Tra le altre migliorie possiamo citare dei controlli ulteriormente perfezionati per l'
accessibilità, per Time Machine, per la crittografia dei dati e per la sicurezza, sia a livello di privacy (un'apposito pannello ci dice quali applicazioni hanno accesso, per esempio, ai nostri contatti o ai servizi di localizzazione) che con il tanto "temuto"
Gatekeeper che verifica (su richiesta) la provenienza e la certificazione delle applicazioni che stiamo utilizzando.
Anche lo stesso Finder mostra qualche opzione interessante in più, tra cui quella di ordinare i file secondo vari criteri anche nella vista per colonne.
Una cosa che invece OS X non ha ancora acquisito da iOS è Siri, ma Mountain Lion offre comunque la possibilità di dettare del testo, anche se al momento le lingue accettate sono solo l'inglese (in tre diversi "accenti": Regno Unito, Australia e Stati Uniti d'America), il francese, il tedesco e il giapponese. Probabilmente in autunno, con l'uscita di iOS6, si assisterà ad un aggiornamento importante anche di OSX, aggiornamento che includerà tutte le lingue di Siri (e quindi, presumibilmente, anche l'italiano) l'integrazione con Facebook (che sarà una delle caratteristiche della nuova release di iOS) e altre migliorie a livello di sincronizzazione tra i sistemi: le stesse web-app del
sito di iCloud, che attualmente replicano solo Calendario, Contatti, Mail,
Trova il mio iPhone, e la lista dei documenti di iWork, potrebbero guadagnare (per esempio) la possibilità di visualizzare le notifiche o impostare Promemoria e Note.

Nuovo panello laterale per l'app Calendario
Di novità più o meno grandi ce ne sarebbero molte altre ancora (una su tutte
Airplay, oppure
Power Nap) ma credo che quanto detto finora sia più che sufficiente sia per valutare l'upgrade, sia per intravedere la direzione presa da Apple.