Alfonso Maruccia

FBI contro l'epidemia dei puntatori laser

Il bureau investigativo pių famoso al mondo si spende per fermare il pernicioso fenomeno dei laser che accecano i piloti di aerei di linea

Roma - Il nuovo pericolo per la sicurezza nazionale USA si chiama puntatore laser, o meglio l'uso che gli sconsiderati ne fanno per accecare i piloti di aerei di linea con tutte le conseguenze del caso sulla sicurezza di rotte e passeggeri.

Contro il problema testé indicato si schiera ora ufficialmente l'FBI, che parla di "attacchi" da puntatore laser che dal 2005 a oggi sono aumentati di frequenza del 1.100 per cento. Si tratta di livelli di rischio "epidemici", dice l'FBI, un rischio a cui la nuova Laser Strike Working Group National Initiative intende porre rimedio.

Nato nel 2008 come iniziativa individuale della sezione di FBI di Sacramento, il succitato Working Group diventa ora un affare federale e vede coinvolti tutti gli agenti del bureau aiutati dalla politica e dalle nuove leggi a riguardo.
Una norma appena approvata prevede infatti un'ammenda massima di 11mila dollari per ogni "puntata" di laser agli aerei di linea e fino a cinque anni di galera. I puntatori laser vanno usati per quello a cui servono, avverte il maresciallo dell'aria George Johnson, e l'FBI invita i cittadini che avvistassero uno degli sconsiderati impegnati a disturbare gli aerei a denunciare l'accaduto al 911 o a rivolgersi direttamente ai federali.

Alfonso Maruccia
8 Commenti alla Notizia FBI contro l'epidemia dei puntatori laser
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  • Il raggio laser estremamente concentrato produce un effetto molto intenso sul cockpit dell'aereo, e la difrazione sul vetro può dare anche in un periodo molto breve un effetto di accecamento.
    Ora però bisogna dire che il periodo in cui il raggio può rimanere puntato su un cockpit in modo preciso è molto ridotto data la velocità dell'aereo, inoltre servirebbe un meccanismo di puntamento per fare danni dato che il semplice tremolio di una mano alle distanze in gioco può impedire che rimanga fisso abbastanza tempo per fare danni sull'occhio del pilota, molto difficile da puntare a queste distanze. Le potenze dei laser sono però di molto aumentate, e ci sono appassionati con piccoli mostri, i veri appassionati però non perdono certo tempo a puntare gli aerei, per quello ci sono gli stupidi che da sempre abbondano. In effetti per il pilota penso sia più una rottura di scatole ricevere spesso durante il volo l'illuminazione di uno o più laser e il rischio che un cretino prima lo abbagli temporaneamente o poi gli fori la retina per uno sfortunato quanto raro episodio in cui il raggio riesca a rimanere puntato abbastanza in relazione alla potenza e distanza. I danni spesso non si notano subito sull'occhio.
    Insomma se le persone hanno cervello in proporzione al laser posseduto non puntano gli aerei, quelli che lo fanno si fa bene a ingabbiarli, multarli e sistemarli nel modo migliore che la legge può fare.
    Inoltre ho visto i cretini che durante le partire puntano portieri e giocatori, andrebbero arrestati e fucilati senza processo, è stupitità criminale.
    Ci vorrebbe un cervello in proporzione al laser posseduto e patti chiari con la legge, se la infrangi paghi.

    Un patentino per gli appassionati che li usano per gli scopi leciti sarebbe ben visto, gli altri non devono possedere laser sopra i 5mw.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giuseppe

    > Il raggio laser estremamente concentrato produce
    > un effetto molto intenso sul cockpit dell'aereo,
    > e la difrazione sul vetro può dare anche in un
    > periodo molto breve un effetto di
    > accecamento.
    > Ora però bisogna dire che il periodo in cui il
    > raggio può rimanere puntato su un cockpit in modo
    > preciso è molto ridotto data la velocità
    > dell'aereo, inoltre servirebbe un meccanismo di
    > puntamento per fare danni dato che il semplice
    > tremolio di una mano alle distanze in gioco può
    > impedire che rimanga fisso abbastanza tempo per
    > fare danni sull'occhio del pilota, molto
    > difficile da puntare a queste distanze.

    Stai dicendo con dovizia di dettagli tecnici ciò che penso io, e non credo solo io. I laser puntati contro gli aerei in fase di decollo e di atterraggio sono delle leggende metropolitane. Ci è cascata anche l'FBI (o forse ha fatto finta di cascarci, per ottenere leggi che ne limitino l'uso). Può darsi che alcuni piloti abbiano dichiarato in buona fede di essere stati accecati da laser di teppisti e nullafacenti, ma evidentemente la fonte era un'altra.


    Ecco qui una variante (un po' più credibile, però) di questa leggenda:

    http://archiviostorico.corriere.it/1997/gennaio/28...
    non+autenticato
  • e come fanno da terra a puntare in faccia i piloti ? non mi pare che gli aerei di linea abbian visibilta' verso il basso dalla cabina ....
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianni
    > e come fanno da terra a puntare in faccia i
    > piloti ? non mi pare che gli aerei di linea
    > abbian visibilta' verso il basso dalla cabina
    > ....

    puntano in fase di decollo o atterraggio, dove il pilota deve guardare anche il suolo.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: gianni
    > > e come fanno da terra a puntare in faccia i
    > > piloti ? non mi pare che gli aerei di linea
    > > abbian visibilta' verso il basso dalla cabina
    > > ....
    >
    > puntano in fase di decollo o atterraggio, dove il
    > pilota deve guardare anche il
    > suolo.

    Scusami, ma... non so come facciano gli altri, ma quando atterro o decollo guardo l'orizzonte (oltre ovviamente agli strumenti di assetto, velocita' e motore). Quindi, a meno che non ci sia un laser striker sospeso, diciamo, a 150 o 200 piedi a testata pista, non so come faccia ad accecarmi.

    PIUTTOSTO: l'anno scorso ero all'aeroporto di Bergamo e stavano imbarcando un Ryan Air, non so dove fosse diretto.
    Un gruppo di giovani sulla ventina ha estratto un paio di fuochi d'artificio e li ha fatti esplodere proprio sopra l'aereo, il quale era gia' imbarcato per un buon 50%!!
    Ho immediatamente avvertito le autorita' aeroportuali, ricevendo un rassicurante "Ah, si, ora li cerchiamo".
    non+autenticato
  • > Scusami, ma... non so come facciano gli altri, ma
    > quando atterro o decollo guardo l'orizzonte
    > (oltre ovviamente agli strumenti di assetto,
    > velocita' e motore). Quindi, a meno che non ci
    > sia un laser striker sospeso, diciamo, a 150 o
    > 200 piedi a testata pista, non so come faccia ad
    > accecarmi.
    >
    basta un poco di geometria per capirlo.

    > PIUTTOSTO: l'anno scorso ero all'aeroporto di
    > Bergamo e stavano imbarcando un Ryan Air, non so
    > dove fosse
    > diretto.
    > Un gruppo di giovani sulla ventina ha estratto un
    > paio di fuochi d'artificio e li ha fatti
    > esplodere proprio sopra l'aereo, il quale era
    > gia' imbarcato per un buon
    > 50%!!

    se i giovani erano nell'area aeroportuale la security sarebbe stata da cazziare solennemente. Come BIP! è possibile far passare ai controlli gente con materiale esplodente come i fuochi d'artificio in tasca ?

    > Ho immediatamente avvertito le autorita'
    > aeroportuali, ricevendo un rassicurante "Ah, si,
    > ora li
    > cerchiamo".

    e li hanno cercati ?
  • "I puntatori laser vanno usati per quello a cui servono"

    Come mirini sui fucili! Ficoso
    non+autenticato
  • In realtà ogni pilota accecato che è ancora vivo per raccontarlo è stato mancato da una pallottola Occhiolino
    non+autenticato