Alfonso Maruccia

Intel: la ricarica è wireless

Il chipmaker è pronto alla commercializzazione di massa di una tecnologia in grado di trasferire energia elettrica tramite connessione wireless tra PC e altri dispositivi elettronici

Roma - All'inizio fu Nikola Tesla, alla fine sarà (augurabilmente) Intel a trasformare in prodotto di massa un sistema in grado di trasferire energia elettrica (e quindi carica energetica alle batterie li-ion) tra i dispositivi elettronici portatili?

Il chipmaker di Santa Clara dice di essere pronta a inglobare un sistema di trasmissione-ricezione wireless di energia elettrica nei suoi ultrabook, smartphone e sistemi di carica "stand-alone" a partire dalla metà del prossimo anno, mentre il "duro metallo" del chipset è opera del designer di semiconduttori Integrated Device Technology (IDT).

Una tecnologia "demo" già nota da un secolo, quella della trasmissione energetica basata sull'induzione elettromagnetica: si tratta di un sistema che la stessa Intel ha dimostrato al pubblico nelle passate edizioni della conferenza IDF ma che non è stata sin qui in grado di trasformarsi in prodotto commerciale adatto all'uso quotidiano.
Per spingere sullo sviluppo e la standardizzazione della tecnologia è nato anche il consorzio Wireless Power Consortium (WPC), associazione di settore che conta tra i suoi membri Nokia, TI, Samsung e Sony. Tutti tranne Intel, che è evidentemente interessata - almeno per il momento - a tenere la tecnologia di IDT tutta per sé.

Alfonso Maruccia
32 Commenti alla Notizia Intel: la ricarica è wireless
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  • Il vero obiettivo non è caricare un cellulare o azionare un frullatore, altresì quello di avere una sorgerte energetica che non trasportata dal dispositivo utilizzatore. Vado al dunque: pensate un'astronave alimentata tramite antenne disposte sulla superficie terrestre, potrebbe raggiungere velocità molto superiori rispetto a quelle raggiungibili attualmente. È ovvio che non si può parlare di viaggi a velocità prossime a quelle della luce, ci sarebbe qualche leggerissimo problema relativistico (non mi addentro) comunque potremmo pensare di oltrepassare agevolmente i limiti del sistema solare.
    non+autenticato
  • Che storia...spero che il mio vicino lo compri...così posso ricaricare le batterie a sue spese!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Massu
    > Che storia...spero che il mio vicino lo
    > compri...così posso ricaricare le batterie a sue
    > spese!

    e anche friggerci le uova...
  • Vogliamo caricare una batteria di 1A a 3.7V quindi con una potenza da 3.7W come qualcuno ha suggerito.

    Per farla semplice facciamo un emettitore tipo mouspad dove ci appoggi la batteria e questa si ricarica, essendo a contatto la perdita è "mantenuta" diciamo che l'efficienza è del 50%, e per farlo semplice facciamo che questo "chargepad" sia connesso attraverso una cavo USB o alla presa di corrente con un trasformatore o direttamente al PC. Su l'USB passano 5V e 0.5A quindi una potenza di 2.5W. significa che per caricare la batteria serviranno 3.7/2.5/50%=circa 3 ore. Ma occorrerebbe cmq considerare anche l'efficienza del trasformatore (che sia sulla presa o nel PC) per farla più semplice possiamo dire che i tempi di ricarica raddoppiano rispetto ad una connessione wired.

    Questa è una cosa fattibile, ma se vogliamo avere una antenna in casa che ci carica tutti i dispositivi elettronici ivi presenti, la cosa è un po' diversa. Fattore fondamentale quando trasferisci un segnale radio a distanza è la frequenza. Possiamo usare le microonde dove ci sono diversi spettri liberi e utilizzabili subito, ma con le microonde la potenza del segnale diminuisce di 128 (2^7) volte per ogni metro lineare. Quindi per per mantenere i tempi di ricarica dell'esempio precedente a 10 metri di distanza ci occorrono: 2.5W*10*128=3200W usabili benissimo con la 220 e le prese da 16A, ma a parte il consumo di corrente 1280 volte superiore e al fatto che ogni elettrodomestico in casa deve essere spento altrimenti salta il contatore, il vero problema è che col binomio 3KW e Microonde tutta l'acqua presente nella zona irradiata evaporerebbe all'istante raggiungendo almeno 150°C comprese l'acqua presente nel nostro corpo, in poche parole lesseremo ogni essere vivente in frazioni di secondo, considerate che i forni a microonde lavorano a 700/800W qui parliamo di 4 volte tanto.
    Quindi le microonde vanno escluse, se aumentiamo la frequenza aumentiamo i danni alla salute e la potenza da utilizzare. Possiamo abbassare la frequenza, il segnale perde di meno alla distanza, possiamo ipotizzare 50hz, ma la perdita è notevole cmq, ma poi servirebbero antenne di 2 metri. inoltre avremmo interferenze su la maggior parte dell apparecchiature elettroniche provviste di display. Ultima alternativa possibile è è andare sotto l'hz non ci sono perdite, non ci sono danni per la salute ma dovremmo usare antenne da 5 metri in su e non credo che oggi si riesca ad emettere un segnale controllato ad una frequenza così bassa.
    non+autenticato
  • Complimenti, difficilmente capita di leggere (per fortuna) una così elevata concentrazione di c@xxate messe assieme!
    No, non vinci niente, se non una potente rilettura dei concetti base della fisica, elettrotecnica, elettronica e radiotecnica...
    non+autenticato
  • - Scritto da: massimo
    > Vogliamo caricare una batteria di 1A a 3.7V
    > quindi con una potenza da 3.7W come qualcuno ha
    > suggerito.
    >
    > Per farla semplice facciamo un emettitore tipo
    > mouspad dove ci appoggi la batteria e questa si
    > ricarica, essendo a contatto la perdita è
    > "mantenuta" diciamo che l'efficienza è del 50%, e
    > per farlo semplice facciamo che questo
    > "chargepad" sia connesso attraverso una cavo USB
    > o alla presa di corrente con un trasformatore o
    > direttamente al PC. Su l'USB passano 5V e 0.5A
    > quindi una potenza di 2.5W. significa che per
    > caricare la batteria serviranno 3.7/2.5/50%=circa
    > 3 ore. Ma occorrerebbe cmq considerare anche
    > l'efficienza del trasformatore (che sia sulla
    > presa o nel PC) per farla più semplice possiamo
    > dire che i tempi di ricarica raddoppiano rispetto
    > ad una connessione
    > wired.
    >
    > Questa è una cosa fattibile, ma se vogliamo avere
    > una antenna in casa che ci carica tutti i
    > dispositivi elettronici ivi presenti, la cosa è
    > un po' diversa. Fattore fondamentale quando
    > trasferisci un segnale radio a distanza è la
    > frequenza. Possiamo usare le microonde dove ci
    > sono diversi spettri liberi e utilizzabili
    > subito, ma con le microonde la potenza del
    > segnale diminuisce di 128 (2^7) volte per ogni
    > metro lineare. Quindi per per mantenere i tempi
    > di ricarica dell'esempio precedente a 10 metri di
    > distanza ci occorrono: 2.5W*10*128=3200W usabili
    > benissimo con la 220 e le prese da 16A, ma a
    > parte il consumo di corrente 1280 volte superiore
    > e al fatto che ogni elettrodomestico in casa deve
    > essere spento altrimenti salta il contatore, il
    > vero problema è che col binomio 3KW e Microonde
    > tutta l'acqua presente nella zona irradiata
    > evaporerebbe all'istante raggiungendo almeno
    > 150°C comprese l'acqua presente nel nostro corpo,
    > in poche parole lesseremo ogni essere vivente in
    > frazioni di secondo, considerate che i forni a
    > microonde lavorano a 700/800W qui parliamo di 4
    > volte
    > tanto.
    > Quindi le microonde vanno escluse, se aumentiamo
    > la frequenza aumentiamo i danni alla salute e la
    > potenza da utilizzare. Possiamo abbassare la
    > frequenza, il segnale perde di meno alla
    > distanza, possiamo ipotizzare 50hz, ma la perdita
    > è notevole cmq, ma poi servirebbero antenne di 2
    > metri. inoltre avremmo interferenze su la maggior
    > parte dell apparecchiature elettroniche provviste
    > di display. Ultima alternativa possibile è è
    > andare sotto l'hz non ci sono perdite, non ci
    > sono danni per la salute ma dovremmo usare
    > antenne da 5 metri in su e non credo che oggi si
    > riesca ad emettere un segnale controllato ad una
    > frequenza così
    > bassa.

    Ipotizzando un dipolo a mezz'onda, per risuonare a 50 Hz la lunghezza totale deve essere di 3000 kilometri. E questa è la più piccola delle boiate che hai scritto.
    non+autenticato
  • La trasmissione di energia a distanza scoperta da Nikola Tesla è completamente diversa da quello che si cerca di fare attualmente.
    A tal proposito, consiglio la lettura di un ottimo testo sull'argomento e sull'"elettricità fredda" che Tesla stava studiando:

    I segreti Free Energy dell'elettricità fredda (P. Lindemann):
    http://www.fluxite.com/Lindemannv21.pdf Sorpresa

    Piccola citazione: "L’improvvisa e celere chiusura dell’interruttore ora causava una penetrante onda d’urto (shockwave) attraverso tutto il laboratorio, un’onda che poteva essere avvertita sia come una pressione pungente che come una penetrante irritazione elettrica. Una “puntura”. Il viso e le mani erano particolarmente sensibili a queste onde d’urto esplosive, che producevano anche un curioso effetto “pungente” a distanza ravvicinata. Tesla credeva che particelle materiali, che si avvicinavano allo stato di vapore, fossero etteralmente spinte fuori dai cavi in tutte le direzioni. Per studiare meglio questi effetti, si mise in piedi dietro una protezione di vetro e ricominciò lo studio. Nonostante la protezione, sia le onde d’urto sia gli effetti pungenti venivano comunque avvertiti da Tesla, ora perplesso. Questa anomalia provocò una curiosità del tipo più profondo, poiché una cosa del genere non era mai stata osservata prima. Molto più potente e penetrante del semplice caricamento elettrostatico dei metalli, questo fenomeno spingeva letteralmente carica ad alto voltaggio nello spazio circostante dove era avvertita come una sensazione pungente. Ma Tesla credeva che questi strani effetti fossero un semplice effetto di onde d’urto ionizzate nell’aria, un po’ come il rombo di un tuono fortemente ionizzato."
    non+autenticato
  • Normalmente l’elettricità è composta da particelle positive e negative,
    ma il sistema di Gray è capace di usare le une o le altre separatamente ed efficientemente)


    Arrivato a questa frase l'indice del mio buffalometro logaritmico è schizzato a fondo scala...A bocca aperta
  • Il witricity è una grande cagata tecnologica che ha l'effetto collateraale di generare un altissimo elettrosmog A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: shevathas
    > Normalmente l’elettricità è composta
    > da particelle positive e
    > negative,
    > ma il sistema di Gray è capace di usare le une o
    > le altre separatamente ed efficientemente)
    >

    >
    >
    > Arrivato a questa frase l'indice del mio
    > buffalometro logaritmico è schizzato a fondo
    > scala...
    >A bocca aperta

    A me piacciono queste fan fiction con protagonista TeslaA bocca aperta
    E vorrei il poster che aveva in camera il protagonista di Piovono polpetteA bocca aperta
    Funz
    13021
  • Così invece di bruciare 100Kg di carbone in una centrale elettrica per ogni ricarica di iphone, ne serviranno 300Kg... evviva.
    non+autenticato
  • Lo standard impone sia maggiore del 50%, ma è facile arrivare oltre 80% (il perché l'ho spiegato su un post successivo).

    Una cosa che ti posso dire è che più potenza trasmetti e più riesci ad essere efficiente (WPC low-power però lavora con potenze inferiori a 5W).

    Michael (Researcher)
    non+autenticato
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