Cristina Sciannamblo

Islanda, elettori per la Costituzione collettiva

I cittadini islandesi hanno espresso il proprio consenso nel referendum che conteneva un quesito sulla carta costituzionale redatta in crowdsourcing. Oltre un elettore su due ha votato per l'approvazione. La parola passa al Parlamento

Roma - Dopo la presentazione del progetto di legge in Parlamento, gli elettori islandesi si sono recati alle urne per esprimere la propria posizione in merito al testo costituzionale in crowdsourcing, redatto dopo la prima adozione nel lontano 1944, in seguito all'indipendenza.

Con il 66 per cento di voti favorevoli, i residenti del paese hanno accolto la revisione delle norme fondanti dello stato sulla scia dello scontento della popolazione registrato in seguito al collasso del sistema bancario nel 2008 e alle accuse di clientelismo tra la classe politica e l'élite finanziaria.

Secondo quanto stabilito dalla legge, un panel costituito da 25 cittadini scelti ha affiancato l'assemblea costituzionale nei lavori di riscrittura delle norme, ricevendo spunti, suggerimenti e obiezioni dai netizen. Il risultato della consultazione collettiva è stato reso pubblico nel luglio dello scorso anno.
Il referendum non ha una funzione vincolante, ma gli ottimisti sostengono che sarà dura per il parlamento ignorare la volontà dei cittadini anche se i partiti di opposizione hanno espresso la loro contrarietà alle modifiche costituzionali. (C.S.)
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49 Commenti alla Notizia Islanda, elettori per la Costituzione collettiva
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  • A parole sembra una buona proposta e forse (ma ho dubbi) per una costituzione, quindi principi generali, potrebbe anche funzionare. Però prendiamo un campo in cui tutti qui siamo più o meno esperti, rete e servizi: Diciamo che venga scoperta una estesa rete di pedofili che opera attraverso internet (versione tecnologica di quello che successe in Belgio) e si alzasse l'organizzazione scema di turno e dicesse: Monitoriamo tutte le comunicazioni telematiche per PROTEGGERE I NOSTRI FIGLI ora immaginate il corpo elettorale italiano e fatevi due conti.

    La democrazia assoluta a parole è un concetto bellissimo ma quando si analizzano bene fatti si vede che:
    1) Determinati campi molto specifici non possono essere decisi in questo modo perché le conoscenze per legiferare sono troppo specifiche e non alla portata dell'intero corpo elettorale.
    2) Proposte altamente populistiche passerebbero sempre senza colpo ferire mentre proposte magari necessarie ma non certo gradevoli rischierebbero costantemente la bocciatura.

    Sicuramente ora mi attirerò parecchie antipatie qui ma il problema italiano non è la classe politica ma il paese che la vota. Fino ad una legislatura fa si votava con un maggioritario ibrido e non vi erano listini e liste bloccate ma la classe dirigente che la gente ha votato era esattamente quella attuale. Prima ancora si votava con un proporzionale con preferenze e abbiamo eletto gente come De Michelis e Cirino Pomicino. Non vi viene per nulla il dubbio che siano gli italiani a volere certa gente al governo?
    non+autenticato
  • > Monitoriamo tutte le comunicazioni telematiche
    > per PROTEGGERE I NOSTRI FIGLI ora immaginate il
    > corpo elettorale italiano e fatevi due
    > conti.
    >
    E' quello che mi fa orrore, i politici che votano di pancia pensando di dare soddisfazione immediata all'opinione pubblica invece che di testa, ovvero pensando anche alle conseguenze a corto, medio e lungo termine delle loro azioni.

    > La democrazia assoluta a parole è un concetto
    > bellissimo ma quando si analizzano bene fatti si
    > vede
    > che:
    > 1) Determinati campi molto specifici non possono
    > essere decisi in questo modo perché le conoscenze
    > per legiferare sono troppo specifiche e non alla
    > portata dell'intero corpo
    > elettorale.

    questo è un falso problema, generalmente la legge fissa alcuni paletti e lascia l'attuazione ad un regolamento scritto dai tecnici o tenendo conto del parere dei tecnici. Il fatto è che con il regolamento in certi casi puoi "aggirare" la legge. Ad esempio la legge potrebbe dire che tutti hanno diritto ad un collegamento a larga banda, come specificato nel regolamento allegato. E nel regolamento scrivi che un collegamento a larga banda è un collegamento la cui massima velocità teorica è di 56Kbps.

    > 2) Proposte altamente populistiche passerebbero
    > sempre senza colpo ferire mentre proposte magari
    > necessarie ma non certo gradevoli rischierebbero
    > costantemente la
    > bocciatura.
    >
    Se i padri costituenti hanno escluso la possibilità di fare referendum su argomenti di tipo fiscale o legati alla politica estera una ratio c'era.

    > Sicuramente ora mi attirerò parecchie antipatie
    > qui ma il problema italiano non è la classe
    > politica ma il paese che la vota. Fino ad una
    > legislatura fa si votava con un maggioritario
    > ibrido e non vi erano listini e liste bloccate ma
    > la classe dirigente che la gente ha votato era
    > esattamente quella attuale. Prima ancora si
    > votava con un proporzionale con preferenze e
    > abbiamo eletto gente come De Michelis e Cirino
    > Pomicino. Non vi viene per nulla il dubbio che
    > siano gli italiani a volere certa gente al
    > governo?

    Ma all'italiano medio, quello che tampina il politico perché accelleri una pratica o chiuda un occhio sulla nuova veranda, piace illudersi con la balla del popolo onesto governato da delinquenti.
  • - Scritto da: shevathas
    - Scritto da: Davidoff
    > > Sicuramente ora mi attirerò parecchie
    > antipatie
    > > qui ma il problema italiano non è la classe
    > > politica ma il paese che la vota. Fino ad una
    > > legislatura fa si votava con un maggioritario
    > > ibrido e non vi erano listini e liste
    > bloccate ma
    > > la classe dirigente che la gente ha votato
    > era
    > > esattamente quella attuale. Prima ancora si
    > > votava con un proporzionale con preferenze e
    > > abbiamo eletto gente come De Michelis e
    > Cirino Pomicino. Non vi viene per nulla il dubbio
    > che
    > > siano gli italiani a volere certa gente al
    > > governo?
    >
    > Ma all'italiano medio, quello che tampina il
    > politico perché accelleri una pratica o chiuda un
    > occhio sulla nuova veranda, piace illudersi con
    > la balla del popolo onesto governato da delinquenti.

    Sono decenni che dico che non siamo migliori dei nostri politici (anche se un po' adesso hanno esagerato...), per cui mi accodo a quanto sopra, almeno in 3 siamo d'accordo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy

    > Sono decenni che dico che non siamo migliori dei
    > nostri politici (anche se un po' adesso hanno
    > esagerato...), per cui mi accodo a quanto sopra,
    > almeno in 3 siamo
    > d'accordo
    4 se continuiamo a votare chi ci promette il posto al comune, dove vogliamo andare?
    DuDe
    896
  • Beh in un'ottica di democrazia assoluta la figura del tecnico che scrive il regolamento mi sembra una cosa aliena in quanto riporterebbe ad una variante di democrazia parlamentare o ad una dittatura dei "migliori". La figura del tecnico che va a scrivere il regolamento attuativo di una legge come la scegli? O elezioni o il più bravo (si spera) e si tornerebbe quindi ad una democrazia parlamentare sotto nome diverso. Per questo dico che una democrazia assoluta per quanto idealmente bella come idea non sia comunque applicabile.

    Il problema nelle democrazie parlamentari è la selezione della classe dirigente che purtroppo raramente è migliore del popolo che la vota.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Davidoff
    > Beh in un'ottica di democrazia assoluta la figura
    > del tecnico che scrive il regolamento mi sembra
    > una cosa aliena in quanto riporterebbe ad una
    > variante di democrazia parlamentare o ad una
    > dittatura dei "migliori". La figura del tecnico
    > che va a scrivere il regolamento attuativo di una
    > legge come la scegli? O elezioni o il più bravo
    > (si spera) e si tornerebbe quindi ad una
    > democrazia parlamentare sotto nome diverso. Per
    > questo dico che una democrazia assoluta per
    > quanto idealmente bella come idea non sia
    > comunque applicabile.
    >
    non è applicabile anche perché i cittadini non sono dei tuttologi e non sono in grado di fare osservazioni appropriate in tutte le materie. E se metti degli incompetenti a scrivere regolamenti e norme di attuazione il rischio di tirar fuori farloccate solenni diventa una certezza.
    Giocoforza devi appoggiarti a tecnici, e qui sorge il problema di come scegliere tali tecnici. Elezione pura (chiunque può essere eletto senza alcun vincolo sul CV?) Mi immagino gli effetti del "commandante antichemtrails" nella commissione tecnica dell'enav (ente nazionale aviazione civile).Perplesso

    >
    > Il problema nelle democrazie parlamentari è la
    > selezione della classe dirigente che purtroppo
    > raramente è migliore del popolo che la
    > vota.

    quoto.
  • - Scritto da: Davidoff
    > Beh in un'ottica di democrazia assoluta la figura
    > del tecnico che scrive il regolamento mi sembra
    > una cosa aliena in quanto riporterebbe ad una
    > variante di democrazia parlamentare o ad una
    > dittatura dei "migliori". La figura del tecnico
    > che va a scrivere il regolamento attuativo di una
    > legge come la scegli? O elezioni o il più bravo
    > (si spera) e si tornerebbe quindi ad una
    > democrazia parlamentare sotto nome diverso. Per
    > questo dico che una democrazia assoluta per
    > quanto idealmente bella come idea non sia
    > comunque applicabile.

    Tu confondi parlamento con governo.
    E' il parlamento, quello che approva le leggi, che verrebbe eliminato.
    Il governo, col tecnico che scrive, quello necessariamente resta.

    Poi invece di presentare i testi alle camere, presenta i testi alla cittadinanza per l'approvazione.

    Cosi' prima di fare le leggi, interroga la cittadinanza per avere l'orientamento.

    > Il problema nelle democrazie parlamentari è la
    > selezione della classe dirigente che purtroppo
    > raramente è migliore del popolo che la
    > vota.

    Con una democrazia assoluta, il problema non si pone.
    Il primo ministro che sgarra viene immediatamente sfiduciato.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Davidoff
    > > Beh in un'ottica di democrazia assoluta la
    > figura
    > > del tecnico che scrive il regolamento mi
    > sembra
    > > una cosa aliena in quanto riporterebbe ad una
    > > variante di democrazia parlamentare o ad una
    > > dittatura dei "migliori". La figura del
    > tecnico
    > > che va a scrivere il regolamento attuativo
    > di
    > una
    > > legge come la scegli? O elezioni o il più
    > bravo
    > > (si spera) e si tornerebbe quindi ad una
    > > democrazia parlamentare sotto nome diverso.
    > Per
    > > questo dico che una democrazia assoluta per
    > > quanto idealmente bella come idea non sia
    > > comunque applicabile.
    >
    > Tu confondi parlamento con governo.
    > E' il parlamento, quello che approva le leggi,
    > che verrebbe
    > eliminato.
    > Il governo, col tecnico che scrive, quello
    > necessariamente
    > resta.
    >
    > Poi invece di presentare i testi alle camere,
    > presenta i testi alla cittadinanza per
    > l'approvazione.
    >
    > Cosi' prima di fare le leggi, interroga la
    > cittadinanza per avere
    > l'orientamento.
    >
    > > Il problema nelle democrazie parlamentari è
    > la
    > > selezione della classe dirigente che
    > purtroppo
    > > raramente è migliore del popolo che la
    > > vota.
    >
    > Con una democrazia assoluta, il problema non si
    > pone.
    > Il primo ministro che sgarra viene immediatamente
    > sfiduciato.

    Beh forse hai poco chiara la divisione dei poteri tra governo e parlamento. Il governo non emana leggi ma proposte di legge che poi gira al parlamento. Nel parlamento poi possono venir bocciate, emendate, approvate. Il parlamento invece può autonomamente tramite commissioni creare testi di legge e votarli o un singolo parlamentare può fare lo stesso. L'istituto del decreto legge serve per provvedimenti urgenti che non possono attendere il normale iter parlamentare (ovviamente salvo abusi).

    Il fatto che il parlamento italiano non sia in grado di produrre leggi senza che il governo le proponga è un'anomalia e non la norma.

    Riguardo la sfiducia immediata penso sia un grave errore, diciamo che sia necessario un provvedimento molto impopolare, aumento tasse per un evento straordinario, quanti primi ministri avrebbero il coraggio di farlo?

    La tua visione del popolo italiano è molto positiva mentre la mia magari è troppo disincantata ma ho visto milioni di italiani votare in massa per un piduista se permetti mi fido poco.

    Comunque quello che proponi non è una democrazia diretta ma una democrazia aparlamentare in cui accentri il potere esecutivo e legislativo nel governo (ricorda molto il fascismo, se escludi che lì c'era un parlamento fantoccio o comunque un regime dittatoriale) in questo modo però non elimini tutte le intermediazioni ma solo un passaggio.

    Quello di cui c'è realmente bisogno in Italia è un'evoluzione civile della popolazione, il resto verrà da se.

    Leggo e approvo spesso i tuoi post strettamente informatici e ti propongo un'idea:

    Qui tutti più o meno (rupolo escluso) ci intendiamo di informatica.
    Anche chi ha minime nozioni di programmazione sa che la parallelizzazione può migliorare le prestazioni nell'esecuzione di un task.
    Ora in Italia abbiamo due camere (magari gli diamo una sfoltita come numero) non si potrebbe pensare una commissione che smisti i provvedimenti tra le camere? Avendo quindi una singola lettura e votazione?

    Prendendo sempre spunto dal mondo informatico, tutti conosciamo il detto "meno roba c'è meno se ne può rompere?" perché allora non dare una sfoltita e una razionalizzata ai codici civile e penale? Ed applicare una norma che vieti di legiferare su un argomento senza aumentare il numero di leggi a meno che lo stesso non sia un argomento nuovo? Insomma se legifero su "privacy" la nuova legge non deve mantenere rimandi alla vecchia ma sostituirla completamente in modo da avere un corpus legislativo omogeneo senza mostri come argomenti gestiti da 20 leggi diverse.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Davidoff

    > Beh forse hai poco chiara la divisione dei poteri
    > tra governo e parlamento. Il governo non emana
    > leggi ma proposte di legge che poi gira al
    > parlamento. Nel parlamento poi possono venir
    > bocciate, emendate, approvate. Il parlamento
    > invece può autonomamente tramite commissioni
    > creare testi di legge e votarli o un singolo
    > parlamentare può fare lo stesso. L'istituto del
    > decreto legge serve per provvedimenti urgenti che
    > non possono attendere il normale iter
    > parlamentare (ovviamente salvo
    > abusi).

    Conosco perfettamente come funziona il tutto.
    Il concetto di base e' che comunque il parlamento approva le leggi.
    Chi scrive le leggi e' un altro film.

    L'ipotesi utopistica e' che un domani sparisca il parlamento in quanto organo di approvazione delle leggi.

    Le leggi verranno votate dal popolo, sempre e comunque.
    Chi non vota verra' considerato astenuto.
    Chi e' interessato a quella legge, vota.
    Niente quorum.

    > Il fatto che il parlamento italiano non sia in
    > grado di produrre leggi senza che il governo le
    > proponga è un'anomalia e non la
    > norma.

    L'italia e' tutta una anomalia.
    Del resto e' la repubblica piu' giovane d'europa e pure la piu' marcia.

    > Riguardo la sfiducia immediata penso sia un grave
    > errore, diciamo che sia necessario un
    > provvedimento molto impopolare, aumento tasse per
    > un evento straordinario, quanti primi ministri
    > avrebbero il coraggio di farlo?

    Quello che c'e' adesso lo sta facendo.
    Del resto non si puo' non approvare una finanziaria.
    Semplicemente si proporranno diverse ipotesi di finanziaria, tutte finalizzate ad incassare tot e la gente ne sceglie democraticamente una.

    > La tua visione del popolo italiano è molto
    > positiva mentre la mia magari è troppo
    > disincantata ma ho visto milioni di italiani
    > votare in massa per un piduista se permetti mi
    > fido poco.

    Dimentichi che la gente si e' fatta incantare da stampa e tv di regime.
    Adesso con internet stiamo eliminando stampa e tv di regime.
    E il risultato sara' che piu' nessun imbonitore potra' essere eletto con le frottole.

    > Comunque quello che proponi non è una democrazia
    > diretta ma una democrazia aparlamentare in cui
    > accentri il potere esecutivo e legislativo nel
    > governo (ricorda molto il fascismo, se escludi
    > che lì c'era un parlamento fantoccio o comunque
    > un regime dittatoriale) in questo modo però non
    > elimini tutte le intermediazioni ma solo un
    > passaggio.

    Uno alla volta li eliminiamo tutti, i passaggi.
    La tecnologia rendera' completamente inutile l'intermediazione.

    > Quello di cui c'è realmente bisogno in Italia è
    > un'evoluzione civile della popolazione, il resto
    > verrà da se.
    >
    >
    > Leggo e approvo spesso i tuoi post strettamente
    > informatici e ti propongo
    > un'idea:
    >
    > Qui tutti più o meno (rupolo escluso) ci
    > intendiamo di
    > informatica.
    > Anche chi ha minime nozioni di programmazione sa
    > che la parallelizzazione può migliorare le
    > prestazioni nell'esecuzione di un
    > task.

    Lo sa anche ruppolo, te lo dico io.

    > Ora in Italia abbiamo due camere (magari gli
    > diamo una sfoltita come numero) non si potrebbe
    > pensare una commissione che smisti i
    > provvedimenti tra le camere? Avendo quindi una
    > singola lettura e
    > votazione?

    Tutto si puo' fare.
    Tanto oggi quelli che ci sono votano in base all'sms che ricevono dal capo, manco sanno di che parla la legge che vanno ad approvare.
    Peggio di cosi'...

    > Prendendo sempre spunto dal mondo informatico,
    > tutti conosciamo il detto "meno roba c'è meno se
    > ne può rompere?" perché allora non dare una
    > sfoltita e una razionalizzata ai codici civile e
    > penale? Ed applicare una norma che vieti di
    > legiferare su un argomento senza aumentare il
    > numero di leggi a meno che lo stesso non sia un
    > argomento nuovo? Insomma se legifero su "privacy"
    > la nuova legge non deve mantenere rimandi alla
    > vecchia ma sostituirla completamente in modo da
    > avere un corpus legislativo omogeneo senza mostri
    > come argomenti gestiti da 20 leggi
    > diverse.

    Bravo, cosi' dopo videotecari ed editori verrano i magistrati e gli avvocati a maledire la tecnologia.
    Quelli ci tocca tenerli buoni ed eliminarli per ultimi, o aspettare con calma che la natura faccia il suo corso.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Conosco perfettamente come funziona il tutto.
    > Il concetto di base e' che comunque il parlamento
    > approva le
    > leggi.
    > Chi scrive le leggi e' un altro film.

    E cioè? Nella tua visione chi dovrebbe scriverle?
    Dei professionisti riconosciuti del settore, che però non hanno interessi nel settore stesso oltre che essere di forti princìpi e non soggetti a influenza dei poteri forti (chiesa, corporazioni, sindacati, industriali, partiti, farmaceutiche, ...)?

    Chi scrive le leggi importante anche più di chi le vota, perché possono dirti che sei libero di scegliere, ma se le proposte sono tutte inculate...

    > L'ipotesi utopistica e' che un domani sparisca il
    > parlamento in quanto organo di approvazione delle
    > leggi.
    >
    > Le leggi verranno votate dal popolo, sempre e
    > comunque.
    > Chi non vota verra' considerato astenuto.
    > Chi e' interessato a quella legge, vota.
    > Niente quorum.

    Attenzione, niente quorum vuol dire che faranno certe proposte di legge il giorno di ferragosto giusto per manovrare i risultati.

    Ammesso e non concesso che l'italia faccia un balzo tecnologico di 10 anni tutto in un colpo, resta il problema che fare una votazione è molto costoso in temini di personale e di tempo (necessari anche per taroccare le schede)
    non+autenticato
  • - Scritto da: b cognome
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Conosco perfettamente come funziona il tutto.
    > > Il concetto di base e' che comunque il
    > > parlamento approva le leggi.
    > > Chi scrive le leggi e' un altro film.

    > E cioè? Nella tua visione chi dovrebbe scriverle?
    > Dei professionisti riconosciuti del settore, che
    > però non hanno interessi nel settore stesso oltre
    > che essere di forti princìpi e non soggetti a
    > influenza dei poteri forti (chiesa, corporazioni,
    > sindacati, industriali, partiti, farmaceutiche,
    > ...)?

    Ci vorrebbe l'elmo del comando:

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    krane
    22544
  • http://files.meetup.com/209895/liquid%20feedback.p...

    qui una bella presentazione:
    https://docs.google.com/present/edit?id=0AVA3n6vRl...

    Almeno qualcuno ci prova a trovare nuovi metodi di democrazia.
    Poi concordo che molte persone non sanno nemmeno usare un PC quindi sarà ancora lontana la cosa...
    non+autenticato
  • qui un'altro tentativo di qualcosa di diverso:
    http://piemonte.indymedia.org/attachments/mar2008/...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bye
    > qui un'altro tentativo di qualcosa di diverso:
    > http://piemonte.indymedia.org/attachments/mar2008/

    Ho letto solo l'intestazione, e già ho un paio di contestazioni "logiche":

    1) "dove il particolare è una replicazione del globale, affinchè il particolare goda della massima autonomia decisionale"

    Dove ha "scovato" l'autore quell'"affinché": chi lo dice che "il particolare è una replicazione del globale" AFFINCHE' "il particolare goda della massima autonomia decisionale"? Ha parlato col Creatore?
    Non comprendo questo legame. E' una ipotesi che "dà per scontata" una tesi che è tutt'altro che scontata (anzi, in questo caso è addirittura "indimostrabile", non puoi chiedere né al frattale né al creatore il "perché" della sua struttura; che poi la si leghi ad una "massima autonomia decisionale", nell'ambito delle strutture frattali che si trovano in natura, mi pare un volo filosofico/pindarico)

    2) "Se l'ordine frattale è il sistema utilizzato dalla natura per strutturare i suoi organismi e fenomeni, dove l'ordine inizia da un punto solo e dove il particolare è una replicazione del globale, similmente la "Democrazia frattale" inizia con l'elezione del Presidente d'Italia, dal quale dipenderà la nomina e la direzione di tutta la pubblica amministrazione statale impostata sulla autonomia decisionale, ordinata su 3 livelli scalari"

    praticamente una monarchia?... dico, un Presidente che nomina e dirige tutta la pubblica amministrazione statale... tra l'altro, la "amministrazione" è un qualcosa che "esula" dalla politica. Per fortuna che l'amministrazione statale è fatta da dipendenti, che restano lì anche se cambia il governo, altrimenti si paralizzerebbe ad ogni elezione tutto l'apparato burocratico/amministrativo
    Boh, quando ho tempo leggerò il resto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bye
    > qui un'altro tentativo di qualcosa di diverso:
    > http://piemonte.indymedia.org/attachments/mar2008/

    "Se un fine non precede un progetto, e un progetto non è un insieme di parti preordinate gerarchicamente a costituire un tutto, allora questo tutto non può che essere una molteplicità di parti riunite a formare una quantità priva di ordine. Quindi qualunque sistema ordinato, Universo compreso, non può che essere un insieme di parti riunite in una sola unità atta a servire un fine"

    si, confermo: siamo nella pura filosofia (anche con spruzzi di astrologia, a sto punto...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: bye
    > http://files.meetup.com/209895/liquid%20feedback.p
    >
    > qui una bella presentazione:
    > https://docs.google.com/present/edit?id=0AVA3n6vRl
    >
    > Almeno qualcuno ci prova a trovare nuovi metodi
    > di
    > democrazia.
    > Poi concordo che molte persone non sanno nemmeno
    > usare un PC quindi sarà ancora lontana la
    > cosa...

    --------------------------------
    qui un altro tentativo di democrazia:
    http://piemonte.indymedia.org/attachments/mar2008/...
    non+autenticato
  • ...degli ultimi 300 anni.

    E ovviamente nessuno ne parla. Perchè se si sparge troppo la voce, magari qualche altro popolo prende l'esempio e magari fa la stessa "rivoluzion2, senza spargere una goccia di sangua, con il popolo che dice la sua, con i politici che si nascondono con la coda fra le gambe, con i banchieri che se ne tornano a casa con le pive nel sacco e senza quattrini.

    Io marchierei questo giorno al pari di quello della Rivoluzione Francese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Joliet Jake
    > ...degli ultimi 300 anni.
    >
    > E ovviamente nessuno ne parla.

    forse perché ne avevano già parlato in abbondanza in precedenza? In effetti, dalle mie "fonti 2.0" che impazziscono per 'ste cose, io avevo capito che era già "successo ed approvato", ah ma allora non l'hanno fatta ancora questa costituzione online???

    forse perché l'Islanda ha una popolazione di 320mila abitanti? Cioè, ha la stessa importanza di una media provincia italiana, le cui varie iniziative non vanno di certo in bocca a tutto il mondo..

    > Perchè se si
    > sparge troppo la voce, magari qualche altro
    > popolo prende l'esempio e magari fa la stessa
    > "rivoluzion2, senza spargere una goccia di
    > sangua, con il popolo che dice la sua, con i
    > politici che si nascondono con la coda fra le
    > gambe, con i banchieri che se ne tornano a casa
    > con le pive nel sacco e senza quattrini.

    stai fresco

    > Io marchierei questo giorno al pari di quello
    > della Rivoluzione Francese.

    "quale" giorno? aspettiamo almeno l'approvazione...
    comunque, ironia (o sarcasmo) a parte, è una cosa a cui guardare con (la giusta) attenzione
    non+autenticato
  • Tutti gli intermediari sono parassiti.
    Compresi, i politici.
    Soprattutto i politici.

    La rete rendera' inutili gli intermediari.
    La rete rendera' inutili anche i politici.

    Sono pronto a scommettere che l'Islanda o la Svizzera, nei prossimi 50 anni riusciranno nell'impresa di diventare le prime democrazie senza parlamento.

    Saranno i cittadini a votare, direttamente dalle loro case o dai loro smartphone.
  • Si me lo vedo il televoto per decidere la politica estera: "mandiamo le truppe in Bulgaria?"
    Poi ci sarà la pubblicità prima del voto con le topmodel che dicono di invarede la bulgaria perché è pieno di gnocca e tutti a votare!
    non+autenticato
  • - Scritto da: b cognome
    > Si me lo vedo il televoto per decidere la
    > politica estera: "mandiamo le truppe in Bulgaria?"
    > Poi ci sarà la pubblicità

    Poi? Non c'è già stata?... Occhiolino

    > prima del voto con le
    > topmodel che dicono di invarede la bulgaria
    > perché è pieno di gnocca e tutti a votare!

    se dobbiamo invadere qualcuno per la gnocca, perorerei la causa Ucraina, sarà per il freddo, ma si conservano davvero alla grande Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Tutti gli intermediari sono parassiti.
    > Compresi, i politici.
    > Soprattutto i politici.
    >
    > La rete rendera' inutili gli intermediari.
    > La rete rendera' inutili anche i politici.
    >
    > Sono pronto a scommettere che l'Islanda o la
    > Svizzera, nei prossimi 50 anni riusciranno
    > nell'impresa di diventare le prime democrazie
    > senza
    > parlamento.
    >
    > Saranno i cittadini a votare, direttamente dalle
    > loro case o dai loro
    > smartphone.
    Convinto pure io della bontà di questo percorso...
    La cosa che mi fa paura è il pensiero di come sempre sia necessario un periodo di transizione prima di avere un sistema efficacie e quanti errori saranno necessari per ottenerlo.
    Ribadisco, credo che se le possibilità rimarranno tali(mezzi diffusi a tutti per citarne uno)il percorso avrà il suo logico decorso e fine con la cancellazione della classe politica(almeno com'è oggi), dubito solo che la cosa sarà indolore...
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Tutti gli intermediari sono parassiti.
    > Compresi, i politici.
    > Soprattutto i politici.
    >
    > La rete rendera' inutili gli intermediari.
    > La rete rendera' inutili anche i politici.
    >
    > Sono pronto a scommettere che l'Islanda o la
    > Svizzera, nei prossimi 50 anni riusciranno
    > nell'impresa di diventare le prime democrazie
    > senza
    > parlamento.
    >
    ??? come può esistere una democrazia, sia essa rappresentativa o diretta, senza parlamento ?

    > Saranno i cittadini a votare, direttamente dalle
    > loro case o dai loro
    > smartphone.

    con il rischio che si voterebbe il nome della legge e non il contenuto.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Tutti gli intermediari sono parassiti.
    > > Compresi, i politici.
    > > Soprattutto i politici.

    > > La rete rendera' inutili gli intermediari.
    > > La rete rendera' inutili anche i politici.

    > > Sono pronto a scommettere che l'Islanda o la
    > > Svizzera, nei prossimi 50 anni riusciranno
    > > nell'impresa di diventare le prime democrazie
    > > senza parlamento.

    > ??? come può esistere una democrazia, sia essa
    > rappresentativa o diretta, senza parlamento ?

    Il parlamento coincide con la cittadinanza.

    > > Saranno i cittadini a votare, direttamente
    > > dalle loro case o dai loro smartphone.

    > con il rischio che si voterebbe il nome della
    > legge e non il contenuto.

    Non vedo assolutamente questa possibilita', sarebbe comunque molto meglio di adesso in cui non si ha la possibilita' di votare ne' la legge per il nome ne' per il contenuto
    krane
    22544
  • - Scritto da: shevathas

    > ??? come può esistere una democrazia, sia essa
    > rappresentativa o diretta, senza parlamento
    > ?

    Sara' un parlamento composto dal 100% della popolazione maggiorenne che invece di sedere in una poltrona dell'emiciclo, continua a fare quello che fa, e quando c'e' da votare clicca su SI o su NO.

    Dov'e' il problema?
    Ti fa tanta paura la democrazia assoluta?
  • > Sara' un parlamento composto dal 100% della
    > popolazione maggiorenne che invece di sedere in
    > una poltrona dell'emiciclo, continua a fare
    > quello che fa, e quando c'e' da votare clicca su
    > SI o su
    > NO.
    >
    c'è molto da votare. E ci dovrebbe essere molto da leggere e da studiare prima di premente un si o un no "ad minchiam". Giova ricordare le polemiche presentatesi puntualmente prima e dopo ogni referendum.

    Per il resto giochi per "fregare" le persone se ne possono fare innumerevoli; fra i più frequenti:

    -> offuscamento con tecnicismi del testo dell'articolo.
    -> inserire un titolo accattivante della legge e negli articoli inserire commi in perfetta antitesi a quanto riportato nel titolo.
    -> legge che esprime dei principi in termini molto generici e vaghi, da poterci leggere tutto e il contrario di tutto e lasciado l'attuazione a regolamenti emanati da qualcun altro.

    > Dov'e' il problema?
    > Ti fa tanta paura la democrazia assoluta?

    forse si. Temo la massa che mira solo a svuotare il piatto senza pensare a come riempirlo anche domani.
  • - Scritto da: shevathas
    +1
    non+autenticato
  • - Scritto da: shevathas
    > > Sara' un parlamento composto dal 100% della
    > > popolazione maggiorenne che invece di sedere
    > in
    > > una poltrona dell'emiciclo, continua a fare
    > > quello che fa, e quando c'e' da votare
    > clicca
    > su
    > > SI o su
    > > NO.
    > >
    > c'è molto da votare. E ci dovrebbe essere molto
    > da leggere e da studiare prima di premente un si
    > o un no "ad minchiam". Giova ricordare le
    > polemiche presentatesi puntualmente prima e dopo
    > ogni
    > referendum.
    >

    Perchè i politici che sono notoriamente degli ignoranti e puttanieri si studiano i testi della leggeRotola dal ridere. Votano perchè glielo dice il loro capo partito per i suoi interessi privati (discorso che vale per tutti gli schieramenti)


    > Per il resto giochi per "fregare" le persone se
    > ne possono fare innumerevoli; fra i più
    > frequenti:
    >
    > -> offuscamento con tecnicismi del testo
    > dell'articolo.
    > -> inserire un titolo accattivante della legge
    > e negli articoli inserire commi in perfetta
    > antitesi a quanto riportato nel
    > titolo.
    > -> legge che esprime dei principi in termini
    > molto generici e vaghi, da poterci leggere tutto
    > e il contrario di tutto e lasciado l'attuazione a
    > regolamenti emanati da qualcun
    > altro.
    >

    Allora secondo te emeglio rimanere allo stato attuale, dove i parlmentari votano leggi truffaldine, ambigue tra di loro senza nessuno ostacolo.

    > > Dov'e' il problema?
    > > Ti fa tanta paura la democrazia assoluta?
    >
    > forse si. Temo la massa che mira solo a svuotare
    > il piatto senza pensare a come riempirlo anche
    > domani.

    lo fanno già i politici eletti al parlamento.


    Al parlamento ci sono una massa di puttanieri, ignoranti, nullafacenti. corrotti. Quindi coaa perdiamo se invece del parlamento vota tutta la popolazione e via i rappresentanti..Penso che vale la pena provare..
    non+autenticato
  • - Scritto da: becker
    > - Scritto da: shevathas

    > > c'è molto da votare. E ci dovrebbe essere molto
    > > da leggere e da studiare prima di premente un si
    > > o un no "ad minchiam". Giova ricordare le
    > > polemiche presentatesi puntualmente prima e dopo
    > > ogni referendum.
    >
    > Perchè i politici che sono notoriamente degli
    > ignoranti e puttanieri si studiano i testi della
    > leggeRotola dal ridere.

    Loro forse no. Ma noi si, altrimenti dove starebbe la differenza?... Come potrai votare SI o NO se non conosci la materia? Ed è possibile che potrai conoscere tutte le materie? Quindi, tipicamente, avrai bisogno di "affidarti" a qualcuno che studi per te le questioni, mentre tu magari ne studierai alcune bene. Quindi, per poter capire come votare, dovrai affidarti a qualcun altro, diciamo gente di cui condividi "l'impostazione", un "insieme di persone che condividono principi e fini", diciamo un partito?... Occhiolino e via "organizzando"..

    > Votano perchè glielo dice il loro
    > capo partito per i suoi interessi privati
    > (discorso che vale per tutti gli schieramenti)

    no, non per tutti tutti eh
    non+autenticato