Mauro Vecchio

Anonymous, soffiate hacktiviste

Il collettivo annuncia l'apertura di una piattaforma alternativa a Wikileaks, basata su protocollo P2P e priva di server centrali. Gli Anonimi non si fidano più di Assange?

Roma - Un'alternativa ai cablo di Wikileaks, in una nuova piattaforma annunciata da un membro di Anonymous alla redazione di Voice of Russia. Il progetto TYLER prenderà vita cibernetica all'alba delle prossime festività natalizie, una struttura informatica decentralizzata basata sui protocolli P2P e non sui classici server gestiti dai servizi di hosting.

TYLER avrà bisogno della partecipazione attiva dei suoi futuri utenti, fondamentale per alimentare il flusso delle informazioni. Un'architettura che permetterebbe al collettivo hacker di sfuggire ai controlli governativi, impossibile da sradicare o sequestrare.

Secondo il misterioso esponente di Anonymous - che ha parlato per conto dell'intera organizzazione hacktivista - il funzionamento di TYLER sarà simile a quello di Wikileaks, ovvero basato sulle soffiate dei cosiddetti whistleblower per la pubblicazione di documenti sensibili o riservati. Pare che l'idea del progetto sia venuta agli Anonimi in seguito alle difficoltà finanziarie riscontrate da Wikileaks.
Da non sottovalutare la portata della crociata avviata dallo stesso gruppo contro la stessa piattaforma delle soffiate, accusata di aver implementato un meccanismo pop-up per la richiesta coatta delle donazioni ai singoli tentativi di visualizzazione dei documenti sulla campagna presidenziale statunitense. La sensazione è che Anonymous non si fidi più del founder Julian Assange.

Mauro Vecchio
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