massimo mantellini

Contrappunti/ L'iPad mio, la TV no

di M. Mantellini - Jailbreak e rooting vietati. Pena l'esclusione dalla piattaforma di fruizione dei contenuti on demand. Ma da quando il diritto a smanettare i propri device stato limitato? E da chi?

Roma - Ieri il ricevitore Sky di casa aveva una messaggio di posta per me. Il messaggio, che immagino sia giunto a tutti gli utenti del servizio HD, mi avvisava che - data l'ampia offerta e "per proteggere il valore dei contenuti" in mobilità attraverso Skygo - i clienti della TV satellitare non potranno più utilizzare tablet sprotetti (tipicamente iPad dopo jailbreak o tablet Samsung modificati). Le ragioni di una simile scelta sarebbero un po' ideologiche e un po' meramente tecniche come sostengono da Sky sulla loro pagina Facebook, che nel frattempo è stata sommersa dalle proteste:
Il blocco dei dispositivi jailbroken è necessario perché i nostri processi di sviluppo, test e qualità del servizio offerto ci impongono di distribuire il software in ambienti certificati dal costruttore (ad oggi Apple e Samsung). Questo, inoltre, ci permette di garantire non solo il corretto utilizzo delle nostre applicazioni ma anche di gestire nel modo migliore le richieste di supporto tecnico.
In realtà, come è logico e naturale, i fornitori di contenuti (Sky) e le piattaforme che li ospitano (Apple e Samsung) giocano la medesima partita dalla stessa parte del campo. Uno sostiene l'altro, in una contrapposizione che vede invece le loro clientele isolate e disperse dall'altra parte della barricata.

Ovviamente io posso scegliere di non utilizzare simili servizi ma è ugualmente sintomatico che Sky racconti che la ragione del blocco degli iPad jailbreakati è a tutela del valore dell'abbonamento dell'utente. Il quale utente, che magari ha superato le difese di iPad o del proprio Samsung Galaxy per ragioni sue e indipendenti da Skygo, deve ascoltare la favoletta di chi, nel nome del supremo interesse della clientela, impone una scelta obbligata fra applicare un restore al proprio tablet o rinunciare alla offerta in mobilità di Sky.

Detto questo la mia personale esperienza con Skygo - che è una iniziativa da molti punti di vista formidabile - è abbastanza deludente. Il mio iPad (che non è stato mai jailbreakato in vita sua) rifiuta di mantenere in memoria le credenziali di accesso, la app di Skygo (specie l'ultima versione) va spesso in crash o si produce in uno spontaneo logout, la gestione dei canali è complicata e laboriosa. E la parte di gestione web del servizio non sembra andare molto meglio: la sezione "fai da te" del mio profilo alla voce Skygo rifiuta di tener conto di qualsiasi periferica che non sia iPad (per esempio non riesco a settare il computer di casa come un device fra quelli in opzione). Già da tempo (ma sono pigro e guardo poco la TV) mi propongo di chiamare il servizio clienti per cercare di far funzionare un po' meglio una opzione che il mio abbonamento comprende ma che riesco ad utilizzare poco e male. Insomma da un punto di vista tecnico dalle parti di Skygo sembra esserci ancora molto da fare.
In questa specie di piccola epifania tecnologica che immagino non sia solo mia, Sky si occupa invece di precludere l'accesso alla applicazione a quanti fra i suoi clienti hanno scelto di fare jailbreak sui propri tablet: una scelta che - si badi bene - forse potrà invalidare la garanzia sulle macchine acquistate ma che, da un punto di vista legale, è difficilmente attaccabile, non solo in Italia, ma per ora nemmeno negli USA. Sembrerà strano ma superare le difese di un iPad o di un Tablet Samsung rientra attualmente fra le prerogative di quanti li hanno acquistati, almeno negli USA.

piuttosto evidente che, una volta acclarato il diritto degli utenti dei tablet di utilizzarli come meglio credono, l'unica possibile motivazione per tutelare la sacra alleanza fra piattaforme tecnologiche e fornitori di contenuti è quella di invocare improbabili congetture sugli ambienti certificati, sulla stabilità del software e sulla gestione del corretto utilizzo, oltre che del servizio di supporto alla clientela.

A ben vedere per tutto questo sarebbe bastata una sola riga nella quale Sky avvisava la sua spettabile clientela del fatto che non garantiva la qualità del servizio su tablet con jailbreak e questo avrebbe chiuso la partita. Sarebbe stato molto semplice ma le cose sono poi andate diversamente. Come spesso accade cane non mangia cane e i cocci, beh, quelli sono quasi sempre i nostri.

Massimo Mantellini
Manteblog

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139 Commenti alla Notizia Contrappunti/ L'iPad mio, la TV no
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  • Farà sorridere, ma per principio non acquisto e mai acquisterò un dispositivo del quale non sono realmente padrone, se non attraverso una procedura carbonara mal sopportata dal produttore.

    Posso fare a meno del tablet, visto che per lavoro sono davanti ad un PC una dozzina e più di ore al giorno.

    Un telefono, anche smart, che costi quasi lo stipendio di mia figlia, mi pare uno spreco enorme, considerato che poi dovrei vivere con il suddetto in corrente tutto il giorno, per fare anche solo mezza giornata di call conference. Ah, si, è bello, non nego, ma serve davvero?

    Scusatemi, ma a fine giornata ho un certo rigetto da tecnologia..

    p.s. per lo stesso motivo, nessuna TV a pagamento mi vedrà mai fra i propri clienti, anche perché non sono affetto da calciofilia.. Occhiolino
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    Modificato dall' autore il 05 ottobre 2012 00.35
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  • E dal 2006 con Sky e prima con tele+ che riesco a vedere i canali sky su qualsiasi dispositivo mobile all'interno della rete di casa tramite...
    E questi saltano fuori con una cosa che realizzare dal punto di vista tecnico è una putt***ta e che non funziona. Dei fessi cha dopo essere venuti a conoscenza di certe tecnologie ed espedienti hanno tentato di commercializzarle per gli utonto users con risultati scadenti.

    Bravi, Bis.
  • La uso da qualche mese. Non sono tanto i crash (sporadici) e gli occasionali blocchi durante lo stream.
    Il vero problema è l'interfaccia, terribile. Ci voleva moltissimo ad implementare il cambio canale con lo swipe sullo schermo?

    Ho visto di recente l'applicazione iphone di Bluewin (via cavo svizzera) e sono rimasto sconcertato da quanto sia fatta bene rispetto a quel disastro di SkyGo.

    Ottima idea, pessima esecuzione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vindicator
    > La uso da qualche mese. Non sono tanto i crash
    > (sporadici) e gli occasionali blocchi durante lo
    > stream.
    > Il vero problema è l'interfaccia, terribile. Ci
    > voleva moltissimo ad implementare il cambio
    > canale con lo swipe sullo schermo?

    Magari lo swipe e' brevettato... Sai con i tempi che corrono con apple...

    > Ho visto di recente l'applicazione iphone di
    > Bluewin (via cavo svizzera) e sono rimasto
    > sconcertato da quanto sia fatta bene rispetto a
    > quel disastro di SkyGo.

    > Ottima idea, pessima esecuzione.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    > Magari lo swipe e' brevettato... Sai con i tempi
    > che corrono con
    > apple...

    VeroTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > L'articolo citato da te vieta di inserirsi
    > abusivamente (ad esempio, vieta di utilizzare un
    > decoder pirata per ricevere sky) in una
    > trasmissione.
    ma non solo: leggitelo per bene.

    > Ma l'accesso ad un sito di streaming o download,
    > di per sè, è legittimo
    l'accesso ad un luogo pubblico è legittimo, ma ciò non escude che lì si possano commettere reati, dei quali si può essere chiamati a rispondere.

    > (il fatto stesso che
    > alcuni contenuti sotto copyright siano eliminati
    > lo legittima: inclusis unis exclusis
    > alterius
    , se sai cosa vuol dire
    non applicabile al caso in oggetto.

    >): e
    > pertanto questo autorizza anche il download, in
    > base all'articolo da me citato.
    ma figurati: lo consentirebbe al 71-sexies per sanzionarlo al 174-ter (e più pesantemente al 171-ter per chi oltrepassa la cinquantina di esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi)?
    non+autenticato
  • > > Ma l'accesso ad un sito di streaming o
    > download,
    > > di per sè, è legittimo
    > l'accesso ad un luogo pubblico è legittimo, ma
    > ciò non escude che lì si possano commettere
    > reati, dei quali si può essere chiamati a
    > rispondere.


    Il download non è reato, quindi il tuo paragone non ha senso.
    non+autenticato
  • Quelli di Sky sono veramente divertenti. Cambiarono codifica contro la legge italiana (nel silenzio generale) e ora diventano i paladini della legalità. Troppo divertente. Per fortuna, personalmente, ho disdetto l'abbonamento già allora.
    non+autenticato
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