Cristina Sciannamblo

NASA, in preparazione il men¨ di Marte

E' in partenza una simulazione finanziata dall'agenzia spaziale che servirÓ a individuare il cibo migliore da assumere nelle esplorazioni simili a quelle sul Pianeta Rosso. L'obiettivo Ŕ individuare alimenti nutrienti e gustosi

Roma - Una simulazione condotta sul vulcano hawaiano Mauna Loa per scoprire cosa potranno mangiare gli astronauti che partiranno alla volta di lunghi viaggi spaziali come, ad esempio, le esplorazioni su Marte: è l'obiettivo che si propone di raggiungere il programma Hawaii Space Exploration Analog and Simulation (HI-SEAS) finanziato dal Human Research Program della NASA.

Il programma prende avvio dalla constatazione della molteplicità di rischi connessi ai viaggi spaziali di lunga durata, molti dei quali sono legati alle difficoltà di individuare derrate alimentari che si conservino in ambienti del tutto dissimili dal Pianeta Terra. Con HI-SEAS, i tecnici della NASA hanno individuato un sito terrestre che presenta per molti aspetti condizioni di vita paragonabili a quelle di altri pianeti, un luogo, dunque, nel quale è possibile effettuare simulazioni molto vicine alla vita reale nello spazio. Il sito di esplorazione è situato a circa 2,5 km su uno dei versanti della montagna vulcanica Mauna Loa, nelle Big Island dell'arcipelago hawaiano.

La ricerca si focalizzerà sull'individuazione di nuove forme di cibo e di nuove strategie sulla preparazione connessa alle esplorazioni di lunga durata e coinvolgerà sei membri di un equipaggio che per 120 giorni vivrà in condizioni molti simili a quelle presenti sul Pianeta Rosso: distanza ravvicinata con i compagni di viaggio, regole ferree per l'assunzione dell'acqua, difficoltà nelle comunicazioni e frequenti blackout. Il gruppo, che partirà alla volta delle Hawaii nei primi mesi del 2013, è stato selezionato tra 700 candidati.
La giornalista scientifica Kate Greene, uno dei sei selezionati per prendere parte al programma, ha spiegato che la missione sarà volta ad appurare, in particolare, l'ipotesi secondo la quale gli astronauti non possono vivere solo nutrendosi di cibi deidratati. Per questo motivo, i volontari sperimenteranno la possibilità di cucinare del cibo su piani stabili proprio come avviene nelle normali cucine.

Il "menù di Marte" sarà del tutto vegetariano a causa delle difficoltà nella conservazione del cibo e potrebbe includere, dunque, alimenti come la pizza Thai senza formaggio, noci, tofu, peperoni rossi, funghi, cipolle, arachidi e salsa fatta in casa dal gusto piccante. Una varietà alimentare che, si pensa, potrebbe essere preparata e servita da un cuoco presente a bordo della nave spaziale.

Cristina Sciannamblo
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16 Commenti alla Notizia NASA, in preparazione il men¨ di Marte
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  • Chi andrà su marte userà un biglietto di sola andata, solo pensare di fare una toccata e fuga come è stato fatto sulla luna è impensabile, economicamente improponibile e totalmente INUTILE sotto ogni aspetto. C'è tutta una schiera di grandi scienziati ed ex-astronauti che propone ciò, ossia un viaggio di sola andata per pochi coloni volontari. Queste persone, sia donne che uomini, creeranno una colonia autosufficiente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non abbia contenuto razzista
    > Chi andrà su marte userà un biglietto di sola
    > andata, solo pensare di fare una toccata e fuga
    > come è stato fatto sulla luna è impensabile,
    > economicamente improponibile e totalmente INUTILE
    > sotto ogni aspetto. C'è tutta una schiera di
    > grandi scienziati ed ex-astronauti che propone
    > ciò, ossia un viaggio di sola andata per pochi
    > coloni volontari. Queste persone, sia donne che
    > uomini, creeranno una colonia
    > autosufficiente.

    creeranno sono un piccolo cimitero per i 5 che moriranno per primi ed il sesto crepera' solo come un cane, il primo essere umano nella storia a morire solo come un cane nel posto piu lontano da casa. Creare una colonia autosufficente e' un lavoraccio che presuppone aria e acqua in un ciclo completo di riuso totale dei materiali: non sara cagare sull'insalata e i peperoni che rendera' la colonia autosufficente.

    L'esperimento "terra due" di qualche anno fa e' fallito, cerca in internet ulteriori dettagli
    non+autenticato
  • - Scritto da: 123

    > creeranno sono un piccolo cimitero per i 5 che
    > moriranno per primi ed il sesto crepera' solo
    > come un cane, il primo essere umano nella storia
    > a morire solo come un cane nel posto piu lontano
    > da casa. Creare una colonia autosufficente e' un
    > lavoraccio che presuppone aria e acqua in un
    > ciclo completo di riuso totale dei materiali:

    C'è un intero pianeta a disposizione e per una base ne basta un pezzo piccolo (ma senza dover star stretti)

    > non
    > sara cagare sull'insalata e i peperoni che
    > rendera' la colonia
    > autosufficente.
    >
    > L'esperimento "terra due" di qualche anno fa e'
    > fallito, cerca in internet ulteriori
    > dettagli

    In realtà si chiamava "biosfera due" e fu un progetto più complesso.
    Si volle ricreare varie condizioni terrestri, non creare semplicemente un sistema chiuso di autosufficienza. Inoltre fu un esperimento privato sulla cui scientificità ci furono molti dubbi.
    Lì, tra l'altro, si voleva creare un'autosufficienza "naturale"... mentre è chiaro che in una base marziana, la "chimica" sarebbe preponderante.
    Dopo pochi mesi la gente iniziò a litigare, quando gli astronauti sono stati ben più tempo in meno spazio, tranquilli.
    Il problema principale è l'effetto della minore gravità su periodi lunghissimi, che chiaramente potrebbero portare danni alla salute e quindi far crollare il poco sogno di colonizzazione planetaria che ancora c'è nell'Umanità
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: 123
    >
    > > creeranno sono un piccolo cimitero per i 5 che
    > > moriranno per primi ed il sesto crepera' solo
    > > come un cane, il primo essere umano nella storia
    > > a morire solo come un cane nel posto piu lontano
    > > da casa. Creare una colonia autosufficente e' un
    > > lavoraccio che presuppone aria e acqua in un
    > > ciclo completo di riuso totale dei materiali:
    >
    > C'è un intero pianeta a disposizione e per una
    > base ne basta un pezzo piccolo (ma senza dover
    > star stretti)

    un pianeta intero... come no, peccato che la temperatura media sia -40 gradi centigradi e la pressione sia a suolo sia praticamente equiparabile al vuoto. che se ne fanno?

    Servono campi fertili (ok, si va di idropononica e quindi serve acqua, almeno una decina di tonnellate) e magari troveranno solfati per i fertilizzanti). ma non e' una spedizioncella da 6-8 persone che puo' mettere in piedi una base permanente, dove per "permanente" intendo che ci si possa "sopravvivere in autonomia per almeno 6 anni senza apporti dalla terra"
    Non sono un oscurantista e mi affascina la sfida ai limiti, ma che venga fatta senza sensazionalismi per "attrarre l'apporvazione del pubbico": queste cose vanno fatte con i piedi di piombo.

    > > non
    > > sara cagare sull'insalata e i peperoni che
    > > rendera' la colonia
    > > autosufficente.
    > >
    > > L'esperimento "terra due" di qualche anno fa e'
    > > fallito, cerca in internet ulteriori
    > > dettagli
    >
    > In realtà si chiamava "biosfera due" e fu un
    > progetto più complesso.

    > Si volle ricreare varie condizioni terrestri, non
    > creare semplicemente un sistema chiuso di
    > autosufficienza. Inoltre fu un esperimento
    > privato sulla cui scientificità ci furono molti
    > dubbi.
    > Lì, tra l'altro, si voleva creare
    > un'autosufficienza "naturale"... mentre è chiaro
    > che in una base marziana, la "chimica" sarebbe
    > preponderante.
    > Dopo pochi mesi la gente iniziò a litigare,
    > quando gli astronauti sono stati ben più tempo in
    > meno spazio, tranquilli.
    > Il problema principale è l'effetto della minore
    > gravità su periodi lunghissimi, che chiaramente
    > potrebbero portare danni alla salute e quindi far
    > crollare il poco sogno di colonizzazione
    > planetaria che ancora c'è nell'Umanità

    marte come "nuova terra" e' un vicolo cieco, si dovrebbe vivere sempre sotto protezioni (non c'e' campo magnetico contro le tempeste solari), l'unico pianeta extraterrestre che puo' essere colonizzato a lungo termine e' venere ma prima occorrerebbe "ripulirlo" dall'eccessiva pressione e non possediamo tale tecnologia.
    non+autenticato
  • Viste le condizioni di vita e la mancanza di carceri si potrebbe creare una colonia penale.
    non+autenticato
  • > un pianeta intero... come no, peccato che la
    > temperatura media sia -40 gradi centigradi e la
    > pressione sia a suolo sia praticamente
    > equiparabile al vuoto. che se ne
    > fanno?
    [...]
    > l'unico pianeta extraterrestre che puo' essere
    > colonizzato a lungo termine e' venere

    Ti contraddici, secondo me.
    Prima reputi invivibile un pianeta a -40 centigradi e pressione zero... e poi dici che il pianeta ideale è venere che ha temperatura media di 460 gradi e una pressione che è 92 volte quella della terra?
    Fermo restando che ad oggi sono irrealizzabili entrambi, a lungo termine mi sembra più facilmente terraformabile marte che venere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: embe
    > > un pianeta intero... come no, peccato che la
    > > temperatura media sia -40 gradi centigradi e
    > la
    > > pressione sia a suolo sia praticamente
    > > equiparabile al vuoto. che se ne
    > > fanno?
    > [...]
    > > l'unico pianeta extraterrestre che puo'
    > essere
    > > colonizzato a lungo termine e' venere
    >
    > Ti contraddici, secondo me.
    > Prima reputi invivibile un pianeta a -40
    > centigradi e pressione zero... e poi dici che il
    > pianeta ideale è venere che ha temperatura media
    > di 460 gradi e una pressione che è 92 volte
    > quella della
    > terra?

    Al suolo. Gli strati alti dell'atmosfera hanno temperatura, pressione e composizione più abbordabili.
    Tra l'altro, l'aria respirabile è meno densa dell'atmosfera venusiana e un'ipotetica struttura ad aerostato, riempita d'aria, galleggerebbe senza troppi problemi.

    > Fermo restando che ad oggi sono irrealizzabili
    > entrambi, a lungo termine mi sembra più
    > facilmente terraformabile marte che
    > venere.

    Marte ha il trascurabilissimo problema di essere praticamente privo di una magnetosfera , col risultato che la superficie del pianeta è letteralmente bombardata da particelle cariche.
    non+autenticato
  • Credo che gli astronauti in missione su marte saranno gli unici statunitensi a mangiare sano.
    non+autenticato
  • Secondo me sbagliano iter progettuale. Per prima cosa, in base alle esperienze della stazione spaziale, si dovrebbe pensare a una colonia lunare, con tutto quel che ne conseguirebbe, quindi, in base ai risultati(e agli errori), ottenuti si dovrebbe pensare a una colonia su Marte. Fare avanti e indietro dal pianeta rosso portandosi appresso il "cestino della merenda" è follia secondo me. Quando si andrà dovrà essere per stabilire immediatamente una base operativa, con produzione di cibo(ovviamente vegetale), spazi living ben progettati, moduli ricerca e tutto quel che servirà.
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    Modificato dall' autore il 03 novembre 2012 13.34
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  • Li vedo bene con il portapacchi sullo shuttle pieno di conserva di pomodori e spaghetti cibo del MacDonald, pomodori e spaghetti saranno per le missioni 3.0 e successive.A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciaba
    > Secondo me sbagliano iter progettuale. Per prima
    > cosa, in base alle esperienze della stazione
    > spaziale, si dovrebbe pensare a una colonia
    > lunare,

    Esatto, che farebbe pure da punto comodo per il "salto", inoltre permetterebbe di sperimentare diverse tecnologie (soprattutto robotiche) e sarebbero abbastanza vicini da rientrare in tempi brevi.
    Purtroppo esistono due scuole di pensiero per cui, in una, si ritiene la Luna solo uno spreco di tempo e soldi e quindi convenga subito mandare gente su Marte, nonostante si faccia fatica solo mandarci un robot.
    Stessa gente che poi fa figurare un Marte terraformato, sorvolando su grosse pecche di quell'idea
    non+autenticato
  • Che ci vuoi fare? Sognano, senza poi però affiancare ai sogni un minimo di razionalità. Terraformare dovrebbe essere l'ultimo dei problemi ai quali dedicare risorse, preparandosi concettualmente da subito a una vita "in scatola", con "cupole" biologiche e tutto il resto. Certo eventualmente, posti in opera la totalità di ambienti necessari, e messi pienamente a regime, allora a quel punto si, pensare al terraforming e alla sua reale percentuale di eventuale successo. Ma ci sono tante problematiche prima, ad esempio: trovare una rapporto matematico esatto tra i rifiuti biologici di ogni individuo e la superfice di terreno in serra coltivabile in modo da avere da subito una relazione tra numero di individui ed estensione delle biocupole(calcolando nel numero eventuali pakages biodegradabili di altri prodotti).
    Ma prima ancora studiare una modularità delle strutture tale da poter essere addirittura prodotte in sede a partire dal materiale grezzo, stoccabile su ogni tipo di eventuale vettore. Qualcosa in stile "mattoncino Lego", e non un'accozzaglia di forme come sulla stazione spaziale, qualcosa di pienamente riciclabile al bisogno, e soprattutto totalmente riprogettabile\riassemblabile in loco.
    In ogni caso comunque la palestra per tutte queste cose è una base lunare fatta come si deve, dalla quale poi "lanciare" le altre missioni, e non solo in senso fisico.
  • friselle con olio extravergine di oliva e pomodori di pendola, tigelle con prosciutto crudo conservato nello strutto ... tutta roba che per conservarle non c'è bisogno nemmeno del frigorifero.
    Ma a pensare bene, di cibo buono ... che cazz* ne capiscono gli americani A bocca aperta
    non+autenticato
  • e la massa, il fatto che devono essere consumate in 0g, l'apporto in sali minerali e vitamine per evitare un'eccessiva perdita di massa ossea? Il fatto che devono avere un certo volume perchè devono essere inserite in un sistema complesso, e che devono produrre una quantità minima di rifiuti?

    Certo, aggiungiamoci anche qualche fiasco di vino e una bella tazzina di caffè, tanto il menu è così facile da fare...
    non+autenticato
  • L'alternativa sono pillole e supposte ...
    non+autenticato
  • E' facilissimo da preparare un menu del genere, basta prendere alcuni ricettari nella prima libreria, fare il giro di tutti i fast food di Houston ed eliminare tutto quello che servono.
    non+autenticato