Mauro Vecchio

LibreUmbria, software libero per la PA

Gli enti locali umbri pronti alla migrazione dal software proprietario alla piattaforma LibreOffice. Ci saranno squadre di formatori per la adeguata preparazione negli uffici regionali

Roma - Per favorire l'adozione di formati aperti, garantendo quei principi di leggibilità e sicurezza nello scambio di documenti a livello regionale. Coordinato dal Centro di Competenza sull'Open Source (CCOS) in collaborazione con la Document Foundation, il progetto LibreUmbria punta alla migrazione su larga scala nella Pubblica Amministrazione (PA) locale dal software proprietario alla suite aperta LibreOffice.

Coinvolgendo i soci locali del Consorzio SIR - gli enti locali umbri per lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale - il progetto LibreUmbria è pronto ad entrare nella sua fase operativa, con la migrazione alla piattaforma LibreOffice di un primo gruppo di utenti nelle varie PA locali. Si punta così alla razionalizzazione degli investimenti, per incentivare l'economia regionale e reinvestire in formazione le risorse risparmiate dalle licenze d'uso.

Nella primissima fase di analisi, i responsabili di LibreUmbria hanno studiato documenti, fogli di calcolo e quelle procedure applicative degli strumenti utilizzati. "La scelta del software libero vuole essere per l'Umbria una scelta di sistema supportata dalla legge regionale in vigore già dal 2006, che sancisce la volontà di utilizzare programmi di tipo open source nelle amministrazioni regionali", si legge in un comunicato.
Tra i punti di forza del progetto, la costituzione di un gruppo di formatori interno ai vari enti, adeguatamente preparati e certificati per operare su LibreOffice, che potranno erogare i corsi oltre che fare da supporto ai colleghi nelle fasi di post-migrazione. A conclusione del progetto verrà pubblicato un ebook contenente le "buone pratiche" per supportare altre PA locali a seguire l'esempio nella migrazione a LibreOffice.

La marcia del software libero sembra proseguire inarrestabile, dopo la legge provinciale adottata dal Consiglio di Trento sull'utilizzo dei formati di dati aperti all'interno della PA. Non dimenticando il caso pugliese, con un'altra legge ad alimentare la massima diffusione dell'open data relativamente a documenti e dati pubblici in possesso della stessa Regione. Il progetto LibreUmbria sarà ora presentato alla prossima LibreOffice Conference di Berlino.

Mauro Vecchio
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164 Commenti alla Notizia LibreUmbria, software libero per la PA
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  • Negli uffici della Provincia Regionale di Catania è da un pezzo MSOffice è sparito e si usa OpenOffice (LibreOffice non c'era ancora). Naturalmente, a causa dei pregiudizi che mi ritrovo (non nei confronti delle varie suite da ufficio, ma della P.A., specialmente in Sicilia), quando ho visto i PC con OpenOffice quasi non credevo ai miei occhi. Eppure era lì, e a quanto ho appreso nessuno ha avuto traumi e nessuno ha dovuto fare corsi di apprendimento al passaggioSorride
    non+autenticato
  • > credevo ai miei occhi. Eppure era lì, e a quanto
    > ho appreso nessuno ha avuto traumi e nessuno ha
    > dovuto fare corsi di apprendimento al passaggio
    >Sorride

    Stai parlando della PA siciliana, quei pc non sono mai stati usati: mettigli linux sulle macchinette del caffé e vedrai che scioperi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > credevo ai miei occhi. Eppure era lì, e a
    > quanto
    > > ho appreso nessuno ha avuto traumi e nessuno
    > ha
    > > dovuto fare corsi di apprendimento al
    > passaggio
    > >Sorride
    >
    > Stai parlando della PA siciliana, quei pc non
    > sono mai stati usati: mettigli linux sulle
    > macchinette del caffé e vedrai che
    > scioperi.

    Dici che non gli piace java?
  • Perchè il simbolo è la tazza di caffè?
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome

    > Stai parlando della PA siciliana, quei pc non
    > sono mai stati usati...

    Bla bla bla bla bla...
    FDG
    11001
  • tanto è inutile, chi non lavora nelle PA non sa un tubo e parla.
    Office significa differenze di costi pari a 0.
    Una postazione costa neanche 200 euro, 100 postazioni sono 20000 euro ogni 2-3 anni, praticamente costa di più la carta igienica.
    Ma gli impiegati con office ci lavorano di media 30 minuti al giorno perchè il grosso è usare i programmi specifici per l'azienda. Impiegato di banca? Va a vedere i protocolli, controlla le polizze, registra le presenze degli impiegati... sempre e solo software interni e web, indipendenti dalla postazione.
    Un software per svilupparlo ci vogliono 4 persone ed 1 capo per 6 mesi?
    200 euro a programmatore, 300 il capo fanno 1100 euro al giorno cioè quasi 200mila euro.
    Quindi attenzione, se per andare di open source mi costringo a riscrivere il software le mazzate sono queste.
    E a me sembra un buon pretesto per aggiornare tutti i software tramite aziende amiche del politico di turno. Tanto i programmi aziendali se li fai microsoft o li fai open sempre tanto costano (anzi, se vedeste le tariffe gli esperti open hanno tariffe maggiori quindi a parità di tempo spendo di più).

    Contenti voi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Un software per svilupparlo ci vogliono 4 persone
    > ed 1 capo per 6
    > mesi?
    > 200 euro a programmatore, 300 il capo fanno 1100
    > euro al giorno cioè quasi 200mila
    > euro.
    > Quindi attenzione, se per andare di open source
    > mi costringo a riscrivere il software le mazzate
    > sono
    > queste.

    Buonasera.
    Onestamente io pensavo che i costi fossero di molto maggiori, se sono solo 200mila euro credo che si potrebbe iniziare domani.
    Io non lavoro nelle PA ma da quel che leggo si stanziano fondi per i parcheggi molto molto maggiori.*
    Io avevo calcolato (moooolto a naso) 1.5milioni di euro per un sistema da poi ovviamente distribuire a tutte le PA Italiane.

    Il vantaggio di usare l'opensource non è, imho lo stesso di usare Sw Foss nei desktop.
    L'open nelle PA, sopratutto nella forma che esponevo sotto** ha il vantaggio di poter riutilizzo lo stesso sistema in tutte le regioni/comuni/province/distretti/ospedali ecc ecc che con il tempo possono disporre dei fondi per un graduale o perentorio switch.

    Non sono totalmente in disaccordo con le sue opinioni, nel senso che non è la licenza di msoffce il grande risparmio economico.
    Sono "in disaccordo" con le conclusioni. MS office non è solo licenze, è sopratutto formati e standard proprietari.
    Diseducazione informatica nella PA se mi concede.

    * http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/parcheggio...
    ** http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3628225&m=362...
    non+autenticato
  • Tante volte si va dietro al cuore e non alla testa. Per dovere di cronaca, volevo ricordare a tutti che lo standard OpenXML (usato da Microsoft Office) è stato riconosciuto ed approvato come standard ISO nel 2008, mentre lo standard OpenDocument (usato da LibreOffice et similia) è un formato di cui la SUN detiene attualmente il brevetto.
    Questo significa che la specifica di entrambi i formati è assolutamente aperta e liberamente fruibile, per certi versi è più aperta quella della microsoft.

    Quando si opera una scelta è necessario valutare tutte le componenti, in questo caso la facilità di utilizzo e la disponibilità nel futuro di aggiornamenti e assistenza.
    Ovviamente il prezzo d'acquisto è una di queste componenti ma non l'unica e la più importante.
    In questo caso specifico, il risparmio per l'amministrazione sarà irrisorio ed aumenteranno i costi per l'assistenza e la formazione. Quale dei due sarà superiore ?
    Per la qualità, vi pongo una semplice questione: avete mai provato ad inserire una formula (integrali, derivate, ecc.) in LibreOffice ?
    Auguri...

    Il prodotto commerciale sarà sempre superiore, in termini di qualità, a quello OpenSource, per ovvi motivi (visto che viene acquistato a pagamento...), per cui, debbono essere le necessità a determinare l'uso di uno piuttosto dell'altro e non il cuore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paride Zavoli
    > Tante volte si va dietro al cuore e non alla
    > testa. Per dovere di cronaca, volevo ricordare a
    > tutti che lo standard OpenXML (usato da Microsoft
    > Office)

    Non e' usato da M$ office.
    OpenXML e' stato depositato.
    E' stato fatto approvare con la forza (e ungendo molto).
    E non e' neppure stato implementato a dovere.
    Sempre per dovere di cronaca.

    > è stato riconosciuto ed approvato come
    > standard ISO nel 2008, mentre lo standard
    > OpenDocument (usato da LibreOffice et similia) è
    > un formato di cui la SUN detiene attualmente il
    > brevetto.

    Abbiamo finito col FUD?
    http://www.iso.org/iso/catalogue_detail?csnumber=4...

    Possiamo continuare a discutere o ti sei gia' giocato la credibilita'?

    > Questo significa che la specifica di entrambi i
    > formati è assolutamente aperta e liberamente
    > fruibile, per certi versi è più aperta quella
    > della microsoft.

    Eccolo qua il markettaro winaro.
    Ti pagano almeno per fare fud e spam?

    > Quando si opera una scelta è necessario valutare
    > tutte le componenti, in questo caso la facilità
    > di utilizzo e la disponibilità nel futuro di
    > aggiornamenti e
    > assistenza.

    In questo caso M$ e' esclusa.

    > Ovviamente il prezzo d'acquisto è una di queste
    > componenti ma non l'unica e la più
    > importante.
    > In questo caso specifico, il risparmio per
    > l'amministrazione sarà irrisorio ed aumenteranno
    > i costi per l'assistenza e la formazione. Quale
    > dei due sarà superiore
    > ?

    Quello che non si dota di servi che vanno in giro per i forum a spargere sterco e raccontar balle.

    > Per la qualità, vi pongo una semplice questione:
    > avete mai provato ad inserire una formula
    > (integrali, derivate, ecc.) in LibreOffice
    > ?
    > Auguri...

    Bell'esempio. L'ideale per il normale utilizzo di un impiegato statale.

    Comunque si, ci ho provato, ed ho ottenuto quello che volevo in modo semplice e rapido.

    E tu hai provato a fare una global substitution su word usando le RE?
    Auguri...

    > Il prodotto commerciale sarà sempre superiore, in
    > termini di qualità, a quello OpenSource, per ovvi
    > motivi (visto che viene acquistato a
    > pagamento...), per cui, debbono essere le
    > necessità a determinare l'uso di uno piuttosto
    > dell'altro e non il
    > cuore.

    Si, certo.
    La lista dei bug di secunia sta proprio li' a dimostrare la superiorita' della suite a pagamento, da oggi preinstallata a forza in versione demo 30 giorni.

    Ma torna a zappare, markettaro.
  • - Scritto da: Anonimo
    > tanto è inutile, chi non lavora nelle PA non sa
    > un tubo e
    > parla.

    I casi sono 2:
    1) Lavori nella PA e non sai nulla comunque
    2) Non lavori e allora taci.

    > Office significa differenze di costi pari a 0.
    > Una postazione costa neanche 200 euro, 100
    > postazioni sono 20000 euro ogni 2-3 anni,
    > praticamente costa di più la carta
    > igienica.

    cominciamo con le stupidagini: un pacchetto office con tutte le funzionalità di OO o LO costa il doppio. La carta igenica un centesimo.

    > Ma gli impiegati con office ci lavorano di media
    > 30 minuti al giorno perchè il grosso è usare i
    > programmi specifici per l'azienda. Impiegato di
    > banca? Va a vedere i protocolli, controlla le
    > polizze, registra le presenze degli impiegati...
    > sempre e solo software interni e web,
    > indipendenti dalla
    > postazione.

    e per te che cosa viene usato per fare le stampe in questi programmi? Ti rispondo io che li conosco: ms office in quelli vecchi e OO in quelli nuovi. Raramente vengon ofatti direttamente dei PDF. Altro che 30 minuti al giorno

    > Un software per svilupparlo ci vogliono 4 persone
    > ed 1 capo per 6
    > mesi?
    > 200 euro a programmatore, 300 il capo fanno 1100
    > euro al giorno cioè quasi 200mila
    > euro.

    Orami per fare un software serio per la PA e tenrlo aggiornato servono decine di persone altro che 4...

    > Quindi attenzione, se per andare di open source
    > mi costringo a riscrivere il software le mazzate
    > sono queste.

    e chi se ne frega? I software vanno rinnovati per ottenerne di migliori e poter avere sconti sull'assistenza. Ba sta aggiungere nella gara che si accetteranno solo software che supportano formati liberi e non vincolati a software proprietario e il gioco è fatto, alla PA non costa nulla e si risparmiano una sacco di soldini

    > E a me sembra un buon pretesto per aggiornare
    > tutti i software tramite aziende amiche del
    > politico di turno. Tanto i programmi aziendali se
    > li fai microsoft o li fai open sempre tanto
    > costano (anzi, se vedeste le tariffe gli esperti
    > open hanno tariffe maggiori quindi a parità di
    > tempo spendo di
    > più).
    >
    > Contenti voi?

    Certo che il software costa uguale, non è che a programmare un software perchè supporti LO ci si mette meno che per supportare MS office. Per questo è necessario evitare tutti i costi nascosti come le licenze di programmi terzi.
    non+autenticato
  • Ma guarda che non è proprio così, calcola poi che il software business(proprietario) è già oggi scritto all' 85% con tecnologie open source che se devono produrre un foglio di calcolo lo producono in un formato leggibile a MSO, LO o OO etc.

    Io lavoro da quasi 15 anni in una società che produce software su commissione(forse anche tu) e ti assicuro che la percentuale di sviluppi fatte con tecnologie MS viene erosa di anno in anno da tecnologie open, la tendenza è questa c' è poco da fare lo decide il mercato.

    ps: ho come l' impressione che MS sia rimasta al palo negli ultimi 5 anni.
    non+autenticato
  • Dov'è?

    Si parla di soldi dei contribuenti sarebbe bene vedere a quanto ammonta l'investimento, quando è previsto il rientro e quanti saranno i risparmi a regime.

    E' stato quantificato il costo di formazione del personale? Il tempo necessario alla conversione dei documenti? Si è capito chi farà supporto a questo fantastico libre office? Questi enti vari che si stanno occupando della migrazione sono formati da volontari? Da dipendenti pubblici? Quanto costano?

    Sicuramente tutte queste cose sono state considerate e valutate, quindi sarebbe bello visto che si parla di libertà e trasparenza poter scaricare un bel foglio di Calc in cui vediamo un bel prospetto dettagliato costi / risparmi.
    non+autenticato
  • L'idea di passare a software open è ovviamente da lodare e spero riescono ma la verità che l'approccio è errato. e questo non è un "difetto" di questa operazione ma di tutte le operazioni simili.

    Quando si parla di PA e si parla di uffici e automaticamente il primo approccio è cambiamogli la suite da ufficio.
    Ma non si capisce mai di quali uffici si parla.

    Che fanno questi uffici?
    Quali uffici sono?
    Per svolgere il loro lavoro hanno bisogno di suite da ufficio?

    _Nella maggior parte dei casi no_
    La maggiorparte degli uffici non produce alcuna documentazione... aggiornano e stampano/archiviano semplicemente dati impostati in un database.

    A che serve un SO articolato (lasciamo stare giudizi personali) come windows o una suite da ufficio in questi casi?
    Ad un beneamato ####!

    Correggere questo problema ridurebbe notevolmente i costi per una futura migrazione al FOSS nei pochi uffici rimasti che "producono qualcosa".

    Quando vado in un ufficio devo trovare gente competente che mi aiuti a risolvere il problema con la PA per il quale mi presento.
    Non devono mica fare i segretari e passare il tempo a battere a macchina o a fare grafici.

    La pubblica amministrazione è globalmente inefficiente perchè si pensa ancora ad un sistema vecchio tipo. Basato sul concetto dell'assenza di uan rete globale che oggi come oggi esiste.
    Cioè il periodo quando c'erano i timbri la posta cartacea i "raGGionieri" ecc ecc all'ora l'ufficio del raGGioniere doveva produrre e rilasciarti il documento X per richiedere il documento Y all'ufficio del raGGioniere Z.

    Per tutte le PA
    Dategli una rete interfacciata con un DB distribuito e formate il personale sulle consulenze legali/economiche che i fogli di via e i lascia passare sono anacronistici... devono sparire
    un cittadino normale deve fare la spola tra uffici che non comunicano tra loro.. portando a mano incartamenti su incartamenti... è assurdo
    non+autenticato
  • - Scritto da: rex
    > L'idea di passare a software open è ovviamente da
    > lodare e spero riescono ma la verità che
    > l'approccio è errato. e questo non è un "difetto"
    > di questa operazione ma di tutte le operazioni
    > simili.
    >
    > Quando si parla di PA e si parla di uffici e
    > automaticamente il primo approccio è cambiamogli
    > la suite da
    > ufficio.
    > Ma non si capisce mai di quali uffici si parla.
    >
    > Che fanno questi uffici?
    > Quali uffici sono?
    > Per svolgere il loro lavoro hanno bisogno di
    > suite da
    > ufficio?
    >
    > _Nella maggior parte dei casi no_
    > La maggiorparte degli uffici non produce alcuna
    > documentazione... aggiornano e
    > stampano/archiviano semplicemente dati impostati
    > in un
    > database.
    >
    > A che serve un SO articolato (lasciamo stare
    > giudizi personali) come windows o una suite da
    > ufficio in questi casi?
    >
    > Ad un beneamato ####!
    >
    > Correggere questo problema ridurebbe notevolmente
    > i costi per una futura migrazione al FOSS nei
    > pochi uffici rimasti che "producono
    > qualcosa".
    >
    > Quando vado in un ufficio devo trovare gente
    > competente che mi aiuti a risolvere il problema
    > con la PA per il quale mi
    > presento.
    > Non devono mica fare i segretari e passare il
    > tempo a battere a macchina o a fare
    > grafici.
    >
    > La pubblica amministrazione è globalmente
    > inefficiente perchè si pensa ancora ad un sistema
    > vecchio tipo. Basato sul concetto dell'assenza di
    > uan rete globale che oggi come oggi
    > esiste.
    > Cioè il periodo quando c'erano i timbri la posta
    > cartacea i "raGGionieri" ecc ecc all'ora
    > l'ufficio del raGGioniere doveva produrre e
    > rilasciarti il documento X per richiedere il
    > documento Y all'ufficio del raGGioniere
    > Z.
    >
    > Per tutte le PA
    > Dategli una rete interfacciata con un DB
    > distribuito e formate il personale sulle
    > consulenze legali/economiche che i fogli di via e
    > i lascia passare sono anacronistici... devono
    > sparire
    > un cittadino normale deve fare la spola tra
    > uffici che non comunicano tra loro.. portando a
    > mano incartamenti su incartamenti... è
    > assurdo

    Si chiama "La casa che rende folli".
  • - Scritto da: panda rossa
    > Si chiama "La casa che rende folli".
    XD

    Ciao panda rossa. (posso darti del tu?)

    Ci scherziamo su (penso anche io a quel pezzo ogni volta che entro in un ufficio pubblico) però il vero problema, volontariamente irrisolvibile devo purtroppo dedurre dallo stato... è quello che esponevo.

    Si parla di risparmio in questo caso licenze per OS+Office ma è l'inefficienza a rendere tutta la PA costosa non solo per i soldi che servono per mantenerla ma anche perchè ogni volta perdi giornate di lavoro per ogni cazzabubbola.

    Non so se usi windows e/o MS office, e non vorrei incaso di risposta affermativa "litigare" su cosa è migliore di cosa;
    però con una rete così distribuita si avrebbe bisogno di terminali (che sostituirebbe la maggior parte dei PC in dotazione alle PA) che potrebbero girare con hw a basso costo senza neanche un hd di storage meccanico a bordo... ora mi viene in mente un sistema embedded come il via APC con un kernel Unix-like che lancia l'applicativo di interfaccia per il DB, un voip per la comunicazione interna/esterna e un notificatore mail per le circolari interne su web-mail interna e si risparmierebbero corrente, manutenzione, corsi di formazione pagando effettivamente solo chi gestisce i vari server nell'ufficio

    ps
    per tornare in topic. e "rispondere" a chi parla di LO vs MsO per stabilire chi è il migliore.
    Quelli che "producono documenti" almeno per la PA imparassero ad usare LaTex altro che word processor che i grafici a torta e le impaginazioni alla ca@@o di cane con font colorati e particolari sono buffonate da reparto marketing/pubblicità

    scusa se sono brusco... questa cosa mi fa imbestialire un pochettoSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: rex
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Si chiama "La casa che rende folli".
    > XD
    >
    > Ciao panda rossa. (posso darti del tu?)

    Non puoi: devi!
    E' un forum questo, mica la corte dei salamelecchi.

    > Ci scherziamo su (penso anche io a quel pezzo
    > ogni volta che entro in un ufficio pubblico) però
    > il vero problema, volontariamente irrisolvibile
    > devo purtroppo dedurre dallo stato... è quello
    > che esponevo.

    Problema che e' presente solo in Italia, a quanto mi risulta.
    Altrove la PA funziona, e' efficiente ed al passo coi tempi.

    > Si parla di risparmio in questo caso licenze per
    > OS+Office ma è l'inefficienza a rendere tutta la
    > PA costosa non solo per i soldi che servono per
    > mantenerla ma anche perchè ogni volta perdi
    > giornate di lavoro per ogni
    > cazzabubbola.

    Quelle si perdono COMUNQUE.
    Adottare software libero significa AZZERARE i costi delle licenze e DIMINUIRE la necessita' di aggiornare l'hardware ogni 6 mesi visto che il sw libero non ha le stesse pretese di quello che si paga.

    > Non so se usi windows e/o MS office,
    Si, quando ho problemi di stitichezza ne faccio uso: molto efficace devo dire.

    > e non vorrei
    > incaso di risposta affermativa "litigare" su
    > cosa è migliore di
    > cosa;

    E' il forum di PI questo.
    Qualunque pretesto per litigare e' buono.

    > però con una rete così distribuita si avrebbe
    > bisogno di terminali (che sostituirebbe la
    > maggior parte dei PC in dotazione alle PA) che
    > potrebbero girare con hw a basso costo senza
    > neanche un hd di storage meccanico a bordo... ora
    > mi viene in mente un sistema embedded come il via
    > APC con un kernel Unix-like che lancia
    > l'applicativo di interfaccia per il DB, un voip
    > per la comunicazione interna/esterna e un
    > notificatore mail per le circolari interne su
    > web-mail interna e si risparmierebbero corrente,
    > manutenzione, corsi di formazione pagando
    > effettivamente solo chi gestisce i vari server
    > nell'ufficio

    Magari!

    > ps
    > per tornare in topic. e "rispondere" a chi parla
    > di LO vs MsO per stabilire chi è il
    > migliore.
    > Quelli che "producono documenti" almeno per la PA
    > imparassero ad usare LaTex altro che word
    > processor che i grafici a torta e le
    > impaginazioni alla ca@@o di cane con font
    > colorati e particolari sono buffonate da reparto
    > marketing/pubblicità
    >
    > scusa se sono brusco... questa cosa mi fa
    > imbestialire un pochetto
    >Sorride

    LaTex!
    Tutto il resto e' macchina da scrivere (ma di quelle molto vecchie).
  • - Scritto da: panda rossa

    > Quelle si perdono COMUNQUE.
    > Adottare software libero significa AZZERARE i
    > costi delle licenze e DIMINUIRE la necessita' di
    > aggiornare l'hardware ogni 6 mesi visto che il sw
    > libero non ha le stesse pretese di quello che si
    > paga.

    Era esattamente quello che sostenevo.
    Ma la cosa più importante IMHO è l'efficienza... in che senso.
    Puoi ritagliare il software in base alle tue esigenze e non ... come avviene... ritagliare le tue esigenze in base al software (che oggi richiede sempre nuovo HW e nuove licenze).

    Io sono un sostenitore del Foss (esteso) ma in questo caso il mio discorso è "politico" inteso etimologicamente
    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Come rispondevo ad un utente più su ci sono ragioni che imho vanno oltre il semplice W MS!/W Linux.
    Per non abusare del cross-posting evito di linkarmi nuovamente.Sorride

    E' stato un piacere discutere con te.
    Buonasera.
    non+autenticato
  • > Quelle si perdono COMUNQUE.
    > Adottare software libero significa AZZERARE i
    > costi delle licenze e DIMINUIRE la necessita' di
    > aggiornare l'hardware ogni 6 mesi visto che il sw
    > libero non ha le stesse pretese di quello che si
    > paga.
    >
    mah generalmente l'hw dei PC da ufficio conviene aggiornarlo ogni 5/7 anni, più per evitare rogne legate alla vetustà della ferraglia che altro. Non ho ancora visto uffici dove i PC si aggiornano ogni 6 mesi, bene o male devono far girare applicativi da ufficio non halo 25 o fifa 3013. Cioè se per i risparmi calcolate un mancato aggiornamento della ferraglia ogni 6 mesi sballate, di molti ordini di grandezza, i risparmi reali. Poi non stupitevi se il progetto ha azzerato il budget prima ancora di iniziare.


    > > però con una rete così distribuita si avrebbe
    > > bisogno di terminali (che sostituirebbe la
    > > maggior parte dei PC in dotazione alle PA)
    > che
    > > potrebbero girare con hw a basso costo senza
    > > neanche un hd di storage meccanico a
    > bordo...
    > ora
    > > mi viene in mente un sistema embedded come
    > il
    > via
    > > APC con un kernel Unix-like che lancia
    > > l'applicativo di interfaccia per il DB, un
    > voip
    > > per la comunicazione interna/esterna e un
    > > notificatore mail per le circolari interne su
    > > web-mail interna e si risparmierebbero
    > corrente,
    > > manutenzione, corsi di formazione pagando
    > > effettivamente solo chi gestisce i vari
    > server
    > > nell'ufficio
    >
    > Magari!
    >
    Purtroppo per nella PA girano applicativi che in modalità web non possono funzionare, quindi la soluzione tin client che fanno girare solo il browser è di difficile applicabilità. In certi casi c'è bisogno di potenza di calcolo e di spazio nel disco fisso.
  • - Scritto da: shevathas
    > Purtroppo per nella PA girano applicativi che in
    > modalità web non possono funzionare, quindi la
    > soluzione tin client che fanno girare solo il
    > browser è di difficile applicabilità. In certi
    > casi c'è bisogno di potenza di calcolo e di
    > spazio nel disco
    > fisso.

    Sicuramente sei (mi permetto anche con te la forma confidenziale) più informato di me, e certamente qui dentro ci sono utenti che questo tipo di infrastrutture le gestiscono di mestiere anche se per privati o aziede.
    Io nel mio messaggio iniziale mi riferivo alla stragrande maggioranza dei terminali, sopratutto quelli dati in dotazione agli uffici aperti al pubblico che mi sembra non richiedano un mole così evidente di potenza di calcolo ma in fondo non credo sia questo il punto o lo spreco (dotare il pc di un i3 o un SoC Arm o una APU amd).

    Però sarei curioso, per accrescere la mia "cultura" a riguardo quali sono (nel senso di che tipologia di lavoro svolgono) questi applicativi che citi? (detto davvero senza ironia)Sorride

    Concordo sul fatto che non tutti i terminali siano sostituibili ma, forse per preconcetto, penso che in fin dei conti le grande mole di lavoro delle PA sia gestire una serie di DB dove siamo "schedati" per poter pagare le tasse, richiedere stati di famiglia, gestire lo stato di occupazione/disoccupazione la residenza... etc affinche lo stato possa interagire con il cittadino e viceversa.
    non+autenticato
  • > Però sarei curioso, per accrescere la mia
    > "cultura" a riguardo quali sono (nel senso di che
    > tipologia di lavoro svolgono) questi applicativi
    > che citi? (detto davvero senza ironia)
    >Sorride
    >
    prendiamo ad esempio un medio comune, l'ente ha compiti:

    gestione del protocollo
    gestione delle varie anagrafi (stato civile, residenti, tributaria, utenti servizi sociali...)
    gestione del bilancio e dei cespiti
    gestione del personale
    gestione del patrimonio edile pubblico, gestione dei lavori pubblici di pertinenza del comune, ufficio tecnico per l'edilizia privata.
    eventuale gestione del trasporto pubblico
    eventuale gestione della raccolta dei rifiuti
    attività normativa e amministrativa: predisposizione di ordini e regolamenti, predisposizione di bandi di concorso e di gara...
    servizi sociali e attività connesse....

    alcuni di quei compiti, come il protocollo elettronico, è efficace usare webapp, impossibili da usare ad esempio per il calcolo del bilancio o per la progettazione dei lavori di risistemazione delle strade o la pianificazione e l'ottimizzazione del trasporto pubblico o della raccolta della spazzatura. In quei settori esistono software verticali, decisamente costosi, che, pur appoggiandosi, nel caso, a db esterni, le elaborazioni vengono fatte sul PC dell'utente. E capita che tali software esportano dei report in formato office per ulteriori elaborazioni, talvolta chiamando direttamente gli oggetti com e usando ole. In questo caso la compatibilità con LO va a farsi benedire.

    > Concordo sul fatto che non tutti i terminali
    > siano sostituibili ma, forse per preconcetto,
    > penso che in fin dei conti le grande mole di
    > lavoro delle PA sia gestire una serie di DB dove
    > siamo "schedati" per poter pagare le tasse,
    > richiedere stati di famiglia, gestire lo stato di
    > occupazione/disoccupazione la residenza... etc
    > affinche lo stato possa interagire con il
    > cittadino e
    > viceversa.

    quello è solo il primo step di raccolta dati, c'è il secondo della loro elaborazione e c'è anche l'importante lavoro di pianificazione e programmazione. Considera che PA non significa comune ma anche ASL, Provincia, Regione, altri enti pubblici... e più si cresce maggiore è la complessità e la varietà dei compiti dell'ente.
    Tanto per fare un esempio di software integrati per la pianificazione e la gestione dei trasporti pubblici comprensiva della gestione finanziaria come l'elaborazione delle paghe dei lavoratori (autisti, operai, controllori, etc. etc.) e la bigliettazione e la gestione del parco mezzi, mi pare ne esistano, se non ricordo male, al mondo, 6 o 7, tutti closed e le licenze costano, letteralmente, oro.
    L'utente, siccome non sono software per l'uso domestico, molto spesso non considera l'esistenza di tali software e pensa che la spesa in licenze della PA sia solo per winoffice. Ecco perché roboanti progetti di migrazione finiscono in fiaschi colossali: si parte dal presupposto sballato che la PA rinnovi completamente il parco licenze ogni sei mesi e che le licenze siano solo quelle retail di windows e office sovrastimando enormemente i risparmi.
  • - Scritto da: shevathas

    > quello è solo il primo step di raccolta dati, c'è
    > il secondo della loro elaborazione e c'è anche
    > l'importante lavoro di pianificazione e
    > programmazione.

    Ci siamo persi per strada.
    Ricordo a chi ci legge che qui si parla di sostituire MSO con LO non riconvertire tutto il sistema della PA.
    Sono certo che una persona che dimostra competenza e padronanza come te abbia gia compreso dove intendo arrivare, per gli altri mi lego al tuo post per spiegare la mia "opinione"

    > Tanto per fare un esempio di software integrati
    > per la pianificazione e la gestione dei trasporti
    > pubblici comprensiva della gestione finanziaria
    > come l'elaborazione delle paghe dei lavoratori
    > (autisti, operai, controllori, etc. etc.) e la
    > bigliettazione e la gestione del parco mezzi, mi
    > pare ne esistano, se non ricordo male, al mondo,
    > 6 o 7, tutti closed e le licenze costano,
    > letteralmente,
    > oro.
    Esatto. Questi uffici hanno bisogno di SW "verticali" e _specifici_i quli non si incarnano ne in MsO ne in LO.
    Spero che la gestine del traffico o nello specifico settorializzando la "semplice" gestione dei semafor di roma non venga gestita da una tabella excel o Calc.
    > L'utente, siccome non sono software per l'uso
    > domestico, molto spesso non considera l'esistenza
    > di tali software e pensa che la spesa in licenze
    > della PA sia solo per winoffice.
    Io dico esattamente questo. (riferimento al primo messaggio).
    <<
    Che fanno questi uffici?
    Quali uffici sono?
    Per svolgere il loro lavoro hanno bisogno di suite da ufficio?
    > >
    > Ecco perché
    > roboanti progetti di migrazione finiscono in
    > fiaschi colossali: si parte dal presupposto
    > sballato che la PA rinnovi completamente il parco
    > licenze ogni sei mesi e che le licenze siano solo
    > quelle retail di windows e office sovrastimando
    > enormemente i
    > risparmi.

    Non è una questione di risparmio imho, ma di efficienza.
    Che la PA "tecnica" abbia a disposizione i Sw che meglio crede, e che il resto sia competente nel settore legale/economico e abbia a disposizione questo maledetto DB da dove attingere per risolvermi (o dovrei dire risolverci) i problemi.

    Ripeto, comprendo e condivido il tuo ragionamento ma credo ci siamo persi per strada.
    Invito gli interessati a rileggere il mio commento iniziale e a ricordare che qui siparla di sostituire suite da ufficio, non il SW che gestice il traffico o il CAD del genio civile.

    COn rispettoSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: shevathas
    [...]
    > Purtroppo per nella PA girano applicativi che in
    > modalità web non possono funzionare, quindi la
    > soluzione tin client che fanno girare solo il
    > browser è di difficile applicabilità. In certi
    > casi c'è bisogno di potenza di calcolo e di
    > spazio nel disco
    > fisso.

    E perché?

    Il thin client può acquisire (tramite X o VNC o RDP) un intero desktop residente su di un AS e quindi eseguire applicazioni anche onerose per potenza di calcolo / spazio disco.

    Il fatto è che se gli togli il solitario quelli delle PA si inc4zzano come poiane...
  • - Scritto da: Basta Pirateria
    > - Scritto da: shevathas
    > [...]
    > > Purtroppo per nella PA girano applicativi
    > che
    > in
    > > modalità web non possono funzionare, quindi
    > la
    > > soluzione tin client che fanno girare solo il
    > > browser è di difficile applicabilità. In
    > certi
    > > casi c'è bisogno di potenza di calcolo e di
    > > spazio nel disco
    > > fisso.
    >
    > E perché?
    >
    > Il thin client può acquisire (tramite X o VNC o
    > RDP) un intero desktop residente su di un AS e
    > quindi eseguire applicazioni anche onerose per
    > potenza di calcolo / spazio
    > disco.
    >
    > Il fatto è che se gli togli il solitario quelli
    > delle PA si inc4zzano come
    > poiane...

    perché virtualizzare desktop e caricare server quando per pochi euro in più hai un bel computer fatto e finito ?
  • http://www.webmasterpoint.org/news/governo-germani...

    Loro ci hanno già sbattuto la crapa (e si sono fatti un discreto male), spero per voi non accada altrettanto.

    Saluti.
    maxsix
    10383
  • - Scritto da: maxsix
    > http://www.webmasterpoint.org/news/governo-germani
    >
    > Loro ci hanno già sbattuto la crapa (e si sono
    > fatti un discreto male), spero per voi non accada
    > altrettanto.
    >
    > Saluti.

    Ritorna il giorno che in PA si usera' qualcosa con la mela sopra, che pero' non sia l'iCoso che e' stato regalato all'assessore per farlo giocare.
  • - Scritto da: maxsix
    > http://www.webmasterpoint.org/news/governo-germani
    >
    > Loro ci hanno già sbattuto la crapa (e si sono
    > fatti un discreto male), spero per voi non accada
    > altrettanto.
    >
    > Saluti.

    "voi" chi?

    ...Il fatto che qualcosa sia fatto dalla germania non è sempre garanzia di qualità.

    Hanno sbattuto la testa contro la mancata interoperabilità con i documenti MS.office e le mani degli impiegati sbattute sulla scrivania perchè volevano il loro vecchio desktop.
    Difatti sono tornati a XP, non a windows7 e i problemi di interoperabilità avrebbero potuto essere corretti da un aggiornamento di Libre.office, cosa resa complessa dalla genialata di farsi una distribuzione personalizzata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > http://www.webmasterpoint.org/news/governo-germani
    >
    > Loro ci hanno già sbattuto la crapa (e si sono
    > fatti un discreto male), spero per voi non accada
    > altrettanto.
    >
    > Saluti.
    Dal sito da te linkato:
    "Mancanze che avrebbero portato i costi di gestione delle infrastrutture a lievitare, soprattutto per la necessità di impiegare personale qualificato e consulenti per l’assistenza"
    Domanda l'assistenza MS è GRATUITA? Qui a Torino la si paga di più che quella Open, tanto per iniziare. Poi se da te è gratuita fammi sapere che li chiamiamo.
    Mi giri dei contatti?
    Grazie
  • Ci auguriamo che non finisca così. Crepi il lupo!
    non+autenticato
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