Claudio Tamburrino

Motorola, i tagli di Google

La ristrutturazione dell'azienda costerÓ il posto a circa 4mila impiegati

Roma - Motorola Mobility si prepara a dismettere parte del suo personale, un'operazione drastica che coinvolgerà il 20 per cento della sua forza lavoro.

Il produttore di dispositivi elettronici è stato acquisito a maggio da Google e da quanto le autorità antitrust hanno dato il via libera all'operazione costata 12,5 miliardi di dollari, tra i suoi dipendenti è iniziata a circolare la paura per questa ristrutturazione.

Per quanto non sia ancora chiaro, infatti, come Mountain View intenda impiegare l'azienda (oltre che in funzione anti-Micrsofot per i suoi 17mila brevetti in campo mobile), già nel 2008 Google aveva tagliato del 40 per cento il personale della neo-acquisita DoubleClick: per quanto riguarda Motorola i licenziamenti riguarderanno il 20 per cento dei dipendenti, circa 4mila lavoratori (un terzo dei quali negli Stati Uniti), e una trentina dei 94 uffici aperti in tutto il mondo. (C.T.)
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9 Commenti alla Notizia Motorola, i tagli di Google
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  • nemmeno a noi anti-MS è mai uscita una storpiatura così Sorride
    Funz
    12995
  • Da quel che si legge in giro, la gran parte dei licenziati sarebbero dirigenti a vari livelli.

    Google è quello che è perché ha capito che chi fa rende all'azienda più di chi comanda.

    Ci vuole sicuramente una catena di comando, ma bisogna accorciarla il più possibile, e soprattutto potare i rami secchi, altrimenti si continuano a mantenere figure non produttive o addirittura duplicate.
    Shu
    1232
  • Sara che Google non e tanto cool con gli impiegati delle controllate come lo e con i suoi?
    non+autenticato
  • I soldi servono a pagare gli stipendi degli "ex-impiegati"
    http://punto-informatico.it/3581341/PI/Brevi/googl...
    non+autenticato
  • Sarà che c'è vera cultura imprenditoriale.
    Che vuol dire rispettare i lavoratori, che sono il motore della produzione.

    Rispettarli significa ad esempio farli lavorare senza preoccupazioni, pagarli per quanto producono, fornirgli condizioni di lavoro ottimali, non controllare le ore di lavoro ma la quantità di prodotto, non castrargli la connessione a internet, apprezzare la fantasia e non solo l'ubbidienza.

    Non significa però dare soldi a prescindere e non licenziare mai: la beneficienza non è legata alla cultura imprenditoriale. E non rispetta il lavoratore che produce sentirsi fruitore di beneficienza.

    Si deve fare il possibile per non arrivare nelle condizioni di licenziare, non si lavora tranquilli altrimenti, ma se assorbo un'azienda necessariamente ci saranno cariche duplicate (soprattutto nei quadri) e rami non strategici.

    La chiave non è convincere l'imprenditore a perdere soldi per rispettare il lavoratore, ma convincerlo che guadagna di più rispettandolo. Sono fortunato e lavoro in un centro di ricerca in cui nessuno guarda le ore che lavoro, in cui sulle macchine da lavoro installiamo giochi in rete per le pause e "i capi" guardano solo una volta a settimana cosa abbiamo prodotto e si interessano solo per aiutare con problemi che non riusciamo a risolvere. La produttività, posso assicurare, è altissima. E, il 13 Agosto, in molti abbiamo staccato dal lavoro alle 11 di sera. E nessun capo lo verrà mai a sapere.
    non+autenticato
  • Peccato che il tuo discorso in questo caso è poco logico, come fanno a sapere chi sono i "meritevoli" se hanno appena comprato l'azienda ?


    > in cui sulle macchine da lavoro installiamo giochi in rete

    Ok, ho capito dopo questa è inutile fare un discorso serio
    non+autenticato
  • - Scritto da: iGoogler
    > Peccato che il tuo discorso in questo caso è poco
    > logico, come fanno a sapere chi sono i
    > "meritevoli" se hanno appena comprato l'azienda
    > ?

    Non sono tagli discrezionali, ma di settore. Tagliano i rami poco produttivi, non le persone poco valide. Poco produttivi anche perché magari ridondanti con strutture interne di Google. Ad esempio sicuramente in Motorola vi sono più team dedicati al marketing e, altrettanto sicuramente, ve ne sono molti in Google. Per dare un'idea di uniformità ai prodotti, si scorporano dei rami.

    > > in cui sulle macchine da lavoro installiamo
    > giochi in
    > rete
    >
    > Ok, ho capito dopo questa è inutile fare un
    > discorso serio

    Proprio questa è la mentalità che fa fallire le aziende, guardare alla forma e non alla sostanza.

    Lo hai dimostrato nel primo post, parlando genericamente di licenziamenti come se fossero tutti uguali e per essere buoni bisogna tenere tutti a prescindere da quanto servano all'azienda.

    Lo hai dimostrato in questo, non comprendendo che, grazie al fatto che c'è il torneo di Fifa in ufficio alle 18, magari ceno con i colleghi invece di tornare a casa. Durante la cena si discute con persone di altri settori, ci si "insemina" e vengono nuove idee. O magari un amico ti dice un problema che ha e che tu hai già risolto. Una partita a Call of Duty ti permette di conoscere persone di un altro settore che magari sino ad allora non avevi mai salutato. Per lo stesso motivo c'è la sala pesi o il tavolo da ping pong.

    Nessuno mi controlla quante ore lavoro: se non avessi modi per rilassarmi in ufficio quando stanco me ne andrei a casa, o a bere una birra con amici. Invece mi distraggo dal lavoro rimanendo al lavoro, parlando di lavoro, tornando al lavoro quando ho finito.

    Quando si parla di lavoratori intellettuali o creativi non è togliendogli ossigeno mentale e impedendogli di andare su Facebook che ne aumenti la produttività, ma è favorendo il loro rimanere in ufficio, il loro creare gruppo, il loro sentirsi bene. Negli anni 50 Olivetti l'aveva capito, l'hanno capito nella California 2.0, ora manchi solo tu.
    non+autenticato
  • Tu stai affermando che con il PC che usi per lavoro giochi a FIFA o a Call of Dutty e poi vuoi essere preso sul serio ?

    Io non sto discutendo il fatto che la tua vita sociale e il lavoro sono la stessa cosa, ma del fatto che con in pc del lavoro giocate con FIFA o Call of Dutty, ma che policy di sicurezza aziendale c'è ? quella di Topolino ?
    non+autenticato
  • Semplicemente mentre le connessioni sull'esterno non sono agibili (infatti abbiamo chiesto un tunnel per poter giocare sui server) la rete interna tra i computer client è trasparente. E ognuno ha diritti d'amministratore sul proprio PC, e nessuno glielo tocca.

    Quest'ultimo punto è strettamente necessario visto che tra noi non ci sono piattaforme comuni per via del lavoro che facciamo, ognuno ha esigenze diverse e applicativi diversi. Il sistemista è solo un riferimento, si occupa dei server, della rete, dei firewall, ma non tocca il mio PC.

    Come dicevo, sei legato alla forma invece che al succo. "Un gioco, oddio!" No, non cambia niente. E' sempre un applicativo. E aumenta la mia produttività più di un nuovo editor di testo. Scaricando dal repository un gioco non crei nessuna falla di sicurezza in più rispetto a scaricare fluidsynth, stessa cosa.

    PS: dico CoD per capirsi, in realtà i titoli che giochiamo sono altri ma non è fondamentale per la discussione.
    non+autenticato