Mauro Vecchio

Sophos, l'antivirus che odora di malware

Problemi con la lettura dei file binari nel software antivirus. In pratica, il tool riconosce se stesso come nocivo. Difficoltà per chi ha eliminato il falso virus

Roma - L'allarme è scattato tra gli utenti di Sophos, la società specializzata in sicurezza informatica che gestisce l'omonimo software antivirus. All'improvviso, una notifica dal programma a migliaia di PC: "Il virus/spyware Shh/Updater-B è stato identificato e spostato in quarantena".

Una nuova minaccia? In realtà, il tool antivirus di Sophos ha iniziato a identificare come malware i suoi stessi binari. Un fiasco prontamente comunicato alla clientela, con tanto di scuse: "Sophos vorrebbe rassicurare tutti gli utenti, si tratta di falsi positivi e non di malware".

Risolta la problematica, tutti gli utenti con le impostazioni di aggiornamento automatico del software sono riusciti ad implementare la versione riveduta e corretta. Numerosi PC hanno però riscontrato difficoltà nel ripristino del software: l'avvenuta eliminazione del presunto virus Shh/Updater-B ha distrutto alcune funzionalità basilari dello stesso strumento di Sophos. (M.V.)
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