Alfonso Maruccia

Grafene per semiconduttori flessibili

Ricercatori norvegesi trovano il modo di "far crescere" cristalli semiconduttori su un substrato di grafene monoatomico. Il "materiale delle meraviglie" in pole position anche come rivestimento per rame

Roma - Potrebbe essere la prima, autentica applicazione "reale" del grafene per la realizzazione di materiali semiconduttori: i ricercatori dell'Università Norvegese delle Scienze e delle Tecnologie (NTNU) hanno trovato il modo di far crescere nanocavi su una sottilissima superficie del materiale da Nobel, e ora si preparano ad applicare "in serie" una tecnologia carica di promesse per il futuro.

Il processo ideato - e già brevettato - dai ricercatori norvegesi spalma nanocavi su un substrato di grafene dallo spessore di un singolo atomo: i nanocavi "crescono" bombardando il substrato con molecole di gallio e arsenico, e in seguito assumono una configurazione da semiconduttori.


Il materiale semiconduttore risultante è estremamente sottile (un singolo atomo contro i 500 nanometri dei substrati tradizionali), trasparente e flessibile, e i ricercatori sono al lavoro per la realizzazione di prodotti tecnologici concreti attraverso la start-up CrayoNano da loro fondata.
Un'altra applicazione potenzialmente significativa del grafene è quella ideata da un team di ricercatori che ha sperimentato con la possibilità di usare il materiale come rivestimento per il rame fornendo a quest'ultimo una resistenza alla corrosione cento volte superiore alla norma.

Alfonso Maruccia
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