Mauro Vecchio

USA, amici e nemici del copyright

Pubblicata la nuova watchlist del Congresso a stelle e strisce, con i soliti sospetti della pirateria internazionale. Restano Cina, Russia e Ucraina. Entrano quest'anno Italia e Svizzera

Roma - I soliti sospetti della pirateria, più due nazioni inserite a sorpresa nell'ultima watchlist stilata al Congresso statunitense dall'International Anti-Piracy Caucus. La proliferazione di piattaforme votate alla condivisione illecita dei contenuti continuerebbe a causare "danni irreparabili" all'economia degli States, in mancanza di piani legislativi efficaci a contrastare il fenomeno.

Nel corso del 2012, la Cina ha confermato tutte le paure dei congressman di Washington. Altissima la percentuale riscontrata nella distribuzione di software illegale, assestatasi intorno al 77 per cento per un valore commerciale di quasi 10 miliardi di dollari all'anno. Il paese asiatico dovrebbe ancora raggiungere un livello minimo di protezione del diritto d'autore, spostandosi verso un mercato autorizzato per musica, film e videogame.

In Russia, l'avvenuta adesione alle regole internazionali della World Trade Organizazion (WTO) dovrebbe spingere il governo di Mosca a stanare le varie piattaforme pirata, in particolare le reti social gestite da vKontakte, inserite dal Caucus statunitense nell'altra lista dei famigerati mercati del P2P. Stesso discorso per l'Ucraina, finita nel mirino per il cyberlocker Ex.ua, sequestrato agli inizi dello scorso febbraio su segnalazione di Microsoft e Adobe Systems.
Nella watchlist statunitense sono entrate quest'anno Italia e Svizzera. Il governo di Washington è preoccupato per la mancata introduzione della delibera presentata da AGCOM per la protezione dei contenuti sulle nuove reti di comunicazione elettronica. I detentori dei diritti sarebbero dunque rimasti privi di "strumenti efficaci" per poter arginare la proliferazione illecita dei propri contenuti.

In Svizzera, il problema è invece rappresentato dalla piattaforma di file hosting RapidShare, più volte dichiarata non responsabile delle violazioni commesse dai suoi utenti. Il sito di Zurigo aveva addirittura assoldato una società di lobbying per difendersi al Congresso, dichiarando di aver adottato strumenti efficaci per la rimozione dei contenuti su segnalazione degli aventi diritto.

Definite "nazioni in fase di transizione", Canada e Spagna hanno ricevuto un timido applauso dai congressman negli States. Merito - nel secondo caso - della cosiddetta Ley Sinde, con cui i detentori dei diritti possono ottenere la rimozione di interi domini entro un massimo di 10 giorni, che si tratti di streaming o piattaforme per il download.

Mauro Vecchio
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206 Commenti alla Notizia USA, amici e nemici del copyright
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  • - Scritto da: Allibito
    > Per chi aveva dubbi...
    >
    > http://www.webnews.it/2012/09/25/film-italia-com-f

    Nessun dubbio: lo streaming funziona.
    La gente vuole lo streaming.
    La tecnologia rende lo streaming disponibile.

    Auspichiamo quindi che le stesse case cinematografiche offrano quel servizio alla gente, perche' la richiesta c'e'.

    E se con questa offerta le videoteche saranno costrette alla chiusura immediata, pazienza. Vorra' dire che in quei locali apriranno dei kebab.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Allibito
    > > Per chi aveva dubbi...
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    > http://www.webnews.it/2012/09/25/film-italia-com-f
    >
    > Nessun dubbio: lo streaming funziona.
    > La gente vuole lo streaming.
    > La tecnologia rende lo streaming disponibile.
    >
    > Auspichiamo quindi che le stesse case
    > cinematografiche offrano quel servizio alla
    > gente, perche' la richiesta
    > c'e'.
    >
    > E se con questa offerta le videoteche saranno
    > costrette alla chiusura immediata, pazienza.
    > Vorra' dire che in quei locali apriranno dei
    > kebab.

    Dovevi rispondergli che lo streaming di contenuti protetti dal (C) è illegale, ma funziona lo stesso (e alla faccia!) alla grande.
    Son più bravo di voi a fare le veci dello SCARICONE!A bocca aperta
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Allibito
    > > Per chi aveva dubbi...
    > >
    > >
    > http://www.webnews.it/2012/09/25/film-italia-com-f
    >
    > Nessun dubbio: lo streaming funziona.
    > La gente vuole lo streaming.
    > La tecnologia rende lo streaming disponibile.
    >
    > Auspichiamo quindi che le stesse case
    > cinematografiche offrano quel servizio alla
    > gente, perche' la richiesta
    > c'e'.
    >
    > E se con questa offerta le videoteche saranno
    > costrette alla chiusura immediata, pazienza.
    > Vorra' dire che in quei locali apriranno dei
    > kebab.

    Le pere crescono, la gente vuole le pere e allora basta coglierle, peccato che qualcuno deve coltivarle, come qualcuno deve fare le opere. e lo streaming è legale se a pagamento. La tecnologia c'è, come vedi, solo che tu la confondi con il gratis. Collegati a siti legali e sei nel giusto, fallo su siti illegali e sei un disonesto. Nella vita si fanno scelte, se tu credi di essere nel giusto, buona fortuna per tutto.
    Intanto altri due siti out, per fortuna esiste la tecnologia... per chiuderli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > Per chi aveva dubbi...
    > > >
    > > >
    > >
    > http://www.webnews.it/2012/09/25/film-italia-com-f
    > >
    > > Nessun dubbio: lo streaming funziona.
    > > La gente vuole lo streaming.
    > > La tecnologia rende lo streaming disponibile.
    > >
    > > Auspichiamo quindi che le stesse case
    > > cinematografiche offrano quel servizio alla
    > > gente, perche' la richiesta
    > > c'e'.
    > >
    > > E se con questa offerta le videoteche saranno
    > > costrette alla chiusura immediata, pazienza.
    > > Vorra' dire che in quei locali apriranno dei
    > > kebab.
    >
    > Le pere crescono, la gente vuole le pere e allora
    > basta coglierle, peccato che qualcuno deve
    > coltivarle, come qualcuno deve fare le opere.

    Infatti si paga il lavoro di quello che coltiva e raccoglie.
    Ma se uno nel suo giardino piantasse un albero di pere e se le raccogliesse quando sono mature, non deve pagare nessuno.
    E il giorno che inventeranno una macchina in grado di velocizzare di 1000 volte il metabolismo di una pianta di pere, tu pianti il seme di mattina e raccogli pere di pomeriggio.

    > e
    > lo streaming è legale se a pagamento.

    Io non ho mai pagato per lo streaming, quindi sono a posto.

    > La
    > tecnologia c'è, come vedi, solo che tu la
    > confondi con il gratis.

    Io non la confondo mica col gratis: le apparecchiature per velocizzare la crescita dell'albero di pere me le sono comprate!
    Computer, adsl ultraveloce, disco da 1 tera.
    Non sono gratis.
    Pure il frigorifero mi sono comprato e adesso mi faccio il ghiaccio gratis, ma pago frigorifero ed elettricita'.

    > Collegati a siti legali e
    > sei nel giusto, fallo su siti illegali e sei un
    > disonesto.

    Io uso il sito www.streamingaggratis.ru e c'e' scritto bello grosso "questo sito e' legale"
    Non ho mezzi per verificare, e neanche me ne puo' fregar di meno.
    Il sito funziona e quindi per me e' legale.

    > Nella vita si fanno scelte, se tu
    > credi di essere nel giusto, buona fortuna per
    > tutto.
    > Intanto altri due siti out, per fortuna esiste la
    > tecnologia... per
    > chiuderli.

    ...e per aprirne altri.
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > Per chi aveva dubbi...
    > > >
    > > >
    > >
    > http://www.webnews.it/2012/09/25/film-italia-com-f
    > >
    > > Nessun dubbio: lo streaming funziona.
    > > La gente vuole lo streaming.
    > > La tecnologia rende lo streaming disponibile.
    > >
    > > Auspichiamo quindi che le stesse case
    > > cinematografiche offrano quel servizio alla
    > > gente, perche' la richiesta
    > > c'e'.
    > >
    > > E se con questa offerta le videoteche saranno
    > > costrette alla chiusura immediata, pazienza.
    > > Vorra' dire che in quei locali apriranno dei
    > > kebab.
    >
    > Le pere crescono, la gente vuole le pere e allora
    > basta coglierle, peccato che qualcuno deve
    > coltivarle, come qualcuno deve fare le opere. e
    > lo streaming è legale se a pagamento.

    Stupidaggini.
    E di grossa portata anche.
    La Universal può pure decidere, ad esempio, di non far pagare per lo streaming inserendo spot pubblicitari, e pur non pagando lo streaming sarebbe legalissimo.

    Si vede che a scenze delle merendine non fanno corsi di logica.


    > La
    > tecnologia c'è, come vedi, solo che tu la
    > confondi con il gratis. Collegati a siti legali e
    > sei nel giusto, fallo su siti illegali e sei un
    > disonesto.

    Cioè io dovrei sapere a priori se un sito è legale o meno e nella impossibilità di saperlo l'unico modo che avrei per non commettere reati sarebbe quello di non navigare affatto.
    Siamo alla follia + totale.
    Quando si arriva a fare certe affermazioni totalmente DELIRANTI solo per proteggere una rendita parassitaria si è raggiunto il fondo e si è cominciato a scavare di brutto.



    > Nella vita si fanno scelte

    Tu hai scelto di non lavorare, ma la cuccagna sta finendo.

    > Intanto altri due siti out, per fortuna esiste la
    > tecnologia... per
    > chiuderli.

    Bloccar eun sito via DNS è come mettere in quarantena una città togliendo i cartelli stradali che la indicano.
    In una parola: ridicolo.
    non+autenticato
  • 1) Film-italia è ancora raggiungibile
    2) Film-italia non è un sito di streaming.

    Perchè non ti informi, prima di scrivere?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > 1) Film-italia è ancora raggiungibile
    > 2) Film-italia non è un sito di streaming.
    >
    > Perchè non ti informi, prima di scrivere?

    Informa l'avvocato Sarzana tuo amico, l'articolo è suo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > 1) Film-italia è ancora raggiungibile
    > > 2) Film-italia non è un sito di streaming.
    > >
    > > Perchè non ti informi, prima di scrivere?
    >
    > Informa l'avvocato Sarzana tuo amico, l'articolo
    > è
    > suo.

    L'articolo è chiarissimo e non dice nessuna delle cose che sostieni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > Per chi aveva dubbi...
    >
    > http://www.webnews.it/2012/09/25/film-italia-com-f

    Veramente l'articolo dice che lo streaming illegale e' illegale...
    krane
    22544
  • THAA

    20/09/2012 12:31
    La pirata tedesca che chiede il rispetto del diritto d’autore

    Il paradossale caso di Julia Schramm, esponente del partito pirata tedesco che ottiene la rimozione della copia illegale del proprio libro

    Parlano di libertà sulla Rete e, spesso a vanvera, di riforma del diritto d’autore “in senso flessibile”, ma se li tocchi sul proprio tornaconto, allora sono guai. Sono i Pirati tedeschi rappresentati dalla blogger Julia Schramm (che è esponente di punta del movimento) che ha richiesto a gran voce la rimozione della versione “pirata” del suo libro - «Cliccami: diario di un'esibizionista in Internet»- messo illegalmente su Dropbox. La versione pirata è stata appunto rimossa, in osservanza delle norme previste dal Digital Millennium Copyright Act (DMCA) su esplicita richiesta della Schramm e del suo editore Random House. Julia Schramm ha spiegato di non aver potuto fare altrimenti e che in ogni caso, «stralci di testo gratuiti saranno a disposizione sul mio blog per poter leggere alcuni estratti del libro». E ha promesso di pubblicare il libro gratis, ma tra 10 anni... Ancora una volta se la pirateria non fosse un problema con risvolti cos’ pesanti ci sarebbe davvero da ridere...
    non+autenticato
  • rilancerei anche con

    http://www.oggitreviso.it/aggressioni-con-pistola-...

    Eh il ricco ed educato nord...
    non+autenticato
  • Copyright vs. Pirateria è sicuramente il tema più caldo e probabilmente l'unico che accende gli animi e stimola le discussioni su Punto Informatico.
    Questo è talmente vero che la redazione tollera le intemperanze dei pirate haters oltre il tollerabile per tenere viva la discussione, ma tant'è, li capisco.

    E' innegabile che da un punto di vista normativo, almeno in Italia, la legge vigente è assolutamente insufficiente, mal scritta, datata e lacunosa.
    Non a caso è infatti una legge di stampo fascista che, sebbene rimaneggiata nel tempo, non solo tende a favorire la richezza (di pochi) rispetto alla
    cultura (di tutti), non solo è tendenzialmente liberticida, ma cmq non tiene presente di tutte le implicazioni "legali" della digitalizzazione.
    Come ha osservato bene qualcuno (e la redazione ha pensato bene di bloccare il trhead visto che vedeva soccombore i soliti soloni pirate haters) una qualsiasi
    opera audiovisiva quando viene digitalizzata diventa un numero, o se vogliamo una sequenza di numeri. Come possiamo mettere "limiti" ai numeri?
    Quale autorità mi può dire quali numeri o sequenze di numeri posso usare? Sulla base di quale principio?
    Certo si può osservare che essendo un film o un brano musicale traducibile in una sequenza di numeri particolarmente lunga, allora la "coincidenza" che proprio quella
    particolare sequenza venga comunicato come, che ne so, risultato di un certo esperimento scientifico sarebbe piuttosto improbabile.
    Cio' nonostante per quanto improbabile non è impossibile, il concetto di "legale" può essere legato alla probabilità? Siamo sicuri di voler introdurre
    l'alea nella detemrinazione se abbiamo o meno commesso un illecito, anche a nostra insaputa? Siete sicuri di volerne accettare le conseguenze?
    E' come rendere obbligatorio il gioco del superenalotto: ogni cittadino gioca una sestina e se viene estratta proprio quella se ne va in galera.
    Certo è improbabile...ma non è impossibile...voi ci stareste?
    Ma ancora, non abbiamo tenuto presente il concetto di codifica. Di fatto, per esempio, un DVD video ha una certo codifica mpeg2 con una o + tracce audio che
    solitamente sono dolby digital o dts. Quella particolare sequenza di numeri rappresenta quell'opera secondo quella codifica. Ma rippandolo spesso si cambia codifica
    scegliendone altre + efficienti, o magari molti ricodificano l'audio in mp3 stereo per motivi di spazio e così via.
    In questo modo, nemmeno la sequenza di numeri in uscita al processo è uguale a quella in entrata, non si può nemmeno più parlare di "copia", perchè di fatto
    la "copia" è diversa dall'originale...allora di cosa stiamo parlando?
    Mi accusi di aver copiato cosa? La legge del 41, dietro la quale i soliti bottegai da 4soldi si nascondono, parla chiaramente di copia e in questo caso,
    anzi, in tutti i casi la pirateria NON copia!
    Facciamo una ulteriore osservazione...sempre la solita legge fascista dietro cui ci si nasconde all'articolo 70 dice
    "È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate,
    per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. " quindi in effetti lo scambio dati p2p tra utenti resterebbe
    puramente legale essendo apputno senza scopo di lucro...quando al degradamento: le codifiche dei film sono tutte loss quality (compresa la mpeg2 dei dvd)
    quindi non c'è motivo a contendere.
    I pirate haters posso piagnucolare quanto vogliono ma scambiarsi gratuitamente file tra utenti è perfettamente legale, finchè non c'è lucro.

    Questo da un punto di vista legale, ma parliamo del punto di vista economico.
    Non è mai stato dimostrato che la pirateria causi danni economici, il buon senso ci spinge a credere il contrario.
    Chi "consuma" molto cinema e molta musica tenderà a consumarne sempre, a chi è inibito, per motivi anche economici, l'accesso a questo tipo di intrattenimento
    tenderà ad escluderlo dalla sua vita. Il "probizionismo" da copyright genera una pletora di clienti potenziali perduti, oltrechè generazioni di ignoranti.
    La diffusione della "cultura", anche popolare, è un beneficio per la società e pertanto anche un beneficio economico.
    Può sicuramente succedere che qualcuno debba cambiare lavoro, ma esattamente come i governi non sono intervenuti a sostegno degli spazzacamini e dei venditori
    di ghiaccio, perchè dovrebbero muoversi per mantenere gli intermediari dell'intrattenimento?
    A che serve una cosa che non serve? E chi la dovrebbe pagare?
    Gli intermediari non servono + e non parlo solo di videotecari e prossimi kebabbari, ma anche a livello, + alto.
    Viviamo in un epoca dove l'autore può diffondere le sue opere senza nessuna major, e può reperire fondi parimenti. La loro epoca sta finendo.
    Non pososno cambiare il mondo solo per mantenere uno status quo.
    Stanno chiudendo anche le filiali bancarie e le agenzie di viaggio e nessuno degli operatori di quei settori piagnucola contro internet. Il mondo cmabia e bisogna
    cambiare con esso.
    Certo gli intermediari diranno che loro lo fanno per far avere la giusta remunerazione agli autori, ma sappiamo bene che è una scusa piuttosto patetica.
    All'autore, del prezzo pagato per il supporto, arriva una piccolissima parte, quando gli arriva. Quindi non diciamo sciocchezze.
    Su 20 euro di cd in media al musicista ne arriverà grosso modo lo stesso che gli arriva con il digital delivery, e cioè probbailmente qualcosa vicino all'euro.
    il 95% se ne va di intermediari e trasporti. E nè gli uni nè gli altri sono + necessari. Il mio euro a "lady gaga" (si fa per dire) lo darei volentieri,
    ma perchè devo pagare un sacco di gente che fa un lavoro che non serve nè a me nè all'autore?

    Quando il mio lavoro diventerà inutile cambierò lavoro come tutti gli altri, o pensate davvero che ci siano progammatori cobol incatenati davanti a palazzo
    Madama a chiedere l'abolizione dei linguaggi ad oggetti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: dontfeed in sciopero

    > Mi accusi di aver copiato cosa? La legge del 41,
    > dietro la quale i soliti bottegai da 4soldi si
    > nascondono, parla chiaramente di copia e in
    > questo
    > caso,
    > anzi, in tutti i casi la pirateria NON copia!

    Estratto del 171 ter. Trova il termine "copia".

    "...duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento..."
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: dontfeed in sciopero
    >
    > > Mi accusi di aver copiato cosa? La legge del
    > 41,
    > > dietro la quale i soliti bottegai da 4soldi
    > si
    > > nascondono, parla chiaramente di copia e in
    > > questo
    > > caso,
    > > anzi, in tutti i casi la pirateria NON copia!
    >
    > Estratto del 171 ter. Trova il termine "copia".
    >
    > "...duplica, riproduce, trasmette o diffonde in
    > pubblico con qualsiasi
    > procedimento..."

    Sinonimi, questi sconosciuti.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ThEnOra
    > > - Scritto da: dontfeed in sciopero
    > >
    > > > Mi accusi di aver copiato cosa? La
    > legge
    > del
    > > 41,
    > > > dietro la quale i soliti bottegai da
    > 4soldi
    > > si
    > > > nascondono, parla chiaramente di copia
    > e
    > in
    > > > questo
    > > > caso,
    > > > anzi, in tutti i casi la pirateria NON
    > copia!
    > >
    > > Estratto del 171 ter. Trova il termine
    > "copia".
    > >
    > > "...duplica, riproduce, trasmette o diffonde
    > in
    > > pubblico con qualsiasi
    > > procedimento..."
    >
    > Sinonimi, questi sconosciuti.

    L'italiano, questa sconosciuta...
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: dontfeed in sciopero
    >
    > > Mi accusi di aver copiato cosa? La legge del
    > 41,
    > > dietro la quale i soliti bottegai da 4soldi
    > si
    > > nascondono, parla chiaramente di copia e in
    > > questo
    > > caso,
    > > anzi, in tutti i casi la pirateria NON copia!
    >
    > Estratto del 171 ter. Trova il termine "copia".
    >
    > "...duplica, riproduce, trasmette o diffonde in
    > pubblico con qualsiasi
    > procedimento..."

    Ma, se hai seguito il ragionamento dei numeri e delle codifiche...
    cosa "duplico" io non duplico i "numeri" che rappresentano l'opera...i miei numeri sono diversi...
    i tuoi numeri non sono stati riprodotti...riproduco altri numeri...
    non trasmetto la tua opera, trasmetto sequenze di numeri che sono pure diversi dalle sequenze di numeri che rappresentano la tua opera...
    non diffondo la ua opera diffondo sequenze di numeri...

    Ora o il ragionamento lo hai seguito e se vuoi lo confuti oppure non ti limiti a ripetere a pappardella un articolo che credo di cnoscere meglio di te.

    Un po' di rispetto, per favore!
    non+autenticato
  • Il caposaldo del suo pensiero è questo:

    "Se qualcuno diffonde, in qualsiasi modo, informazioni sufficienti a riprodurre un'opera coperta da copyright, commette un illecito".

    Quindi ti risponderà sempre nello stesso modo, perchè in effetti come la giriamo la giriamo, alla fine dal monitor e dagli altoparlanti uscirà sempre l'opera protetta.

    Sarebbe allora molto interessante prendere tutti i post di ThEnOra, incollarli uno dopo l'altro e creare un singolo file di testo, dopodichè scrivere un programma che preso in input quel file di testo restituisce come output un mp3 contenente una canzone coperta da diritto d'autore, e poi contestargli il fatto che ha postato, nel corso degli anni, una versione criptata di un file protetto (dal suo punto di vista il fatto che quello che ha postato lui non si possa decrittare con metodi standard non dovrebbe fare una grande differenza, altrimenti ammetterebbe che basta inventarsi un metodo di crittografia non standard per aggirare bellamente la legge).
    non+autenticato
  • - Scritto da: il correttore di bozze
    > Il caposaldo del suo pensiero è questo:
    >
    > "Se qualcuno diffonde, in qualsiasi modo,
    > informazioni sufficienti a riprodurre un'opera
    > coperta da copyright, commette un
    > illecito".
    >

    Quindi se io scrivessi un testo in cui racconto un film, descrivendone anche le immagine puntualmente, commetterei un illecito?

    Beh annamo bene...

    > Quindi ti risponderà sempre nello stesso modo,
    > perchè in effetti come la giriamo la giriamo,
    > alla fine dal monitor e dagli altoparlanti uscirà
    > sempre l'opera
    > protetta.

    E questo è discutibile...nessuna legge vieta che dal mio monitor e dalle mie casse escano quelle immagini e quei suoni. LA legge parla di "duplicazione" e il monitor e le casse non duplicano, semmai riproducono.
    E di riproduzione, tramsissione e diffusione in pubblico...ma il mio monitor e le mie casse sono privatissime...

    >
    > Sarebbe allora molto interessante prendere tutti
    > i post di ThEnOra, incollarli uno dopo l'altro e
    > creare un singolo file di testo, dopodichè
    > scrivere un programma che preso in input quel
    > file di testo restituisce come output un mp3
    > contenente una canzone coperta da diritto
    > d'autore, e poi contestargli il fatto che ha
    > postato, nel corso degli anni, una versione
    > criptata di un file protetto (dal suo punto di
    > vista il fatto che quello che ha postato lui non
    > si possa decrittare con metodi standard non
    > dovrebbe fare una grande differenza, altrimenti
    > ammetterebbe che basta inventarsi un metodo di
    > crittografia non standard per aggirare bellamente
    > la
    > legge).

    Prendo spunto dalla tua frase...è il file ad essere protetto? o l'opera?

    E' chiaro o no che la legge non riesce a normare in quest'epoca la "protezione" delle opere oppure no?

    Certo davanti a un giudice tutto può accadere perchè tanto interpretano molto personalmente, ma in punta di diritto questa legge sul copyright è del tutto insufficiente sia da un punto di vista tecnologico, sia da un punto di vista sociale.

    E' come condannare qualcuno sulla base di un IP, non dovrebbe succedere mai, per principio, poi qualche giudice lo fa lo stesso...
    non+autenticato
  • Ma infatti... io sto portando esempi su esempi per mostrare che una legge scritta e pensata in un periodo in cui la "digitalizzazione" di un' opera non era concepibile è tuttora irrimediabilmente e a tutti gli effetti paradossale e inapplicabile, a meno di rientrare nel campo dell'interpretazione che sfocia poi di sicuro nell'arbitrarietà che a sua volta è in totale contrasto con il principi che dovrebbero stare alla base di un sistema giudiziario democratico...
    non+autenticato
  • - Scritto da: dontfeed in sciopero
    > - Scritto da: il correttore di bozze
    > > Il caposaldo del suo pensiero è questo:
    > >
    > > "Se qualcuno diffonde, in qualsiasi modo,
    > > informazioni sufficienti a riprodurre
    > un'opera
    > > coperta da copyright, commette un
    > > illecito".
    > >
    >
    > Quindi se io scrivessi un testo in cui racconto
    > un film, descrivendone anche le immagine
    > puntualmente, commetterei un
    > illecito?

    No, perchè non stai riproducendo il film. Lo stai descrivendo.

    > Beh annamo bene...

    Infatti, annamo bene! L'italiano è sempre un optional!

    > > Quindi ti risponderà sempre nello stesso
    > modo,
    > > perchè in effetti come la giriamo la giriamo,
    > > alla fine dal monitor e dagli altoparlanti
    > uscirà
    > > sempre l'opera
    > > protetta.
    >
    > E questo è discutibile...nessuna legge vieta che
    > dal mio monitor e dalle mie casse escano quelle
    > immagini e quei suoni. LA legge parla di
    > "duplicazione" e il monitor e le casse non
    > duplicano, semmai
    > riproducono.

    Duplicare a riprodurre sono sinonimi. Nell'ambito delle casse acustiche, è appropriato parlare di riproduzione e non di duplicazione.

    > E di riproduzione, tramsissione e diffusione in
    > pubblico...ma il mio monitor e le mie casse sono
    > privatissime...

    L'art. infatti è riferito a condotte impersonali. Se la si conoscesse veramente, discuteremmo di altro, ma invece c'è chi millanta di conoscerla... MEGLIO DI ME!

    > >
    > > Sarebbe allora molto interessante prendere
    > tutti
    > > i post di ThEnOra, incollarli uno dopo
    > l'altro
    > e
    > > creare un singolo file di testo, dopodichè
    > > scrivere un programma che preso in input quel
    > > file di testo restituisce come output un mp3
    > > contenente una canzone coperta da diritto
    > > d'autore, e poi contestargli il fatto che ha
    > > postato, nel corso degli anni, una versione
    > > criptata di un file protetto (dal suo punto
    > di
    > > vista il fatto che quello che ha postato lui
    > non
    > > si possa decrittare con metodi standard non
    > > dovrebbe fare una grande differenza,
    > altrimenti
    > > ammetterebbe che basta inventarsi un metodo
    > di
    > > crittografia non standard per aggirare
    > bellamente
    > > la
    > > legge).

    Se proprio vuoi farlo, fai pure. Scommetti che l'eventuale procedimento penale viene archiviato?

    > Prendo spunto dalla tua frase...è il file ad
    > essere protetto? o
    > l'opera?
    >
    > E' chiaro o no che la legge non riesce a normare
    > in quest'epoca la "protezione" delle opere oppure
    > no?

    Le leggi si rispettano e no. Fine della questione.

    > Certo davanti a un giudice tutto può accadere
    > perchè tanto interpretano molto personalmente, ma
    > in punta di diritto questa legge sul copyright è
    > del tutto insufficiente sia da un punto di vista
    > tecnologico, sia da un punto di vista
    > sociale.

    Un giudice giudica secondo parametri personali e non in punta di diritto? DelusoDelusoDeluso

    > E' come condannare qualcuno sulla base di un IP,
    > non dovrebbe succedere mai, per principio, poi
    > qualche giudice lo fa lo
    > stesso...

    Mi citi un caso ITALIANO?
  • - Scritto da: ThEnOra

    >
    > No, perchè non stai riproducendo il film. Lo stai
    > descrivendo.

    Uno descrive il film con i mezzi che ha.
    La colonna sonora del film la posso fischiettare mentre descrivo?
    E se c'e' un certo oggetto caratteristico, lo posso disegnare mentre descrivo?
    E se sono capace di disegnare tanto bene, da fare disegni che sembrano fotogrammi, lo posso fare?
    E se poi faccio girare questi fotogrammi 24 al secondo, mentre fischietto la colonna sonora (riproducendo l'orchestra) e imito la voce degli attori, che sono bravo a fare le imitazioni, lo posso fare?

    Ecco. Ho fatto tutto questo e l'ho salvato su un divx.

    > L'art. infatti è riferito a condotte impersonali.
    > Se la si conoscesse veramente, discuteremmo di
    > altro, ma invece c'è chi millanta di
    > conoscerla... MEGLIO DI
    > ME!

    Noi stiamo parlando di fair use tra privati.

    > Le leggi si rispettano e no. Fine della questione.

    Le leggi si abrogano e no. Fine della questione.

    > > Certo davanti a un giudice tutto può accadere
    > > perchè tanto interpretano molto
    > personalmente,
    > ma
    > > in punta di diritto questa legge sul
    > copyright
    > è
    > > del tutto insufficiente sia da un punto di
    > vista
    > > tecnologico, sia da un punto di vista
    > > sociale.
    >
    > Un giudice giudica secondo parametri personali e
    > non in punta di diritto? DelusoDeluso
    >Deluso

    Purtroppo siamo in italia.

    > > E' come condannare qualcuno sulla base di un
    > IP,
    > > non dovrebbe succedere mai, per principio,
    > poi
    > > qualche giudice lo fa lo
    > > stesso...
    >
    > Mi citi un caso ITALIANO?

    Per fortuna ancora non siamo caduti cosi' in basso.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Noi stiamo parlando di fair use tra privati.
    >

    Che bravo! Spiegalo tu a dontfeed che l'art. che ho citato non riguarda il cd. fair use tra privati!
  • L'antitrust:"Vietato vietare i negozi di kebab. E’ contro la concorrenza". Gli ultimi videotechini rimasti stringono le chiappe.
    non+autenticato
  • Approfittiamone subito, gli americani non possono esportare un po di democrazia in Italia, cominciamo da non so dove, magari da Montecitorio.
    Ai presenti dentro facciamo credere che si debba approvare un aumento di indennizzo.
    Proprio in quel momento li una esportazione massiccia di democrazia.

    Ogni tanto gli stellestrisciati tornano utili.

    Facciamo una colletta per la vernice rossa e per il pennello.
  • No, altrimenti ce li troviamo sempre tra le balle. Come si dice "Aiutati che Dio ti aiuta".
    non+autenticato
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