Alfonso Maruccia

GTX 660 e GTX 650, le Kepler per tutti

NVIDIA presenta due nuove revisioni della sua ultima architettura: le prestazioni incontrano il prezzo nelle fasce meno costose del mercato

Roma - A sei mesi dall'introduzione delle prime schede grafiche discrete della serie GeForce 600, NVIDIA lancia ora la terza revisione (più una quarta "low-profile") dell'architettura di GPU nota come Kepler e due nuove schede pensate per fornire prestazioni e caratteristiche 3D avanzate alle fasce più "abbordabili" del mercato. Fanno il loro debutto le GTX 660 e 650.

GK106, nome in codice della terza GPU Kepler, si affianca dunque a GK107 nel tentativo di conquistare il gran numero di utenti interessato all'accelerazione 3D per il videoludo su PC ma che spende con molta attenzione al rapporto prezzo/dotazione.

Messe in vendita (rispettivamente) a partire da 229 dollari e 109 dollari, dice NVIDIA, "queste nuove schede portano finalmente le performance eccezionali e l'efficienza energetica di Kepler a tutti i videogiocatori PC dotati di qualsiasi tipo di budget".
GK106 è integrata nelle schede commercializzate con il marchio GeForce GTX 660 (da non confondersi con le precedentemente introdotte e maggiormente performanti GTX 660Ti), mentre GK107 sarà alla base delle GPU GeForce GTX 650.

Al di là delle caratteristiche comuni (DirectX 11.1, processo produttivo a 28nm, supporto per il 3D stereoscopico e via elencando), GTX 660 e GTX 650 si differenziano nettamente per le prestazioni e la potenza bruta dei rispettivi chip: la prima incorpora 960 stream processor, 80 unità per le texture, 5 tessellation/geometry engine e 2GB di memoria a 6GHz, mentre la seconda include appena 384 stream processor, 32 unità per le texture e 1GB di memoria GDDR5 con clock a 5Ghz.

Alfonso Maruccia
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