Mauro Vecchio

Restart, Italia! Un piano per le startup

Il Ministero dello Sviluppo Economico svela le sue carte per per favorire la proliferazione delle startup. Dalla iSrl al crowdfunding, con un fondo da 50 milioni di euro per contribuire

Restart, Italia! Un piano per le startupRoma - "Perché dobbiamo ripartire dai giovani, dall'innovazione, dalla nuova impresa": sono i propositi del rapporto Restart, Italia!, frutto della task force sulle startup istituita dal ministero dello Sviluppo Economico guidato da Corrado Passera. Presentato a Roncade (Treviso) nell'incubatore tecnologico H-Farm, il rapporto è stato coordinato da Alessandro Fusacchia con la collaborazione di professionisti ed esponenti dell'universo digitale.

Obiettivo primario, ripartire da una politica industriale che favorisca la proliferazione di aziende giovani, sulla scia di quanto avviene da anni negli Stati Uniti. Stando al report Restart, Italia!, le startup a stelle e strisce sono riuscite a creare 3 milioni di posti di lavoro in 10 anni, supportate da un programma voluto fortemente dal presidente Barack Obama per favorire l'innovazione industriale tra i giovani imprenditori.

Quale definizione per il termine anglosassone startup? Per il ministero tricolore è "un'azienda detenuta direttamente e almeno al 51 per cento da persone fisiche che svolgono attività da non più di quattro anni, con un fatturato non superiore ai 5 milioni di euro, che non distribuisce utili, che sviluppa servizi ad alto valore aggiunto/tecnologico che si avvalgono di una contabilità trasparente che non prevede l'uso di una cassa contanti".
E come farà il Belpaese a fomentare lo sviluppo di aziende del genere? Si parla della iSrl, ovvero società a responsabilità limitata "innovative" a statuto zero, senza oneri amministrativi e burocratici per l'avvio e la gestione: in sostanza, la iSrl sarà iscrivibile al registro delle imprese senza marche da bollo e diritti di segreteria, con la pratica dell'autocertificazione e con agevolazioni in termini di capitale.

In altre parole, nessun requisito minimo, a costi di avviamento fissati a 50 euro. Gli imprenditori potranno effettuare più facilmente aumenti di capitale, gestendo le pratiche d'avvio direttamente online. Nelle fasi della maturità, una startup potrà istituire un fondo per il cosiddetto venture capital, con risorse sia pubbliche che private.

Nel rapporto Restart, Italia! è stato poi inserito il meccanismo anglosassone del crowdfunding, ovvero il finanziamento collettivo - magari tramite piattaforme digitali per la raccolta di capitale, in stile Kickstarter - con la possibilità di deduzione dal reddito imponibile per gli investimenti dei privati cittadini nelle startup.

E dove potranno nascere le idee innovative per la creazione delle startup? Proposto un Contamination Lab, luogo d'incontro per giovani laureandi o neolaureati per la creazione di percorsi imprenditoriali attraverso lo sfruttamento di risorse digitali, network di professionisti, startupper ed investitori. Magari puntando su una piattaforma dedicata che raccolga come in un social network tutti i soggetti interessati.

Previsto infine un piano per la creazione di un "ecosistema di startup", ovvero un fondo di 50 milioni di euro destinati ad un cofinanziamento dei progetti da parte del Governo, per una quota che oscilla tra il 30 e il 70 per cento. Il lancio del bando per la realizzazione del piano dovrebbe avvenire nel prossimo novembre. Per la successiva realizzazione dei vari progetti bisognerà aspettare la primavera del 2013.

Mauro Vecchio
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99 Commenti alla Notizia Restart, Italia! Un piano per le startup
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  • Il vero problema è che anche iniziando una startup non si riesce ad avere clienti che paghino e paghino il giusto. Io lavoro nel campo del Design e della Comunicazione {dalla grafica alla pubblicità fino al web} ovvero quell'area di investimento che le aziende sono la prima voce ad essere tagliata dagli investimenti.
    Finchè {parlo del mio caso ma non cambia granchè negli altri settori, il cuore del problema è identico... giusto riconoscimento del merito e del lavoro} le aziende e i potenziali clienti storcono il naso di fronte ad un preventivo da 3000€ per un sito web che richiede un mese di lavoro e pretendono addirittura di dire al professionista come lavorare ignorandone diritti e regole {pagamento anticipo, normalmente dal 40 al 50%, alla firma del contratto o il contratto stesso... succede anche questo!}, giusto per fare un esempio abbastanza frequente, sarà inutile aprire una attività che presto sarà costretta a chiudere, ammesso riesca ad aprire. Perchè finchè non ho clienti e non riesco a trovare clienti che cosa la apro a fare una società?
    E' un grande serpente che si mangia la coda, personalmente son stufo di vedere in TV le pubblicità di chi vende "siti web professionali" facili ed economici che sminuiscono il lavoro mio e di colleghi nella mia stessa situazione facendo sembrare folli costi come quelli che un VERO sito web professionale comporta.
    La rabbia è grande, è una lotta da Don Quichotte contro i mulini a vento!
    E poi ci si sorprende se gli imprenditori si suicidano. Fa anche male il solo parlarne. La disperazione è sempre dietro l'angolo.
    Vorrei dire BASTA a tutto questo... vorrei dirlo e ancora una volta lo dico e non sarà l'ultima. BASTA!!!
    non+autenticato
  • non sarebbe meglio pensare alle migliaia di srl che la PA sta facendo fallire con la sua idiozia organizztiva, con apgamenti in ritardo di anni? Far rilevare alle banche i crediti dei fornitori della PA, immettendo liquido nel sistema e facendo respirare nuvomante decine di migliaia di fornitori che a loro volta faranno ricircolare i soldi paganod i loro debiti ecc. Poi le banche si rivalgono sulla PA aspettando le sue maledtte lungaggini e visto che'sto governo è tanto amico delle banche che gli faccia pure fare la cresta...ma almeno pompate un pò di soldi in giro (soldi giusti, di crediti sacrocanti non rpebende e regali), a meno che ovviamente non vogliano, come sembra, ammmazzare il paziente terminale ed espiantargli gli organi
    non+autenticato
  • - Scritto da: niuno
    > non sarebbe meglio pensare alle migliaia di srl
    > che la PA sta facendo fallire con la sua idiozia
    > organizztiva, con apgamenti in ritardo di anni?

    Secondo te i pagamenti arrivano in ritardo per la disorganizzazione o perché non ci sono i soldi? E' la seconda, la colpa è dei precedenti governi.

    > Far rilevare alle banche i crediti dei fornitori
    > della PA, immettendo liquido nel sistema e

    Le banche in questo momento hanno pochissima liquidità e sono strapiene dei nostri titoli di stato. Poi quello che proponi penso che abbia scarse basi legali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: oooooo
    > E' la seconda, la colpa è dei precedenti
    > governi.

    Ah già, la colpa è dei governi precedenti, non mi ero reso conto che ci stiamo già preparando alla campagna elettorale...
    non+autenticato
  • - Scritto da: grillo sei un fascista
    > Ah già, la colpa è dei governi precedenti, non mi
    > ero reso conto che ci stiamo già preparando alla
    > campagna
    > elettorale...

    Passa pure le giornate così a scrivere cose senza senso sperando che qualcuno ti rispondaFicoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: oooooo
    > - Scritto da: grillo sei un fascista
    > > Ah già, la colpa è dei governi precedenti,
    > non
    > mi
    > > ero reso conto che ci stiamo già preparando
    > alla
    > > campagna
    > > elettorale...
    >
    > Passa pure le giornate così a scrivere cose senza
    > senso sperando che qualcuno ti risponda

    A quanto dici chi mi risponde non è molto furbo... eppure tu mi hai risposto... probabilmente è colpa del governo precedente... però magari visto che questi qui dovevano risolvere i problemi "del governo precedente" e non ne sono in grado, anzi hanno fatto peggio, forse sarebbe il caso che ammettessero di non avere tutte queste capacità e si dimettessero invece di scrivere decreti panzana e pensare pure che la gente ci caschi...
    non+autenticato
  • > A quanto dici chi mi risponde non è molto
    > furbo... eppure tu mi hai risposto...
    > probabilmente è colpa del governo precedente...
    > però magari visto che questi qui dovevano
    > risolvere i problemi "del governo precedente" e
    > non ne sono in grado, anzi hanno fatto peggio,
    > forse sarebbe il caso che ammettessero di non
    > avere tutte queste capacità e si dimettessero
    > invece di scrivere decreti panzana e pensare pure
    > che la gente ci
    > caschi...

    Ma i tecnici che stanno ora al governo sono il 'governo precedente' e anche il governo prima ancora e anche quello prima (anni 90). Basta leggersi il loro CV, sono il fior fiore della tecnocrazia italiana da almeno 20 anni (dg dei ministeri o di dipartimenti chiave, banchieri di primo piano, prefetti ecc.). Quindi di che parliamo? I decreti attuativi, le stesse proposte di legge e tutto il carrozzone è sempre stato in mano loro solo che ora lo fanno direttamente invece di passare per la rappresentanza.. Se non fanno qualcosa è perchè non c'è la volontà politica di farla, la loro volontà politica
    non+autenticato
  • Ho lavorato nella contabilità della PA. I soldi ci sono, è farli uscire che è difficile. Se tu ne sapessi un minimo di bilanci pubblici sapresti che i soldi ci sono ma dalla loro programmazione alla loro disponibilità passano anni. Ogni spesa della PA ha la copertura, prima o poi i fornitori vengono pagati...è il ritardo mostruoso che ti frega e ti strangola.

    Le banche non hanno liquidità??? Questa è proprio bella....
    non+autenticato
  • se i bilanci pubblici fossero gestiti col buon senso invece della burocrazia i tempi sarebbero quelli di Bolt! Prova a usare lo stesso metodo alla casse del supermercato e poi vediamo...

    Gli stipendi però arrivano no? Non stanno nei bilanci pure quelli?

    Ho fanculizzato la PA anni fa proprio per i tempi da ere geologiche e le menate burocratiche. Finisce che lavori tu oggi e pagano tuo nipote a un anno dalla pensione...
    non+autenticato
  • Troppa burocrazia.

    Dicessero "ok, apri la tua Srl, tienti il tuo posto di lavoro fisso in parallelo se vuoi, lavora di notte se vuoi, o nei week end, e poi un altr'anno paghi le tasse per quello che effettivamente hai guadagnato " allora sì che si avrebbe una esplosione di aziende e nuove proposte.

    Ma fino a quando rimane "puro fumo" su cosa succederà alla tua vita (intesa come "pagare le tasse") tra uno,due...10 anni, allora per quanto mi riguarda meglio essere dipendente.

    Questa cosa la sento da troppe persone, che vorrebbero (ed avrebbero anche le idee e le capacità) mettersi in proprio ma hanno paura NON di restare senza lavoro MA di finire in malora per le tasse prima ancora di riuscire ad avviare un'impresa.

    Ripeto: rendete le cose facili, rendete le cose tipo "ok, hai guadagnato 100 ti prenderò 40".

    Invece si preferisce fare acconti, prestiti, studi di settore ecc.ecc...... chissà come mai...
    non+autenticato
  • - Scritto da: crumiro
    > Ma fino a quando rimane "puro fumo" su cosa
    > succederà alla tua vita (intesa come "pagare le
    > tasse") tra uno,due...10 anni, allora per quanto
    > mi riguarda meglio essere
    > dipendente.

    La legge è più pensata per dare lavoro ai giovani che dipendenti non lo sono ancora. Dovremmo anche guardare al di fuori del nostro orticello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: oooooo
    > - Scritto da: crumiro
    > > Ma fino a quando rimane "puro fumo" su cosa
    > > succederà alla tua vita (intesa come "pagare
    > le
    > > tasse") tra uno,due...10 anni, allora per
    > quanto
    > > mi riguarda meglio essere
    > > dipendente.
    >
    > La legge è più pensata per dare lavoro ai giovani
    > che dipendenti non lo sono ancora. Dovremmo anche
    > guardare al di fuori del nostro
    > orticello.

    Magari se le aziende funzionassero potrebbero assumere questi giovani. A casa mia funziona così: cerchi di sistemare i problemi e migliorare le cose. Questi invece non hanno la più pallida idea di come sistemare le cose, per cui se ne escono con queste sparate. Magari se le abbassassero un po' le tasse le aziende potrebbero assumerli questi giovani e i giovani stessi le aziende potrebbero apririle.
    non+autenticato
  • I giovani, al 90%, non hanno idee.

    E non è una loro colpa. È colpa delle università e della scuola in primis, ma anche delle aziende presenti che assumono giovani non per formarli ma semplicemente perché "costano poco".

    Bisogna dare modo a chi ha IDEE di svilupparle.
    Ad ogni modo ripeto il ripetuto: leggi chiare tipo "guadagni 100 ti prendo 40" fin dall'inizio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: oooooo
    > La legge è più pensata per dare lavoro ai giovani
    > che dipendenti non lo sono ancora. Dovremmo anche
    > guardare al di fuori del nostro
    > orticello.

    Certo, e li mette direttamente al comando di una iSrl...

    E come prendere un neopatentato, affidargli una ferrari e metterlo sul raccordo anulare...
    non+autenticato
  • contribuire posso dire che prima di pensare a Startup, Startdown e cag?te del genere, è opportuno pensare alle azienda già in essere. quello sono il FULCRO della macchina italiana.
    abbassate i costi del lavoro, VIA i sindacati e scriviamo al loro posto una legge chiara sul lavoro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mauro
    > contribuire posso dire che prima di pensare a
    > Startup, Startdown e cag?te del genere, è

    E' un forum che parla di tecnologia, il fatto che qui ci sia gente contraria a questa legge mostra solo lo stato desolante dell'IT nel nostro paese.

    > opportuno pensare alle azienda già in essere.
    > quello sono il FULCRO della macchina
    > italiana.
    > abbassate i costi del lavoro, VIA i sindacati e
    > scriviamo al loro posto una legge chiara sul
    > lavoro.

    Via i sindacati? A questo punto vai in Cina che fai prima. I sindacati ci sono in tutti i paesi civili. Al massimo proporrei di avere un sindacato solo.
    I costi del lavoro andrebbero diminuiti, ma come? In Francia hanno tassato i beni superflui, tipo le sigarette, i cibi che fanno ingrassare, le bibite. Lo fai da noi e insorgono tutti dicendo che è una cretinata. E' chiaro che dove diminuisci da una parte devi prendere da un'altra, ma l'altra parte non va mai bene a nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: oooooo
    > In Francia hanno tassato i beni superflui, tipo
    > le sigarette, i cibi che fanno ingrassare, le
    > bibite. Lo fai da noi e insorgono tutti dicendo
    > che è una cretinata. E' chiaro che dove
    > diminuisci da una parte devi prendere da
    > un'altra, ma l'altra parte non va mai bene a
    > nessuno.

    Ma è tutta colpa del governo precedente... ti do un suggerimento... magari bisogna iniziare a tagliere sprechi e spese superfluee...
    non+autenticato
  • - Scritto da: oooooo
    > I costi del lavoro andrebbero diminuiti, ma come?
    > In Francia hanno tassato i beni superflui, tipo
    > le sigarette, i cibi che fanno ingrassare, le
    > bibite. Lo fai da noi e insorgono tutti dicendo
    > che è una cretinata. E' chiaro che dove
    > diminuisci da una parte devi prendere da
    > un'altra, ma l'altra parte non va mai bene a
    > nessuno.

    In Italia invece metti una tassa e la lasci li a vita ( vedi la composizione del costo della benzina....ci sono tasse per le guerre dell'Abissinia!!! )
    non+autenticato
  • Infatti sono cavolate pazzesche. Il bilancio lo risani in 2 minuti netti tagliando tutte le menate di sprechi a partire dagli stipendi e privilegi da favola di tutta la PA. Ti compri una multinazionale il secondo dopo sull'unghia.

    Togli le mille tasse e tassine da carburanti ed energia... mi devono spiegare come aumentando i prezzi possono aumentare i consumi.... la Bocconi l'hanno fatta nel senso di mangime per cani magari... perché in quanto a matematica ed economia... -2!

    Inizi a pagare i MILIARDI di euro che devi alle imprese GIÀ ESISTENTI.... o ce lo siamo dimenticati?

    Licenzi tutti gli imboscati, raccomandati, falsi invalidi e compagni bella e gli fai restituire OGNI CENTESIMO e zero pensione. STile USA.

    Se tizio figura cieco e lo becchi che guida il motorino non fai un mese di appostamenti, lo ARRESTI ALL'ISTANTE.

    Quando ti arriva un modello Unico di un gioielliere che dichiara 11k euro gli mandi un siluro dove dico io e via di seguito. Poi vedi che le srl le puoi anche lasciare a 10k euro di capitale a 10c o a un miliardo ma se il terreno è avvelenato le piante non crescono sane... altrimenti non serve a un cavolo, visto che sei circondato da gente che gioca sporco e da mille altri problemi.
    non+autenticato
  • Startup... Crowfunding... Network... Questo decreto è il trionfo della supercazzola. Un sacco di parole chiave, ma di sostanza nulla. Stanno solo cercando di vendere un po' di fumo. Comunque bisogna riconoscere cha questa volta hanno fatto un passo avanti: non si sono inventati una nuova tassa.
    non+autenticato
  • Cosa pretendi? questo governo del fumo ha preso il peggio dei post-berluscones fintoliberisti e bigotti, il peggio dei post-comunisti tassatori illiberali, il peggio dei neo-democristiani che votano tutto pur di stare a galla, aggiungere banchieri e massoni a piacere, mescolare con astuzia e presentarsi vergini e puri alle elezione del 2013 .. >;>
    non+autenticato
  • - Scritto da: iCommentato re
    > Startup... Crowfunding... Network... Questo
    > decreto è il trionfo della supercazzola. Un sacco
    > di parole chiave, ma di sostanza nulla. Stanno
    > solo cercando di vendere un po' di fumo. Comunque
    > bisogna riconoscere cha questa volta hanno fatto
    > un passo avanti: non si sono inventati una nuova
    > tassa.

    esatto, mentre si riempiono la bocca di paroloni fanno slittare i 180M di € per le infrastrutture al 2013 (e oltre ovviamente)
    non+autenticato
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