VeriSign non sospende il redirect

In una lettera inviata ad ICANN l'azienda sostiene il proprio diritto all'uso di Site Finder e, evidentemente, non si cura delle denunce miliardarie e delle polemiche che l'hanno sommersa

Roma - VeriSign contro tutti, contro l'ICANN - che ha chiesto la sospensione del suo servizio Site Finder - e contro le aziende che hanno preannunciato fuoco e fiamme dopo l'attivazione di quel servizio. In una lettera inviata all'ICANN, VeriSign afferma di ritenere la posizione di ICANN su Site Finder "prematura".

Nella lettera, VeriSign ricorda ad ICANN il ruolo centrale svolto dall'azienda nella gestione dei domini internet. "Suggerisco rispettosamente - ha scritto il general manager dei servizi di naming di VeriSign, Russell Lewis - che sarebbe prematuro decidere qualsiasi azione fino a quando non avremo avuto la possibilità di raccogliere e analizzare i dati disponibili". A questo scopo VeriSign sostiene che darà vita al suo interno un gruppo di lavoro che affronterà la questione Site Finder a 360 gradi.

Con la sua lettera, dunque, VeriSign nega che il redirect forzato sui propri server delle navigazioni nate dall'inserimento di url errati sia un abuso. L'azienda rivendica il fatto che, invece, Site Finder "agevola la navigazione". Poiché si calcola che ogni giorno vengano inseriti almeno 20 milioni di domini.com o.net inesistenti nella barra dei browser di mezzo mondo, il servizio VeriSign ha già conquistato una certa fetta del traffico web.
A nulla, per il momento, è valsa la denuncia da 100 milioni di dollari presentata contro l'azienda da concorrenti nel settore della ricerca su internet. A quanto pare, VeriSign è pronta a difendere Site Finder con ogni mezzo.
TAG: domini
50 Commenti alla Notizia VeriSign non sospende il redirect
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  • casomai vi venisse voglia di approvare o difendere Verisign, leggete prima quà:

    http://paolo.evectors.it/italian/worldOfEnds.html
  • E' assurdo il vostro modo di ragionare : per favorire la concorrenza voi vorreste tagliare le gambe alle aziende più grosse in modo da favorire quelle più piccole... e allora quando quelle piccole saranno cresciute segherete le gambe anche a loro?
    E' un ragionamento idiota, questa non è concorrenza, qui si parla di rendere vani gli sforzi e le fatiche di un'azienda che è cresciuta più delle altre e quindi ha SOLO meriti... e voi invece di premiarla vorreste punirla... per cosa, per essere troppo brava?
    Se Verisign si è guadagnata la posizione che occupa e si è sudata il potere che possiede, dev'essere LIBERA di esercitarlo, altrimenti cos'ha lavorato a fare ?
    La concorrenza è MERITOCRAZIA!
    Se qualcuno è più bravo di noi e riesce ad ingrandirsi più di noi dev'essere LIBERO di farlo e di schiacciarci come moscerini; l'unico caso in cui dev'essere fermato è quando si è ingrandito slealmente con tangenti, mazzette, truffe, ecc... ma questo non è certamente il caso di Verisign (o comunque non è mai stato dimostrato).
    Ciucciatevi il calzino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' assurdo il vostro modo di ragionare : per
    > favorire la concorrenza voi vorreste
    > tagliare le gambe alle aziende più grosse in
    > modo da favorire quelle più piccole... e
    > allora quando quelle piccole saranno
    > cresciute segherete le gambe anche a loro?
    > E' un ragionamento idiota, questa non è
    > concorrenza, qui si parla di rendere vani
    > gli sforzi e le fatiche di un'azienda che è
    > cresciuta più delle altre e quindi ha SOLO
    > meriti... e voi invece di premiarla vorreste
    > punirla... per cosa, per essere troppo
    > brava?
    > Se Verisign si è guadagnata la posizione che
    > occupa e si è sudata il potere che possiede,
    > dev'essere LIBERA di esercitarlo, altrimenti
    > cos'ha lavorato a fare ?
    > La concorrenza è MERITOCRAZIA!
    > Se qualcuno è più bravo di noi e riesce ad
    > ingrandirsi più di noi dev'essere LIBERO di
    > farlo e di schiacciarci come moscerini;
    > l'unico caso in cui dev'essere fermato è
    > quando si è ingrandito slealmente con
    > tangenti, mazzette, truffe, ecc... ma questo
    > non è certamente il caso di Verisign (o
    > comunque non è mai stato dimostrato).
    > Ciucciatevi il calzino

    La tuta totale e ottusa ignoranza sull'argomento non merita commento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > La tuta totale e ottusa ignoranza
    > sull'argomento non merita commento.

    La totale mancanza di argomenti per sostenere il contrario rinforza e dimostra la tesi del primo post.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > La tuta totale e ottusa ignoranza
    > > sull'argomento non merita commento.
    >
    > La totale mancanza di argomenti per
    > sostenere il contrario rinforza e dimostra
    > la tesi del primo post.

    Adesso, seriamente, ti intenderai un pochettino di qualche argomento, no? Perche' non ti trovi un forum per quegli argomenti e non ti limiti a scrivere li?
    non+autenticato
  • > Adesso, seriamente, ti intenderai un
    > pochettino di qualche argomento, no? Perche'
    > non ti trovi un forum per quegli argomenti e
    > non ti limiti a scrivere li?

    Usa la logica per ragionare e non snobbare chi pensi ne sappia meno di te, anche lui ha diritto di parlare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > La tuta totale e ottusa ignoranza
    > > sull'argomento non merita commento.
    >
    > La totale mancanza di argomenti per
    > sostenere il contrario rinforza e dimostra
    > la tesi del primo post.

    e con quali argomenti sostieni questo?
  • > e con quali argomenti sostieni questo?

    Io li ho esposti chiaramente nel post e nessuno è stato in grado di smontarli.
    non+autenticato
  • macché meritocrazia, hanno sfruttato una loro posizione avvantaggiata per approfittarsene, registrando nomi di domini contenenti windcards (caratteri jolly)

    ora: uno con tanto tanto grano avrebbe potuto farlo?

    se sì, quanto avrebbe dovuto pagare?

    questo è per stabilire quanto grande dovrebbe essere la multa.


    secondo me comunque le cause legali se le meritano tutte.
  • > macché meritocrazia, hanno sfruttato una
    > loro posizione avvantaggiata per approfittarsene

    Guarda che la posizione avvantaggiata non è che viene giù dal cielo, bisogna guadagnarsela perciò E' MERITOCRAZIA
    non+autenticato

  • - Scritto da: avvelenato
    > macché meritocrazia, hanno sfruttato una
    > loro posizione avvantaggiata per
    > approfittarsene, registrando nomi di domini
    > contenenti windcards (caratteri jolly)
    >
    > ora: uno con tanto tanto grano avrebbe
    > potuto farlo?
    >
    > se sì, quanto avrebbe dovuto pagare?
    >
    > questo è per stabilire quanto grande
    > dovrebbe essere la multa.
    >
    >
    > secondo me comunque le cause legali se le
    > meritano tutte.


    Non sono d'accordo perchè se Verisign è in quella posizione vuol dire che ha saputo arrivarci più dei concorrenti
    non+autenticato
  • Perchè aprire bocca quando non si sa come stanno le cose? mah.....
    non+autenticato
  • Stabilire dopo un determinato periodo di tempo, quali sono i siti con + alta frequentazione ( ad esempio il sito www.cooocacola.com viene digitato il 10% di volte ), ed in tal modo, registrare il dominio per poi rivenderlo a peso d'oro non appena fara' uscire le statistiche dei nomi + errati digitati dagli utenti.

    Questo fruttera' alla Verisign parecchi dollaroni e di sicuro sta facendo in modo di far passare + tempo possibile prima di distruggere Site finder.

    Alternativa : Vuole portare il suo motorino di ricerca ai vertici per contrastare Google......
    Ke schifo
    ryoga
    2003

  • - Scritto da: ryoga
    > Stabilire dopo un determinato periodo di
    > tempo, quali sono i siti con + alta
    > frequentazione ( ad esempio il sito
    > www.cooocacola.com viene digitato il 10% di
    > volte ), ed in tal modo, registrare il
    > dominio per poi rivenderlo a peso d'oro non
    > appena fara' uscire le statistiche dei nomi
    > + errati digitati dagli utenti.

    Questo lo sa anche senza redirect

    > Questo fruttera' alla Verisign parecchi
    > dollaroni e di sicuro sta facendo in modo di
    > far passare + tempo possibile prima di
    > distruggere Site finder.
    >
    > Alternativa : Vuole portare il suo motorino
    > di ricerca ai vertici per contrastare
    > Google......
    > Ke schifo

    La questione è semplice. C'è uno standard. Se il dominio non esiste il dns deve rispondere NXDOMAIN. PUNTO!
    non+autenticato
  • ecco i primi risultati tangibili di questa vicenda..
  • perke' impedire alla verisign il suo sitefinder se esplicitasse il non uso commerciale e se risaltasse meglio: "we didn't fine"?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > perke' impedire alla verisign il suo
    > sitefinder se esplicitasse il non uso
    > commerciale e se risaltasse meglio: "we
    > didn't fine"?

    Perche' quel che fa' e' _sbagliato_, e' contro le regole.
    Inoltre solleva qualche dubbio di tipo guiridico: Prima se sbagliavi a aspedire un Email al tuo commerciante (Email contenente dati personali), questo ti tornava indietro. Ora invece va' a finire nelle mani di verisign.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > perke' impedire alla verisign il suo
    > sitefinder se esplicitasse il non uso
    > commerciale e se risaltasse meglio: "we
    > didn't fine"?

    1) Se esplicitasse il non uso commerciale allora tanto varrebbe toglierlo direttamente. Sitefinder è stato fatto senza ombra di dubbio a fini commerciali.

    2) Sitefinder introduce una modifica a tutta la rete per migliorare (e anche qui il miglioramento sarebbe tutto da dimostrare) solo la navigazione su web. Anche senza conoscere i dettagli tecnici, non ci vuole molto a capire il principio che non è possibile prevedere a priori il pericolo che una simile mossa possa disturbare non si sa quanti altri sistemi che si basano su internet. In particolare, in passato i dns di Verisign, quando veniva chiesto un dominio inesistente, rispondevano con un 'non esiste', una risposta di questo genere era ammessa, diciamo 'prevista' e quindi si poteva supporre che fosse utile e che vari sistemi facessero perno su questa risposta per capire che un dominio non esisteva e agire di conseguenza.

    Ora invece non viene più restituita quella risposta, ma un riferimento a un dominio che non ha sicuramente niente a che fare con quello cercato, e che se può scrivere qualcosa di comprensibile per un umano, restituisce cose che un sistema automatico non comprende. Si potrebbero anche modificare i sistemi per capire la differenza, ma... chi le paga le modifiche, mandiamo il conto a Verisign?

    In realtà i sistemi possono essere modificati, in particolare basta una modifica ai server DNS per riportare tutto alla normalità e oscurare completamente sitefinder. La modifica è minima e quindi ha un costo ridotto, ma è il principio che è errato.
    DPY
    380
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