Cristina Sciannamblo

California, libri di testo digitali e open

Il governatore firma un disegno di legge che permetterà la creazione di cinquanta libri di testo che possano essere fruiti liberamente. Il tutto, si auspica, entro il 2013. Soddisfazione da parte di Creative Commons

Roma - Se l'amministrazione Obama ha espresso l'ambiziosa volontà di munire gli studenti di soli libri di testo digitali nell'arco di cinque anni, il governatore della California Jerry Brown mostra di impegnarsi concretamente nella causa firmando una proposta di legge che impegna lo stato federale a finanziare cinquanta libri di testo digitali in forma open.

Nello specifico, il governatore ha sottoscritto due disegni di legge: il primo per creare i testi, il secondo per predisporre una biblioteca digitale open source che ospiterà i titoli. Secondo quanto riportato dalla sintesi legislativa, il provvedimento richiede al neonato California Open Education Resources Council di stilare una lista di cinquanta corsi di studio compresi nel segmento definito "post-secondario", dopo il diploma della high school, per i quali saranno sviluppati "libri di testo di alta qualità, accessibili, digitali e open source" insieme ai relativi materiali. La nuova legge, inoltre, offre al Consiglio l'opzione di usare libri di testo e contenuti digitali già esistenti in caso rispondano ai requisiti dettati. Il testo invita docenti, editori e tutte le altre parti chiamate in causa a portare a termine il progetto entro il 2013.

"Molti studenti pagano più di mille dollari ogni anno per l'acquisto dei libri di testo", afferma Darrell Steinberg, presidente pro tempore del Senato della California e autore del testo di legge, proseguendo: "molte volte sono costretti a scegliere tra l'acquisto dei libri o le spese per il cibo e altre esigenze primarie".
Il provvedimento, inoltre, precisa che i materiali prodotti dovranno essere rilasciati con una licenza Creative Commons, autorizzando così l'uso a professori e studenti delle università non californiane. Si suggerisce l'uso di XML o simili al fine di facilitare il riuso dei contenuti.

Parole di entusiasmo arrivano da Creative Commons tramite la persona di Timothy Vollmer: "si tratta di una grande vittoria per la California, l'esempio più gradito di politiche open, che utilizza licenze aperte per permettere alle famiglie californiane di risparmiare e sostiene le necessità di docenti e studenti".

Cristina Sciannamblo
Notizie collegate
11 Commenti alla Notizia California, libri di testo digitali e open
Ordina
  • Esattamente quanto sarebeb il finanziamento e perchè serve darlo, quando in teoria l'impedimento maggiore è quello sulla possibilità di usarli non quello di trovare gruppi di volontari (veri) pronti a scriverli.
    Non so come funziona in California, ma a quanto pare sembra simile, ma in Italia si potrebbe benisismo fare secondo le leggi attuali fatto salvo che sono gli insegnanti a doverlo volere (gli unici a decidere realmente, chiaramente fra i testi a norma), ma se sono prontissimi lamentarsi dei costi della vita (loro) e magari alle situazioni di disagio, sono meno pronti a far risparmiare gli studenti (e magari imporre viaggi scolastici solo in teritorio nazionale farebbe un altro bel risparmio)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0

    > Non so come funziona in California, ma a quanto
    > pare sembra simile, ma in Italia si potrebbe
    > benisismo fare secondo le leggi attuali fatto
    > salvo che sono gli insegnanti a doverlo volere
    > (gli unici a decidere realmente, chiaramente fra
    > i testi a norma),


    Attenzione, ricordo anche a te che la questione è mal posta: si tratta di testi per corsi post diploma. Solo quelli. Quindi, immagino, testi molto specialistici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Attenzione, ricordo anche a te che la questione è
    > mal posta: si tratta di testi per corsi post
    > diploma. Solo quelli. Quindi, immagino, testi
    > molto
    > specialistici.

    Ok, questo spiegherebbe il discorso del finanziamento (anche se...), ma di seguito formulavo un semplice scenario possibile
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > > Attenzione, ricordo anche a te che la questione
    > è
    > > mal posta: si tratta di testi per corsi post
    > > diploma. Solo quelli. Quindi, immagino, testi
    > > molto
    > > specialistici.
    >
    > Ok, questo spiegherebbe il discorso del
    > finanziamento (anche se...), ma di seguito
    > formulavo un semplice scenario
    > possibile


    Ho anche scritto più sopra che si tratta di una proposta di legge. Qualcuno, compreso Punto Informatico, canta vittoria troppo presto.
    non+autenticato
  • Oggi ho letto in un edicola questo titolo: "Librai in crisi, libri usati si comprano su internet". Non ricordo le parole esatte ma questo era il senso. Titolo riferito ai libri scolastici.

    Come godo! Nel settore scolastico ci sono molti "dinosauri". Prezzi esagerati, "finte" nuove edizioni per far comprare il libro nuovo. Nessun investimento sugli ebook..

    Ma gli studenti italiani sono furbi. Grazie ad internet trovano i libri usati (cartaceo) ma penso che scaricano anche i formati elettronici..Un altra volta i "dinosauri" che non si vogliono adattare vengono superati da Internet.
    non+autenticato
  • - Scritto da: becker
    > Oggi ho letto in un edicola questo titolo:
    > "Librai in crisi, libri usati si comprano su
    > internet". Non ricordo le parole esatte ma questo
    > era il senso. Titolo riferito ai libri
    > scolastici.
    >
    > Come godo! Nel settore scolastico ci sono molti
    > "dinosauri". Prezzi esagerati, "finte" nuove
    > edizioni per far comprare il libro nuovo. Nessun
    > investimento sugli
    > ebook..

    Le finte nuove edizioni servivano già ad impedire l'usato.
    Internet in questo non credo ponga rimedio

    > Ma gli studenti italiani sono furbi. Grazie ad
    > internet trovano i libri usati (cartaceo) ma
    > penso che scaricano anche i formati
    > elettronici..

    Ecco, i formati elettronici risolverebebro il problema delle false nuove edizioni (come poi se nei libri di Storia servissero)

    > Un altra volta i "dinosauri" che non
    > si vogliono adattare vengono superati da
    > Internet.

    Mah, mi sa che alla fine finché non cambierà la capoccia degli insegnanti, anche internet può pochino.
    D'altronde anche su settori ben più di peso, se uno guarda gli annunci immobiliari, sono quasi tutti di agenzie.
    Anche lì, perchè il trucco è che loro prendono la casa senza commissioni per il venditore, come se alla fine quella commissione non finisse a pagarla pure lui (a meno che non trovi il compratore che non bada a spese e non tratta), e si tratta di migliaia di euro, sfruttando la poca voglia d'impegnarsi minimanente dei molti.

    Come dire "il mezzo è importante ma l'utilizzatore fa la differenza"
    non+autenticato
  • - Scritto da: becker
    > Oggi ho letto in un edicola questo titolo:
    > "Librai in crisi, libri usati si comprano su
    > internet". Non ricordo le parole esatte ma questo
    > era il senso. Titolo riferito ai libri scolastici.

    Una mia collega ha comprato tutti i libri scolastici per suo figlio, seconda media, su Amazon.it.

    Amazon le ha chiesto in che istituto, classe e sezione andasse, e le ha proposto l'elenco completo dei libri di testo, da cui lei ha selezionato quello che le serviva.

    Dunque i librai hanno poco da stare allegri pure per i libri nuovi.

    Ma è giusto così: è il meritato contrappasso per una politica esosa e protezionistica su roba dal valore aggiunto relativo come i libri scolastici.
  • California.
    La terra della Silicon Valley, dove viene costruito il futuro, stabilisce per legge che e' vietato il mercimonio sulla cultura da parte della casta parassita degli editori di testi scolastici.

    Da noi invece?
    Da noi non si riesce neppure a fare applicare la legge che prevede che tutti i libri scolastici debbano essere disponibili anche in digitale per favorire gli studenti con disabilita'.
  • - Scritto da: panda rossa
    > California.
    > La terra della Silicon Valley, dove viene
    > costruito il futuro, stabilisce per legge che e'
    > vietato il mercimonio sulla cultura da parte
    > della casta parassita degli editori di testi
    > scolastici.
    >
    > Da noi invece?
    > Da noi non si riesce neppure a fare applicare la
    > legge che prevede che tutti i libri scolastici
    > debbano essere disponibili anche in digitale per
    > favorire gli studenti con
    > disabilita'.

    Attenzione ai facili entusiasmi. Innanzitutto, è una proposta di legge: vediamo se verrà approvaat, e in quale forma. E poi, leggi bene: si tratta di libri di testo per corsi di studio post-diploma, anzi, post secondario. Tutto il segmento dell'editoria per la cuola dell'obbligo e la high school non ne viene toccato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    Gulp, errata corrige:

    approvaat > approvata
    cuola dell'obbligo > scuola dell'obbligo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa

    > Da noi invece?
    > Da noi non si riesce neppure a fare applicare la
    > legge che prevede che tutti i libri scolastici
    > debbano essere disponibili anche in digitale per
    > favorire gli studenti con
    > disabilita'.

    ecco com'è da noi
    https://salvoesaurimentoscorte.wordpress.com/2012/.../

    Riassumendo:
    prezzi di poco inferiori alle versioni cartacee, peraltro di fatto obbligatorie.
    "edizioni miste" che si riducono a un "minisito" che manco funziona (Hoepli, mica Canistracci Editore)
    Ebook leggibili unicamente con programmi proprietari, se non altro c'è addirittura per Linux... http://www.scuolabook.it/
    DRM a gogo: no stampa, no copia&incolla, limiti di tempo (?????)

    Conclusione: sconforto.

    Unico motivo di speranza: si formerà una nuova generazione di piratini che si faranno le ossa craccando i libri scolastici. Forza, ragazzi!
    Funz
    11667