Mauro Vecchio

Cassazione: il giornale telematico non è stampa

Pubblicate le motivazioni della sentenza a favore del blogger siciliano Carlo Ruta. Il blog non è equiparabile al prodotto stampa, dunque non può essere considerato colpevole di stampa clandestina

Roma - Era da trent'anni che il reato di stampa clandestina non portava ad una effettiva condanna sulle predisposizioni della legge sulla stampa n. 47 dell'8 febbraio 1948. È accaduto in ben due gradi di giudizio al blogger e storico siciliano Carlo Ruta, accusato dal procuratore della Repubblica di Ragusa Agostino Fera per alcuni interventi diffamatori sul suo blog accadeinsicilia.net.

Abbattuto nel lontano 2004, il blog di Ruta non si è più ripreso, equiparato pure in appello alle tradizionali pubblicazioni cartacee, non registrato ad alcun Tribunale competente. Fino al recente intervento della Corte di Cassazione: i blog non sono un prodotto editoriale e dunque non possono essere considerati stampa clandestina. Nelle motivazioni della sentenza, la registrazione delle testate online è un obbligo amministrativo per i soli editori.

"Il ragionamento seguito dai giudici è di una semplicità disarmante - ha commentato a caldo l'esperto avvocato Guido Scorza - tale da far apparire incomprensibile come siano state necessarie due sentenze di condanna e anni di processo per arrivarvi". Mentre accadeinsicilia.net giace nella fossa dei domini, il blogger non dovrà pagare l'ammenda di 150 euro.
Come spiegato dai giudici, l'articolo 1 della legge 47/1948 considera "stampe o stampati tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisici, in qualsiasi modo destinati alla pubblicazione". "Ai fini della sussistenza in senso giuridico del prodotto stampa - si spiega - necessitano due condizioni: un'attività di riproduzione tipografica e la destinazione alla pubblicazione del risultato di tale attività".

Stabilito ciò, "il giornale telematico non rispecchia le due condizioni ritenute essenziali ai fini della sussistenza del prodotto stampa". Ma i giudici sono andati oltre: "la normativa di cui alla legge 7 marzo 2001, n. 62 - inerente alla disciplina sull'editoria e sui prodotti editoriali - ha introdotto la registrazione dei giornali online soltanto per ragioni amministrative ed esclusivamente ai fini della possibilità di usufruire delle provvidenze economiche previste per l'editoria".

"Non sussiste, dunque, secondo la Cassazione alcun obbligo di registrazione integrante la fattispecie di stampa clandestina per qualsivoglia giornale telematico se l'editore non ha interesse ad accedere ai contributi all'editoria - ha spiegato ancora Scorza - È una decisione storica: non solo i blog non hanno alcun obbligo di registrazione ma non lo hanno - salvo appunto che i loro editori intendano accedere ai contributi all'editoria - neppure i giornali online più blasonati".

Mauro Vecchio
Notizie collegate
55 Commenti alla Notizia Cassazione: il giornale telematico non è stampa
Ordina
  • Secondo voi, il sito chiuso a torto per sei anni... potrà richiedere un lauto risarcimento? Perchè se così non fosse sarebbe comunque una sconfitta!
    non+autenticato
  • come da titolo.

    p.s. cancellate il post anche questa volta!
    non+autenticato
  • - Scritto da: steveacab
    > come da titolo.
    >
    > p.s. cancellate il post anche questa volta!

    La notizia relativa alla decisione della Cassazione era già stata data quando la sentenza fu emessa, a maggio:

    http://punto-informatico.it/3516539/PI/News/cassaz...

    La novità è che ora sono disponibili le motivazioni:

    http://www.leggioggi.it/2012/09/16/cassazione-il-r.../
    non+autenticato
  • Treccani definisce lo definisce così:

    Che è fatto di nascosto.

    Come fa ad essere nascosto un blog con tanto di dominio registrato, nome, cognome e indirizzo dichiarati?

    La stampa clandestina è tale perché gli autori sono nascosti: nascosto chi stampa, nascosti gli autori degli scritti. E nascosta la distribuzione.

    A quanto pare il buon senso è l'ultimo dei valori, nella nostra società.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Treccani definisce lo definisce così:
    >
    > Che è fatto di nascosto.
    >
    > Come fa ad essere nascosto un blog con tanto di
    > dominio registrato, nome, cognome e indirizzo
    > dichiarati?

    Per la legge, si definisce "stampa clandestina" l'omessa registrazione di un periodico o la mancata o falsa indicazione dei nomi dell'editore e dello stampatore sullo stampato non periodico. Magari la definizione è infelice, ma il legalese è una lingua a parte rispetto all'italiano. Basti pensare all'uso di "ovvero", che ha due significati diversi per i testi di legge, e nella lingua di tutti i giorni.

    Detto questo, non è affatto automatico che un giornale web indichi davvero il responsabile, con il suo vero nome e cognome, e che la registrazione del dominio sia a suo nome. Nel caso di Carlo Ruta sappiamo che era vero: ma chi conosceva davvero Carlo Ruta, prima che fosse invischiato nel caso? Chi poteva garantire sulla sua identità?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Treccani definisce lo definisce così:
    > >
    > > Che è fatto di nascosto.
    >

    >
    > >
    > > Come fa ad essere nascosto un blog con tanto
    > di
    > > dominio registrato, nome, cognome e indirizzo
    > > dichiarati?
    >
    > Per la legge, si definisce "stampa clandestina"
    > l'omessa registrazione di un periodico o la
    > mancata o falsa indicazione dei nomi dell'editore
    > e dello stampatore sullo stampato non periodico.
    > Magari la definizione è infelice, ma il legalese
    > è una lingua a parte rispetto all'italiano. Basti
    > pensare all'uso di "ovvero", che ha due
    > significati diversi per i testi di legge, e nella
    > lingua di tutti i
    > giorni.
    >
    > Detto questo, non è affatto automatico che un
    > giornale web indichi davvero il responsabile, con
    > il suo vero nome e cognome, e che la
    > registrazione del dominio sia a suo nome. Nel
    > caso di Carlo Ruta sappiamo che era vero: ma chi
    > conosceva davvero Carlo Ruta, prima che fosse
    > invischiato nel caso? Chi poteva garantire sulla
    > sua
    > identità?
    Forse dovresti riguardarti le regole di registrazione dei domini .it
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari

    Nel
    > > caso di Carlo Ruta sappiamo che era vero: ma chi
    > > conosceva davvero Carlo Ruta, prima che fosse
    > > invischiato nel caso? Chi poteva garantire sulla
    > > sua
    > > identità?

    > Forse dovresti riguardarti le regole di
    > registrazione dei domini
    > .it

    Ah, non parlo per me. Faccio solo notare che non è particolarmente difficile trovare prestanomi per registrare un dominio, e che la legge in questione si interessa alla registrazione presso il tribunale, e non presso nic.it. Lo so, che due autorità non comunichino i dati fra di loro è anacronistico, ma così è in Italia, per tutto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Treccani definisce lo definisce così:
    >
    > Che è fatto di nascosto.
    >
    > Come fa ad essere nascosto un blog con tanto di
    > dominio registrato, nome, cognome e indirizzo
    > dichiarati?
    >
    > La stampa clandestina è tale perché gli autori
    > sono nascosti: nascosto chi stampa, nascosti gli
    > autori degli scritti. E nascosta la
    > distribuzione.
    >
    > A quanto pare il buon senso è l'ultimo dei
    > valori, nella nostra
    > società.

    Ma oltretutto come fai dopo aver avuto una dittatura in un paese occidentale che si sta riprendendo da una guerra da poco finita...
    a scrivere una legge che anche solo ipotizzi che sia reato lo scrivere qualcosa senza essere schedati,controllati ed autorizzati?
    E la cosa piu' assurda e sorprendente e che questo reato continua a persistere anche nel 2012...senza che nessun di degni di proporre un referendum per l'abrogazione di questa assurdita'...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky


    > Ma oltretutto come fai dopo aver avuto una
    > dittatura in un paese occidentale che si sta
    > riprendendo da una guerra da poco
    > finita...
    > a scrivere una legge che anche solo ipotizzi che
    > sia reato lo scrivere qualcosa senza essere
    > schedati,controllati ed
    > autorizzati?

    Credo che il tuo riferimento sia alla data di approvazione della legge, inizio 1948; la Repubblica sociale italiana era caduta appena tre anni prima.
    La mia risposta è: venti anni di ideologia e di cultura fascista avevano impregnato le menti anche dei cosiddetti antifascisti. Per ragioni generazionali, pochi degli eletti all'assemblea costituente del 1946 avevano vissuto appieno la stagione della democrazia italiana prima del 1923, pochi avevano modelli positivi a cui rifarsi.

    > E la cosa piu' assurda e sorprendente e che
    > questo reato continua a persistere anche nel
    > 2012...senza che nessun di degni di proporre un
    > referendum per l'abrogazione di questa
    > assurdita'...

    Personalmente preferisco una sentenza della Corte di Cassazione, come è puntualmente avvenuto. Sai, costa un po' meno. Occhiolino
    non+autenticato
  • Come si sa in Italia il diritto non lo fanno le sentenze ma la legge scritta che viene di volta in volta interpretata dai giudici. Certo una sentenza della Cassazione viene poi considerata, ma la legge riguardo la stampa (online o meno) va ben oltre. Sostenere che un prodotto editoriale non è stampa perché non passa dalla tipografia farebbe sorridere chiunque. Non sarebbe stampa nemmeno Panorama.it? Bene i distinguo quindi, ma con cautela. Chi scrive su Punto Informatico se diffamasse sarebbe accusato di diffamazione a mezzo stampa o no? Perché registrare le testate online in tribunale allora? Solo per correre più rischi? Insomma... OK il caso specifico ma non si faccia di tutta l'erba un unico fascio. Le testate online da registrare non sono affatto solo quelle che ricevono contributi per l'editoria. Né tantomeno sono passate dal tipografo...
  • - Scritto da: lupomda
    > Bene i distinguo quindi, ma
    > con cautela. Chi scrive su Punto Informatico se
    > diffamasse sarebbe accusato di diffamazione a
    > mezzo stampa o no?

    Sì, ma la diffamazione è un reato in generale, il "mezzo stampa" è semplicemente una circostanza aggravante. Per dire, già prima di internet era considerata diffamazione a mezzo stampa anche quella diffusa da un volantino (magari tirato in cento copie) o su un autoadesivo. Stampa nel senso di lettere impresse, insomma, non necessariamente giornale. Sul web... impresse sullo schermo. A bocca aperta

    Il reato di stampa clandestina è uno sciagurato lascito di una legge, la n° 47 dell'8 febbraio 1948, approvata in fretta quando l'assemblea costituente era di fatto sciolta, e troppo simile nelle parole scelte e nelle disposizioni generali alla legge sulla stampa fascista:

    http://www.mcreporter.info/normativa/l25_2307.htm

    > Perché registrare le testate
    > online in tribunale allora?

    Oggi come oggi, direi unicamente per accedere ai sussidi e ai finanziamenti.
    Ci sono poi casi in cui si inizia sul web, ma poi si esce anche in edicola. Il Fatto quotidiano , ad esempio, ha adottato questo percorso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: lupomda
    > > Bene i distinguo quindi, ma
    > > con cautela. Chi scrive su Punto Informatico
    > se
    > > diffamasse sarebbe accusato di diffamazione a
    > > mezzo stampa o no?
    >
    > Sì, ma la diffamazione è un reato in generale, il
    > "mezzo stampa" è semplicemente una circostanza
    > aggravante. Per dire, già prima di internet era
    > considerata diffamazione a mezzo stampa anche
    > quella diffusa da un volantino (magari tirato in
    > cento copie) o su un autoadesivo. Stampa nel
    > senso di lettere impresse, insomma, non
    > necessariamente giornale. Sul web... impresse
    > sullo schermo.
    > A bocca aperta
    >
    > Il reato di stampa clandestina è uno sciagurato
    > lascito di una legge, la n° 47 dell'8
    > febbraio 1948, approvata in fretta quando
    > l'assemblea costituente era di fatto sciolta, e
    > troppo simile nelle parole scelte e nelle
    > disposizioni generali alla legge sulla stampa
    > fascista:
    >
    > http://www.mcreporter.info/normativa/l25_2307.htm
    >
    > > Perché registrare le testate
    > > online in tribunale allora?
    >
    > Oggi come oggi, direi unicamente per accedere ai
    > sussidi e ai
    > finanziamenti.
    > Ci sono poi casi in cui si inizia sul web, ma poi
    > si esce anche in edicola. Il Fatto
    > quotidiano
    , ad esempio, ha adottato
    > questo
    > percorso.
    Guarda che la diffamazione non era l'accusa!
    e in dibattimento c'è stata assoluzione, l'unico "reato" (bocciato dalla cassazione) restante era "stampa clandestina"!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari

    > Guarda che la diffamazione non era l'accusa!
    > e in dibattimento c'è stata assoluzione, l'unico
    > "reato" (bocciato dalla cassazione) restante era
    > "stampa
    > clandestina"!

    Non ho mai detto il contrario. Rileggi la discussione, rispondevo a lupomda che ha chiesto "Chi scrive su Punto Informatico se diffamasse sarebbe accusato di diffamazione a mezzo stampa o no?". E la risposta è sì, ma con una precisazione.
    non+autenticato
  • Nei regimi dittatoriali il regime finanzia la stampa ma non tollera la stampa clandestina.
    non+autenticato
  • Infatti l'unico giornale libero in itaglia rifiuta i contributi pubblici (rif. Il Fatto Quotidiano)
    non+autenticato
  • Solo le voci fuori dal coro dicono la verità.

    In un paese di nani e ballerine non poteva essere diversamente.
    non+autenticato
  • Che Il Fatto Quotidiano sia un giornale libero è tutto da vedere!

    È un filo-occidentale, e filo-americano, e filo-sionista da paura!

    Non ho fiducia in quel giornale per molti motivi, uno dei quali è la censura sul lavoro di noi attivisti delle Teorie Monetarie Moderne, che stiamo spingendo con la formazione a imprenditori e politici locali, a fare pressioni per l'abbandono dell'Euro e la creazione di una moneta sovrana, con l'applicazione delle Teorie Monetarie Moderne e del Circuitismo.
    iRoby
    8343
  • > Non ho fiducia in quel giornale per molti motivi,
    > uno dei quali è la censura sul lavoro di noi
    > attivisti delle Teorie Monetarie Moderne, che
    > stiamo spingendo con la formazione a imprenditori
    > e politici locali, a fare pressioni per
    > l'abbandono dell'Euro e la creazione di una
    > moneta sovrana, con l'applicazione delle Teorie
    > Monetarie Moderne e del
    > Circuitismo.

    Pensa invece che è l'unico motivo per cui ho un pizzico di stima per Il fatto quotidiano .
    I deliri è meglio rimangano confinati nei weblog, e fra persone che già delirano in precedenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Pensa invece che è l'unico motivo per cui ho un
    > pizzico di stima per Il fatto
    > quotidiano

    > .
    > I deliri è meglio rimangano confinati nei weblog,
    > e fra persone che già delirano in
    > precedenza.

    Vengono giudicati deliri da chi non ha il background culturale per potere dare un giudizio obiettivo.
    E quindi agisce per sentito dire, uniformandosi al mainstream e dando credito per esempio in tema di economia, a dei somari matricolati come, tanto per fare un nome a caso, Oscar Giannino.

    Allora facciamo il confronto tra chi ha capito di che si tratta ed ha un QI sufficiente a comprenderne l'efficacia:
    http://rampini.blogautore.repubblica.it/2012/02/22.../

    L'ortodosso o il falso di turno sguinzagliato per ripetere a pappagallo quello che l'establishment vuole che si dica di qualcosa di scomodo (per loro):
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/06/ovvero-.../

    Poi prendiamo il Giappone e l'Argentina, due esempi di applicazione piena delle teorie post-keynesiane, e vediamo come il primo sia tranquillo e in piena produzione e pieno stato sociale da sempre,
    la seconda sia uscita da una gravissima bancarotta grazie alla consulenza di uno dei padri delle Teorie Monetarie Moderne, Warren Mosler.
    Che da consigliere personale della presidentessa Kirchner, ha fatto uscire il paese dal più grande crack della storia delle economie moderne, in soli 10 anni.

    http://nonpiuchicchidimais.wordpress.com/lezioni-m.../
    iRoby
    8343
  • - Scritto da: iRoby
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Pensa invece che è l'unico motivo per cui ho
    > un
    > > pizzico di stima per Il fatto
    > > quotidiano

    > > .
    > > I deliri è meglio rimangano confinati nei
    > weblog,
    > > e fra persone che già delirano in
    > > precedenza.
    >
    > Vengono giudicati deliri da chi non ha il
    > background culturale per potere dare un giudizio
    > obiettivo.

    Hai presente la barzelletta del signore in autostrada che incontra solo auto in contromano? E che all'allerta radio esclama "Uno?!? Saranno un migliaio!"
    Ecco.



    > E quindi agisce per sentito dire, uniformandosi
    > al mainstream e dando credito per esempio in tema
    > di economia, a dei somari matricolati come, tanto
    > per fare un nome a caso, Oscar
    > Giannino.
    >
    > Allora facciamo il confronto tra chi ha capito di
    > che si tratta ed ha un QI sufficiente a
    > comprenderne
    > l'efficacia:
    > http://rampini.blogautore.repubblica.it/2012/02/22

    Bene: allora Oscar Giannino è un somaro matricolato. Dietro la lavagna, e con il cappello a orecchioni! Federico Rampini (che per inciso non si occupa granché di economia) invece ha capito. Bravo, 7 più. Parola di iRoby. E guai a contraddirlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Bene: allora Oscar Giannino è un somaro
    > matricolato. Dietro la lavagna, e con il cappello
    > a orecchioni! Federico Rampini (che per inciso
    > non si occupa granché di economia) invece ha
    > capito. Bravo, 7 più. Parola di iRoby. E guai a
    > contraddirlo.

    Eccole qui tutte le critiche all'ignoranza ed al falso ideologico di Oscar Giannino!
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?...

    Partendo da principi keynesiani di economia... Confutazioni tanto semplici che anche un bambino le capirebbe.

    Se non ti piace Comedonchisciotte.org, l'articolo è preso dal blog ufficiale di Paolo Barnard che insieme a noi ha portato in Italia e studia le Teorie Monetarie Moderne.
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go....

    Un giorno forse ti spiegherò perché ad un economista conviene maggiormente diventare ortodosso e mettersi al servizio delle elite di potere, così come a molti medici conviene stare al servizio delle menzogne dell'industria farmaceutica.
    E gli ingenui sono ancora convinti che l'economia sia al servizio dei cittadini e non degli industriali e delle famiglie di potere che li sfruttano, così come aspettano ancora le cure definitive per cancro e malattie croniche...
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 settembre 2012 15.50
    -----------------------------------------------------------
    iRoby
    8343
  • - Scritto da: iRoby
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Bene: allora Oscar Giannino è un somaro
    > > matricolato. Dietro la lavagna, e con il
    > cappello
    > > a orecchioni! Federico Rampini (che per
    > inciso
    > > non si occupa granché di economia) invece ha
    > > capito. Bravo, 7 più. Parola di iRoby. E
    > guai
    > a
    > > contraddirlo.
    >
    > Eccole qui tutte le critiche all'ignoranza ed al
    > falso ideologico di Oscar
    > Giannino!
    > http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?

    Ti sei rivelato. Comedonchisciotte è la peggiore accozzaglia di assurdità web esistente in italiano. Un riciclo di teorie alternative (nel senso che il cervello di chi le scrive funziona a corrente alternata) e complottiste da capogiro.
    Comunque, se qualcuno qui su PI è a un livello tanto basso da seguire simili deliri, chi sono io per fermarlo? Auguri.


    > Un giorno forse ti spiegherò perché ad un
    > economista conviene maggiormente diventare
    > ortodosso e mettersi al servizio delle elite di
    > potere, così come a molti medici conviene stare
    > al servizio delle menzogne dell'industria
    > farmaceutica.

    Risparmiami le teorie su Big pharma e sull'acqua fresca. Le conosco, come conosco i migliori propugnatori di queste follie, che in gran segreto le abbandonano appena si ammalano di qualcosa di serio, e corrono a curarsi con i medicinali big pharma. È dura essere alternativi fino alla morte.
    non+autenticato
  • Comedonchisciotte è solo un aggregatore e traduttore di articoli che altrimenti non arriverebbero in Italia semplicemente perché non c'è interesse a farli arrivare.

    E sto parlando di globalresearch.ca, del giornalista Pablo Escobar, della PRENSA (L'agenzia di stampa latino-americana), ecc.

    C'è di tutto, poi ci pensa il lettore a scegliere e distinguere ciò che lo interessa.

    Vivere col cervello lavato dal mainstream non è bene...

    Ah e con le teorie alternative sull'alimentazione e i farmaci io ci sto guarendo da una malattia cronica per la quale mi avevano dato in sedia a rotelle entro 6 anni.

    Proprio con questo regime alimentare qua:

    iRoby
    8343
  • - Scritto da: iRoby
    > Comedonchisciotte è solo un aggregatore e
    > traduttore di articoli che altrimenti non
    > arriverebbero in Italia semplicemente perché non
    > c'è interesse a farli
    > arrivare.

    Rimanessero all'estero, staremmo tutti un po' meglio...

    > E sto parlando di globalresearch.ca, del
    > giornalista Pablo Escobar, della PRENSA
    > (L'agenzia di stampa latino-americana),
    > ecc.

    Chi non li conosce? Ogni mattina io mi fiondo sulle notizie della Prensa, l'Ansa non mi basta più.


    > Ah e con le teorie alternative sull'alimentazione
    > e i farmaci io ci sto guarendo da una malattia
    > cronica per la quale mi avevano dato in sedia a
    > rotelle entro 6
    > anni.

    Bene, buona guarigione.
    Anche se ho il forte sospetto che come il figliol prodigo tornerai all'ovile della medicina big pharma entro breve, per quel poco che può aiutare, che è sempre meglio di nulla. Finisce così quasi sempre.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)