giovedì 12 aprile 2001

Editoria, un passo avanti, due indietro

Abruzzo, Masi, Chiti, Giulietti, un quartetto di voci che non riesce a trovare una armonia, difficile da raggiungere con una legge come quella sull'editoria. Intanto crescono le voci che chiedono l'immediata revisione della normativa

Editoria, un passo avanti, due indietroMa chi ha ragione è Masi, perché su Clarence sostiene di non poter essere contraddetto: "Una cosa che posso sicuramente dire, essendo considerato da molti non solo quello che ha redatto la legge, ma anche uno dei maggiori tecnici italiani in questo settore: si fidi". Fiducia, dunque. Ma Abruzzo insisteva, sempre via radio: "Sarà compito dei magistrati chiarire i confini di questa legge".

In molti sperano, ad ogni modo, che almeno il regolamento attuativo della legge dia una risposta alle ambiguità della normativa. Ma anche su questo regna la confusione. Chiti parla infatti su Repubblica.it di un regolamento di attuazione che "sarà pronto a giorni", Masi invece avverte: "Ci siamo impegnati a finirlo entro l'estate". Come a dire che oggi quel regolamento è più complicato di ieri, segno forse dei primi effetti positivi della protesta decollata sulla Rete.

Anche da parte dei politici si inizia a intravvedere una qualche forma di interesse per la questione. Dopo le affermazioni dei radicali riportate in questi giorni da Punto Informatico, ieri il leader di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, ha aspramente criticato la legge. Dopo essersi dichiarato personalmente favorevole all'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, Bertinotti ha sostenuto che la portata della legge è "inaudita" e "pone a rischio le libertà" consentite da Internet. A quanto pare, dunque, Rifondazione avrebbe voluto, in realtà, che quella legge non passasse, come ha invece fatto e pure molto rapidamente, al Senato.
Sono già note le posizioni del senatore di Forza Italia Antonio Martino mentre arrivano le prese di posizione di gruppi politici di varia natura.

Ieri, in una lettera inviata a tutti i candidati del Girasole, i giovani socialisti federati allo SDI di Boselli, hanno affermato il proprio appoggio alla petizione firmata ormai da più di 27mila utenti Internet. Ma hanno aderito anche i verdi di Cesano Boscone e numerosi altri gruppi locali di diversi colori politici.
TAG: censura
665 Commenti alla Notizia Editoria, un passo avanti, due indietro
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  • Apprendendo questa triste notizia verrebbe da inveire contro i soliti noti dell'editoria, ma forse è meglio rimboccarsi le maniche e dimostrare a questi "censori" che la diffusione dell'informazione non si può fermare semplicemente facendo una legge che chiaramente va contro i diritti di un qualunque cittadino decida di esprimersi attraverso la rete.
    Forse è giunto il momento di dimostrare a questi personaggi che non si può "regolamentare" come dicono l'espressione delle persone.
    La rete oramai è l'unico strumento che è rimasto a le persone di tutto il mondo per esprimersi liberamente avendo la possibilità di raggiungere ogni angolo sperduto del mondo e questo fa paura ad un sistema che cerca sempre di più di controllarci in ogni aspetto della nostra vita, e dunque è giusto tenerselo questo strumento.
    Verranno a prenderci tutti a casa per farci chiudere i nostri innoqui siti web !?!?!?

    non+autenticato
  • Se non son riusciti i Talebani, a distruggere l'occidente, ci riprovano subdolamente,i soliti ideologizzati ed "ignoti" di casa nostra.
    No ai burka sulle nostre teste...
    Buttiamoli a mare !
    Vincenzo
    non+autenticato
  • senza fare la solita retorica,ma di questo sono realmente convinto...se questo e come tutto il resto succede,è perchè tutto non va come dovrebbe essere,tutti o quasi siamo presi a camminare in un circolo perverso che oscura la vita e il suo vero cammino,lontano dall assurdo,dalle religioni i soldi ,assurde regole di vita e assurdi poteri che ci fanno perdere prezzioso tempo.lorenzo



                
    non+autenticato
  • SUL WEB DEVE RIMANERE DI TUTTO STA A NOI A EVITARNE I LATI NEGATIVI PROPRIO COME SUCCEDE NELLA VITA QUOTIDIANA
    PER I MINORI STA ALLE FAMIGLIE DIFENDERLI PROPRIO COME AVVIENE NELLA VITA
    IN SINTESI E' IL BUON SENSO CHE CI DEVE GUIDARE NELLE SCELTE DI TUTTI I GIORNI
    non+autenticato
  • penso che la censura sia uno dei mezzi più adottati per uccidere l ' arte , non c' è niente di vergognoso a mostrare il seno di una donna , perchè è un simbolo di maternità ;
    anche censurare il sesso è stupido e inutile , dopotutto oramai perfino i bimbi dell ' asilo ne sono esperti!
    è ovvio che la censura dovrebbe in parte restare , ma solo a tutela di cose seriamente volgari , come sesso orale , anale o con animali .
    in un fumetto in cui un disegnatore vuol fare apparire nudo il personaggio interviene sempre la censura . . . allora mi chiedo io , se un disegno è un opera d ' arte e nei quadri il nudo è concesso , perchè censurare i fumetti ?
    sia i manga che i quadri o le statue sono opere !
    inoltre il nudo era prediletto dagli artisti sin dai tempi romani !
    è tutto . . . polverone .
    non+autenticato
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