Marco Calamari

Cassandra Consiglia/ Guida ad Internet per tiranni

di M. Calamari - Come reprimere i sobillatori, come far tacere il dissenso, come mantenere il potere con il tecnocontrollo. Un manuale per oppressori, una lettura per cittadini della Rete

Cassandra Consiglia/ Guida ad Internet per tiranniRoma - Negli anni Cassandra ne ha provate, se non tutte, davvero tante per cercare di spiegare in maniera chiara, diretta e scientifica alcune delle tante sfaccettature della Rete. I risultati sono stati di rado pienamente soddisfacenti perché la razionalità, principale guida per i cittadini della Rete, non viene usata come metodo di comprensione dalla maggioranza degli internauti, che appunto non rientrano nella categoria dei "cittadini" della Rete. La Rete viene infatti ritenuta dalla maggioranza come una sorgente inesauribile da cui si può attingere all'infinito quello che si vuole, come una gemma scintillante di cui non si vuol cogliere la forma ma solo i riflessi colorati e cangianti. Che l'opinione di Cassandra sia uno zinzinino diversa è un dubbio che ha toccato parecchi dei 24 inossidabili lettori della rubrica, ed infatti non di questo vi volevo parlare.

L'argomento di oggi è appunto una piccola ma scintillante gemma che Cassandra ha trovato in Rete, una gemma che vorrebbe condividere con voi: è un'opera didattica sull'importanza dei diritti digitali, e su come questi possano essere contrastati e negati.

Fa questo con un approccio diametralmente opposto a quello degli abituali articoli in tema, utilizzando quello che in termini matematici si chiamerebbe una reductio ad absurdum od una descrizione complementare, cioè la descrizione di un'entità logico matematica fatta in termini del suo complemento.
Bene, Laurier Rochon, l'autore della piccola gemma che volevo portare alla vostra estiva attenzione, "The dictator's practical internet guide to power retention" (Guida pratica del Dittatore ad internet per conservare il potere) si è ricordato di questo, ed invece di sfiancarsi come Cassandra cercando di spiegare per l'ennesima volta le stesse cose in un modo diverso, ha rovesciato completamente la prospettiva, preparando un manuale pratico di tecnocontrollo destinato a dittatori, tiranni ed oppressori in generale.

È divertente, fa pensare ed è anche ben documentato. Un'ottima lettura da portare sotto l'ombrellone, perché anche se racconta cose spesso ben note, in effetti lo fa mettendo i brividi: mal che vada vi aiuterà a non sentire il caldo.

Buona lettura.



Ah, dimenticavo: così come l'articolo di Frank Rieger "Benvenuti nel mondo di domani", anche la Guida meriterebbe senz'altro una traduzione in italiano: se qualcuno volesse cimentarsi mi scriva, as usual, in privato.

Marco Calamari
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22 Commenti alla Notizia Cassandra Consiglia/ Guida ad Internet per tiranni
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  • Ho guardato il talk di questo signore e, francamente, lo trovo molto qualunquista.

    Faccio solo un esempio: l'anonimato.

    Vero, ben detto, e sicuramente un messaggio forte e che a molti piace sentire: "I dittatori hanno un problema con l'anonimato su internet, e vorrebbero che non esistesse. Un dittatore lo abolirebbe per legge. E' quel che succede in Cina e altrove".

    A molti piace sentirlo. Anche a chi vuole mantenere l'anonimato per ragioni che con una dittatura ben poco hanno a che fare. Anche a chi non vive affatto sotto a una dittatura. Piace sentirlo.

    Ma questi talk, queste belle idee, queste grandi filosofie... mica le ascoltano in Cina. No li no (tra l'altro non possono). Le ascoltiamo noi, le si ascoltano in quei paesi dove non siamo sotto a una ditattura (ignorero' beatamente gli spunti polemici di chi salta su con ste stronzate, il fatto che si possa permettere di dirle e' gia' una risposta).

    Allora sorge un dubbio.

    Non e' che questa bella filosofia e' meramente strumentale. Non e' che questi idilliaci principi di "Internet libera e anonima" sono solo indottrinamento per chi vuole "Internet dove ognuno fa quel pippero che gli pare". Dove chi insulta, diffama, viola leggi... vuole l'anonimato non perche' ha paura di essere "perseguitato da qualche tiranno" ma perche' ha paura di doversi assumere la responsabilita' di cose che, in una societa' civile e democratica, non sono ammesse ?

    Ho fatto l'esempio dell'anonimato ma nel comizio ci sono molti altri spunti.

    A.
  • Quoto totalmente. Troppa gente usa l'argomento dell'anonimato in internet per farsi i fattacci propri (vedasi download illegali, ma cose anche molto peggiori).
    E guai a dire qualcosa contro questa filosofia del "vietato vietare".
    Ti danno subito del fascista!
    non+autenticato
  • Per me bisogna pero' anche riflettere su un fatto: perche' alcuni se ne escono con queste gemme di stampo sovietico?
    Forse perche' la rete cosi' com'e' non garantisce un'informazione veramente imparziale. Per non parlare poi dei contenuti della stessa, che come tutti ben sanno, spaziano dai migliori testi scientifici e culturali alle peggiori schifezze che non oso neppure nominare.
    non+autenticato
  • ragionamento sbagliato e per due motivi:

    1. i tg garantiscono informazione imparziale? dubito fortemente
    2. la rete non è un canale tv, non è un singolo server, un singolo libro, è un metodo di connettere tante macchine insieme, ognuna delle quali può avere una miriade di contenuti ( buoni, cattivi, stupidi, intelligenti )

    sta poi alle agenzie educative ( scuola in primis ) e successivamente al discernimento dell'individuo separare il letame dall'oro

    tolta la schifezza, la rete diventa uno strumento di un'utilità incredibile
    non+autenticato
  • Sì, ma molti frequentatori della rete e fruitori delle informazioni vaicolate hanno una capacità di separare il buono dal letame (anche perchè ognuno crede a ciò che vuole credere) molto simile al paracarro sul ciglio della strada.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rover
    > Sì, ma molti frequentatori della rete e fruitori
    > delle informazioni vaicolate hanno una capacità
    > di separare il buono dal letame (anche perchè
    > ognuno crede a ciò che vuole credere) molto
    > simile al paracarro sul ciglio della
    > strada.

    Beh, considera che il paracarro e' gia' molto piu' sveglio del medio lobotomizzato da TV.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Carletto
    > Per me bisogna pero' anche riflettere su un
    > fatto: perche' alcuni se ne escono con queste
    > gemme di stampo
    > sovietico?
    > Forse perche' la rete cosi' com'e' non garantisce
    > un'informazione veramente imparziale. Per non
    > parlare poi dei contenuti della stessa, che come
    > tutti ben sanno, spaziano dai migliori testi
    > scientifici e culturali alle peggiori schifezze
    > che non oso neppure
    > nominare.
    cosi per curiosita', ma tu QUALE articolo hai letto?
    No perche il Cala, con gemma, si riferiva a una sarcastica (ancorche' inquietante) "guida per dittatori"... sarcastica perche' e' ovviamente uno sfotto' e nel contempo e' inquietante.. perche e' una disamina di svariati metodi messi (realmente) in campo per contenere/manipolare il dissenso e la realta... e purtroppo non solo dalla cina o dall'iranCon la lingua fuori

    Cosa c'entra "perche' alcuni (cioe Cala) se ne escono con queste gemme di stampo sovietico? Forse perche' la rete cosi' com'e' non garantisce un'informazione veramente imparziale" ?
    non+autenticato
  • Io di certo non intendevo criticare Cala(l'intento sarcastico l'avevo capito anch'io). Ho semplicemente esposto un breve pensiero sulla rete.
    non+autenticato
  • ho rivisto "nemico pubblico" con will smith.

    Il porcone dell'NSA, per giustificare la legge anti-privacy che stavano per approvare (e per la quale un senatore dissenziente e' stato ucciso) e la necessita' dei (gia enormi) strumenti di spionaggio interni all'america, se ne esce fuori con:

    Thomas Reynolds: We never dealt with domestic. With us, it was always war. We won the war. Now we're fighting the peace. It's a lot more volatile. Now we've got ten million crackpots out there with sniper scopes, sarin gas and C-4. Ten-year-olds go on the Net, downloading encryption we can barely break, not to mention instructions on how to make a low-yield nuclear device. Privacy's been dead for years because we can't risk it. The only privacy that's left is the inside of your head. Maybe that's enough. You think we're the enemy of democracy, you and I? I think we're democracy's last hope.
    non+autenticato
  • il porcone può avere ragione su certi temi, ma il nocciolo del suo discorso è fallato, in quanto assiomaticamente la democrazie non per essere ridotta ad "un affare gestito da pochi"

    e poi storicamente, le catastrofi sono sempre nate dal controllo assoluto di pochi su molti

    rimane sempre valido il vecchio detto latino "Quis custodiet ipsos custodes?" e tutte le relative implicazioni

    la democrazia è lenta? si
    la democrazia è sprecona? si
    la democrazia è inefficiente? si
    la democrazia consente l'esitenza di droghe, drogati, prostitute e pervertiti? certo

    ma è quella che offre il miglior rapporto costo/beneficio
    non+autenticato
  • > ma è quella che offre il miglior rapporto
    > costo/beneficio

    Forse.
    In realtà i popoli hanno i governi che si meritano.
    Sembra un eufemismo ed è come scoprire l'acqua calda,
    occorre anche aggiungere che più il popolo è ignorante e più è manipolabile.
    E per evitare che diventi troppo istruito, basta insegnare delle emerite cavolate ed affermarle come verità incontrovertibili.
    Basta vedere le religioni politicizzate (che non hanno nulla a che vedere con la spiritualità).
    Religione parola che deriva da RELIGIO = legare relegare rilegare.
    Quindi la religione è un mezzo per "legare" il popolo ad una idea idealmente trascendente o ad un mito o a miti leggende ecc. Idee non scientificamente valutabili poichè non hanno presupposti concreti.

    Se il popolo ha una istruzione sana, difficilmente sorgerà un governo insano. Se poi è "democratico" o meno, questo avrà solo una importanza del tutto secondaria o irrilevante.
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    Modificato dall' autore il 21 agosto 2012 21.10
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  • - Scritto da: ninjaverde
    > > ma è quella che offre il miglior rapporto
    > > costo/beneficio
    >
    > Forse.
    > In realtà i popoli hanno i governi che si
    > meritano.


    Nella maggior parte dei casi è vero. Ma non sempre. Ricordati di quel famoso giornalista che consigliava di turarsi il naso e votare (per il meno peggio).



    > Sembra un eufemismo ed è come scoprire l'acqua
    > calda,
    > occorre anche aggiungere che più il popolo è
    > ignorante e più è
    > manipolabile.
    > E per evitare che diventi troppo istruito, basta
    > insegnare delle emerite cavolate ed affermarle
    > come verità
    > incontrovertibili.


    Non tutti hanno creduto a queste emerite cavolate. Tantevvero che
    molti per non aver creduto sono stati messi a morte.


    > Basta vedere le religioni politicizzate (che non
    > hanno nulla a che vedere con la
    > spiritualità).
    > Religione parola che deriva da RELIGIO = legare
    > relegare
    > rilegare.
    > Quindi la religione è un mezzo per "legare" il
    > popolo ad una idea idealmente trascendente o ad
    > un mito o a miti leggende ecc.


    Qui hai fatto un grosso salto di fantasia. Il termine religione in effetti deriva da ri - legare, ma non rilegare il popolo ad un mito, bensì ri - unire quello che è materiale con quello che è spirituale.


    > Idee non
    > scientificamente valutabili poichè non hanno
    > presupposti
    > concreti.


    Chi può dimostrare scientificamente l'esistenza di Dio ???



    >
    > Se il popolo ha una istruzione sana,
    > difficilmente sorgerà un governo insano.


    Ne sei proprio convinto?


    > Se poi è
    > "democratico" o meno, questo avrà solo una
    > importanza del tutto secondaria o
    > irrilevante.


    Invece è essenziale!
    non+autenticato
  • >
    > > Basta vedere le religioni politicizzate (che non
    > > hanno nulla a che vedere con la
    > > spiritualità).
    > > Religione parola che deriva da RELIGIO = legare
    > > relegare
    > > rilegare.
    > > Quindi la religione è un mezzo per "legare" il
    > > popolo ad una idea idealmente trascendente o ad
    > > un mito o a miti leggende ecc.
    >
    >
    > Qui hai fatto un grosso salto di fantasia. Il
    > termine religione in effetti deriva da ri -
    > legare, ma non rilegare il popolo ad un mito,
    > bensì ri - unire quello che è materiale con
    > quello che è
    > spirituale.

    Vedi proprio qui stà il "nodo"...
    Per me il vangelo e la bibbia parlano di storia e di miti, mentre forse per te sono messaggi, o la volontà di un Dio.
    Ma la storia reale ci dice che la religione monoteista ha in realtà altri scopi (se vogliamo: secondari?).
    La cronaca ci porta notizie come una handicappata rischia la pena di morte solo perchè ha bruciato le pagine di un libro. Ma fatti similari sono successi anche nell'area cristiana. L'impero romano perseguitava la setta cristiana solo perchè i soldati ed una intera legione disertavano, gli Dei e le religioni altrui venivano dileggiate, gli oppositori istruiti come Ipatia venivano massacrati. Questo è terrorismo politico e non ha nulla a che vedere con la spiritualità.
  • L'essere umano, per sua stessa natura, necessita della spiritualità, che gli consente di andare oltre la materialità che lo circonda giornalmente.
    E questo gli dà la speranza, che non necessariamente coincide con ciò che viene definito "illusione" da coloro che non vogliono credere in nulla.
    Poi chiaramente ci sono molti generi di speranza: c'è chi spera nell'atterraggio degli ufo, chi nell'asotrologia, nella magia, nella fine del mondo, chi in una vincita al superenalotto...
    In ogni caso l'uomo per vivere deve coltivare una speranza.

    Sul fatto che le religioni istituzionalizzate troppo spesso non siano in sintonia con le scritture, siamo perfettamente d'accordo. Sorride
    non+autenticato
  • > Sul fatto che le religioni istituzionalizzate
    > troppo spesso non siano in sintonia con le
    > scritture, siamo perfettamente d'accordo.
    >Sorride

    La spiritualità è insita nell'uomo, ma va ricercata poichè per molte ragioni ne abbiamo perso la consapevolezza.
    Le vie per ricercarla sono molteplici, ma solo le vie che hanno un "cuore" sono utili, le altre sono vie false o deleterie.
    Per tornare al tema, internet è uno specchio ove si specchia l'uomo, c'è il suo lato luminoso ed il suo lato oscuro...forse lo specchio può essere utile per far acquisire un pò di consapevolezza in più.
  • Aggiungo riferimenti bibliografici sul tema "religione".
    "Inchiesta sul Cristianesimo" di Corrado Augias e Remo Cacitti edito da La Biblioteca di Repubblica-L'Espresso, e
    "L'intolleranza cristiana nei confronto dei pagani" di Pier Franco Beatrice, edizioni E.D.B. (Casa Editrice della Chiesa cattolica). Questo libro non si può certo dire che sia edito da una controparte anti-cattolica.... ma le vicende storiche sono quelle che sono e non si possono cambiare.
  • Il governo democratico non esiste.
    Esiste un sistema democratico di cui ol governo è un ingranaggio.
    Ma se il tutto non scaturisce da libere elezioni dove i cittadini possano eleggere liberamente i loro rappresentanti, tutto ciò che ne scaturisce non è sano.
    Ma l'esigenza di democrazia deve scaturire da chi intende avvalersene, e questo può richiedere anche un lungo percorso culturale/sociale.
    Tanto per dire che quella esportata non funziona. Può far credere di accelerare i tempi, ma se ne produce una forma avariata e con risultati infausti.
    non+autenticato
  • Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede; quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa, tanto è più ignorante; quanto è più ignorante, tanto è più governabile.
    John Most
    non+autenticato
  • - Scritto da: doc allegato velenoso
    > Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede;
    > quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa,
    > tanto è più ignorante; quanto è più ignorante,
    > tanto è più
    > governabile.
    > John Most = marxista anarchico
    non+autenticato