Cristina Sciannamblo

Il pedoporno č parassita

Secondo una ricerca di IWF, i contenuti online pių o meno sessualmente espliciti sono spesso preda di siti terzi. E' necessario, dicono i responsabili dello studio, che gli adolescenti siano consapevoli rispetto all'uso della Rete

Roma - I minori che trasferiscono in Rete contenuti personali sessualmente espliciti potrebbero perdere il controllo della gestione di tale materiale: lo dice uno studio dell'Internet Watch Foundation (IWF), secondo cui l'88 per cento di foto e video generati dagli stessi giovanissimi netizen vengono prelevati dalla collocazione originaria per essere pubblicati su altri siti.

I risultati della ricerca supporteranno l'azione di difesa e prevenzione condotta dallo UK Safer Internet Centre - organismo co-fondato dalla Commissione Europea in partnership con Childnet International, South West Grid for Learning e Internet Watch Foundation - al fine di educare bambini e giovani all'uso coretto e sicuro di Internet.

Lo studio in questione è stato avviato per appurare quanti autoscatti o fotografie dai contenuti pruriginosi realizzate con il consenso dei soggetti coinvolti fossero online, scoprendo che gran parte del materiale intercettato è stato preda di utenti adulti che lo hanno spostato su altri domini. Questi siti "parassiti", avvertono i responsabili del monitoraggio, sono spesso creati con l'unico scopo di offrire immagini e video sessualmente espliciti i cui protagonisti sono minori.
Quanto ai numeri, dei 12.224 contenuti tra immagini (7.147) e clip (5.077) analizzate su 68 diversi siti Web, 10.776 comparivano anche su siti "parassiti". Solamente in 14 circostanze i ricercatori non sono stati in grado di determinare se si trattasse di un sito parassita. I dati sono stati raccolti nel mese di settembre 2012.

"Questa ricerca fornisce indicazioni preoccupanti sul numero di foto e video presenti su Internet in cui sono coinvolti minori in pose e atti sessualmente espliciti", ha commentato Susie Hargreaves, CEO di IWF. "Lo studio ha inoltre sottolineato - spiega Hargreaves - la rilevanza della questione relativa al controllo dello stesso materiale, poiché non basta semplicemente rimuoverlo dai siti parassiti una volta che è stato scovato". Il capo di IWF, dunque, pone l'accento sulla consapevolezza circa l'uso della Rete che i giovani utenti dimostrano di non avere: deve essere chiaro che una volta caricati online, i contenuti potrebbero non essere mai più cancellati completamente.

Per questo motivo, le organizzazioni impegnate nella tutela dell'infanzia, avvisano sulla pericolosità di pratiche controverse come il sexting, che molto spesso prevede lo scambio di immagini e filmati dai contenuti compromettenti. Sulla questione, è intervenuto anche Will Gardner, direttore dello UK Safer Internet Centre presso Childnet, secondo il quale il ruolo dell'educazione e del dialogo con gli adolescenti è centrale nel costruire una consapevolezza solida sulle possibili conseguenze che potrebbero sopraggiungere con la condivisione di contenuti che ci si potrebbe pentire di aver catturato.

Cristina Sciannamblo
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28 Commenti alla Notizia Il pedoporno č parassita
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  • Ognuno di noi ha delle responsabilità nei confronti delle nuove generazioni. In particolare Famiglia e Scuola devono educare i bambini sin da piccoli ad un uso sano,legale e sicuro della Rete. Per poterlo fare consiglio a tutti la lettura del libro "Sicuri in Rete-ediz.Hoepli" (www.sicurinrete.com)all'interno del quale in linguaggio molto semplice è spiegato come tutelare e prevenire i pericoli e i rischi che si corrono in Rete, sia da un punto di vista tecnologico che psico-pedagogico e legale. Questo per consentire a tutti i giovani navigatori di sfruttare appieno le potenzialità di internet che sono immense. Fondamentale prevenire fenomeni quali la pedopornografia, cyberbullismo, dipendenza dalle nuove tecnologie, dal gioco d'azzardo ma anche dalla disinformazione e soprattutto tutelare la propria IMMAGINE è FONDAMENTALE. Questo libro fornisce le giuste indicazioni. Consiglio anche il blog www.tecnoager.eu che tratta la tematica a 360°.Buona giornata
    non+autenticato
  • - Scritto da: M.R.
    > Un video interessante:
    >
    >

    Too old. Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: P.B.
    > - Scritto da: M.R.
    > > Un video interessante:
    > >
    > >
    >
    > Too old. Arrabbiato

    you? In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da: B.P.
    > - Scritto da: P.B.
    > > - Scritto da: M.R.
    > > > Un video interessante:
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    > >
    > > Too old. Arrabbiato
    >
    > you? In lacrime

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    non+autenticato
  • Dall' articolo: "Questa ricerca fornisce indicazioni preoccupanti sul numero di foto e video presenti su Internet in cui sono coinvolti minori in pose e atti sessualmente espliciti".

    Gli adulti che si appropriano dei contenuti dei minori non meritano neppure un commento.
    Ma questi giovanissimi netizen che pubblicano i loro video hot in rete cosa sono? Dei santi? E quando poi questi piccoli angioletti si trovano davvero di fronte a un pedofilo vengono dipinti come delle povere vittime.
    Che società ipocrita!
    non+autenticato
  • infatti nel mio primo post parlavo proprio di questo

    in particolare dobbiamo capire che sono i modelli che noi adulti forniamo, ad essere assolutamente inadeguati

    spero che la redazione mi passi il termine, ma "che ci fanno delle emerite puttane continuamente sbattute su tv, giornali e testate online?"

    quelle "signore" possono solo insegnare ai nostri figli/figlie quanto di peggio c'è al mondo

    donne spudorate che si concedono a vecchi maniaci miliardari, pur di far carriera e farsi regalare auto e gioielli
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > donne spudorate che si concedono a vecchi maniaci
    > miliardari, pur di far carriera e farsi regalare
    > auto e gioielli

    Vecchi maniaci miliardari? Ad esempio? Angioletto
    non+autenticato
  • - Scritto da: P.B.
    > - Scritto da: collione
    > > donne spudorate che si concedono a vecchi
    > maniaci
    > > miliardari, pur di far carriera e farsi
    > regalare
    > > auto e gioielli
    >
    > Vecchi maniaci miliardari? Ad esempio? Angioletto

    Zio Paperone?
  • Il problema è sempre tra sedia e monitor. Nel caso di minore, il problema si trasferisce nella stanza accanto, di preciso tra un divano e una tv che trasmette una partita/soap opera.

    Certo non ci vuole un genio a capire che nessuno è padrone di niente una volta che ha CONDIVISO (Ricordiamo il termine, molto diverso da "postare" che può implicare un qualche controllo sull'oggetto subente l'azione) il contenuto. Nemmeno più gli ex sono al sicuro da ragazzi/e traditi/e che hanno scatti compromettenti in mano, anche se in quel caso lo sfizio di querelare il soggetto te lo togli, seppure tale azione è minima rivalsa rispetto al danno subito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: WanBor
    > Il problema è sempre tra sedia e monitor. Nel
    > caso di minore, il problema si trasferisce nella
    > stanza accanto, di preciso tra un divano e una tv
    > che trasmette una partita/soap
    > opera.
    >
    > Certo non ci vuole un genio a capire che nessuno
    > è padrone di niente una volta che ha CONDIVISO
    > (Ricordiamo il termine, molto diverso da
    > "postare" che può implicare un qualche controllo
    > sull'oggetto subente l'azione) il contenuto.
    > Nemmeno più gli ex sono al sicuro da ragazzi/e
    > traditi/e che hanno scatti compromettenti in
    > mano, anche se in quel caso lo sfizio di
    > querelare il soggetto te lo togli, seppure tale
    > azione è minima rivalsa rispetto al danno
    > subito.

    Minimo un cavolo.
    Un buon avvocato e' in grado di mandarlo sul lastrico, lui e la sua famiglia, di sole spese processuali.
    Anche se poi magari la condanna fosse minima o inesistente.
    E se il soggetto delle foto fosse pure minorenne, vedi come scattano le aggravanti e soprattutto come si scatena la stampa.
  • Tralasciando la storia delle spese processuali (Che pochi davvero arrivano davanti a un tavolo di tribunale rischiando di dover pagare loro tutta la festicciola se non hanno prove a sufficienza):


    Non dimenticare che c'è sempre la paraculata della WiFi aperta, del Trojan nel PC, dell'HDD/SD/Pendrive venduto formattato, ma coi dati recuperabili...

    La legge è ancora troppo opinabile in relazione alla diffusione di un dato file, specie se non si riesce a rintracciare la fonte informatica d'origine, sia esso un MAC address (Cambiabile), un IP (Opinabile con WiFi)...

    Se vuoi essere stronzo, devi essere anche cauto. Se sei stronzo e scemo, te la becchi tutta.

    In più, per me, il mandare sul lastrico (ammesso che ci riesci) qualcuno, non è che una minima rivalsa rispetto al danno psicologico e sociale che si subisce (soprattutto se sei ragazza. Sdrammatizzando, se sei uomo e nelle foto sei anche piuttosto attrezzato, il danno d'immagine può essere minimo quanto nullo, se non in attivo...ma queste sono battute.)
    non+autenticato
  • in sostanza si ritorna al solito problema e cioè l'analfabetismo informatico

    in questo caso devo dar ragione a panda rossa, quando dice che buona parte della colpa è di un certo Guglielmo Cancelli, della sua microsoft e della folle idea di trasformare una macchina così potente e pericolosa come il pc, in un tostapane
    non+autenticato
  • Non sono d'accordo.

    L'uso chiuso a una nicchia eletta dall'alto di uno strumento tanto importante è un pensiero abbastanza talebano, se mi lasci passare il termine. L'idea di Jobs prima e di Gates poi è molto intelligente, però a mio parere a loro è sfuggito un pò troppo un punto. Hanno esasperato l'usabilità tralasciando il check utente, ovvero il "sei sicuro di cosa stai facendo?". Il controllo alle azioni dell'utente deficiente (in senso buono, a cui manca l'istruzione per usare il mezzo) è nullo, perchè si suppone che l'utente sia responsabile e ciò è una emerita baggianata. Ora voglion tappare le ali a tutti (altro errore) col sistema walled garden, ma ormai è tardi dato che i senzienti sono assuefatti dalla libertà e non vogliono tornare indietro. Per i deficienti c'è speranza che si sveglino, nel frattempo c'è UEFI.

    L'errore è stato sdoganare senza corsi appositi (Da tempi immemori auspico che la Patente del Computer, quella vera, venga istituita. Il PC non è meno pericoloso di un'auto. In strada fai morti, in rete ti fai pulire il conto, o ti imbatti anche in cose peggiori) l'uso di un mezzo giustamente pericoloso.

    Ciò che va cercato è l'uso "Responsabile" dell'informatica. L'utente deve essere cosciente dei rischi a cui va incontro intraprendendo una data azione. Deve discernere il giusto dallo sbagliato, come i bambini. L'utente è il nuovo bambino dell'informatica.

    Se proprio si vuole cercare un colpevole, al posto di Jobs e Gates (o con loro, fate voi) darei la colpa alla connessione globale. Finchè si era cretini in locale, non c'era alcun problema, danno agli altri non ne arrecavi. Ora ci sono le botnet.
    non+autenticato
  • - Scritto da: WanBor
    > Non sono d'accordo.
    >
    > L'uso chiuso a una nicchia eletta dall'alto di
    > uno strumento tanto importante è un pensiero
    > abbastanza talebano, se mi lasci passare il
    > termine. L'idea di Jobs prima e di Gates poi è
    > molto intelligente, però a mio parere a loro è
    > sfuggito un pò troppo un punto.

    Ti stai contraddicendo e neanche te ne rendi conto.
    L'idea del giardino chiuso e' proprio quella che tu descrivi come talebana: i padroni del giardino fanno quello che vogliono e gli altri zitti a subire.

    Molto meglio lasciare una democratica scelta di erudirsi a chiunque desideri farlo, e aprire a costoro la conoscenza.
    Chi preferisce crogiolarsi nell'ignoranza, lo faccia, ma non si lamenti se verra' schiavizzato culturalmente da chi ne sa di piu'.

    > Hanno esasperato
    > l'usabilità tralasciando il check utente, ovvero
    > il "sei sicuro di cosa stai facendo?". Il
    > controllo alle azioni dell'utente deficiente (in
    > senso buono, a cui manca l'istruzione per usare
    > il mezzo) è nullo, perchè si suppone che l'utente
    > sia responsabile e ciò è una emerita baggianata.

    Non e' affatto una baggianata.
    La presunta consapevolezza e' un prerequisito necessario.
    Sulle scatole dei computer devono scrivere chiaramente che e' necessario possedere un cervello e saperlo usare.

    > L'errore è stato sdoganare senza corsi appositi
    > (Da tempi immemori auspico che la Patente del
    > Computer, quella vera, venga istituita.

    Non e' necessaria una patente. Basta ripristinare la shell a linea di comando.
    Il resto viene da se'.

    > Se proprio si vuole cercare un colpevole, al
    > posto di Jobs e Gates (o con loro, fate voi)
    > darei la colpa alla connessione globale.

    La connessione globale e' il piu' grande progresso mai compiuto dall'umanita'.
    Il colpevole e' chi ha voluto farci dei soldi con la connessione globale, coi risultati che vediamo tutti.

    > Finchè
    > si era cretini in locale, non c'era alcun
    > problema, danno agli altri non ne arrecavi. Ora
    > ci sono le
    > botnet.

    I virus c'erano anche prima della connessione e addirittura prima dei PC.
    E danni ne arrecavano parecchi anche allora.
  • - Scritto da: WanBor

    > L'errore è stato sdoganare senza corsi appositi
    > (Da tempi immemori auspico che la Patente del
    > Computer, quella vera, venga istituita. Il PC non
    > è meno pericoloso di un'auto. In strada fai
    > morti, in rete ti fai pulire il conto, o ti
    > imbatti anche in cose peggiori)

    Non sono d'accordo.
    Con un'auto ci ammazzi la gente, col PC al massimo gli svuoti il conto in banca. E direi che la prima è molto più grave della seconda.

    Poi non è che la "patente di guida" sia tutta 'sta panacea per gli incidenti stradali, eh.
    Se uno è str0nz0 e delle regole se ne frega, non c'è patente che tenga.
    non+autenticato
  • > Poi non è che la "patente di guida" sia tutta
    > 'sta panacea per gli incidenti stradali,
    > eh.
    > Se uno è str0nz0 e delle regole se ne frega, non
    > c'è patente che
    > tenga.

    quotone, la maggior parte degli incidenti "gravi" avviene proprio perché qualcuno viola una o più norme del codice della strada.
  • La patente non sarà una panacea (Forse perché essa ai giorni d'oggi è abbastanza regalata), ma almeno è un vincolo, una barriera.

    Ci siamo che se uno è stronzo lo rimane pure con la patente. Ma almeno istruisci chi da stronzo non si vuole comportare, però fa parte di una botnet. Qui l'obiettivo non è curare i cracker, ma istruire gli utenti/utonti. Se nessuno avesse la patente di guida per guidare, sai quanti incidenti al giorno?
    non+autenticato
  • - Scritto da: WanBor

    > In più, per me, il mandare sul lastrico (ammesso
    > che ci riesci) qualcuno, non è che una minima
    > rivalsa rispetto al danno psicologico e sociale
    > che si subisce (soprattutto se sei ragazza.
    > Sdrammatizzando, se sei uomo e nelle foto sei
    > anche piuttosto attrezzato, il danno d'immagine
    > può essere minimo quanto nullo, se non in
    > attivo...ma queste sono battute.)

    Lo stesso potrebbe valere anche per un'eventuale ragazza, se è ben attrezzata pure lei.
    non+autenticato
  • Fosse così davvero ne sarei contento, purtroppo invece noto che nella società odierna agli uomini, sessualmente parlando, permettono comportamenti che per le donne non sarebbero leciti. Se una donna fa le foto ed è attrezzata vien tacciata di essere z.....a, se lo fa un uomo è dotato. Due pesi due misure, purtroppo, che però permettono all'uomo di cavarsela con una sculacciata, alla donna di soffrire pene dell'inferno sia nella vita standard che in quella sentimentale, perché tutti sanno di quelle foto.
    non+autenticato
  • tutto giusto e tutto bello

    ma perchè gli adulti non si preoccupano piuttosto di educare i loro figli? e non parlo solo di quello che dovrebbe fare la famiglia, ma soprattutto delle agenzie d'informazione

    magari cominciamo col non pubblicare ogni santo giorno, su libero.it, articolo su Nicole Minetti et similia

    la stampa italiana ( e la tv soprattutto ) sta rovinando le nuove generazioni, idolatrando modelli estremamente negativi, che invece andrebbero additati come esempi da non seguire assolutamente

    e poi ovviamente allora l'idiota di turno a puntare il dito contro i videogames
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > magari cominciamo col non pubblicare ogni santo
    > giorno, su libero.it, articolo su Nicole Minetti
    > et
    > similia

    Che cos'e' libero.it?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: collione
    > > magari cominciamo col non pubblicare
    > > ogni santo giorno, su libero.it, articolo
    > > su Nicole Minetti et similia

    > Che cos'e' libero.it?

    E di quell'altra cosa ti cui parla tu sai nulla ?? Mi pare l'abbia chiamata tii vu ?
    krane
    22544
  • avete entrambi ragione, ma un giovane in formazione segue la marea, non è certo capace di discernere tra media "buoni" e media spazzatura

    purtroppo i grossi portali internet sono quelli che attirano la maggior parte dell'utenza e quindi un minimo di contegno ( da parte loro ) ci vorrebbe
    non+autenticato