Mauro Vecchio

UE, opere orfane al servizio dei cittadini

Adottata la nuova regolamentazione che permetterà ai vari istituti culturali di sfruttare le opere di padre ignoto, ma solo per fini non profit. Gli stati membri hanno due anni per recepirla

Roma - Dopo l'accordo siglato tra Google e gli editori della Association of American Publishers (AAP), un altro semaforo verde per la digitalizzazione del sapere umano. I membri del Consiglio Europeo hanno infatti approvato la nuova direttiva comunitaria sulle cosiddette opere orfane, quelle non direttamente riconducibili ad uno specifico detentore dei diritti.

"Le nuove regole faciliteranno le attività di digitalizzazione delle opere orfane - si legge in un comunicato diramato da Bruxelles - e il conseguente accesso transfrontaliero alle opere contenute nelle collezioni di biblioteche, istituzioni scolastiche, musei, archivi e organizzazioni per la cultura audiovisiva. Le istituzioni potranno sfruttare i contenuti nell'ambito dei propri interessi, senza il rischio di violazione del copyright".

Stando alla nuova direttiva, un istituto pubblico - ad esempio, una biblioteca - sarebbe in grado di offrire ai cittadini una determinata opera orfana in versione digitale, ma solo in modalità non profit. Non si tratterà infatti di attività di commercializzazione selvaggia delle opere di padre ignoto, semplicemente uno spunto per la diffusione della cultura in Europa.
L'accordo europeo ha dunque puntato alla massima tutela delle istituzioni culturali, che potrebbero pagare una somma minima - trattasi appunto di utilizzo non commerciale delle opere - qualora il legittimo detentore dei diritti si palesasse in un determinato momento. I vari stati membri dell'Unione Europea avranno due anni di tempo per implementare la regolamentazione all'interno dei rispettivi apparati legislativi.

Qualche perplessità espressa dai vertici dell'Intellectual Property Office (IPO), che vorrebbero un pagamento anticipato per lo sfruttamento - anche se non commerciale - delle opere orfane. Una forma di tutela nei confronti dei possibili padri, o comunque per l'intero ecosistema legato alle opere dell'ingegno.

Mauro Vecchio
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51 Commenti alla Notizia UE, opere orfane al servizio dei cittadini
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  • Ci saranno tante persone incazzate per questo, ma é l'ultimo dei problemi se paragonato ai benefici.

    Personalmente sarei per andare oltre, un 'catalogo on line' sovranazionale dove entro una certa data tutti coloro che sono titolari di diritti (eredi compresi), su una determinata opera (testo foto musica), possano depositarla (a pagamento ovviamente).

    Il cittadino trovandosi il file deve avere (gratuitamente) la possibilità tramite un sito di sapere se é un opera coperta o libera da diritti (con algoritmi di confronto anche per opere parziali, sui quali la discussione non potrà che essere ampia).

    Infrastrutturalmente é sicuramente mostruosamente impegnativo ma ritengo che ne valga la pena e che possa autofinanziarsi.

    Potrebbero nascere macchine fotografiche che (a richiesta) registrino il file automaticamente, idem le videoscritture, i programmi per gestione delle fotografie quelli di manipolazione audio/video.... ecc.

    Tutto ciò che resta fuori dovrà poi essere di pubblico dominio, e liberamente riproducibile (anche per fare business).
  • Per ora vedo che
    - c'e' una direttiva europea (che non e' una legge) e che dice agli stati membri di farla entro due anni. Quando vedremo i DETTAGLI della legge, potremmo dire quanti OSTACOLI hanno messo alla creazione di un VERO patrimonio di opere orfane usabili
    - l'articolo sulla direttiva parla meramente di "opere orfane" [non ho letto la direttiva vera e propria] e NON del ben piu importante "opere fuori stampa", dove c'e' qualche chance di "liberare" qualcosa di utile e non solo poesie di sconosciuti o pamphelt in latino .
    - nel suddetto articolo si accenna al TORTUOSO percorso per arrivare ad essere "marchiati" come opera orfana... lavoro che IN TEORIA dovrebbe essere GIA stato fatto da sfaccendati come la SIAE, e invece ovviamente non e' cosi... e ci vorranno sistemi di ricerca che "Those searches must be verified as diligent by independent authorising bodies, which have yet to be designated by the Government." aka nuove persone/organizazioni/soldi da designare/pagare.... (si esiste gente che ha gia messo le mani avanti, tipo il progetto Arrow..). VEDREMO...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > Per ora vedo che
    > - c'e' una direttiva europea (che non e' una
    > legge) e che dice agli stati membri di farla
    > entro due anni. Quando vedremo i DETTAGLI della
    > legge, potremmo dire quanti OSTACOLI hanno messo
    > alla creazione di un VERO patrimonio di opere
    > orfane
    > usabili
    > - l'articolo sulla direttiva parla meramente di
    > "opere orfane" [non ho letto la direttiva vera e
    > propria] e NON del ben piu importante "opere
    > fuori stampa", dove c'e' qualche chance di
    > "liberare" qualcosa di utile e non solo poesie di
    > sconosciuti o pamphelt in latino
    > .
    > - nel suddetto articolo si accenna al TORTUOSO
    > percorso per arrivare ad essere "marchiati" come
    > opera orfana... lavoro che IN TEORIA dovrebbe
    > essere GIA stato fatto da sfaccendati come la
    > SIAE, e invece ovviamente non e' cosi... e ci
    > vorranno sistemi di ricerca che "Those searches
    > must be verified as diligent by independent
    > authorising bodies, which have yet to be
    > designated by the Government." aka nuove
    > persone/organizazioni/soldi da
    > designare/pagare.... (si esiste gente che ha gia
    > messo le mani avanti, tipo il progetto Arrow..).
    > VEDREMO...

    Beh se non si conosce l'autore è una cosa naturale che l'opera sia di pubblico dominio non c'è bisogno di leggi o burocrazia. Perchè qualcuno darebbe dei soldi a qualcuno che distribuisce a scopo di lucro un opera senza avere accordi con l'autore, senza indicazioni dell'autore, origini dell'opera ecc?
    non+autenticato
  • - Scritto da: becker
    > - Scritto da: bubba
    > > Per ora vedo che
    > > - c'e' una direttiva europea (che non e' una
    (...)

    >
    > Beh se non si conosce l'autore è una cosa
    > naturale che l'opera sia di pubblico dominio non
    > c'è bisogno di leggi o burocrazia. Perchè
    > qualcuno darebbe dei soldi a qualcuno che
    > distribuisce a scopo di lucro un opera senza
    > avere accordi con l'autore, senza indicazioni
    > dell'autore, origini dell'opera
    > ecc?
    beh a parte che non ho contestato questo (anzi ho detto che e' pochissimo), tu rendi semplice una cosa che per i legali del pianeta NON E'Sorride
    Tra l'altro nota la sottile ma sostanziale distinzione... l'opera orfana non e' meramente quella di cui non si conosce l'autore (che saranno 2 in croce. Anche perche se e' fatta a piu mani, basta conoscerne uno per interrompere la cosa. e cmq NON SI PARLA di autore ma di "titolare dei diritti" ), MA piu generalmente di "opere pubblicate, di cui si conosce il titolare dei diritti, MA che non è rintracciabile dopo una ricerca diligente e registrata conformemente alle disposizioni ". Ovviamente le disposizioni non ci sono ancora. E il diavolo, come dicevo, si annidera' nei dettagli.
    Per migliorare, di molto, la cosa, dovrebbero iniziare a includere le "opere fuori stampa"... aka roba che i 'titolari' tengono ad ammuffire in soffitta perche' dimenticata/ritenuta non appetibile commercialmente
    non+autenticato
  • Sono senza ritegno.

    In pratica vorrebbero un obolo anticipato nel caso semmai in un futuro saltasse fuori l'autore.

    E se non salta fuori, pazienza, se lo terranno loro per aiutare i poveri autori. Ma LOL!
    2678
  • - Scritto da: gerry
    > Sono senza ritegno.
    >
    > In pratica vorrebbero un obolo anticipato nel
    > caso semmai in un futuro saltasse fuori l'autore.
    >
    >
    > E se non salta fuori, pazienza, se lo terranno
    > loro per aiutare i poveri autori. Ma
    > LOL!

    beh saranno problemi dell'autore se si fa vivo dichiarando e provando la paternità dell'opera, non di certo di un ente parassita che non ha creato niente e si sente in dovere di raccogliere soldi!
    non+autenticato
  • No, no, se leggi l'articolo originale sono ANCOR PIU' senza ritegno.

    Loro vorrebbero l'obolo ANTICIPATO perché altrimenti secondo loro ci sarebbe "infair competition" a causa di "perverse incentives" introdotto dalla Direttiva.

    In soldoni, temono che se ci sono due guide turistiche sui Castelli della Loira, una di padre ignoto e l'altra di padre noto, tutti si buttino a pesce sulla prima, gratuita, e snobbino la seconda. E quindi vorrebbero che per utilizzare quella di padre ignoto si pagasse tanto se non più di quanto costi utilizzare quella di padre noto....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > No, no, se leggi l'articolo originale sono ANCOR
    > PIU' senza
    > ritegno.
    >
    > Loro vorrebbero l'obolo ANTICIPATO perché
    > altrimenti secondo loro ci sarebbe "infair
    > competition" a causa di "perverse incentives"
    > introdotto dalla
    > Direttiva.
    >
    > In soldoni, temono che se ci sono due guide
    > turistiche sui Castelli della Loira, una di padre
    > ignoto e l'altra di padre noto, tutti si buttino
    > a pesce sulla prima, gratuita, e snobbino la
    > seconda.

    E' esattamente quello che vogliamo che succeda!

    > E quindi vorrebbero che per utilizzare
    > quella di padre ignoto si pagasse tanto se non
    > più di quanto costi utilizzare quella di padre
    > noto....

    E invece non sara' cosi'.
    Chi pretende di campare da una rendita parassitaria ha finito di festeggiare.

    Tutto cio' che e' gratis deve essere immediatamente reso disponibile, e se qualche dinosauro dovesse estinguersi per questo, pazienza.
    Lo esporremo in un bel museo ad ingresso gratuito.
  • > In soldoni, temono che se ci sono due guide
    > turistiche sui Castelli della Loira, una di padre
    > ignoto e l'altra di padre noto, tutti si buttino
    > a pesce sulla prima, gratuita, e snobbino la
    > seconda. E quindi vorrebbero che per utilizzare
    > quella di padre ignoto si pagasse tanto se non
    > più di quanto costi utilizzare quella di padre
    > noto....


    Premesso che sono d'accordo con quanto scrivi, vorrei però aggiungere un elemento di "disturbo": cosa succede se oggi esiste solo la guida dei castelli della Loira con padre noto e dopo un mese vieni fuori la guida dei castelli della Loira (scopiazzata dalla precedete), con padre ignoto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mazinga
    > > In soldoni, temono che se ci sono due guide
    > > turistiche sui Castelli della Loira, una di
    > padre
    > > ignoto e l'altra di padre noto, tutti si
    > buttino
    > > a pesce sulla prima, gratuita, e snobbino la
    > > seconda. E quindi vorrebbero che per
    > utilizzare
    > > quella di padre ignoto si pagasse tanto se
    > non
    > > più di quanto costi utilizzare quella di
    > padre
    > > noto....
    >
    >
    > Premesso che sono d'accordo con quanto scrivi,
    > vorrei però aggiungere un elemento di "disturbo":
    > cosa succede se oggi esiste solo la guida dei
    > castelli della Loira con padre noto e dopo un
    > mese vieni fuori la guida dei castelli della
    > Loira (scopiazzata dalla precedete), con padre
    > ignoto?

    Succede che quello che si informa, prima di partire per la loira si scarica la guida gratis dalla rete.
    Gli altri invece troveranno le guide turistiche in vendita al banchetto.
    Oggi c'e' solo quella di padre noto a 30 euro.
    Domani potrebbero trovare solo quella sempre a 30 euro, oppure anche l'altra a 5 euro, per quelli che non se la sono scaricata da casa.
  • >
    > Succede che quello che si informa, prima di
    > partire per la loira si scarica la guida gratis
    > dalla
    > rete.

    Infatti trovi già di tutto sull'argomento, non c'è neppure bisogno di avere una guida. La guida ha il vantaggio di essere tascabile, consultabile off-line, avere argomenti ordinati e magari la traduzione nella lingua che preferisci.

    > Gli altri invece troveranno le guide turistiche
    > in vendita al
    > banchetto.
    > Oggi c'e' solo quella di padre noto a 30 euro.
    > Domani potrebbero trovare solo quella sempre a 30
    > euro, oppure anche l'altra a 5 euro, per quelli
    > che non se la sono scaricata da
    > casa.

    A me non piace come idea. Come dicevo sopra, tu già adesso hai tutte le possibilità per farti la tua guida, se qualcuno si smazza per farne una è giusto che la vendi a quanto gli pare senza che gli venga copiata. Se poi il prezzo è troppo alto è ovvio che io non me la compro. Addirittura, potrei scriverne una io per fargli un dispetto e distribuirla in formato epub gratuitamente, però non copiando la loro, questo volevo dire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mazinga
    > Addirittura,
    > potrei scriverne una io per fargli un dispetto e
    > distribuirla in formato epub gratuitamente, però
    > non copiando la loro, questo volevo
    > dire.

    Certamente.
    Da qui a 10 anni tutti avranno un tablet o uno smartphone, come oggi hanno l'orologio al polso, e quindi per le guide e tutto il resto, si scaricheranno dalla rete quello che trovano.
    Se c'e' la guida gratis si scaricano quella.
    Se tu vuoi distribuire gratis la tua guida sia per farti un nome, sia per fare un dispetto a quello che la vende, potrai farlo.
  • > Da qui a 10 anni tutti avranno un tablet o uno
    > smartphone, come oggi hanno l'orologio al polso,
    > e quindi per le guide e tutto il resto, si
    > scaricheranno dalla rete quello che
    > trovano.
    > Se c'e' la guida gratis si scaricano quella.
    > Se tu vuoi distribuire gratis la tua guida sia
    > per farti un nome, sia per fare un dispetto a
    > quello che la vende, potrai
    > farlo.


    E infatti. Siamo d'accordo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mazinga

    > Premesso che sono d'accordo con quanto scrivi,
    > vorrei però aggiungere un elemento di "disturbo":
    > cosa succede se oggi esiste solo la guida dei
    > castelli della Loira con padre noto e dopo un
    > mese vieni fuori la guida dei castelli della
    > Loira (scopiazzata dalla precedete), con padre
    > ignoto?

    Not sure if seriuos...
    2678
  • - Scritto da: gerry
    > - Scritto da: mazinga
    >
    > > Premesso che sono d'accordo con quanto
    > scrivi,
    > > vorrei però aggiungere un elemento di
    > "disturbo":
    > > cosa succede se oggi esiste solo la guida dei
    > > castelli della Loira con padre noto e dopo un
    > > mese vieni fuori la guida dei castelli della
    > > Loira (scopiazzata dalla precedete), con
    > padre
    > > ignoto?
    >
    > Not sure if seriuos...


    Sorride   si si, perchè no?? prendi l'ultimo libro di un autore, cambia quattro parole e ridistribuisci senza nome! troppo forte
    non+autenticato
  • Finalmente, a furia di insistere, qualcosa comincia a muoversi.
    E' un buon passo nella giusta direzione questo di rendere disponibili in digitale le opere orfane.

    In questo modo si incentiva la cultura del tutto gratis.

    La gente percepisce che esistono opere gratis e che si possono scaricare.
    E comincia a fruirne in attesa che ne arrivino altre, sempre gratis.

    Tempo una generazione, e il concetto che DIGITALE=GRATIS sara' cosi' radicato nelle aspettative della gente che qualunque tentativo di carpire denaro sara' considerato tentativo di truffa e l'abrogazione del copyright sara' l'inevitabile conseguenza.
  • Ottima notizia. Ottima per chi come me ha intenzione a breve di comprarsi un ebook reader ovviamete con supporto del formato epub.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Finalmente, a furia di insistere, qualcosa
    > comincia a
    > muoversi.
    > E' un buon passo nella giusta direzione questo di
    > rendere disponibili in digitale le opere
    > orfane.
    >
    > In questo modo si incentiva la cultura del
    > tutto
    > gratis
    .
    >
    > La gente percepisce che esistono opere gratis e
    > che si possono
    > scaricare.
    > E comincia a fruirne in attesa che ne arrivino
    > altre, sempre
    > gratis.
    >
    > Tempo una generazione, e il concetto che
    > DIGITALE=GRATIS sara' cosi' radicato nelle
    > aspettative della gente che qualunque tentativo
    > di carpire denaro sara' considerato tentativo di
    > truffa e l'abrogazione del copyright sara'
    > l'inevitabile
    > conseguenza.


    Bello bello ma ti ricordo che l'autore c'è ma non si conosce, questa notizia è un po' come dire che la roba dell'ufficio oggetti smarriti adesso viene regalata piuttosto che messa all'asta o conservata in magazzino.

    Non vedo l'attinenza con digitale=gratis, piuttosto rinforza il concetto che se c'è l'autore va pagato.
    non+autenticato
  • se passasse il concetto DIGITALE=GRATIS tutto tornerebbe analogico...
    oltre il fatto che l'equazione non ha alcun senso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > se passasse il concetto DIGITALE=GRATIS tutto
    > tornerebbe
    > analogico...
    > oltre il fatto che l'equazione non ha alcun senso.

    Illuditi pure che tornera' l'analogico e nasconditi pure dietro al dito del non senso.
    L'unica cosa certa e' il kebab!
  • - Scritto da: xxx
    > se passasse il concetto DIGITALE=GRATIS tutto
    > tornerebbe
    > analogico...

    il che è un motivo (uno dei vari motivi) per cui gli editori hanno ritardato tanto il passaggio all'ebook...


    > oltre il fatto che l'equazione non ha alcun senso.

    Diciamo che in genere, salvo DRM troppo ostici, è molto più facile ed economico (e veloce) "duplicare" i beni in formato digitale, dunque l'equazione ha un certo senso...
  • > Diciamo che in genere, salvo DRM troppo ostici, è
    > molto più facile ed economico (e veloce)
    > "duplicare" i beni in formato digitale, dunque
    > l'equazione ha un certo
    > senso...

    Quello che non si può duplicare o creare dal nulla è la capacità di creare il bene replicabile. Bisogna in qualche modo trovare un equilibrio tra ricompensare e incentivare gli autori e l'eccessivo business che ne viene fatto adesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mazinga
    > > Diciamo che in genere, salvo DRM troppo
    > ostici,
    > è
    > > molto più facile ed economico (e veloce)
    > > "duplicare" i beni in formato digitale,
    > dunque
    > > l'equazione ha un certo
    > > senso...
    >
    > Quello che non si può duplicare o creare dal
    > nulla è la capacità di creare il bene
    > replicabile. Bisogna in qualche modo trovare un
    > equilibrio tra ricompensare e incentivare gli
    > autori e l'eccessivo business che ne viene fatto
    > adesso.

    No.
    Bisogna invece trovare opere i cui autori non necessitano di essere compensati o incentivati.
    Le opere del passato, e le opere orfane per esempio.

    Quando c'erano solo libri stampati, pagavi anche quelle.
    Ora che quelle non c'e' piu' bisogno di pagarle, la gente comincia ad aprire gli occhi, si pone delle domande e trova anche le risposte.
  • sulle opere orfane siamo d'accordo, ci mancherebbe. MA non puoi pretendere di incentivare la produzione di nuove opere dicendo che il mio lavoro non sarà pagato...

    Il copyright va rivisto, va diminuito il tempo di copertura dei diritti e cancellati gli intermediari inutili diminuendo così i costi.
    ma è solo idiota arrivare a dire FUTURO=DIGITALE=GRATIS ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > sulle opere orfane siamo d'accordo, ci
    > mancherebbe. MA non puoi pretendere di
    > incentivare la produzione di nuove opere dicendo
    > che il mio lavoro non sarà
    > pagato...

    Chi sara' interessato alle tue opere ti incentivera'.
    Se nessuno ti incentiva, vuol dire che nessuno e' interessato, e quindi faresti bene a smettere di produrre opere che non interesserebbero a nessuno.

    > Il copyright va rivisto, va diminuito il tempo di
    > copertura dei diritti e cancellati gli
    > intermediari inutili diminuendo così i
    > costi.

    Benissimo.

    > ma è solo idiota arrivare a dire
    > FUTURO=DIGITALE=GRATIS
    > ...

    Da qualche punto bisogna pur partire.
    Quindi la cosa piu' semplice e' azzerare tutto e ricominciare daccapo.
    Sara' la gente a scegliere chi incentivare alla produzione di nuove opere e chi no.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Sara' la gente a scegliere chi incentivare alla
    > produzione di nuove opere e chi
    > no.

    Per quanto sia d'accordo, potrebbe essere un arma a doppio taglio, vedendo certi fenomeni letterari che vendono milioni di copieDeluso
    Speriamo che dando di nuovo alle persone la scelta di decidere, siano nuovo in grado di farlo.
    Ma almeno è un passo avantiSorride
    non+autenticato