Mauro Vecchio

LulzSec, teste rotolanti

Capitola il secondo membro del celebre collettivo, dopo gli attacchi ai database gestiti dal colosso Sony Pictures. 20 anni, Raynaldo Rivera rischia fino a 15 anni di carcere. Mentre il leader Sabu continuerà a collaborare con l'FBI

Roma - Si è arreso al cospetto di un nugolo di agenti federali, trascinato davanti al grand jury nella contea di Los Angeles. Appena ventenne, Raynaldo Rivera è il secondo membro del celebre collettivo hacker LulzSec a capitolare per gli attacchi alle infrastrutture informatiche del colosso Sony Pictures Entertainment.

Con i nickname neuron, royal e wildicv, Rivera avrebbe sfruttato un servizio proxy per camuffare il suo indirizzo IP, lanciando un'offensiva SQL Injection per compromettere la sicurezza dei database gestiti dal colosso cinematografico. I membri di LulzSec erano riusciti a trafugare le password scelte da oltre 1 milione di utenti su numerosi siti di Sony Pictures.

Dopo Cody Kretsinger, condannato per gli stessi attacchi nel settembre 2011, Rivera è accusato di aver colaborato con altri per ottenere l'accesso non autorizzato a computer protetti. La sua pena potrebbe arrivare ad un totale di 15 anni di carcere. Il giovane sarebbe tra i principali responsabili della pubblicazione su Twitter delle informazioni sgraffignate ai database di Sony Pictures.
Nel frattempo, un giudice di New York ha deciso di rimandare di sei mesi la sentenza per Hector Xavier Monsegur - meglio noto online con il nickname Sabu - uno dei leader del collettivo LulzSec. Arrestato dai federali nel giugno 2011, Sabu aveva deciso di collaborare provocando l'arresto di numerosi esponenti del gruppo.

Lo stesso Procuratore Distrettuale della Grande Mela ha chiesto la sospensione temporanea del processo che porterà alla condanna di Monsegur. Il pentito di LulzSec pare ancora prezioso nella caccia ai vari membri del collettivo, già inviperiti per l'alto tradimento di Sabu. Non è chiaro se l'hacker sia ancora attivo online o stia semplicemente fornendo informazioni utili agli agenti federali.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàLulzSec, la confessioneRyan Cleary e Jake Davis si dichiarano colpevoli di aver lanciato i cyberattacchi contro SOCA, Sony Pictures, Fox e PBS. Verranno processati nella primavera del 2013. Il primo è richiesto dagli States
  • AttualitàUSA, il LulzSec d'Albione rischia grossoIl giovane Ryan Cleary rischia fino a 25 anni di prigione se estradato negli Stati Uniti. Formalizzate le accuse per i DDoS contro Sony, Fox e PBS
  • AttualitàLulzSec, cracker e attacchi DDoSFormalizzate le accuse per i fermati. Sono ritenuti gli autori degli atti e misfatti della crew. Nel frattempo altri hanno preso il loro posto. E complicano la vita ad attempati impiegati britannici
10 Commenti alla Notizia LulzSec, teste rotolanti
Ordina
  • attualmente collabora "sperando" di ottenere un grosso sconto di pena.
    Il giudice americano rimanda a 6 mesi la sentenza contro di lui, per acquisire altri nomi e altre teste da impalare.
    Peccato che tra 6 mesi Sabu farà una fine uguale a quella dei suoi ex-colleghi.

    Una persona certamente non da imitare, soprattutto perchè cercar di salvarsi lanciando nelle fiamme gli amici, è deplorevole.

    Come ultima considerazione personale ( non ho seguito la vicenda dettagliatamente ), se delle persone lasciano aperta una porta, allora l'accesso è pubblico e pertanto essere autorizzato o meno non implica reato.
    Se la porta è chiusa e viene scassinata, allora viene commesso il reato.

    Da quanto ho capito ( potrei sbagliare in quanto non ho seguito tutta la vicenda ), se la porta era chiusa con una "maniglia" che doveva essere "girata" per aprirla, non credo sia stato commesso un reato ( sql injection non è scassinare un sistema! ).
    Pertanto ancora una volta, il sistema giudiziario gioca con le vite delle persone per intascare fama, onori e gloria agli occhi delle multinazionali.
    non+autenticato
  • > Pertanto ancora una volta, il sistema giudiziario
    > gioca con le vite delle persone per intascare
    > fama, onori e gloria agli occhi delle
    > multinazionali.

    Cosa c'entrano le multinazionali adesso?
    Lulszec ha colpito a destra e a manca: siti istituzionali, associazioni affiliate all'FBI ma indipendenti, siti porno, quotidiani britannici... e poi anche alcune multinazionali (ma sono multinazionali anche la Ferrero, la Michelin e la Lego, per fare tre esempi: qui su PI si tende a pensare solo a quelle legate all'industria del cinema e della musica).

    Il sistema giudiziario non gioca: applica la legge.
    Personalmente sono certo che i membri di Lulzsec non avrebbero mai messo a punto un sistema così vasto se avessero saputo che non rischiavano nulla, o al massimo una lieve multa: il brivido di finire dietro le sbarre era il movente principale, non certo l'azione in sé, che non ha portato ad alcuna conseguenza reale: a parte i costi di ripristino del servizio e dell'immagina perduta, per il sito colpito, comunque sostenibili, non si fallisce per questo.
    non+autenticato
  • Ecco la dimostrazione che questi hacker, che pensano di essere invincibili, in realtà sono dei poveracci che quando vengono beccati dalle autorità se la fanno sotto e cinguettano come dei passerottini! Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: lulzstaminc h...
    > Ecco la dimostrazione che questi hacker, che
    > pensano di essere invincibili, in realtà sono dei
    > poveracci che quando vengono beccati dalle
    > autorità se la fanno sotto e cinguettano come dei
    > passerottini!
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Va anche detto che i membri di Lulzsec che hanno tenuto la bocca cucita non fanno notizia. Ce ne saranno sicuramente, ma forse nemmeno sono stati divulgati i nomi.
    non+autenticato
  • Sei un avvocato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: lulzstaminc h...
    > Ecco la dimostrazione che questi hacker, che
    > pensano di essere invincibili, in realtà sono dei
    > poveracci che quando vengono beccati dalle
    > autorità se la fanno sotto e cinguettano come dei
    > passerottini!
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Ah ah ah ah. Non riesci a essere manco divertente, al massimo solo patetico. Non rispondo neanche alle tue provocazioni perché farlo implicherebbe ammettere la tua esistenza. Apri un libro ogni tatno!
    non+autenticato
  • - Scritto da: rotfl
    > - Scritto da: lulzstaminc h...
    > > Ecco la dimostrazione che questi hacker, che
    > > pensano di essere invincibili, in realtà sono
    > dei
    > > poveracci che quando vengono beccati dalle
    > > autorità se la fanno sotto e cinguettano come
    > dei
    > > passerottini!
    > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > Ah ah ah ah. Non riesci a essere manco
    > divertente, al massimo solo patetico. Non
    > rispondo neanche alle tue provocazioni perché
    > farlo implicherebbe ammettere la tua esistenza.
    > Apri un libro ogni
    > tatno!

    Intanto gli hai risposto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: rotfl
    FRATELLOA bocca aperta
  • - Scritto da: lulzstaminc h...
    > Ecco la dimostrazione che questi hacker, che
    > pensano di essere invincibili, in realtà sono dei
    > poveracci che quando vengono beccati dalle
    > autorità se la fanno sotto e cinguettano come dei
    > passerottini!
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Intanto per quello che hanno fatto, hanno dimostrato di avere molto più coraggio di te (e anche di me).
    Molti di loro non pensano affatto di essere invincibili, anzi e l'adrenalina del sapere di correre dei rischi che è per loro la cosa più divertente.
    Comunque spesso non sono ragazzini e non improvvisano, ma preparano ogni azione con molta cautela. Questo non significa che non commettano errori.
    Come per gli hacker, vale in generale per tutte le categorie, è meglio saperne un po' di più prima di giudicare.
    non+autenticato
  • dietro un proxyA bocca aperta lol
    non+autenticato