P2P, chi scarica compra

Almeno in Europa. Un nuovo studio sostiene che chi scarica musica dai sistemi dal peer-to-peer compra nei negozi almeno la stessa quantità di musica di chiunque altro. Un avvertimento per le major

Roma - Scaricare brani musicali dai sistemi peer-to-peer non significa smettere di comprare musica e CD nei negozi. Ad affermarlo è un nuovo studio di Jupiter Research, società di rilevazione che in più di una occasione si è scontrata con le major della musica dopo aver annunciato propri studi su questo argomento.

Ribadendo sostanzialmente quanto già evidenziato da uno studio apparso lo scorso luglio, gli esperti di Jupiter sostengono che chi scarica musica dal P2P ha le stesse probabilità di acquistare musica legalmente di chiunque altro.

Ma non è solo questo. Chi oggi usa il P2P per trovare musica è tendenzialmente anche un soggetto che potrebbe un domani decidere di sottoscrivere servizi che per pochi dollari gli mettano a disposizione cataloghi di musica di qualità.
"Ci sono molti appassionati di musica - ha spiegato un analista di Jupiter alla Reuters - nella comunità del file sharing. Loro sono più propensi ad ascoltare le radio digitali e visitare i siti web degli artisti. Ci sono elementi per capire che questo gruppo è lo zoccolo duro di quelli che sono disponibili a pagare per servizi musicali legittimi disponibili in futuro".
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55 Commenti alla Notizia P2P, chi scarica compra
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  • secondo me non è del tutto vero
    alcuni scaricano e basta, altri scaricano ed acquistano per avere l'originale di quello che gli è piaciuto....
    ma no la maggior parte
    DoubleGJ

  • - Scritto da: DoubleGJ
    > secondo me non è del tutto vero
    > alcuni scaricano e basta, altri scaricano ed
    > acquistano per avere l'originale di quello
    > che gli è piaciuto....
    > ma no la maggior parte
    > DoubleGJ


    Può essere. Ma con la guerra che stanno facendo avremo quelli che scaricavano e non compravano, insomma gli incorreggibili (che non scaricheranno più e troveranno altri canali come prestito da amici) e quelli che scaricavano e comperavano che non faranno più né uno né l'altro o compreranno con molta prudenza. Risultato: (già si vede) vendite in calo.
    non+autenticato
  • Ma se io vado dal mio rivenditore di CD di fiducia per un intero pomeriggio, e mi faccio aprire 3-4 CD e me li ascolto non è la stessa cosa?

    Ascolto 4 ore di musica praticamente Gratis....


    Quindi... se mi scarico gli mp3, me li ascolto, decido cosa mi piace e poi me lo vado a comprare non è meglio? anzi... è pressoché identico.

    **prende la tessera del negozio**
    Da inizio anno ho acquistato 5 cdSorride non sono ne tanti ne pochi, ma se non avessi ascoltato gli mp3 ne avrei comprato 1 solo

    Gli mp3 non sono un danno, sono una benedizione che ci fa capire cosa vale veramente e cosa noOcchiolino e questo non è ben visto.
    non+autenticato
  • E' legale scaricare musica o film da internet?
    Come punisce la legge italiana questo tipo di crimine?
    non+autenticato
  • Allora, chiariamo un secondo quali sono i diritti d'autore, e come vengono violati scaricando da Internet.

    La prima importantissima nota è che, anche se non c'è il simbolo (C) o un'avviso di copyright, il materiale può essere protetto ugualmente. Insomma, no c'è l'obbligo di mettere la (C) o altri avvisi per segnalare che quel materiale è protetto.

    Per la legge (non solo italiana) l'unico ad avere il diritto di copia sul materiale protetto è l'autore stesso, che di solito cede questo diritto al distributore perchè il prodotto possa essere moltiplicato e venduto.

    Il problema principale dello scaricare materiale protetto, è che ogni volta si genera una nuova copia digitale sul computer dell'utente, anche se quest'ultimo non è autorizzato a copiare i contenuti nè a ri-distribuirli col P2P. Questo ovviamente produce un danno lungo tutta la catena di distribuzione, perchè il prodotto sfugge al controllo, fino a ripercuotersi sui produttori e sugli autori stessi.

    A seconda dei casi e della gravità del danno economico calcolato, si viene sanzionati con multe più o meno salate e si può finire in carcere fino a 3 anni (se non ricordo male).
    Da notare che in caso le copie siano state fatte "a fini di lucro" (come i CD acquistabili dai marocchini) scatta una pesante aggravante sulla pena già prevista.

    Spero che queste info siano utili.

    :>Nime
    non+autenticato
  • non nel senso tecnico, ma nel senso che alla fine
    non compro i cd perche' nn saprei quale comprare..
    eppure mi piace la musica..tutti i generi..
    ma sento una canzone bella ogni 3 mesi!
    E allora quelle 4 canzoni l'anno che mi interessano
    le scarico dal p2p! non saprei in che altro modo
    procurarmele...

    Se chiuderanno i sistemi p2p non credo proprio
    comprero' dei CD. Ascoltero' musica della radio
    e buonanotte.
    non+autenticato
  • Aggiungo: non ditemi di comprare i cd originali,
    cioe' 20 euro x 4 = 80 euro per 4 canzoni!!!!!
    non+autenticato
  • Beh, in teoria ti compri i singoli... che prima costavano
    diecimila lire, ora 8 euro... Occhiolino
  • Quindi, per fare un cd con diciamo 15 canzoni, il costo è di 120 euro !

    non+autenticato
  • Buonanotte.
    non+autenticato
  • Scusate, ma la cosa è semplice ho un amico che sta bene di soldi e oltre a scaricare, compera e anche abbondantemente cd originali, magari dei suoi gruppi preferiti... C'è chi invece di soldi non sta tanto bene e fa p2p e basta, semplicemente se non ci fosse il p2p copierebbe cd e cassette come ai vecchi tempi; se uno non ha i soldi, non è perchè non c'è il p2p che comincia a comprare... non è mica na droga che se ti scompare la fonte di approvigionamento, devi per forza andare a prenderla da un'altra parte, costi quel che costi...A bocca aperta
    non+autenticato
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