Mauro Vecchio

Social network, problemi di memoria storica

Quasi il 30 per cento dei contenuti condivisi sulle piattaforme social verrebbe inghiottito negli abissi del web. Erano informazioni cruciali per testimoniare eventi di cronaca come la Primavera Araba

Roma - Nel gennaio del 2011, un vento di rivolta ha iniziato a sconvolgere prima l'Egitto e poi gran parte del Medio Oriente, anticipando la caldissima Primavera Araba. Con un ruolo chiave nella diffusione della protesta popolare, le principali piattaforme social hanno rafforzato la propria posizione nel nuovo ecosistema dell'informazione digitale. Ma cosa è davvero rimasto di tutti quei link della conoscenza?

Hany SalahEldeen e Michael Nelson sono i due autori di un recente report pubblicato dalla Old Dominion University di Norfolk, nello stato della Virginia. Un'analisi approfondita del rapporto tra social media e grandi eventi di cronaca, per uno sguardo nel dettaglio a quello che oggi è il passato cibernetico. In altre parole, quanto materiale condiviso o cinguettato è rimasto disponibile in Rete?

Analizzando una serie di grandi eventi culturali o comunque di cronaca - dalla morte del re del pop Michael Jackson alla paura del virus H1N1 - i due ricercatori universitari hanno analizzato tweet e condivisioni in blu per poi scoprire se i contenuti suggeriti siano effettivamente rimasti online. Risultato: la storia raccontata dai social network è a rischio estinzione.
L'11 per cento dei contenuti linkati sui social media è scomparso - i due ricercatori hanno filtrato le URL e controllato che gli stessi indirizzi non fossero stati modificati - nel giro di un anno. Una percentuale salita a 27 se considerato un periodo di 24 mesi. Generalizzando, il pianeta perderebbe ogni giorno lo 0,02 per cento del totale dei contenuti condivisi sui social network.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàYouTube, giornalismo condivisoLa piattaforma di BigG emerge come fonte primaria d'informazione, dalla primavera araba al terribile tsunami giapponese. Un terzo dei video più visti viene caricato dagli utenti col vizio del citizen journalism
  • AttualitàBrin e la nostalgia del vecchio webIl co-founder di Google interviene nuovamente dopo l'intervista concessa al Guardian. Apple e Facebook avrebbero sempre difeso la libertà d'informazione sul web. Ma oggi gli operatori di Internet avrebbero troppi vincoli di mercato
  • AttualitàIran, dov'è finito il web?Le autorità di Tehran sembrano temere una nuova Primavera Araba a mezzo social network. Impossibile accedere ai social network e ai servizi di posta elettronica
20 Commenti alla Notizia Social network, problemi di memoria storica
Ordina
  • Pretendere che tutte le stronzate che si scrivono sui social network restino presenti a vita sarebbe come una casa nella quale i suoi abitanti conservano tutti gli scontrini per ricordarsi di cosa avevano comprato quel giorno...

    Prima o poi bisogna eliminare, perché tutto ha un costo, anche mantenere in vita la roba inutile.
    Farei così anche con youtube con i video più vecchi di X anni che non vede più nessuno da Y giorniSorride
    non+autenticato
  • 01/10
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Gino Peloso
    > Pretendere che tutte le stronzate che si scrivono
    > sui social network restino presenti a vita
    > sarebbe come una casa nella quale i suoi abitanti
    > conservano tutti gli scontrini per ricordarsi di
    > cosa avevano comprato quel
    > giorno...

    Vero, ma i social network (sopratutto il più usato
    al momento...) campano con la bava alla bocca dei
    commenti dei bimbiminkia, senza sarebbero morti
    perché nessuna persona intelligente scriverebbe
    lì dentro.

    > Prima o poi bisogna eliminare, perché tutto ha un
    > costo, anche mantenere in vita la roba
    > inutile.

    Vedi sopra.
  • La pubblicità di Voyager, che in queste pagine parte con il volume a palla:
        è odiosa
        è imbarazzante
        è culturalmente offensiva
        è . . .
             . . .
               . . . K A Z Z E N G E R   !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Prima di pubblicare un tuo commento
    > La pubblicità di Voyager, che in queste pagine
    > parte con il volume a
    > palla:
    >     è odiosa
    >     è imbarazzante
    >     è culturalmente offensiva
    >     è . . .

    non è vero, è solo controproducente, se ero tentato di prendere un numero ora sto rivalutando il fatto.

    ;( ;(
  • - Scritto da: Prima di pubblicare un tuo commento
    > La pubblicità di Voyager, che in queste pagine
    > parte con il volume a
    > palla:
    >     è odiosa
    >     è imbarazzante
    >     è culturalmente offensiva
    >     è . . .
    >         . . .
    >            . . . K A Z Z E N G E R   !

    Ma ke palle ke sei.
    La vedi solo tu la pubblicita' di voyager!
    Evidentemente sei stato profilato come utonto che si beve quelle panzane.
    A me mica la propone.
    Sveglia!
  • - Scritto da: Prima di pubblicare un tuo commento
    > La pubblicità di Voyager, che in queste pagine
    > parte con il volume a
    > palla:
    >     è odiosa
    >     è imbarazzante
    >     è culturalmente offensiva
    >     è . . .
    >         . . .
    >            . . . K A Z Z E N G E R   !

    e dove sarebbe la pubblicità di voyager? Ma punto-informatico ha la pubblicità?
    non+autenticato
  • ...non bisognerebbe mai mettere dati personali e foto su FB, perchè, anche se il tuo account protetto, avrai sicuramente tra gli amici qualche bimbominchia che prende e tagga e diffonde. A quel punto, anche se gli chiedi di rimuovere il materiale, è ormai troppo tardi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Xubuntu
    > ...non bisognerebbe mai mettere dati personali e
    > foto su FB, perchè, anche se il tuo account
    > protetto, avrai sicuramente tra gli amici qualche
    > bimbominchia che prende e tagga e diffonde. A
    > quel punto, anche se gli chiedi di rimuovere il
    > materiale, è ormai troppo
    > tardi.

    io sto invecchiando, ma quando leggo sti commenti, non riesco proprio a capire il nesso con l'articolo. Ma in questo caso nemmeno con il titolo o l'abstract.
    Mi devo iniziare a preoccupare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > - Scritto da: Xubuntu
    > > ...non bisognerebbe mai mettere dati
    > personali
    > e
    > > foto su FB, perchè, anche se il tuo account
    > > protetto, avrai sicuramente tra gli amici
    > qualche
    > > bimbominchia che prende e tagga e diffonde. A
    > > quel punto, anche se gli chiedi di rimuovere
    > il
    > > materiale, è ormai troppo
    > > tardi.
    >
    > io sto invecchiando, ma quando leggo sti
    > commenti, non riesco proprio a capire il nesso
    > con l'articolo. Ma in questo caso nemmeno con il
    > titolo o l'abstract.
    > Mi devo iniziare a preoccupare?

    Dovevi cominciare a farlo prima, ormai fb ha ammazzato
    anche i tuoi neuroni.
  • - Scritto da: sentinel
    > - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > > - Scritto da: Xubuntu
    > > > ...non bisognerebbe mai mettere dati
    > > personali
    > > e
    > > > foto su FB, perchè, anche se il tuo
    > account
    > > > protetto, avrai sicuramente tra gli
    > amici
    > > qualche
    > > > bimbominchia che prende e tagga e
    > diffonde.
    > A
    > > > quel punto, anche se gli chiedi di
    > rimuovere
    > > il
    > > > materiale, è ormai troppo
    > > > tardi.
    > >
    > > io sto invecchiando, ma quando leggo sti
    > > commenti, non riesco proprio a capire il
    > nesso
    > > con l'articolo. Ma in questo caso nemmeno
    > con
    > il
    > > titolo o l'abstract.
    > > Mi devo iniziare a preoccupare?
    >
    > Dovevi cominciare a farlo prima, ormai fb ha
    > ammazzato
    > anche i tuoi neuroni.

    Anche tu...il primo commento non c'entra un tubo con l'articolo!
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > - Scritto da: sentinel
    > > - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > > > - Scritto da: Xubuntu
    > > > > ...non bisognerebbe mai mettere
    > dati
    > > > personali
    > > > e
    > > > > foto su FB, perchè, anche se il tuo
    > > account
    > > > > protetto, avrai sicuramente tra gli
    > > amici
    > > > qualche
    > > > > bimbominchia che prende e tagga e
    > > diffonde.
    > > A
    > > > > quel punto, anche se gli chiedi di
    > > rimuovere
    > > > il
    > > > > materiale, è ormai troppo
    > > > > tardi.
    > > >
    > > > io sto invecchiando, ma quando leggo sti
    > > > commenti, non riesco proprio a capire il
    > > nesso
    > > > con l'articolo. Ma in questo caso
    > nemmeno
    > > con
    > > il
    > > > titolo o l'abstract.
    > > > Mi devo iniziare a preoccupare?
    > >
    > > Dovevi cominciare a farlo prima, ormai fb ha
    > > ammazzato
    > > anche i tuoi neuroni.
    >
    > Anche tu...il primo commento non c'entra un tubo
    > con
    > l'articolo!

    E' mica colpa nostra se il titolo dell'articolo e' fuorviante.
    A me il primo commento sembra perfettamente in tema col titolo.
    L'articolo non l'ho letto: parla di fessbuk e quindi non mi puo' fregar di meno.
  • - Scritto da: panda rossa

    > E' mica colpa nostra se il titolo dell'articolo
    > e'
    > fuorviante.

    colpa "vostra"? E voi chi siete? E comunque il titolo non è fuorviante. Quindi è colpa vostra se non lo capite.

    > A me il primo commento sembra perfettamente in
    > tema col
    > titolo.

    pan per focacce.

    > L'articolo non l'ho letto: parla di fessbuk e
    > quindi non mi puo' fregar di
    > meno.

    parla di fb? Mah.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > E' mica colpa nostra se il titolo
    > dell'articolo
    > > e'
    > > fuorviante.
    >
    > colpa "vostra"? E voi chi siete?

    Quelli che commentano senza leggere.


    > E comunque il
    > titolo non è fuorviante. Quindi è colpa vostra se
    > non lo capite.

    Il titolo allude che i contenuti di FB a distanza di anni potrebbero restituire una immagine distorta della realta'.
    Che altro vuoi aggiungere?

    > > A me il primo commento sembra perfettamente
    > in
    > > tema col
    > > titolo.
    >
    > pan per focacce.

    Se pensi che questo basti a costringermi a leggere l'articolo ti sbagli di grosso.
    Al massimo ti posso concedere di leggere un tuo riassunto qui sul forum.

    > > L'articolo non l'ho letto: parla di fessbuk e
    > > quindi non mi puo' fregar di
    > > meno.
    >
    > parla di fb? Mah.

    Quale parte di "social network" non ti e' chiara?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > > E' mica colpa nostra se il titolo
    > > dell'articolo
    > > > e'
    > > > fuorviante.
    > >
    > > colpa "vostra"? E voi chi siete?
    >
    > Quelli che commentano senza leggere.

    e allora è un noi!
    Non sempre, a volte leggo. Come in questo caso. Primo commento che cozzava con il titolo e abstract e allora mi sono letto l'articolo per curiosità. E infatti il commento era completamente fuori contesto.


    >
    >
    > > E comunque il
    > > titolo non è fuorviante. Quindi è colpa
    > vostra
    > se
    > > non lo capite.
    >
    > Il titolo allude che i contenuti di FB a distanza
    > di anni potrebbero restituire una immagine
    > distorta della
    > realta'.
    > Che altro vuoi aggiungere?

    a me pare che intenda che ciò che condividi su sn potrebbe perdersi.

    >
    > > > A me il primo commento sembra
    > perfettamente
    > > in
    > > > tema col
    > > > titolo.
    > >
    > > pan per focacce.
    >
    > Se pensi che questo basti a costringermi a
    > leggere l'articolo ti sbagli di
    > grosso.
    > Al massimo ti posso concedere di leggere un tuo
    > riassunto qui sul
    > forum.

    puoi fare come vuoi.

    >
    > > > L'articolo non l'ho letto: parla di
    > fessbuk
    > e
    > > > quindi non mi puo' fregar di
    > > > meno.
    > >
    > > parla di fb? Mah.
    >
    > Quale parte di "social network" non ti e' chiara?

    quella che sn = fb.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Mela avvelenata
    > > - Scritto da: sentinel
    > > > - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > > > > - Scritto da: Xubuntu
    > > > > > ...non bisognerebbe mai
    > mettere
    > > dati
    > > > > personali
    > > > > e
    > > > > > foto su FB, perchè, anche se
    > il
    > tuo
    > > > account
    > > > > > protetto, avrai sicuramente
    > tra
    > gli
    > > > amici
    > > > > qualche
    > > > > > bimbominchia che prende e
    > tagga
    > e
    > > > diffonde.
    > > > A
    > > > > > quel punto, anche se gli
    > chiedi
    > di
    > > > rimuovere
    > > > > il
    > > > > > materiale, è ormai troppo
    > > > > > tardi.
    > > > >
    > > > > io sto invecchiando, ma quando
    > leggo
    > sti
    > > > > commenti, non riesco proprio a
    > capire
    > il
    > > > nesso
    > > > > con l'articolo. Ma in questo caso
    > > nemmeno
    > > > con
    > > > il
    > > > > titolo o l'abstract.
    > > > > Mi devo iniziare a preoccupare?
    > > >
    > > > Dovevi cominciare a farlo prima, ormai
    > fb
    > ha
    > > > ammazzato
    > > > anche i tuoi neuroni.
    > >
    > > Anche tu...il primo commento non c'entra un
    > tubo
    > > con
    > > l'articolo!
    >
    > E' mica colpa nostra se il titolo dell'articolo
    > e'
    > fuorviante.
    > A me il primo commento sembra perfettamente in
    > tema col
    > titolo.

    Ma anche no...


    > L'articolo non l'ho letto: parla di fessbuk e
    > quindi non mi puo' fregar di
    > meno.

    Ottimo. Resta nella tua ignoranza! Si parla di social network, mica c'è solo Feisbuk???
  • - Scritto da: Xubuntu
    > ...non bisognerebbe mai mettere dati personali e
    > foto su FB, perchè, anche se il tuo account
    > protetto, avrai sicuramente tra gli amici qualche
    > bimbominchia che prende e tagga e diffonde. A
    > quel punto, anche se gli chiedi di rimuovere il
    > materiale, è ormai troppo
    > tardi.

    condivido appieno: FB è il male e bisogna stare alla larga o condividere il meno possibile o immettere dati falsi!!!
    Non ci vedo nulla di male nel dare consigli utili e pragmatici su come salvaguardare la privacy in rete
    non+autenticato
  • "scoprire se i contenuti suggeriti siano effettivamente rimasti online. Risultato: la storia raccontata dai social network è a rischio estinzione."


    Grazie a Dio
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 02 ottobre 2012 02.05
    -----------------------------------------------------------