Mauro Vecchio

Italia Digitale, candidature per l'Agenzia

Pubblicato il bando per arrivare all'attesa nomina del direttore della neonata Agenzia per l'Italia Digitale. Con qualche richiesta di troppo. Confindustria preme per evitare ritardi

Italia Digitale, candidature per l'AgenziaRoma - Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'avviso pubblico per la selezione del direttore generale della nuova Agenzia per l'Italia Digitale, "tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di innovazione tecnologica e in possesso di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di processi di innovazione".

I vari candidati dovranno inviare il proprio Curriculum Vitae (CV) all'indirizzo di posta elettronica certificata agenziaitaliadigitale@pec.governo.it, "entro e non oltre la mezzanotte del quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sulla Gazzetta Ufficiale". L'invio dei CV per la candidatura dovrà essere "completo di clausola di autorizzazione al trattamento dei dati in esso contenuti e corredato da una dichiarazione di disponibilità a ricoprire l'incarico, debitamente sottoscritta e accompagnata da copia di un valido documento d'identità".

"Sembrerebbe tutto normale se non fosse che con decreto legge, 13 maggio 2011 n. 70, poi convertito in legge, l'obbligo di fornire un'informativa e raccogliere il consenso al trattamento dei dati personali in occasione dell'invio e della ricezione di curricula è venuto meno - spiega a caldo l'esperto avvocato Guido Scorza - Il consenso che il Governo chiede, dunque, non è più necessario, per legge, da oltre un anno".
Scivoloni a parte, il primo direttore della neonata Agenzia per l'Italia Digitale dovrà perseguire gli obiettivi già fissati dall'Agenda a livello comunitario. Dalla diffusione delle reti di nuova generazione (NGN) all'uniformità tecnica dei sistemi informativi pubblici per l'erogazione di servizi ai cittadini, fino alla promozione di iniziative di alfabetizzazione informatica per abbattere il digital divide.

Tematiche spinose, cruciali per il futuro sviluppo del Belpaese. "L'approvazione del decreto legge Digitalia rappresenta una vera e propria priorità nazionale che non può essere ulteriormente rinviata - spiegano i vertici di Confindustria Digitale - L'Agenda Digitale è una delle leve più efficaci per la crescita, per aumentare la produttività del nostro sistema economico, per ridurre in modo drastico i costi della pubblica amministrazione, per semplificare i rapporti tra pubbliche amministrazioni, cittadini ed imprese".

"╚ infatti evidente che, se il varo del decreto e la nomina dei vertici dell'Agenzia per l'Italia Digitale dovessero ancora tardare, ci sarebbe il rischio concreto di arrivare alla fine della legislatura senza aver rispettato l'impegno assunto, anche nei confronti dell'Europa, di dotare il nostro Paese di un'Agenda Digitale", si legge ancora nella nota diramata da Confindustria.

Mauro Vecchio
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