Alfonso Maruccia

OnLive non deve morire

Ignoti benefattori evitano il fallimento del pioniere del cloud gaming. Che ora dice di voler continuare a offrire lo stesso servizio ai propri utenti e intende riassorbire il personale licenziato

Roma - Brutta avventura agostana per OnLive, il servizio di cloud gaming che voleva rivoluzionare il mondo del videoludo e che ha invece rischiato di non sopravvivere alla torrida estate del 2012: in questi giorni la società statunitense si è ritrovata sull'orlo del crack, per poi annunciare una rinnovata operatività grazie a ignoti benefattori interessati a supportare il progetto.

Le indiscrezioni relative a una potenziale bancarotta di OnLive si sono diffuse dopo ferragosto, con voci incontrollate di personale licenziato e richiesta di protezione degli asset societari dai creditori. Naturalmente negativa la risposta dell'azienda a una richiesta di chiarimento sulle voci di corridoio circolate in rete.

A confermare (indirettamente) che qualcosa non andasse come doveva è stata infine OnLive stessa, con l'annuncio (questa volta ufficiale) dell'acquisizione della società (sotto nuovo nome operativo) da parte di ignoti e generosi investitori che hanno altresì iniettato "fondi sostanziali" per far tornare l'azienda in salute.
La "nuova" OnLive tornerà ad assumere una "larga percentuale" del personale precedentemente licenziato, ha dichiarato la società, con la prospettiva di continuare a gestire i servizi di gaming in streaming già offerti dagli utenti e di sviluppare i progetti già posti in essere. Sia come sia, a rimetterci sarà quasi sicuramente HTC: il produttore taiwanese ha già messo in conto la perdita dei 40 milioni di dollari precedentemente investiti in OnLive.

Alfonso Maruccia
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34 Commenti alla Notizia OnLive non deve morire
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  • Parlo di roba tripla-A con grafica mai vista prima È l'unico vantaggio competitivo che possono sfruttare.
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    Modificato dall' autore il 23 agosto 2012 11.58
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    Aleb
    429
  • Dall'articolo:
    "La nuova OnLive tornerà ad assumere una larga percentuale del personale precedentemente licenziato, ha dichiarato la società, con la prospettiva di continuare a gestire i servizi di gaming in streaming già offerti dagli utenti e di sviluppare i progetti già posti in essere."

    Cioè in pratica rifanno quel che facevano prima, e che li ha portati dritti al fallimento?
    Bell'investimento questi "anonimi benefattori"...
    non+autenticato
  • Si spera che lo facciano meglio, stavolta...Tuttavia ho i miei dubbi!
    Videogames in streaming...una pessima, pessima idea! Non per l'idea in sè, che ha pure dei vantaggi, ma per l'affidabilità del sistema: se i server chiudono (ed è sicuro che prima o poi chiudano), ci si trova in mano un pugno di mosche!
  • si vede che non lo hai mai provato...
    Pensa ad esempio a giochi come tera, o come lineage 2 in streaming...
    Giochi che richiedono un certo hardware che se non puoi permetterti te lo affittano loro, se hai una buona connessione il resto non conta...
    Per no nparlare del fatto che i giochi affittati con questo sistema sono molto meno costosi.
  • - Scritto da: NemoTizen
    > Per no nparlare del fatto che i giochi affittati
    > con questo sistema sono molto meno
    > costosi.

    Dopo circa un anno te li tirano dietro a 9,90 euro a partire da Mediaworld, TGM ... non sono farmaci salvavita, si puà aspettare.
    Ha ragione mela avvelenata, in generale il cloud se lo sono giocato molto male, in particolare il cloud Gaming. Il Cloud gaming o si finanzia con la pubblicità ed è gratuito per l'utente (vedi LunaOnline e successivi) oppure non ha futuro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: NemoTizen
    > si vede che non lo hai mai provato...
    > Pensa ad esempio a giochi come tera, o come
    > lineage 2 in
    > streaming...
    > Giochi che richiedono un certo hardware che se
    > non puoi permetterti te lo affittano loro, se hai
    > una buona connessione il resto non
    > conta...

    Non metto in dubbio che il sistema ha i suoi vantaggi, ma secondo me ha molti più svantaggi, attualmente! Uno dei più grandi è che OnLive non era una grande realtà commerciale, come può essere ad esempio Steam di Valve, o perfino Origin di EA!


    > Per no nparlare del fatto che i giochi affittati
    > con questo sistema sono molto meno
    > costosi.

    Si, è possibile...ma visto che i giochi pc si svalutano ad una velocità spaventosa, direi che basta aspettare un pò per comprarsi un gioco che pochi mesi prima costava 50 euro a 10-20 euro!
  • > Si, è possibile...ma visto che i giochi pc si
    > svalutano ad una velocità spaventosa, direi che
    > basta aspettare un pò per comprarsi un gioco che
    > pochi mesi prima costava 50 euro a 10-20
    > euro!

    Se aspetti un po' di più lo trovi gratis sui siti di abandonware... a meno che non ci siano gli sciocchi che continuano a comprarlo, creando un mercato e tenendo quindi alti i prezzi.
    non+autenticato
  • Ok, ma abandonware non è un tana libera tutti, il copyright ha la sua durata indipendentemente dal sito che lo "ospita". Comunque se uno adotta la strategia di aspettare la discesa dei prezzi a 10/20 euro con un occhio attento a qualche offerta se lo compra a buon prezzo anche molto prima di un anno. Io ho ancora giochi abbastanza recenti incelofanati da giocare.
    Assassin creed I, II, Brotherood gli ho acquistati rispettivamente a 10, 10, 20 euro. Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Ok, ma abandonware non è un tana libera tutti, il
    > copyright ha la sua durata indipendentemente dal
    > sito che lo "ospita".

    Se però lo stesso autore non fa applicare il copyright, di fatto il copyright non vale.

    La proprietà privata, se viene abbandonata, dopo un certo tempo non ha più valore legale (per i beni immobili, ad esempio, esiste l'usucapione)

    > Comunque se uno adotta la
    > strategia di aspettare la discesa dei prezzi a
    > 10/20 euro con un occhio attento a qualche
    > offerta se lo compra a buon prezzo anche molto
    > prima di un anno.

    Non è un buon prezzo, dal momento che paghi per qualcosa il cui valore economico è zero.

    Quei soldi... a chi vanno?

    Io ho ancora giochi abbastanza
    > recenti incelofanati da
    > giocare.
    > Assassin creed I, II, Brotherood gli ho
    > acquistati rispettivamente a 10, 10, 20 euro.
    >Sorride

    E a chi hai dato quei soldi? A parassiti, rendendoli più forti.
    non+autenticato
  • ah beh se gli hai acquistati e' tutta un altra cosa
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Si, è possibile...ma visto che i giochi pc si
    > > svalutano ad una velocità spaventosa, direi
    > che
    > > basta aspettare un pò per comprarsi un gioco
    > che
    > > pochi mesi prima costava 50 euro a 10-20
    > > euro!
    >
    > Se aspetti un po' di più lo trovi gratis sui siti
    > di abandonware... a meno che non ci siano gli
    > sciocchi che continuano a comprarlo, creando un
    > mercato e tenendo quindi alti i
    > prezzi.

    Ma tu pensi che TUTTI I GIOCHI diventano in breve tempo debli abandonware ?
    Sgabbio
    26177
  • > Ma tu pensi che TUTTI I GIOCHI diventano in breve
    > tempo debli abandonware
    > ?

    Così dovrebbe essere. E non solo i giochi, ma anche film e musica.

    Certo, se ci sono gli stupidi che continuano ad acquistare un gioco di 5 anni fa (o un film di 30 anni fa, o un brano di musica di 50 anni fa)... poi per forza il copyright viene messo di 70 anni e più (se c'è chi è disposto a comprare, cercheranno di vendere a tali condizioni).

    Ogni volta che compri un gioco vecchio approfittando di qualche sconto, dai il messaggio che esiste un mercato anche dopo anni, e che perciò vale la pena di allungare la durata del copyright.
    non+autenticato