Mauro Vecchio

Foxconn, un incubo per iPhone 5

Un giornalista si intrufola tra i lavoratori di Foxconn, nelle linee di assemblaggio del nuovo Melafonino. Tra blatte e orari massacranti, un reportage che farà discutere

Foxconn, un incubo per iPhone 5Roma - Nella spasmodica attesa di iPhone 5, i riflettori dei media si spostano nella provincia cinese di Shanxi, puntati ancora una volta sulla ormai famigerata Foxconn. Sotto mentite spoglie, un giornalista del quotidiano asiatico Shanghai Evening Post è riuscito a farsi assumere nel centro di assemblaggio a Tai Yuan, per un periodo di formazione di 10 giorni nella squadra al lavoro sul nuovo Melafonino.

Il reportage - tradotto in lingua inglese sul sito MicGadget - è di quelli agghiaccianti. Le condizioni igieniche nella fabbrica di Tai Yuan sono al limite del sub-umano, con numerose blatte trovate dal giornalista negli armadi destinati ai vari lavoratori. Per non parlare delle lenzuola sporche e di inquietanti grate metalliche a far sentire i dipendenti come in una prigione.

Praticamente nessun comfort per i lavoratori cinesi, costretti ad osservare regole di ferro. Lo stesso giornalista asiatico ha assistito in diretta al licenziamento di un ragazzo che si era portato all'interno una chiavetta USB. "Potrebbe non piacervi il modo in cui verrete trattati - avrebbe detto un istruttore di Foxconn nella settimana di training preliminare - Ma vi assicuro che è per il vostro bene".
Resta il lavoro d'assemblaggio di iPhone 5, sperimentato dal giornalista cinese a partire dall'ottavo giorno di lavoro. Secondo i suoi calcoli, i lavoratori di Foxconn devono marchiare 5 dispositivi - la parte posteriore - al minuto. Si parla di 3mila ogni 10 ore di lavoro. "Ciascuna linea di produzione può arrivare a produrre 36mila parti in mezza giornata - scrive il giornalista - è spaventoso".

"Chi vuole restare a lavorare fino alle 5 del mattino? - chiede un supervisore ai dipendenti raccolti dopo 10 ore di lavoro - Siamo tutti qui per fare soldi! Lavoriamo più sodo!". Compenso totale per due ore supplementari di lavoro: 27 yuan, poco più di 2 euro.

Ma il reportage pubblicato dallo Shanghai Evening Post non rappresenta l'unica grana d'immagine per Apple o per la stessa Foxconn. La società partner della Mela ha recentemente respinto le accuse delle associazioni a tutela dei lavoratori, sul presunto sfruttamento coatto degli studenti per le linee di produzione di iPhone 5. Quest'ultimi sarebbero "liberi di abbandonare il programma di formazione quando vogliono".

Mauro Vecchio
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  • un addetto alla sicurezza ha malmenato un operaio poco incline a fornire ore di lavoro straordinario, facendo scatenare una vera e propria rivolta tra tutti i duemila dipendenti i quali, nel giro di pochi minuti, si sono riversati all'esterno degli edifici.
    non+autenticato
  • Sono cose che succedono da anni non solo in Cina. Ti ricordo che là mandano in strada anche i carri armati se è per questo... o pensavi che chiamassero le parti sociali per la concertazione?
    non+autenticato
  • - Scritto da: alvaro
    > un addetto alla sicurezza ha malmenato un operaio
    > poco incline a fornire ore di lavoro
    > straordinario, facendo scatenare una vera e
    > propria rivolta tra tutti i duemila dipendenti i
    > quali, nel giro di pochi minuti, si sono
    > riversati all'esterno degli
    > edifici.

    questo per chi si dimentica cosa significhi il mondo del lavoro quando si desindacalizza o, peggio, non si ha NESSUNO che tuteli la parte debole.

    per qualche motivo il concetto di "giustizia" dovrebbe avere una deroga in ciò che più di tutto è inevitabile per sopravviere?
    è ora che torniamo a ricordarci cosa abbiamo distrutto negli ultimi 30 anni e che altri non hanno mai nemmeno avuto
    non+autenticato
  • di certo non cambieranno gli ultimi 300 anni di non-rispetto, di non-illuminismo, di non-diritti-umani, di "la massa prevale sul singolo"


    molto più facilmente risolveranno il "problema del giornalismo" : intollerabile ingerenza nel totalitarismo aziendale istituzionale.

    Già ci sono le guardie armate in molti posti... ragazzi è PER QUESTO che noi perdiamo il lavoro: loro hanno ancora la possibilità di usare gli schiavi: ovviamente sono più competitivi.

    Per essere più competitivi noi dovremmo avere degli schiavi ... che non dormono... e l'energia che viene dal nulla.

    Stiamo lasciando sfaldare la cultura del lavoro (e quindi il lavoro stesso e la nostra stessa vita) nel nostro paese perché a farci concorrenza sleale c'è qualcuno che dispone della schiavitù: alcuni se ne avvantaggiano, gli stessi che magari possedevano le aziende qui. Abbiamo regalato loro il nostro meccanismo produttivo e organizzativo e loro lo hanno messo sotto regime totalitario (massima efficienza, zero umanità) ...

    potremmo facilitarli in un altro modo... spedendo direttamente loro gli ultimi risparmi e le pensioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: user239487
    > di certo non cambieranno gli ultimi 300 anni di
    > non-rispetto, di non-illuminismo, di
    > non-diritti-umani, di "la massa prevale sul
    > singolo"
    >
    La cultura cinese è millenaria.

    >
    > molto più facilmente risolveranno il "problema
    > del giornalismo" : intollerabile ingerenza nel
    > totalitarismo aziendale
    > istituzionale.
    >
    Il giornalismo è poca cosa su questi temi. Senzionalismo tanto, concretezza poca.
    Perchè tra il giornalismo che deve raccontare una realtà e la realtà stessa passa una certa distanza.
    In questo caso molta.

    > Già ci sono le guardie armate in molti posti...

    Per esempio?

    > ragazzi è PER QUESTO che noi perdiamo il lavoro:
    > loro hanno ancora la possibilità di usare gli
    > schiavi: ovviamente sono più
    > competitivi.
    >
    Non hai capito. Per TE sono degli schiavi. Per loro è la normalità.

    E' una battaglia persa in partenza.

    O si cambiano le regole del gioco o altrimenti, mi spiace per te, per me, per tutti siamo solo dei perdenti.

    Matematico.
    maxsix
    6253
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: user239487
    > > di certo non cambieranno gli ultimi 300 anni
    > di
    > > non-rispetto,

    > La cultura cinese è millenaria.

    anche quella araba, embé?
    non è la storia, ma il CAMBIAMENTO accaduto 300 anni fa circa.

    da loro non è mai avvenuto

    al massimo hanno assunto alcune tecnlogie, ovunque, ma il cambiamento umano non c'è stato

    > Il giornalismo è poca cosa su questi temi.

    meglio niente, dunque?


    > Perchè tra il giornalismo che deve raccontare una
    > realtà e la realtà stessa passa una certa
    > distanza.

    tra ognuna di queste cose e il silenzio però non passa nulla

    > In questo caso molta.
    >
    > > Già ci sono le guardie armate in molti
    > posti...
    >
    > Per esempio?

    nel settore in cui lavoro, manifatturiero, ne conosco due e ho visto le foto di una, e non erano di un giornalista, ma di un cliente che le ha fatte per bearsi della "meravigliosa disciplina che hanno lì, altro che i nostri dipendenti fannulloni"

    non posso fare nomi perché non ho soldi e sai cosa significa una querela oggi.


    > Non hai capito. Per TE sono degli schiavi. Per
    > loro è la
    > normalità.

    veramente lo avevo capito.
    non sto dicendo che mi dispiace per loro (mi dispiace, ma non è questo il punto) ...
    sto dicendo la solita cosa: non siamo in regime di concorrenza, perché qualcuno può disporre di "armi" che altri non hanno.

    meglio rifiutarsi di fare a gara con qualcuno che possiede gambe quando tu non le hai.
    Ma dato che il premio glielo diamo noi, meglio non partecipare.


    > O si cambiano le regole del gioco o altrimenti,
    > mi spiace per te, per me, per tutti siamo solo
    > dei
    > perdenti.

    in effetti io la mia scelta l'ho fatta: vivere come loro per me non è vivere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: user_
    > - Scritto da: maxsix
    > > - Scritto da: user239487
    > > > di certo non cambieranno gli ultimi 300
    > anni
    > > di
    > > > non-rispetto,
    >
    > > La cultura cinese è millenaria.
    >
    > anche quella araba, embé?

    Non confendere popolo e religione.

    > non è la storia, ma il CAMBIAMENTO accaduto 300
    > anni fa
    > circa.
    >
    > da loro non è mai avvenuto
    >
    E mai avverrà, qualcuno ci ha provato tempo fa ma dopo qualche sconquasso qua e la alla fine è stato ignorato dalla gente stessa.

    > al massimo hanno assunto alcune tecnlogie,
    > ovunque, ma il cambiamento umano non c'è
    > stato
    >
    > > Il giornalismo è poca cosa su questi temi.
    >
    > meglio niente, dunque?
    >
    Meglio tente finte verità o una verità?
    >
    > > Perchè tra il giornalismo che deve raccontare
    > una
    > > realtà e la realtà stessa passa una certa
    > > distanza.
    >
    > tra ognuna di queste cose e il silenzio però non
    > passa
    > nulla
    >
    Ma anche le bugie.

    > > In questo caso molta.
    > >
    > > > Già ci sono le guardie armate in molti
    > > posti...
    > >
    > > Per esempio?
    >
    > nel settore in cui lavoro, manifatturiero, ne
    > conosco due e ho visto le foto di una, e non
    > erano di un giornalista, ma di un cliente che le
    > ha fatte per bearsi della "meravigliosa
    > disciplina che hanno lì, altro che i nostri
    > dipendenti
    > fannulloni"
    >
    Ahh quelle intendi.
    Le guardie di sicurezza ai stabilimenti.

    Te ne porto quante ne vuoi, di ogni misura, grado e capacità.
    Tutti rigorosamente italiani e anche un poco inca**ati.

    > non posso fare nomi perché non ho soldi e sai
    > cosa significa una querela
    > oggi.
    >
    Quello che significava ieri.
    Niente.
    Una bella prescrizione e non ci si pensa più, loro hanno altro da fare.
    >
    > > Non hai capito. Per TE sono degli schiavi. Per
    > > loro è la
    > > normalità.
    >
    > veramente lo avevo capito.
    > non sto dicendo che mi dispiace per loro (mi
    > dispiace, ma non è questo il punto)
    > ...
    > sto dicendo la solita cosa: non siamo in regime
    > di concorrenza, perché qualcuno può disporre di
    > "armi" che altri non
    > hanno.
    >
    > meglio rifiutarsi di fare a gara con qualcuno che
    > possiede gambe quando tu non le
    > hai.
    > Ma dato che il premio glielo diamo noi, meglio
    > non
    > partecipare.
    >

    L'ho già detto, la nostra attuale sovraproduzione da qualche parte deve finire.
    Altrimenti ci rimettiamo noi.

    >
    > > O si cambiano le regole del gioco o altrimenti,
    > > mi spiace per te, per me, per tutti siamo solo
    > > dei
    > > perdenti.
    >
    > in effetti io la mia scelta l'ho fatta: vivere
    > come loro per me non è
    > vivere.

    Dipende dai punti di vista.
    maxsix
    6253
  • - Scritto da: maxsix

    > > > La cultura cinese è millenaria.
    > >
    > > anche quella araba, embé?
    >
    > Non confendere popolo e religione.

    dai per scontato che l'abbia fatto: non è così.
    e ribadisco.

    [cambiamento]
    > E mai avverrà, qualcuno ci ha provato tempo fa ma
    > dopo qualche sconquasso qua e la alla fine è
    > stato ignorato dalla gente
    > stessa.

    figata, mi sai dire anche i numeri del superenalotto delle prossime tre edizioni?

    [...]

    sulla diffusione del falso invece che del vero sono d'accordo
    ma i rumors incontrollati e il tentativo di coprire... smuovono.

    > Ahh quelle intendi.
    > Le guardie di sicurezza ai stabilimenti.
    >
    > Te ne porto quante ne vuoi, di ogni misura, grado
    > e
    > capacità.
    > Tutti rigorosamente italiani e anche un poco
    > inca**ati.

    avrai le tue fonti, io ho visto le foto, ed erano asiatici che più non si può, sembravano usciti da un film di proopaganda anticomunista, con berrettino verde e mitraglietta ... eppure erano foto scattate con un iPorn qualche anno fa, ma non tanti.

    nessun italiano, a parte il cliente, che scattava la foto.



    > > non posso fare nomi perché non ho soldi e sai
    > > cosa significa una querela
    > > oggi.
    > >
    > Quello che significava ieri.
    > Niente.
    > Una bella prescrizione e non ci si pensa più,
    > loro hanno altro da
    > fare.

    evidentemente non parli per esperienza, io si.




    > L'ho già detto, la nostra attuale sovraproduzione
    > da qualche parte deve
    > finire.
    > Altrimenti ci rimettiamo noi.

    sovra... ???
    ma di che?

    cosa sovraproduciamo secondo te?

    le immondizie, per ora. E infatti la svezia ora ha bisogno di noi come clienti... e per fortuna loro noi non siamo all'altezza.
    ottimo sodalizio.

    a parte questo... al massimo produciamo verdure. E non mi pare che loro ne abbiano bisogno.


    > > in effetti io la mia scelta l'ho fatta:
    > vivere
    > > come loro per me non è
    > > vivere.
    >
    > Dipende dai punti di vista.

    infatti riferivo il mio.
    le formiche e i ratti non condividerebbero la mia visione... non condividerebbero nessuna visione in effetti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uer238947
    > - Scritto da: maxsix
    >
    > > > > La cultura cinese è millenaria.
    > > >
    > > > anche quella araba, embé?
    > >
    > > Non confendere popolo e religione.
    >
    > dai per scontato che l'abbia fatto: non è così.
    > e ribadisco.
    >
    > [cambiamento]

    Lascia perdere le varie primavere.
    Fenomeni interessanti, ma invero il tutto finisce con le gambe all'aria.

    Ucraina e Egitto insegnano.

    > > E mai avverrà, qualcuno ci ha provato tempo fa
    > ma
    > > dopo qualche sconquasso qua e la alla fine è
    > > stato ignorato dalla gente
    > > stessa.
    >
    > figata, mi sai dire anche i numeri del
    > superenalotto delle prossime tre
    > edizioni?
    >
    Anche no. Non divido il montepremi con gente che non conoscoOcchiolino

    > [...]
    >
    > sulla diffusione del falso invece che del vero
    > sono
    > d'accordo
    > ma i rumors incontrollati e il tentativo di
    > coprire...
    > smuovono.
    >
    > > Ahh quelle intendi.
    > > Le guardie di sicurezza ai stabilimenti.
    > >
    > > Te ne porto quante ne vuoi, di ogni misura,
    > grado
    > > e
    > > capacità.
    > > Tutti rigorosamente italiani e anche un poco
    > > inca**ati.
    >
    > avrai le tue fonti, io ho visto le foto, ed erano
    > asiatici che più non si può, sembravano usciti da
    > un film di proopaganda anticomunista, con
    > berrettino verde e mitraglietta ... eppure erano
    > foto scattate con un iPorn qualche anno fa, ma
    > non
    > tanti.
    >
    > nessun italiano, a parte il cliente, che scattava
    > la
    > foto.
    >
    >
    >
    > > > non posso fare nomi perché non ho soldi e
    > sai
    > > > cosa significa una querela
    > > > oggi.
    > > >
    > > Quello che significava ieri.
    > > Niente.
    > > Una bella prescrizione e non ci si pensa più,
    > > loro hanno altro da
    > > fare.
    >
    > evidentemente non parli per esperienza, io si.
    >
    >
    >
    >
    > > L'ho già detto, la nostra attuale
    > sovraproduzione
    > > da qualche parte deve
    > > finire.
    > > Altrimenti ci rimettiamo noi.
    >
    > sovra... ???
    > ma di che?
    >
    Di tutto. I magazzini sono strapieni ovunque e non ci si sta più dentro.
    Ora siamo con la botte piena (i magazzini) e la moglie ubriaca (le fabbriche).

    Poi ogni tanto si sente che qualche capannone sperso in una zona industriale minore prende fuoco.

    Chissà come mai eh.

    > cosa sovraproduciamo secondo te?
    >
    Al momento siamo in sottoproduzione.
    La sovraproduzione l'abbiamo già fatta e il nostro potenziale industriale è quello.

    Il problema è che la domanda interna è crollata e quella estera non è per tutti.


    > le immondizie, per ora. E infatti la svezia ora
    > ha bisogno di noi come clienti... e per fortuna
    > loro noi non siamo
    > all'altezza.
    > ottimo sodalizio.
    >
    Paghiamo?

    Vabbò, problemi degli svedesi.

    > a parte questo... al massimo produciamo verdure.
    > E non mi pare che loro ne abbiano
    > bisogno.
    >
    Beh, qui sbagli di grosso.
    Abbiamo una filiera produttiva che copre moltissimi prodotti che ci invidiano in tutto il mondo.
    Dalla metalmeccanica di precisione, al mobile. Dalla moda all'architettura, passando per l'agricoltura.
    >
    > > > in effetti io la mia scelta l'ho fatta:
    > > vivere
    > > > come loro per me non è
    > > > vivere.
    > >
    > > Dipende dai punti di vista.
    >
    > infatti riferivo il mio.
    > le formiche e i ratti non condividerebbero la mia
    > visione... non condividerebbero nessuna visione
    > in
    > effetti.

    A loro la tua visione non interessa.
    A loro interessa prendere da te quello che possono, ora, quello che vogliono, domani.

    E ci riescono.
    E tu non te ne accorgi.
    maxsix
    6253
  • Di cosa ci vogliamo stupire? Vogliamo pagare gli Iphone 699 euro? Vogliamo pagare Netbook a 200 Euro, o lavatrici a 299 Euro? Allora delocalizziamo le produzioni in stati dove lo schiavismo e' tollerato. Nessuno si ricorda che i Pc nei anni 80 costavano 6 o 7 milioni di Lire? Oppure il Commodore 64 sul mezzo milione? (quando gli operai guadagnavano sul milione di lire). Il giorno che questi paesi normalizzeranno lo stato sociale, o i prodotti torneranno a costare una follia, o le produzioni si sposteranno in Africa o altri paesi che consentono la schivitu' moderna.
    non+autenticato
  • Aspetta. Ho letto che produrre un iPhone, ad Apple costa circa $200. Quindi venderlo per $700 significa un guadagno di $500. Anche togliendo i costi di distribuzione, ricerca, pubblicità, assistenza in garanzia, resi... i margini restano comunque stellari. Ecco perché Apple è la più capitalizzata azienda in borsa del pianeta. Secondo me l'antitrust dovrebbe intervenire sul sistema Apple: una distribuzione capillare di 300 milioni di negozi (tutti i dispositivi mobile come iPhone, iPad e iPod) che vendono in esclusiva prodotti di iTunes Store. Il plus di Apple è questo: aver messo il proprio negozio privato nelle mani di 300 milioni di utenti con la scusa di vendere loro un telefonino. Nulla può essere venduto su iPhone se non da Apple stessa. E chiunque voglia vendere il suoi prodotti (songs, libri, magazine, giornali, apps, film, programmi TV) su iPhone deve versare ad Apple il 30% dei profitti. Immaginate se Sony facesse la stessa cosa con i televisori e quindi obbligasse tutti i network televisivi a pagare il 30% dei loro profitti per trasmettere i loro programmi sulle TV Sony. La RAI dovrebbe pagare il 30% dei suoi profitti a Sony! Assurdo! Capite dove sta il trucco? Io credo che ai produttori di hardware dovrebbe essere proibita la gestione e la vendita di contenuti. E dovrebbe essere proibita la vendita in esclusiva di prodotti. Altrimenti si crea un sistema chiuso, monopolistico. Attualmente i produttori di contenuti devono: o pagare il 30% ad Apple, oppure rinunciare ad un mercato con 300 milioni di clienti. Secondo voi, è questo un libero mercato? Secondo me no. Apple ha recintato il mercato. Pensavo, allora forse, se l'iPhone offre un negozio esclusivo Apple a 300 milioni di clienti, forse Apple dovrebbe pagare 300 milioni di licenze per questi esercizi commerciali privati. No? E non vale a niente pensare che anche Google, Nokia e Samsung facciano la stessa cosa. Anzi. È anche peggio. Praticamente il potere si accentra nelle mani dei produttori di terminali mobili ai danni dei produttori dei contenuti. Come se chi vende acqua potabile debba pagar dazio a chi produce rubinetti. Per me il sistema sembrerebbe vessatorio. Insomma, dietro questo enorme successo di Apple sento puzza di doping. Però mi piacerebbe sentire prima il parere di un esperto in materia legale (non pagato dalle multinazionali). Ecco. Facciamo l'antidoping ad Apple.
    non+autenticato
  • Io ho risolto non comprando nessun prodotto della Apple...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio T.
    > Aspetta. Ho letto che produrre un iPhone, ad
    > Apple costa circa $200. Quindi venderlo per $700
    > significa un guadagno di $500.

    Bravo, ora fai la stessa cosa anche con gli altri produttori, chessó fallo per un Samsung SIII e per i nuovi Lumia di Nokia.

    Ma temo che aspetteró invano. Triste
    non+autenticato
  • ad apple rimarrebbe lo stesso il primato del margine più alto, confermato in diversi articoli di gizmodo, comunque mi fa piacere che neanche dopo questa bruttura di iphone5 apple non ha perso i suoi applefans, spero rimaniate in tanti che la aston martin costa cara
    non+autenticato
  • bla bla bla dimostralo.

    Quanto costa produrre un Samsung SIII ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio T.
    > Anzi. È anche peggio.
    > Praticamente il potere si accentra nelle mani dei
    > produttori di terminali mobili ai danni dei
    > produttori dei contenuti. Come se chi vende acqua
    > potabile debba pagar dazio a chi produce
    > rubinetti.

    Non i rubinetti, gli ACQUEDOTTI.

    Ora lascia perdere l'acqua (è ancora un monopolio di stato, voglio sperare) e vai sui telefoni. O sulla televisione citata.
    Gli operatori telefonici devono pagare per i doppini della telecom per poter portare il loro prodotto 'telefono' o 'adsl' ai clienti. Berlusconi deve pagare per le frequenze radio, per portare il suo contenuto nelle case.

    Insomma è normale che anche Apple faccia così. Apple fornisce il backbone distributivo. Senza Apple non ci sarebbe quel mercato. Senza frequenze radio non ci sarebbero Mediaset e Sky.
  • Il paragone tra il controllo del mercato Apple da parte solo di Apple confrontato con la concessione di frequenze televisive mi pare che non stia in piedi, mi sembra che Apple sia una ditta privata, mentre le frequenze TV sono date in concessione da parte di uno stato.
    Per quanto riguarda invece la gestione della rete telecom il tutto è nato da una privatizzazione fatta male, la base della rete di telecomunicazione non l'ha costruita la telecom ma la SIP che era statale...
    Per come la vedo io le infrastrutture base quali: acqua, telecomunicazioni, energia dovrebbero essere statali e non monopolizzate da un privato.

    Nota: quanto ho detto per Apple è valido anche per Google con Android
    non+autenticato
  • Sei scivolato dallo specchio sul quale cercavi di arrampicarti.
    Ti spiego:
    Aifone=televisore=rubinetto
    Backbone=carrier=frequenze TV=tubo dell'acqua.
    Contenuti=programmi tv=acqua=libri=giornali
    O ti serve uno schema?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianluca Furnarotto
    > Di cosa ci vogliamo stupire? Vogliamo pagare gli
    > Iphone 699 euro? Vogliamo pagare Netbook a 200
    > Euro, o lavatrici a 299 Euro? Allora
    > delocalizziamo le produzioni in stati dove lo
    > schiavismo e' tollerato. Nessuno si ricorda che i
    > Pc nei anni 80 costavano 6 o 7 milioni di Lire?
    > Oppure il Commodore 64 sul mezzo milione? (quando
    > gli operai guadagnavano sul milione di lire). Il
    > giorno che questi paesi normalizzeranno lo stato
    > sociale, o i prodotti torneranno a costare una
    > follia, o le produzioni si sposteranno in Africa
    > o altri paesi che consentono la schivitu'
    > moderna.


    tristemente vero.
    non+autenticato
  • solo in parte vero

    non dimenticare le economie di scala

    quanti personal computer si vendevano all'epoca del commodore 64? quanti se ne vendono oggi?

    quanto costa un pc con i7? e quanto un amigaone x1000? come vedi è soprattutto questione di economie di scala

    poi, facendo i costi in tasca ad apple ed altri, si scopre che il prezzo che paghiamo noi in Occidente è 3-4 il prezzo di produzione, cioè c'è un carico del 300%

    all'epoca del c64, un ricarico del genere sarebbe stato considerato criminale

    io compro materiale elettronico in Cina ( intendo direttamente da aziende e wholesaler cinesi ) e i prezzi sono un decimo di quelli che fanno qui

    ad esempio un oscilloscopio che qui costa sui 1500 euro, lì viene 250 euro

    il problema è che non solo schiavizzano i cinesi, ma fanno pagare a noi il prezzo che pagheremmo se la roba fosse prodotta in Occidente

    la differenza finisce nelle loro tasche senza fondo ( altrimenti Apple con cosa si sarebbe ripresa dal quasi fallimento? )
    non+autenticato
  • Mettere dei dazi su tutto quello che esce dalla Cina, mettere delle sovrattasse su tutte le aziende che delocalizzano, tagliare le tasse sul lavoro... secondo me questa è l'unica possibilità!
    Non vedo altro modo per competere con la Cina.
    Come calcolo i dazi? Semplice si fa una valutazione di massima sul numero di ore lavoro necessarie per produrre un'oggetto e si aggiunge la differenza del costo del lavoro fra Cina ed USA o Europa!
    Nel frattempo l'europa e più nello specifico l'Italia dovrebbe cercare di tagliare le tasse sul lavoro e spingere sulle produzione ad alto valore aggiunto, automatizzando il più possibile il lavoro manuale!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Mettere dei dazi su tutto quello che esce dalla

    i dazi purtroppo ci sono e sono salati

    > Cina, mettere delle sovrattasse su tutte le
    > aziende che delocalizzano, tagliare le tasse sul

    questa sarebbe la soluzione, ovvero far pagare la delocalizzazione

    come? non considerando deducibili le spese per materiali comprati in Cina ad esempio
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Mettere dei dazi su tutto quello che esce dalla
    >
    > i dazi purtroppo ci sono e sono salati
    >
    Bah, da un punto di vista di markup (sai cos'è vero) stiamo parlando di inezie.

    > > Cina, mettere delle sovrattasse su tutte le
    > > aziende che delocalizzano, tagliare le tasse sul
    >
    > questa sarebbe la soluzione, ovvero far pagare la
    > delocalizzazione
    >
    > come? non considerando deducibili le spese per
    > materiali comprati in Cina ad
    > esempio

    Loro mi fanno una fattura come potresti farla anche te.
    Oppure violiamo il principio che "la legge è uguale per tutti".

    Tra virgolette, eh.
    maxsix
    6253
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Mettere dei dazi su tutto quello che esce dalla
    > Cina, mettere delle sovrattasse su tutte le
    > aziende che delocalizzano, tagliare le tasse sul
    > lavoro... secondo me questa è l'unica
    > possibilità!

    Bello ma populismo e demagogia pura.
    Il problema vero è che noi abbiamo un mercato dove c'è troppa offerta e troppo poca domanda.
    E le aziende stanno cercando, in modo competitivo, di andare dove la domanda è buona e consistente.

    La Cina è un mercato di miliardi di persone e il contraccambio che ci viene chiesto per essere noi ad andare la è che loro vengano qua.

    Capito come funziona?

    > Non vedo altro modo per competere con la Cina.

    Si c'è un altro modo.
    E' quello che tutti da azienda Italia agli altri stanno piano piano facendo entrare nella testa dei cinesi.
    Ovvero l'esigenza del superfluo.

    Quel sistema consumistico che noi tanto amiamo e che nel bene e nel male ci ha portato qui.

    > Come calcolo i dazi? Semplice si fa una
    > valutazione di massima sul numero di ore lavoro
    > necessarie per produrre un'oggetto e si aggiunge
    > la differenza del costo del lavoro fra Cina ed
    > USA o
    > Europa!
    > Nel frattempo l'europa e più nello specifico
    > l'Italia dovrebbe cercare di tagliare le tasse
    > sul lavoro e spingere sulle produzione ad alto
    > valore aggiunto, automatizzando il più possibile
    > il lavoro
    > manuale!

    Follia pura. I reparti del CIM sono li ad attenderti Enjoy.
    A braccia aperte.
    maxsix
    6253
  • - Scritto da: maxsix
    > Quel sistema consumistico che noi tanto amiamo e
    > che nel bene e nel male ci ha portato qui.

    Parla per te, io non ho amore per questo sistema...
    Lo trovo il peggiore tipo di società che l'uomo abbia mai avuto.

    Siamo stati spogliati di qualsiasi spiritualità, non viene insegnata a scuola e non ci viene tramandata dai genitori perché anche loro non ne hanno avuto insegnamento a parte quello delle religioni organizzate che hanno adulterato il messaggio spirituale dei loro testi proprio per renderlo inefficace.

    Tutta la società si basa su una truffa, quella monetaria. E il consumismo viene usato per accrescere il potere di chi ti vende tutte quelle cose inutili.

    Il sistema economico delle borse è studiato per permettere il dominio del mondo ad una elite ristrettissima di individui e famiglie.
    Ci hanno restaurato il feudalesimo.

    http://www.forbes.com/sites/brendancoffey/2011/10/.../

    http://www.forbes.com/sites/bruceupbin/2011/10/22/.../
    iRoby
    5711
  • Beh? Di cosa vi meravigliate?
    Anche senza la prova provata tutti sapevamo e sappiamo che la Cina si trova su un altro pianeta no ?
    Certo che uno non é obbligato e può lasciare quando vuole; ci mancherebbe anche questo, ma per chi ha bisogno di lavorare, anche questa affermazione fa parte del terrorismo perpetrato ai danni dei lavoratori trattati come delle insulse macchinette. Che siano vive o morte non importa a nessuno.
    Però, in occidente, tutti quanti a pretendere che il prodotto, appena lanciato, sia disponibile quasi in contemporanea a livello mondiale.
    non+autenticato
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