Cristina Sciannamblo

Smartphone o tablet? Fenomenologia dell'utente medio

Uno studio mostra le differenze nell'uso di telefoni intelligenti e tavolette. Dalle conclusioni emerge una prospettiva di crescita interessante per i tablet

Roma - Una scalata alla conquista dell'intrattenimento: si possono riassumere in questo modo le conclusioni provenienti da un report di Flurry Analytics, denso di dati relativi all'uso di smartphone e tablet. L'analisi si concentra, in particolare, sui diversi aspetti demografici e comportamentali connessi alla fruizione dei due dispositivi.

La fotografia, compiuta lungo tutto il mese di settembre 2012 su oltre sei miliardi di applicazioni in uso presso circa 500 milioni di dispositivi, è sufficiente per fornire un profilo credibile dell'utente medio di tavolette e telefoni intelligenti, rispetto ai criteri di età anagrafica, genere, tempi e categorie d'uso. Per quanto concerne i parametri relativi all'età e al gender, Flurry ha predisposto un panel di oltre 30 milioni di consumatori che hanno accettato di condividere i propri dati personali.

Scorrendo i risultati, si può notare come la fascia anagrafica maggiormente avvezza all'uso dei due apparecchi sia quella compresa tra i 25 e i 34 anni d'età, nella quale si registra il 33 per cento nell'uso di smartphone e il 26 per cento di tablet.
Quanto al confronto in base al genere, è interessante segnalare una sostanziale parità tra uomini e donne nell'utilizzo di tavolette (49 per cento vs. 51 per cento), a cui si aggiunge una proporzione simile per i telefoni (44 per cento di donne a fronte del 56 per cento di uomini). Questi dati seganalano, probabilmente, una maggior attrattiva di lungo periodo sul mercato generata dai tablet rispetto agli altri device.

La fruizione di app, invece, è stata calcolata in base alle categorie di classificazione e in base al tempo di utilizzo. Secondo i dati di Flurry, i possessori di smartphone interagiscono più spesso con le applicazioni rispetto agli utenti di tablet, ma per periodi di tempo più brevi: 12,9 per cento di tempo a settimana in media, rispetto al 9,5 della controparte, che, però, registra 8,2 minuti in media per ogni sessione rispetto ai 4,1 minuti degli utenti di smartphone. In base alle categorie considerate, gli utilizzatori di tablet passano la maggior parte del tempo su applicazioni legate all'intrattenimento e all'informazione, mentre gli utenti di smartphone prediligono navigare sui social network (24 per cento) e scaricare applicazioni utili nelle attività quotidiane (17 per cento). I giochi sono il passatempo preferito da entrambe le categorie: 67 per cento del tempo su tablet, 39 per cento su smartphone.

Il report condotto da Flurry sollecita anche una considerazione più generale, che riguarda la progressiva scalata dei tablet all'interno dello spazio dell'intrattenimento dell'utente medio, un settore che prima d'ora è stato governato dalle console di Nintendo, Microsoft e Sony che, da ora, dovranno fare i conti con la concorrenza serrata delle tavolette prodotte da nuovi contendenti nel mercato videoludico.

Cristina Sciannamblo
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