Cristina Sciannamblo

USA: l'IT cinese fa paura

Un'indagine dell'intelligence statunitense avverte dei potenziali pericoli rappresentati dall'espansione delle telco cinesi in USA. I presunti legami del governo di Pechino, fanno sapere dalla Casa Bianca, aumentano i rischi di cyberspionaggio

Roma - Dopo la decisa presa di posizione da parte dell'Australia, l'allerta nei confronti dell'industria delle telecomunicazioni cinese arriva anche dagli Stati Uniti. La commissione di indagine della Casa Bianca ha infatti informato che l'espansione delle aziende cinesi all'interno dei confini statunitensi rappresenterebbe una minaccia alla sicurezza nazionale.

La comunicazione arriva a distanza di un anno dall'inizio delle indagini nei confronti di Huawei Technologies e ZTE Corp, i due più grandi produttori cinesi di soluzioni tecnologiche per le telecomunicazioni, che, secondo le fonti governative, potrebbero essere impiegate nelle operazioni di spionaggio nei confronti degli Stati Uniti. Per questo motivo, la commissione raccomanda di bloccare ogni acquisizione o fusione che coinvolgano i due colossi asiatici oltre al suggerimento di evitare l'acquisto di materiale tecnologico proveniente dalla Cina.

Secondo i relatori del report, l'intelligence a stelle e strisce deve rimanere concentrata sugli sforzi di espansione commerciale condotti da Huawei e ZTE e avvisare il settore privato sui presunti rischi di spionaggio.
I sospetti maggiori riguardano le presunte relazioni tra l'industria asiatica della tecnologia e il governo di Pechino, il quale, secondo diverse indiscrezioni, avrebbe finanziato illecitamente attraverso imponenti aiuti statali le attività delle aziende locali. Per questo motivo, l'Unione Europea è stata sul punto di avviare un'indagine anti-dumping contro i colossi asiatici mentre l'Australia ha addirittura scelto di escludere le due aziende dalla gara per la partecipazione ai lavori di costruzione della rete nazionale di connettività ad alta velocità. Il governo britannico, invece, ha costretto Huawei - che risulta essere il principale fornitore di BT - a partecipare alle attività di un centro di sicurezza per permettere ai servizi di intelligence di analizzare i prodotti rilasciati. Inoltre, l'azienda ha assunto John Suffolk, ex direttore dell'informazione di Downing Street, come capo della sicurezza globale.

In merito al caso statunitense, sembra che a far propendere i membri della commissione bipartisan per un messaggio di allerta siano state le informazioni ricevute da esperti del settore delle telecomunicazioni e le soffiate provenienti dagli ex e attuali dipendenti di Huawei, secondo i quali quest'ultima potrebbe violare le leggi statunitensi. Da parte sua, l'azienda sostiene di non essere in alcun modo controllata dal governo cinese e che, in ogni caso, i suoi prodotti non permetterebbero alcuna operazione di sorveglianza. Dello stesso tenore sono le dichiarazioni dei vertici di ZTE.

A rincarare la dose pensano gli stessi vertici di Pechino attraverso il portavoce del ministro degli esteri, per il quale gli Stati Uniti dovrebbero accantonare i pregiudizi e considerare Huawei e ZTE due multinazionali che sono riuscite ad allargare il proprio business seguendo i principi dell'economia di mercato.

Al di là della fondatezza delle indicazioni fornite dall'intelligence d'Oltreoceano, sembra chiaro che la circolazione pubblica del report aumenti le tensioni tra Washington e Pechino. La difesa statunitense, infatti, è sempre stata prudente in merito alla sospetta minaccia di cyberspionaggio rappresentata dalla Cina. Ma, a giudicare dalla cronaca degli ultimi giorni, l'atteggiamento pare essere cambiato.

Cristina Sciannamblo
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30 Commenti alla Notizia USA: l'IT cinese fa paura
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  • e mica solo hardware di rete, gli hacker ma pure qualche produttore furbetto
    puo mettere qualche semplice chip nei mouse un semplice keylogger che puo mandare dati fuori magari usando qualche protocollo diverso dal tcp/ip...
    non+autenticato
  • secondo me l'unica backdoor di rilievo sta nella mente di quei senatori USA ultraottantenni

    ma perchè i vecchi non se ne vanno negli ospizi e la smettono di fare danni nelle sedi istituzionali?
    non+autenticato
  • "il bue chiama cornuto l'asino"
    P.S.
    bue=USA
    asino=CINA
    non+autenticato
  • Sviluppate dispositivi con drivers Open Source, con i sorgenti pubblicati nessuno potrà più pensar male, anzi avrete ottimi argomenti per dire che siete voi quelli trasparenti e contrattaccare.
  • Guarda che la backdoor te la mettono a livello hardware/fpga, arriva il magic packet alla tua porta wan e tanti saluti al firmware opensource che ti metto come specchietto per le allodole.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollone
    > Guarda che la backdoor te la mettono a livello
    > hardware/fpga, arriva il magic packet alla tua
    > porta wan e tanti saluti al firmware opensource
    > che ti metto come specchietto per le
    > allodole.
    Mai nik fu più azzeccato l'hardware per definizione non fa un tubo che non sia on e off (acceso e spento) quello che fa le cose è sempre software il "magic packet" come lo chiami tu va riconosciuto come tale e questo lo può fare solo il codice (anche gli fpga si programmano col codice non a caso si chiamano Field Programmable Gate Array e quel Programmable fa tutta la differenza) che poi il codice sia microcodice o firmware o altro codice fa poca differenza nel momento che è open!
    Lo specchietto per le allodole è quello che fanno vedere ai trolloni come te che insipientemente non hanno ancora capito quali funzioni ha il software e quali l'hardware in un sistema anche a bassa complessità (figuriamoci poi in quelli a alta complessità).
    Mi raccomando guardati allo specchietto intanto che aspetti l'allodola!
    non+autenticato
  • Sbagliato, perché possono farti tutto il s.o. open source in una stazione radio base sulla banda base, ma se ti mettono delle backdoor sui trasmettitori ai quali l'operatore di telefonia (il cliente di huawey e zte) non ha nessuna possibilità di leggerci il sw al suo interno, come fai a scoprirlo? Ma anche nella stessa banda base potrebbero benissimo mettere una seconda flash non visibile e non accessibile col sw di gestione.
    In ogni caso, visto che i concorrenti di huawey e zte sono Ericsson, Nokia Siemens Network e Alcatel, tutti europei, non vedo secondi fini da parte degli USA e dell'Australia, e ben venga qualsiasi ostruzionismo al made in china. Ricordo che Ericsson a parte (che è riuscita a prendersi gran parte del mercato della fallita Nortel negli USA), NSN e Alcatel per perdita di mercato, stanno licenziando migliaia di persone.
    non+autenticato
  • appunto, dev'esserci sempre un componente closed source, altrimenti come fanno a ficcarti una backdoor di nascosto?
    non+autenticato
  • si ovviamente. Il fatto è che loro possono dirti che il sw è tutto open, e ti danno i codici sorgenti del sistema operativo e del sw di ogni piastra, ma non puoi sapere se è tutto il sw o no. Puoi anche mettere linux su un PC, ma rimane il sw close del bios.
    non+autenticato
  • Su questo hai ragione,
    se implementato in hardware e magari mai usato (quindi sostanzialmente invisibile anche ad una analisi di protocollo) é un interruttore latente.
    Ma é pure questo uno strato software, se dichiari che il codice é Open lo deve essere fino in fondo.

    Il giorno in cui si scopra che c'é dell'altro devono sperare che nessuno riesca a scoprirlo e riprodurlo, anche perché se li beccano non é mica facile giustificarsi.
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    Modificato dall' autore il 09 ottobre 2012 12.42
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  • - Scritto da: paoloholzl
    > Su questo hai ragione,
    No ha torto marcio!
    Quelle funzioni sono comunque codice se è aperto lo vedi non esistono come semplice hardware!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: paoloholzl
    > > Su questo hai ragione,
    > No ha torto marcio!
    > Quelle funzioni sono comunque codice se è aperto
    > lo vedi non esistono come semplice
    > hardware!

    Ti piazzano dentro un bel chip nascosto con il suo minisistema operativo al suo interno e sei a posto
  • in pratica si metto nella condizione di essere proprio arrestati

    proprio la settimana scorsa, un sito pubblicò le analisi fatte sul chip dell'iphone 5, che era stato vivisezionato a colpi di microscopio elettronico

    ormai non esiste nessun metodo per occultare in maniera definitiva qualcosa

    lo sanno bene i malware writer russi, che ormai realizzano rootkit ring 3, senza hooking e menate varie
    non+autenticato
  • potrebbe essere benissimo integrato nella cpu stessa, al microscopio elettronico non vedresti nulla
    non+autenticato
  • prima fanno entrare la Cina nel WTO, spostano la quasi totalità delle produzioni tecnologiche (e non) li e nei dintorni per sfruttare il basso costo del lavoro e l'assenza dei diritti, inventano ACTA (fallendo) per spacciare come contraffazione gli eventuali prodotti cinesi che dovessero sfuggire alle marche "allineate" col loro folle mercato dei prezzi, ed ora si accorgono che in Cina non c'è una democrazia e c'è rischio di spionaggio? Come dicevo, i soliti buffoni.

    Sempre meno buffoni di noi italiani ovviamente, che pure di fronte all'evidenza cerchiamo di perseguire politiche economiche e monetarie fallimentari.
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > prima fanno entrare la Cina nel WTO, spostano la
    > quasi totalità delle produzioni tecnologiche (e
    > non) li e nei dintorni per sfruttare il basso
    > costo del lavoro e l'assenza dei diritti,
    > inventano ACTA (fallendo) per spacciare come
    > contraffazione gli eventuali prodotti cinesi che
    > dovessero sfuggire alle marche "allineate" col
    > loro folle mercato dei prezzi, ed ora si
    > accorgono che in Cina non c'è una democrazia e
    > c'è rischio di spionaggio? Come dicevo, i soliti
    > buffoni.
    >
    > Sempre meno buffoni di noi italiani ovviamente,
    > che pure di fronte all'evidenza cerchiamo di
    > perseguire politiche economiche e monetarie
    > fallimentari.
    quoto tutto
    non+autenticato
  • +1. Se hanno di queste paure basta non investire in Cina, altrimenti devono rassegnarsi a prenderlo nel cu*o e con un sorriso a 32 denti. A bocca aperta
    In Europa/Italia dicono che bisogna essere più competitivi ... gli auguro di spendere tutto quello che guadagnano in cerotti Indiavolato
    non+autenticato
  • Ad essere sinceri gli USA erano gli unici a non volere la Cina nel WTO, è stata l'Europa a spingere per questa soluzione
    non+autenticato
  • eh già, fino a quando sono LORO a rovistare in casa degli altri va tutto bene... ma poi

    ops... non dimentichiamoci che il problema riguarda anche noi, che di tecnologia in casa ne produciamo ben poca
    non+autenticato
  • - Scritto da: jack
    > eh già, fino a quando sono LORO a rovistare in
    > casa degli altri va tutto bene... ma
    > poi
    >
    > ops... non dimentichiamoci che il problema
    > riguarda anche noi, che di tecnologia in casa ne
    > produciamo ben
    > poca
    Davvero?
    Maddai?
    non+autenticato
  • Dai che con l'ennesimo decreto di crescita/sviluppo (fumo e poco altro) con le start-up innovative finanzicchiate dal contribuente svilupperemo un mare di tecnologia MadeInCaliffatoDiBananistan Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: MarcusPisel lonius
    > Dai che con l'ennesimo decreto di
    > crescita/sviluppo (fumo e poco altro)
    Altro?
    Quale altro? io vedo solo fumo!
    non+autenticato
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