Alfonso Maruccia

WebRTC, Microsoft contro Google

╚ ancora guerra tecnologica tra Redmond e Mountain View sulla bozza di API multimediali proposta dal W3C per HTML5. Google vuole un solo standard (video), Microsoft non Ŕ affatto d'accordo

Roma - Microsoft e Google sono in disaccordo su tutto, soprattutto sugli standard e le tecnologie Web ancora di là da venire: ultimo motivo del contendere è la API WebRTC per l'accesso diretto alle periferiche multimediali installate sul PC, ma soprattutto sugli standard video che dovrebbero sottostare all'implementazione nel browser della suddetta interfaccia.

Attualmente accessibile in beta solo nell'ultima release di Google Chrome, la bozza WebRTC del W3C darebbe teoricamente a chiunque la possibilità di integrare le chiamate VoIP sul browser senza l'impiego di plugin esterni.

Il problema sono i codec da impiegare per supportare adeguatamente le funzionalità della nuova tecnologia web-multimediale: Google ha proposto l'impiego di VP8 - codec open source anche alla base di WebM - mentre Microsoft dice di voler seguire un approccio più flessibile che le permetta di supportare i formati e i codec multimediali più popolari invece di un solo codec.
La guerra per il controllo del web si fa dunque sempre più complessa. Ad aggiungere problema a problema, anche i numeri necessari a quantificare vincitori e vinti risultano contrastanti: StatCounter dice che Chrome è ora il browser più usato al mondo con il 33 per cento di market share, mentre Net Applications classifica il browser di Google "solo" al terzo posto (17 per cento) dopo Internet Explorer (49) e Firefox (18).

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • TecnologiaChrome 21, webcam e microfono in betaLa prossima release del browser Google contiene novitÓ per l'interazione fra Web e hardware di comunicazioni audiovisiva. Una possibilitÓ in pi¨ per i cyber-criminali dicono gli esperti
7 Commenti alla Notizia WebRTC, Microsoft contro Google
Ordina
  • Se M$ vuole imporre i propri codec/decodec a me va bene, purché:
    - ci sia la scelta tra più di uno;
    - almeno un codec sia completamente OPEN (in modo che TUTTI possano caricare liberamente i propri lavori);
    - TUTTI i decodec siano OPEN o liberamente utilizzabili E disponibili su tutte le piattaforme.
    Forza M$, se proponi i tuoi, PROPONILI COS╠ (so che ce la puoi fare, ma forse NON lo VUOI fare)!
    non+autenticato
  • - Scritto da: UbuPinguino
    > Se M$ vuole imporre i propri codec/decodec a me
    > va bene,
    > purché:
    > - ci sia la scelta tra più di uno;
    > - almeno un codec sia completamente OPEN (in modo
    > che TUTTI possano caricare liberamente i propri
    > lavori);
    > - TUTTI i decodec siano OPEN o liberamente
    > utilizzabili E disponibili su tutte le
    > piattaforme.
    > Forza M$, se proponi i tuoi, PROPONILI COSÌ (so
    > che ce la puoi fare, ma forse NON lo VUOI
    > fare)!

    E no! non ci deve essere lock in e quello che proponi tu è un bel lock in. Sul tipo: tutti hanno i propri file in formato pdf e quindi si paga se vuoi un editor di file pdf, se vuoi leggere i pdf è gratis.

    Non va bene. VP8 è non solo OPEN (che è molto poco) ma è software libero, quindi non è legato a Google. Poi non c'è lock in.
  • - Scritto da: UbuPinguino
    > Se M$ vuole imporre i propri codec/decodec a me
    > va bene,
    > purché:
    > - ci sia la scelta tra più di uno;
    > - almeno un codec sia completamente OPEN (in modo
    > che TUTTI possano caricare liberamente i propri
    > lavori);
    > - TUTTI i decodec siano OPEN o liberamente
    > utilizzabili E disponibili su tutte le
    > piattaforme.
    > Forza M$, se proponi i tuoi, PROPONILI COS╠ (so
    > che ce la puoi fare, ma forse NON lo VUOI
    > fare)!

    Concordo.
    Penso semplicemente che gli enti preposti NON devano più ratificare come 'standard' codecs e formati dati proprietari.

    Tutto ciò che é 'standard' dovrebbe essere libero, documentato, esente da royalties, brevetti, diritti ecc.
    Ogni Browser dovrebbe essere OBBLIGATO al supporto FUNZIONANTE degli standard.

    Se poi chiunque vuole creare il proprio 'standard interno' faccia pure quello che gli pare, sarà poi lui a certificare l'aderenza alle proprie specifiche.
    Ma che non le chiamino standard!
  • - Scritto da: paoloholzl

    > Concordo.
    > Penso semplicemente che gli enti preposti NON
    > devano più ratificare come 'standard' codecs e
    > formati dati
    > proprietari.

    Peccato che nel mondo VOIP uni dei formati più usati sia H.264.
    Quindi vi faccio una domanda: se più aperto se supporti un protocollo H.264 (non free) e puoi così collegarti alla stragrande maggioranza dei sistemi VOIP del mondo o sei più aperto se supporti VP8 che è praticamente non usato da nessuno?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: paoloholzl
    >
    > > Concordo.
    > > Penso semplicemente che gli enti preposti NON
    > > devano più ratificare come 'standard' codecs e
    > > formati dati
    > > proprietari.
    >
    > Peccato che nel mondo VOIP uni dei formati più
    > usati sia H.264.

    Zucca Vuota di nome e di fatto.

    I codec del VoIP sono codec audio, H.264 è un codec video.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Zucca Vuota
    > > - Scritto da: paoloholzl
    > >
    > > > Concordo.
    > > > Penso semplicemente che gli enti preposti NON
    > > > devano più ratificare come 'standard' codecs e
    > > > formati dati
    > > > proprietari.
    > >
    > > Peccato che nel mondo VOIP uni dei formati più
    > > usati sia H.264.
    >
    > Zucca Vuota di nome e di fatto.
    >
    > I codec del VoIP sono codec audio, H.264 è un
    > codec
    > video.

    A parte il fatto che quando si parla di RTC oggi si parla anche di video (e che VP8 supporta anche video), il punto portato all'attenzione era diverso: c'è una lotta su una serie di codec che vengono dichiarati più o meno free e c'è un intero comparto industriale che usa dei codec per così dire proprietari. La domanda era se la maggiore libertà è data dalla scelta di tanti device che usano codec proprietari o da pochi device che usano codec free.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: Zucca Vuota
    > > > - Scritto da: paoloholzl
    > > >
    > > > > Concordo.
    > > > > Penso semplicemente che gli enti preposti
    > NON
    > > > > devano più ratificare come 'standard'
    > codecs
    > e
    > > > > formati dati
    > > > > proprietari.
    > > >
    > > > Peccato che nel mondo VOIP uni dei formati più
    > > > usati sia H.264.
    > >
    > > Zucca Vuota di nome e di fatto.
    > >
    > > I codec del VoIP sono codec audio, H.264 è un
    > > codec
    > > video.
    >
    > A parte il fatto che quando si parla di RTC oggi
    > si parla anche di video (e che VP8 supporta anche
    > video), il punto portato all'attenzione era
    > diverso: c'è una lotta su una serie di codec che
    > vengono dichiarati più o meno free e c'è un
    > intero comparto industriale che usa dei codec per
    > così dire proprietari. La domanda era se la
    > maggiore libertà è data dalla scelta di tanti
    > device che usano codec proprietari o da pochi
    > device che usano codec
    > free.
    la soluzione in realta' sarebbe semplicissima (ma ovviamente non permetterebbe guerre di avvocati, dragasaccocce ecc). Le specifiche, una volta diventate standard ISO, IEC, ITU, diventano automaticamente liberamente usabili royalty-free.
    Le aziende di rilievo, universita' (e perche no anche governi) favoriscono/finanziano la ricerca su determinati algoritmi,procedure ecc, e poi cercano di farli diventare "standard". NON per bonta' ma perche, senza uno straccio di interoperabilita', una cosa non serve a niente. (penso a vari MPEG Group, guardacaso formato proprio da IEC, ITU). Una volta che l'algo,ecc e' stato ratificato/validato,ecc e assurge a "standard ISO,IEC,ITU" diventa automagicamente royalty free.
    Poi ovvio ci sono i pseudo-monopolisti, ai quali piace lo standard ISO, ma vogliono anche imporre il loro algo (non presentato all'iso, ma visto che sei pseudo-monopolista...). E anzi, da un po di tempo, piace direttamente corrompere l'istituzione per far passare la roba tua come ISO... (penso a M$ OOXML )
    non+autenticato