Mauro Vecchio

BitTorrent, occhio al file sharing

Considerati i cento file più popolari sulle reti del torrentismo, i condivisori verrebbero individuati dopo appena 3 ore. Un regime di monitoraggio molto più esteso del previsto

Roma - La grande illusione dell'anonimato tra i vasti marosi del torrentismo, svelata in un recente studio condotto alla Birmingham University. Considerando i cento file più popolari sui principali client BitTorrent, gli utenti scariconi verrebbero individuati entro tre ore dalla connessione ai vari siti per il download dei contenuti.

Trattasi ovviamente di semplici indirizzi IP, non riconducibili all'identità degli utenti se non attraverso una specifica richiesta da parte di un giudice. Un downloader potrebbe inoltre approfittare di una connessione non protetta per scaricare materiale a nome di un ignaro soggetto terzo.

Analizzando un totale di oltre mille peer su 421 tracker, i ricercatori della Birmingham University hanno scoperto che i contenuti più popolari - che si tratti di blockbuster hollywoodiani o cofanetti dei Rolling Stones - vengono costantemente tracciati da società specializzate in monitoraggio dei flussi digitali.
"Non bisogna per forza essere un downloader massivo - hanno spiegato gli autori della ricerca - Anche chi scarica un solo film lascia tracce nelle attività di login e dunque è monitorato. Qualora il contenuto sia nella classifica dei cento più popolari, l'utente sarà individuato entro poche ore". Una pratica che sembra invece assente per file meno diffusi.

I modi per nascondere le proprie tracce digitali sono svariati. Si può certamente sfruttare un servizio proxy o una rete VPN. Gli utenti del torrentismo ricorrono anche alle blocklist per evitare di connettersi a indirizzi IP appartenenti a gruppi dell'anti-pirateria. I ricercatori britannici hanno però sottolineato come le stesse blocklist non garantiscano una protezione totale.

Su 60 torrent pubblici, l'ateneo britannico ha scovato quasi 900 peer con caratteristiche associabili a quelle del monitoraggio online. Il 31 per cento sul totale dei peer non è compreso nelle blocklist sfruttate dai downloader per evitare le organizzazioni anti-pirateria, pronte a trasformare un semplice indirizzo IP in un colpevole del file sharing.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
267 Commenti alla Notizia BitTorrent, occhio al file sharing
Ordina
  • - Scritto da: Giammarco Piedusi
    > Parola di Giammarco Piedusi.

    Ti si è incantato il disco o non sai scrivere altro?
    non+autenticato
  • "Il download di musica da internet e meglio ancora lo scambio di file musicali non deve intendersi come pirateria, dice Maroni, serve però un grande portale magari nazionale dal quale sia possibile scaricare gratuitamente i contenuti grazie al sostegno di sponsor che pagheranno i diritti d’autore."
    Roberto Maroni, Lega Nord
    http://www.pc-facile.com/news/maroni_scaricare_mus...
    http://www.tecnocino.it/articolo/maroni-scaricare-...
    http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=12...
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tec...

    diteglielo a Carletto il pandoro
  • Questa ricerca della Birmingham University (commissionata da chi?) altro non è che una minaccia delle grandi major nei confronti di tutti coloro che si scambiano file in rete.
    Pertanto bisogna:

    BOICOTTARE LE GRANDI MAJOR NON ACQUISTANDO I LORO PRODOTTI, E NEPPURE NOLEGGIARLI DAI LORO FEDELI SERVITORI (I VIDEOTECHINI GIURASSICI DI PROSSIMA ESTINZIONE)!
    non+autenticato
  • - Scritto da: NO AL COPYRIGHT

    > BOICOTTARE LE GRANDI MAJOR NON ACQUISTANDO I LORO
    > PRODOTTI, E NEPPURE NOLEGGIARLI DAI LORO FEDELI
    > SERVITORI (I VIDEOTECHINI GIURASSICI DI PROSSIMA
    > ESTINZIONE)!

    però mi raccomando, continuate a scaricare avatar, le prodezze di batman, i capolavori di vanzina, l'ultimo della aguilera, della spears, le cagate a macchinetta della pixar e allegra compagnia.

    vi hanno già fregato, non potete fare a meno delle loro porcherie.
    non+autenticato
  • > vi hanno già fregato, non potete fare a meno
    > delle loro
    > porcherie.

    Potremmo: basta che loro non le producano.

    Ma perchè mai dovremmo farne a meno? Finiremmo solo con il dargli ragione, se lo facessimo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vindicator
    > - Scritto da: NO AL COPYRIGHT
    >
    > > BOICOTTARE LE GRANDI MAJOR NON ACQUISTANDO I
    > LORO
    > > PRODOTTI, E NEPPURE NOLEGGIARLI DAI LORO
    > FEDELI
    > > SERVITORI (I VIDEOTECHINI GIURASSICI DI
    > PROSSIMA
    > > ESTINZIONE)!
    >
    > però mi raccomando, continuate a scaricare
    > avatar, le prodezze di batman, i capolavori di
    > vanzina, l'ultimo della aguilera, della spears,
    > le cagate a macchinetta della pixar e allegra
    > compagnia.
    >
    > vi hanno già fregato, non potete fare a meno
    > delle loro
    > porcherie.


    Vanno male le vendite in videoteca eh? A bocca aperta

    Niente paura, puoi sempre fare il kebabbaro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: datti al kebab

    > Vanno male le vendite in videoteca eh? A bocca aperta
    >
    > Niente paura, puoi sempre fare il kebabbaro...

    leggi il resto della discussione.
    sei intempestivo.
    oltremodo poco furbo nel discutere, subito agli insulti, così non c'è gusto.

    Abort? Retry? Fail?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vindicator
    > - Scritto da: datti al kebab
    >
    > > Vanno male le vendite in videoteca eh? A bocca aperta
    > >
    > > Niente paura, puoi sempre fare il
    > kebabbaro...
    >
    > leggi il resto della discussione.
    > sei intempestivo.
    > oltremodo poco furbo nel discutere, subito agli
    > insulti, così non c'è
    > gusto.
    >
    > Abort? Retry? Fail?

    Sono andato a leggermi i tuoi interventi, tutti del tono pirati = ladri, perciò caro troll antipirateria confermo quanto sopra: se hai una videoteca datti al kebab, se non ce l'hai datti alla pesca!   Pirata
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vindicator
    > leggi il resto della discussione.
    > sei intempestivo.
    > oltremodo poco furbo nel discutere, subito agli
    > insulti, così non c'è gusto.

    Da quando dare del kebabbaro è un insulto?
    Di fronte a frasi come questa
    Senti, sapientone dalla grossa e lunga lingua e dal cervello minuscolo, l'altro (che sarei io) ti fa presente che l'FBI si è già mossa parecchio e si muoverà sempre di più per colpire i ladri che tu difendi a spada tratta. E ti taglierà un bel po' di quella lingua che tu hai in merito alla pirateria audiovisiva.
    Stai attento a quello che scrivi, ignorante di sostanza. Mi hai capito bene?

    scritto dall'anonimo videomusichouse (che come te è un anonimo che non ha manco il coraggio di registrarsi, tant'è che quando perde il suo tempo a insultare qui è sempre comparso con NR prima del nick, guardacaso esattamente come te, caro ANONIMO).
  • - Scritto da: NO AL COPYRIGHT
    > Questa ricerca della Birmingham University
    > (commissionata da chi?) altro non è che una
    > minaccia delle grandi major nei confronti di
    > tutti coloro che si scambiano file in rete.
    >
    > Pertanto bisogna:
    >
    > BOICOTTARE LE GRANDI MAJOR NON ACQUISTANDO I LORO
    > PRODOTTI, E NEPPURE NOLEGGIARLI DAI LORO FEDELI
    > SERVITORI (I VIDEOTECHINI GIURASSICI DI PROSSIMA
    > ESTINZIONE)!

    Perchè fino ad ora che hai fatto? Se per produrre un film aspettassero i tuoi soldi, campa cavallo...Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • come al solito non capisci niente.
    Sgabbio
    26178
  • Questa ricerca sarebbe stata impossibile senza usare le blocklist , ma
    le blocklist che sono state usate sono quelle libere cioe' non aggiornate e quindi filtranti come puo' esserlo uno scolapasta d' acciaio o di plastica non importa . Certo che una blocklist non aggiornata non protegge ma senza blocklist cosa si dovrebbe filtrare ? L' unica o tra le pochissime blocklist aggiornate e' l' ipfilterX della Nexus23 Labs , il resto e' mondezza . E le VPN ? Si ti proteggono fino al mandato del giudice di turno . Rapporto Costo / Protezione Effettiva e' sempre meglio una blocklist aggiornata che appunto la "monnezza...digitale" .
    Saluti .
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo Castaldi
    > E le VPN ? Si ti proteggono fino al mandato del
    > giudice di turno

    Certo, se sono VPN che loggano e soprattutto uno è così imbecille da prendersela in Europa o negli USA .

    Giancà, prova a fare un mandato a Panama, se ci riesci... Rotola dal ridere
  • Le VPN sono una mondezza anche perche' rallentano fuori di misura la velocita' di connessione , e' come andare su un carretto digitale .
    Inoltre non filtrano le macchine nemiche ,
    quindi anche se mi tengo lontano dai controllori della rete e non prendo multe alla fine e' come viaggiare il mondo a piedi .
    Magari e' bello e pazzerello come saltare e correre sulla monezza.

    Saluti .
    non+autenticato
  • dipende dalla vpn
    Sgabbio
    26178
  • Tu quale consiglieresti?
    non+autenticato
  • Ci sono soluzioni a pagamento che non hanno il problema della velocità, l'unico punto e che non saprei quale consigliarti a prescindereA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Carlo Castaldi
    > Questa ricerca sarebbe stata impossibile senza
    > usare le blocklist ,
    > ma
    > le blocklist che sono state usate sono quelle
    > libere cioe' non aggiornate e quindi filtranti
    > come puo' esserlo uno scolapasta d' acciaio o di
    > plastica non importa . Certo che una blocklist
    > non aggiornata non protegge ma senza blocklist
    > cosa si dovrebbe filtrare ? L' unica o tra le
    > pochissime blocklist aggiornate e' l' ipfilterX
    > della Nexus23 Labs , il resto e' mondezza . E le
    > VPN ? Si ti proteggono fino al mandato del
    > giudice di turno . Rapporto Costo / Protezione
    > Effettiva e' sempre meglio una blocklist
    > aggiornata che appunto la "monnezza...digitale"
    > .
    > Saluti .

    Mah sarà francamente pagare 12 - 14 euro all'anno per una lista del genere quando ce ne sono decine gratuite che promettono di fare lo stesso...
  • > Mah sarà francamente pagare 12 - 14 euro all'anno
    > per una lista del genere quando ce ne sono decine
    > gratuite che promettono di fare lo
    > stesso...

    Promettono ? Sicuramente come no , ma di aggiornarle non se ne parla neanche , e' come avere le pagine gialle degli anni 80 nel 2000 ,
    a finire in un burrone non ci vuole molto .
    Non voglio dire che e' una panacea ma sicuramente e' una valida alternativa avere un ipfilter aggiornato costantemente .
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rarsek
    > > Mah sarà francamente pagare 12 - 14 euro
    > all'anno
    > > per una lista del genere quando ce ne sono
    > decine
    > > gratuite che promettono di fare lo
    > > stesso...
    >
    > Promettono ? Sicuramente come no , ma di
    > aggiornarle non se ne parla neanche , e' come
    > avere le pagine gialle degli anni 80 nel 2000
    > ,
    > a finire in un burrone non ci vuole molto .
    > Non voglio dire che e' una panacea ma sicuramente
    > e' una valida alternativa avere un ipfilter
    > aggiornato costantemente
    > .

    Il PeerBlock è ben aggiornato.
    non+autenticato
  • > Il PeerBlock è ben aggiornato.


    Da chi ? A parte che il Peerblock usa di default appunto le blocklist gratuite ... proprio quelle non aggiornate e cariche di falsi positivi ,
    proprio quello che dice la ricerca . Leggitela bene .
    non+autenticato
  • Fino a quando dovete ripetere gli stessi concetti sballati per convincervi che siano giusti davvero?
    Alla base di tutto c'è solo il fatto che non vogliate pagare un bene che è in vendita, portando le più assurde ragioni per giustificare quello che altro non è che una violazione della legge.
    1)Non è affatto vero che chi scarica poi compra, questo non avviene quasi mai e per motivi talmente ovvi che sarabbe un'offesa all'intelligenza descriverli.
    2)Chi scrive una canzone, destinata ad essere richiesta per decenni, è giusto che guadagni per decenni, come fareste voi la distinzione di guadagno tra chi ha scritto "Il pilcino pio" e chi ha scritto "Volare"?
    Chi ionventa qualcosa guadagna con il suo brevetto una piccola quota su ogni oggetto fabbricato, immaginate che qualcuno guadagna su ogni tetrapack fabbricato nel mondo. Vi da fastidio? Potevate inventarlo voi.
    Gli intermediari, come amate chiamarli, sono figure indispensabili, se così non fosse, basterebbe fare un sito da due lire e distribuire contenuti online, se non lo fa nessuno. mi porrei delle domande.
    Non esisterebbero contenuti senza produttori, editori e distribuzione. Le opere migliori di molti artisti senza produttore sono rimaste nel cassetto o cantate tra amici, un film sarebbe del tutto irrealizzabile. Sapete cosa cosata un film? Guarda se un giovane regista può farlo da solo.
    Il copyright è l'unica arma per consentire la creazione futura, l'hanno capito a partire dagli antichi romani e voi ancora faticate.
    3) esiste la tecnologia(rete, file cdigitali copiabili, registratoti d'ogni genere, hd che possono contenere 2000 film ecc)che permette di fare qualsiasi cosa, poi esistono le regole, che impediscono di fare proprio tutto e qui casca l'asino. Per voi ciò che è possibile tecnicamente, deve potersi fare dimenticando che questo non avviene mai, puoi produrre una vettura che arrivi a 350kmh ma non puoi MAI superare i 130kmh. Compri una macchina e credi sia tua e puoi farne ciò che vuoi, ma non puoi uscire dalle omologazioni, puoi comprare bombole da sub e fucile, ma non puoi pescare... gli esempi sarebbero milioni.
    4) E' ora anche di non sentire più la barzelleta che non esiste sottrazione con il download, esite eccome, basta capire cosa si intenda per proprietà intellettuale: un'idea, un progetto, una musica, un libro o un film(non il supporto) non è "rubabile" considerando il mero possesso fisico. Quello che si paga non è l'acquisto del supporto, ma la fruizione dell'opera, averla senza pagare è naturalmente reato, come non pagare l'ingresso al museo (anche lì non c'è sottrazione) Sarebbe il caso di non ripeterla più.
    5) rispondo a chi ritiene stupidi gli editori che spingono l'E-Book. Molti tuoi compagni, da sempre denigrano chi si ostina a rimanere attaccato alle tradizzioni... mettiti d'accordo con loro. Comunque un libro è fotocopiabile o diventare un PDF.

    Morale della storia, onore a chi dice di non avere soldi e scaricare anche se illecito e non giusto, ma se avesse la possibilità, comprerebbe. Disonore a chi scarica, potendo acquistare e si nasconde dietro bugie alle quali ha finito per credere e magari si sente anche nel giusto.
    Adesso appoggiatevi uno all'altro per convincervi che ciò che avete letto non sia la verità
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Sei talmente tanto ignorante che è difficile risponderti.

    Ti rispondo brevemente: il copyright è sbagliato, va abolito in favore delle licenze Creative Commons. Punto.
    http://www.creativecommons.it/Licenze

    Perché? Prova a capirlo e prederai parte della tua ignoranza.

    >Non esisterebbero contenuti senza produttori, editori e distribuzione...
    Questo è falso. I contenuti esistono a priori. L'arte esiste se esiste almeno un artista, non se esiste un editore.
    Altro discorso è di come si distribuisce l'arte e ancora diverso è il discorso di quale compenso spetti all'autore.
    Se vuoi affrontare questi punti, leggiti le leggi che tutelano il copyright (cosa che non hai fatto evidentemente), poi leggiti le Creative Commons (cosa che non farai), e poi fatti un opinione sulle due e quale delle due è meglio e perché.
    Dopo di che ci sarebbe da capire come tutelare le CC tramite leggi... ma questo viene dopo.

    Io dico che la licenza migliore è quella più semplice che fornisce un buon compromesso tra autore e fruitore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: poiuy
    > Sei talmente tanto ignorante che è difficile
    > risponderti.
    >
    > Ti rispondo brevemente: il copyright è sbagliato,
    > va abolito in favore delle licenze Creative
    > Commons.
    > Punto.
    > http://www.creativecommons.it/Licenze
    >
    > Perché? Prova a capirlo e prederai parte della
    > tua
    > ignoranza.
    >
    > >Non esisterebbero contenuti senza produttori,
    > editori e
    > distribuzione...
    > Questo è falso. I contenuti esistono a priori.
    > L'arte esiste se esiste almeno un artista, non se
    > esiste un
    > editore.
    > Altro discorso è di come si distribuisce l'arte e
    > ancora diverso è il discorso di quale compenso
    > spetti
    > all'autore.
    > Se vuoi affrontare questi punti, leggiti le leggi
    > che tutelano il copyright (cosa che non hai fatto
    > evidentemente), poi leggiti le Creative Commons
    > (cosa che non farai), e poi fatti un opinione
    > sulle due e quale delle due è meglio e
    > perché.
    > Dopo di che ci sarebbe da capire come tutelare le
    > CC tramite leggi... ma questo viene
    > dopo.
    >
    > Io dico che la licenza migliore è quella più
    > semplice che fornisce un buon compromesso tra
    > autore e
    > fruitore.

    Hai sbagliato bersaglio, posso darti qualche lezione sul diritto d'aurore, è la mia specialità, sembra invece che non sia così per te. E' L'artista che fa la scelta e si si affida a produttori un motiva ci sarà.
    Non hai la minima idea di come funzioni la baracca ed è per questo che dici castronerie. Tutto è possibile, ma non per tutto ricordalo. Un conto è scrivere 2 note e venderle on-line, altro è produrre un film, l'artista, attore, sceneggiatore, attore o costumista, nulla possono senza una produzione. Ka catena si può interrompere solo quando l'artista ha la forza di diventare anche produttore, come qialche star americana, ma anche il quel caso preferiscono il gettone a molti seri che rischiare centinaia di migliaia di dollari. Fare il produttore, non è solo avere capitali. Documentati prima di parlare
    non+autenticato
  • Faccio notare che gli artisti sono quasi sempre OBBLIGATI a rivolgersi a quei farabutti, caro io mio tuttologoA bocca aperta
    non+autenticato
  • > Non hai la minima idea di come funzioni la
    > baracca ed è per questo che dici castronerie.

    La questione è che la baracca non funziona, al momento attuale.
    Altrimenti non ne staremmo nemmeno discutendo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Non hai la minima idea di come funzioni la
    > > baracca ed è per questo che dici castronerie.
    >
    > La questione è che la baracca non funziona, al
    > momento
    > attuale.
    > Altrimenti non ne staremmo nemmeno discutendo.
    La baracca funziona, potrebbe andare meglio ma può funzionare solo così.
    non+autenticato
  • Allora, se funziona, di che ti lamenti?

    Se funziona anche quando c'è pirateria, non c'è ragione per contrastare la pirateria.
    non+autenticato
  • >Hai sbagliato bersaglio, posso darti qualche lezione sul diritto d'aurore, è la mia specialità, sembra invece che non sia così per te. E' L'artista che fa la scelta e si si affida a produttori un motiva ci sarà.

    Visto che puoi dare lezioni sul diritto d'autore ed è la tua specialità... secondo te chi detiene i diritti di utilizzazione economica, l'autore e la casa discografica? E quanto durano questi diritti?
    La risposta è che i diritti economici li reclamano le case discografiche, e il diritto dura 70 (prima 50) anni dopo la morte dell'ultimo coautore. Cosa si tutela dopo la loro morte?
    Perché un brevetto dura (circa) 10 anni una cavolo di canzone 70 anni dopo la morte?
    Perché servono leggi, federali, forze dell'ordine per tutelare il diritto d'autore, con uno sforzo maggiore di quello che serve per mantenere la sicurezza? E secondo te chi fa le leggi e sposta il diritto da 50 a 70 anni? E secondo te chi è che paga costoro?


    >E' L'artista che fa la scelta e si si affida a produttori un motiva ci sarà.

    Per lo stesso motivo per cui tanti "scelgono" Office ad altre soluzioni che sarebbero migliori per loro? Non parlo di coloro che scelgono Office consciamente...

    Il copyright tutela pochissimi a scapito di tantissimi. Se fosse abolito completamente in favore delle CC avremmo un mercato migliore con forse meno soldi, ma più libertà e qualità.

    Il sonno della ragione genera mostri.
    non+autenticato
  • Aggiungo inoltre: a oggi il copyright non è rispettato di fatto. E questo da anni.
    Ora, è morta la produzione musicale? A me, nel bene o nel male, sembra che sia invece esplosa. Prima la musica era per pochi amanti (nel bene o nel male), oggi è per tutti.

    La produzione cinematografica... si produce più di un film nuovo al giorno... è calata? Non ci sono più soldi per colossal?
    E i film da 2 lire fatti di qualità non ci sono più, perché non riescono a rientrare nelle spese neanche di quelle 2 lire? A me pare il contrario.

    Dove sono tutti questi poveri miliardari che per colpa della pirateria sono a mendicare per sopravvivere?

    Dove sono tutti questi artisti morti di fame? Gli artisti emergenti mettevano le loro opere sul mulo... pur di avere visibilità pubblica. Il copyright chiede loro soldi (o meglio la SIAE) e non da indietro a loro niente.

    Qualcuno mi disse che se si potesse legalmente accedere ad un brano musicale senza pagare, tutti lo farebbero e questo porterebbe alla fine della produzione musicale.
    Eppure oggi con Youtube e tramite vie non legali è possibile e facile da fare. Dove è la morte delle musica?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > è la mia
    > specialità

    La tua unica specialità è piagnucolare con la redazione per far cancellare i messaggi che ti mettono alla frusta.

    Non crederai mica che una tesina per la triennale in scienze delle merendine faccia di te l'esperto di qualcosa, vero?
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 14 discussioni)