toccati dalla crisi. Nessuno stato con moneta sovrana sta soffrendo la crisi come i PIIGS.

    Se vuoi rispondermi gradirei lo facessi con argomenti attineti, sul perché non sei d'accordo con ciò che ho scritto io, dato che è tutto documentato... Invece che criticare senza portare nulla.

    Quello che vogliamo fare è il ritorno ad una Lira sovrana, e l'applicazione delle Teorie Monetarie Moderne, per garantire sviluppo, pieno stato sociale e piena occupazione. Esattamente come fa il Giappone da tantissimi anni. E come ha fatto l'Argentina per uscire dalla crisi, grazie alla consulenza degli stessi professori che abbiamo portato noi.
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    Modificato dall' autore il 30 luglio 2012 19.35
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    iRoby
    8840
  • > Quello che vogliamo fare è il ritorno ad una Lira
    > sovrana, e l'applicazione delle Teorie Monetarie
    > Moderne, per garantire sviluppo, pieno stato
    > sociale e piena occupazione.


    Guarda che lo spam è anche questo, mitragliare un forum con messaggi non attinenti all'argomento e far pubblicità alla propria organizzazione. Non è indispensabile vendere o promettere qualcosa di preciso.

    Io lo scrivo e lo riscrivo, confidando che quelli di PI prendano provvedimenti. Non mi piace fare segnalazioni. Se poi lasceranno tutto così, affari loro.
    non+autenticato
  • No le tue segnalazioni non sono attinenti ad un bel niente e non sono disinteressate.

    Io sto diffondendo conoscenze ben precise che riguardano l'economia di questo paese che è stata ridotta in braghe di tela da una coalizione franco-tedesca.

    Tra l'altro molto ben documentata anche dalle proiezioni del Prof. Bagnai dell'Università dell'Aquila.

    http://goofynomics.blogspot.it/2012/03/cosa-sapete...

    Le proiezioni di Bagnai sono identiche a quelle della Dr.ssa Stefanie Kelton dell'Università di Kansas City.
    Che in questo video mostra le medesime formule e i medesimi risultati sull'economia italiana e degli altri PIIGS e quella tedesca, come ha dimostrato il Prof. Bagnai. La Germania ci sta truffando!


    Tra l'altro uno dei governi che arrestò l'economia italiana del '93 fu proprio quello di Ciampi, che legò nuovamente la Lira allo SME e bloccò l'economia italiana.
    Alain Parguez infatti cita alcuni nomi che hanno contribuito al disastro italiano e tra questi vi è Ciampi.

    Il mio discorso è attinente soprattutto perché spiega sia perché il paese ha avuto una lenta e costante de-industrializzazione dall'introduzione dell'Euro ad oggi, e del perché in futuro non ci sarà alcun investimento in merito ad ampliamento della Rete, come auspicato da Mantellini.
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    Modificato dall' autore il 30 luglio 2012 21.01
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    iRoby
    8840
  • - Scritto da: iRoby
    > No le tue segnalazioni non sono attinenti ad un
    > bel niente e non sono
    > disinteressate.

    Adesso vengo a farmi dire da te cosa è disinteressato e cosa no. Ma questa poi! Il bue che dà del cornuto all'asino.

    Il posto più adatto per i tuoi comizi non è Punto Informatico. È questo, a Londra:

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • No no tu finora non hai portato un motivo tecnico che sia uno perché i miei messaggi non sono attinenti l'argomento dei mancati investimenti in tecnologia del governo Monti, dato che io ho mostrato che lo scopo di questo governo è de-industrializzare e cinesizzare questo paese, perché è un programma ben preciso delle oligarchie che comandano in Europa, di distruggere l'Italia e banchettare con quello che ne rimane...

    Si prenderanno tutto, i tedeschi stanno già acquistando località turistiche e impianti in Sicilia.

    Vogliono le aziende di questo paese che ancora fanno utili.
    Vogliono i beni demaniali e quelli culturali.

    E la gente non ha capito nulla di nulla, anche perché non hanno mai insegnato economia nelle scuole primarie e secondarie.
    iRoby
    8840
  • - Scritto da: iRoby
    > Si prenderanno tutto, i tedeschi stanno già
    > acquistando località turistiche e impianti in
    > Sicilia.

    Lo sanno che poi si presenterà un signore del luogo con un foglietto che indicherà loro i fornitori da utilizzare e la percentuale da dargli ogni mese?
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > No no tu finora non hai portato un motivo tecnico
    > che sia uno perché i miei messaggi non sono
    > attinenti l'argomento dei mancati investimenti in
    > tecnologia del governo Monti, dato che io ho
    > mostrato che lo scopo di questo governo è
    > de-industrializzare e cinesizzare questo paese,
    > perché è un programma ben preciso delle
    > oligarchie che comandano in Europa, di
    > distruggere l'Italia e banchettare con quello che
    > ne
    > rimane...

    Averne di leader illuminati come quelli cinesiCon la lingua fuori

    > E la gente non ha capito nulla di nulla, anche
    > perché non hanno mai insegnato economia nelle
    > scuole primarie e
    > secondarie.
    Le scuole che tu non hai frequentato?A bocca aperta
    non+autenticato
  • (Monti o partiti) quando parlano di sviluppo l'unica cosa cui sono in grado di pensare è solo cantieri per autostrade o case ... sono troppo vecchi e questi sono i risultati.
    non+autenticato
  • Se questo Paese aveva una speranza residua di risalire la china della nostra cronica inadeguatezza tecnologica questa era legata a Mario Monti. Lo sapevamo tutti fin dall'inizio e, francamente, un po' ci speravamo.

    lo sapevamo tutti? ci speravamo?

    ma nenache per sogno!

    vorrebbe l'autore, cortesemente, evitare di parlare al plurale (manco fosse il papa o il mago otelma) e pure in mome altrui? non sarebbe proprio il caso di limitarsi a parlare per sè e non per gli altri?
    non+autenticato
  • Anche perché il ruolo di Monti era già risaputo negli ambienti tecnici.
    Egli è un burattino delle oligarchie franco-tedesche che sono dietro l'Euro.

    Il loro compito è la deindustrializzazione dell'Italia per eliminare un concorrente, acquistare tutte le sue aziende che fanno utili, e ridurre la popolazione italiana ricca di estro ed operosità ad una massa di manodopera a basso prezzo.

    Il progetto è ormai noto, ma Mantellini non ne sa proprio nulla...

    http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine20...

    iRoby
    8840
  • - Scritto da: iRoby


    > Il loro compito è la deindustrializzazione
    > dell'Italia per eliminare un concorrente,
    > acquistare tutte le sue aziende che fanno utili,
    > e ridurre la popolazione italiana ricca di estro
    > ed operosità ad una massa di manodopera a basso
    > prezzo.

    iRoby è già pienamente inserito in questo processo. Più che a fornire manodopera a basso costo, con le idee che si ritrova, cosa potrà mai fare?
    non+autenticato
  • Non stare a criticare...

    Io ho postato un saggio ed un video molto interessanti, che si rifanno al lavoro di un grande giornalista d'inchiesta che ha portato gli studi di numerosi professori di economia.

    Prima guarda il video e leggiti il saggio, poi mi vieni a rispondere.

    Sennò le tue critiche valgono zero,

    Io e il mio gruppo di attivisti politici abbiamo la certificazione della scuola di economia dell'Università di Kansas City. Tu invece non sei nessuno, e non dimostri nulla finché non tiri fuori almeno un nick registrato e dei titoli.
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    Modificato dall' autore il 30 luglio 2012 17.59
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    iRoby
    8840
  • - Scritto da: iRoby
    > Non stare a criticare...

    Non mi abbasserei mai. Certe cose sono al di là della critica e dell'encomio.
    Faccio solo notare che in questo contesto tutti quei link e quelle digressioni sono SPAM. Diamo un nome alle cose.
    non+autenticato
  • No non è SPAM, semplicemente perché non vende nulla.

    È il sito di un gruppo di attivisti politici che vogliono salvare questo paese dallo sfascio. Non c'è vendita di nulla sempre che delle ideologie siano qualcosa di un qualche valore...
    iRoby
    8840
  • Dimmi una cosa, tu vivi in Germania vero?
    iRoby
    8840
  • - Scritto da: iRoby
    > Dimmi una cosa, tu vivi in Germania vero?

    No. All'estero, ma non in Germania.
    non+autenticato
  • Inutile mascherare la realtà, la politica di innovazione anche nell'ambito del digitale e delle nuove tecnologie costa, come del resto qualsiasi riforma. E la parola d'ordine del governo tecnico è "tagliare, tagliare, tagliare".

    Č probabile che l'investimento fatto oggi si ripaghi con notevoli risparmi domani, ma tant'è: i soldi oggi non ci sono.

    Segnalo anche una dimenticanza: "Possiamo fidarci di una classe politica non ha fatto nulla da anni e che oggi inserisce in un disegno di legge per il salvataggio del paese": manca il "che" dopo "politica".
    non+autenticato
  • Aggiungerei, che non bisogna fidarsi degli attuali politici (rari esemplari a parte), che se ne son sempre fregati della rete e dell'evoluzione tecnologica, anzi hanno sempre fatto di tutto per ostacolarla con leggi, leggine e idiozie varie.

    In un paese dove e stato al governo per un lungo periodo un personaggio con tanto di enturage, che aveva interessi solo personali, riguardante le sue pendenze giudiziarie e su come avvantaggiarsi nel mercato della TV, la cosa non dovrebbe stupire.

    Si è fatto di tutto per non incentivare internet in se, non finanziando progetti, lasciando pure un mercato emergente in italia a incancrenirsi, grazie ad un monopolio praticamente creato per incompetenze varie (telecom italia), in conpenso i soldi per finanziare i decoder per il digitale terrestre, quelli ci stavano tutti.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Aggiungerei, che non bisogna fidarsi degli
    > attuali politici (rari esemplari a parte), che se
    > ne son sempre fregati della rete e
    > dell'evoluzione tecnologica, anzi hanno sempre
    > fatto di tutto per ostacolarla con leggi, leggine
    > e idiozie
    > varie.

    Va anche detto che a leggere PI c'è un leggero effetto distorsivo, nel senso che è ovvio che qui tutti si aspettino innovazione e investimenti sulla banda larga. Però l'Italia non è Punto Informatico. Sorride È costituita da 60 milioni di persone, e credo che solo una minima parte faccia pressione ai vari governi in tal senso. E i governi, giustamente, non danno la priorità a questi argomenti.

    Risultato: esistono tuttora comuni, come Campo San Martino, provincia di Padova, che non hanno la copertura ADSL. Né lenta, né veloce. Nulla.

    > in conpenso
    > i soldi per finanziare i decoder per il digitale
    > terrestre, quelli ci stavano
    > tutti.

    L'Italia è stata condannata per questi finanziamenti, considerati distorsivi della concorrenza.
    http://punto-informatico.it/2915780/PI/News/europa...

    Si aspetta la sentenza d'appello (che probabilmente non cambierà).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > Va anche detto che a leggere PI c'è un leggero
    > effetto distorsivo, nel senso che è ovvio che qui
    > tutti si aspettino
    > innovazione e investimenti sulla banda larga.
    > Però l'Italia non è Punto Informatico. Sorride È
    > costituita da 60 milioni di persone, e credo che
    > solo una minima parte faccia pressione ai vari
    > governi in tal senso. E i governi, giustamente,
    > non danno la priorità a questi
    > argomenti.

    A dire il vero i politici attuali ignorano, le "pressioni" almeno che non gli torni qualcosa in tasca direttamente.
    Altrimenti non si spiega come mia quando si cerca di fare un qualcosa di decente, c'è ostruzionismo Bipartisan.

    > Risultato: esistono tuttora comuni, come Campo
    > San Martino, provincia di Padova, che non hanno
    > la copertura ADSL. Né lenta, né veloce.
    > Nulla.

    Di capisco, da me ADSL è arrivata dopo ANNI....dandomi non pochi problemi.


    > L'Italia è stata condannata per questi
    > finanziamenti, considerati distorsivi della
    > concorrenza.
    > http://punto-informatico.it/2915780/PI/News/europa

    Lo sappiamo bene (vedo che leggi lo storico di PI..finalmente. Però il danno ormai è fatto e ci vorranno forse 20 anni per sistemare il tutto.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: Leguleio

    > E i governi, giustamente,
    > > non danno la priorità a questi
    > > argomenti.
    >
    > A dire il vero i politici attuali ignorano, le
    > "pressioni" almeno che non gli torni qualcosa in
    > tasca
    > direttamente.

    I voti. Quelli sono vitali per i parlamentari. E i voti di coloro che con l'innovazione avrebbero indubbi vantaggi sono troppo pochi, per ora. Ci si ritrova con niente in tasca, o quasi.


    > > Risultato: esistono tuttora comuni, come Campo
    > > San Martino, provincia di Padova, che non hanno
    > > la copertura ADSL. Né lenta, né veloce.
    > > Nulla.
    >
    > Di capisco, da me ADSL è arrivata dopo
    > ANNI....dandomi non pochi
    > problemi.

    Non parlo per me. Io sto all'estero e la copertura ADSL va benone.
    So anche guardare agli abitanti di quei comuni che non sono ancora coperti, senza esserci mai stato.



    > http://punto-informatico.it/2915780/PI/News/europa
    >
    > Lo sappiamo bene (vedo che leggi lo storico di
    > PI..finalmente. Però il danno ormai è fatto e ci
    > vorranno forse 20 anni per sistemare il
    > tutto.

    Quale danno? Le tv via satellite sono rimaste molto svantaggiate, certo; non ho però letto di fallimenti, né di imprenditori dell'emittenza privata che si sono gettati sotto i ponti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > I voti. Quelli sono vitali per i parlamentari. E
    > i voti di coloro che con l'innovazione avrebbero
    > indubbi vantaggi sono troppo pochi, per ora. Ci
    > si ritrova con niente in tasca, o
    > quasi.

    Ma se non instascano soldi direttamente se ne fregano, basti vedere come hanno messo al palo il wifi in italia e il come il tutto dopo anni di paralisi, sia lasciato ad una nebulosità che non fa bene a chi promette innovazione.

    Con tanta gioia delle compagne telefoniche mobili.


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    > Non parlo per me. Io sto all'estero e la
    > copertura ADSL va
    > benone.
    > So anche guardare agli abitanti di quei comuni
    > che non sono ancora coperti, senza esserci mai
    > stato.

    Parlo della situazione da me, dopo parecchi anni hanno coperto la mia zona, solo perchè hanno deciso di fare abusi edilizzi sul luogo.



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    > Quale danno? Le tv via satellite sono rimaste
    > molto svantaggiate, certo; non ho però letto di
    > fallimenti, né di imprenditori dell'emittenza
    > privata che si sono gettati sotto i
    > ponti.

    Io parlo di internet e delle reti in se, ovvero, in dieci anni che hanno fatto di tutto per rallentarlo, si sono creati danni enormi.
    Concorrenza inesistente, un monopolio praticamente di fatto che rallenta tutto, tentativi più o meno riusciti nel dissuadere la gente nel usare internet ecc ecc.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio


    > > Quale danno? Le tv via satellite sono rimaste
    > > molto svantaggiate, certo; non ho però letto di
    > > fallimenti, né di imprenditori dell'emittenza
    > > privata che si sono gettati sotto i
    > > ponti.
    >
    > Io parlo di internet e delle reti in se, ovvero,
    > in dieci anni che hanno fatto di tutto per
    > rallentarlo, si sono creati danni
    > enormi.

    Guarda che comunque l'Italia è "rallentata" in tutto. Certo, tu vedi solo il lato internet, ma ce ne sono mille altri, basta osservare un po' il passato. Le trasmissioni televisive di Stato non sono iniziate poi così in ritardo: nel 1954. Le trasmissioni a colori da parte della Rai sono state approvate dal parlamento solo a partire dal 1977! Nazioni come la Tunisia o il Marocco l'avevano già, così come piccole emittenti locali da quattro soldi.
    Andando al lato sociale: una legge che permettesse alle donne di essere arruolate nell'esercito, e quindi di entrare nei Carabinieri, è stata approvata solo nel 1999, in vigore dal 2000. L'Italia è stato l'ultimo Paese della Nato a fare questo passo, persino la Turchia era più avanti.
    A me personalmente questo rallentamento in ambito connettività internet non stupisce per nulla.

    > Concorrenza inesistente, un monopolio
    > praticamente di fatto che rallenta tutto,
    > tentativi più o meno riusciti nel dissuadere la
    > gente nel usare internet ecc
    > ecc.

    Si dice "dissuadere dall'usare".
    Tutti fatti veri, ma con la vicenda degli aiuti illegali ai decoder non c'entrano nulla. Un parlamento in malafede può dare aiuti illeciti al digitale terrestre, e anche alla banda larga. Anzi, questa sarebbe stata una mossa furba per non inimicarsi gli operatori della banda larga.
    I parlamentari italiani invece non solo fanno provvedimenti che l'UE poi sanziona pesantemente, ma nemmeno tentano di "fare i generosi" e di "ungere" settori contigui, in modo da comprarsi almeno il loro silenzio.
    non+autenticato