Alfonso Maruccia

ARM si dà ai 64-bit

Il designer britannico annuncia la realizzazione di una nuova architettura di processore, destinata a offrire potenza da vendere ai gadget mobile del futuro, a una frazione del consumo energetico

Roma - Tempo di importanti novità in casa ARM: il "chip designer" britannico ha annunciato la realizzazione della tecnologia Cortex-A50, nuova microarchitettura che introduce set di istruzioni a 64-bit anche nel mondo mobile. E con più di un occhio ai server, naturalmente.

La nuova architettura ARM comprende i chip Cortex-A57 e Cortex-A53: il primo, dice l'azienda inglese, sarà in grado di offrire performance tre volte superiori a quelle degli smartphone attuali con lo stesso consumo energetico, mentre il secondo garantirà le stesse prestazioni di oggi ma usando solo un quarto dell'energia.

Cortex-A50 si basa sulla microarchitettura ARMv8, importante evoluzione della precedente ARMv7 che introduce - in maniera non dissimile da quanto già successo nel mondo delle CPU per computer - istruzioni e indirizzamento di memoria a 64-bit pur mantenendo la compatibilità con le attuali applicazioni per processori a 32-bit.
A53 e A57 potranno poi essere usate assieme nella cosiddetta configurazione big.LITTLE, dice ARM, dove il processore meno performante potrà occuparsi della maggioranza dei compiti richiesti dall'utente (risparmiando energia) e quello più capace verrà chiamato in gioco solo quando necessario.

Atteso al debutto sul "duro metallo" a partire dal 2014, il design di processore ARMv8 è pensato per il mondo mobile ma anche per i server ARM (o ibridi ARM-x86) che già si affacciano all'orizzonte: tra gli acquirenti di una licenza per la produzione di chip ARMv8 si contano colossi del calibro di Samsung e AMD, e non è un caso che quest'ultima abbia annunciato - con breve anticipo sulla presentazione di Cortex-A50 - nuovi chip Opteron ARM per server da immettere sul mercato nel 2014.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • HardwareAMD e gli Opteron ARM. Dal 2014Sunnyvale annuncia un evento "storico", vale a dire la produzione di CPU basate su design ARM e destinate al mercato dei micro-server. Ci sarà ancora spazio per i chip x86, dice AMD, perché ogni esigenza necessita di un prodotto diverso
36 Commenti alla Notizia ARM si dà ai 64-bit
Ordina
  • Direi che vendere la divisione ARM che aveva qualche anno fa non è stata una mossa brillante, ormai è chiaro che il futuro, almeno consumer si sta spostando sugli ARM, anche ponendo che i PC tradizionali rimangano è chiaro che il settore notebook è destinato ad essere drasticamente ridimensionato, meglio andranno le soluzioni fisse, che potranno offrire espandibilità e potenze sempre superiori a quelle del mondo ARM, a meno che anche qui nuovi processori ARM non riescano a raggiungere buone prestazioni a costi ridotti... i consumi per un desktop sono assai meno importanti, spendere 120 euro all'anno di corrente elettrica (e parlo di tenerlo acceso 24 ore al giorno) o spenderne 60 non è che faccia tutta sta differenza.
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Direi che vendere la divisione ARM che aveva
    > qualche anno fa non è stata una mossa brillante,
    > ormai è chiaro che il futuro, almeno consumer si
    > sta spostando sugli ARM, anche ponendo che i PC
    > tradizionali rimangano è chiaro che il settore
    > notebook è destinato ad essere drasticamente
    > ridimensionato, meglio andranno le soluzioni
    > fisse, che potranno offrire espandibilità e
    > potenze sempre superiori a quelle del mondo ARM,
    > a meno che anche qui nuovi processori ARM non
    > riescano a raggiungere buone prestazioni a costi
    > ridotti... i consumi per un desktop sono assai
    > meno importanti, spendere 120 euro all'anno di
    > corrente elettrica (e parlo di tenerlo acceso 24
    > ore al giorno) o spenderne 60 non è che faccia
    > tutta sta
    > differenza.


    è il settore desktop destinato ad essere fortemente ridimensionato... cioè non è "destinato", è già in ridimensionamento. forse terranno un po' gli all in one. il desktop classico continueranno a usarlo per qualche anno in più i professionisti, ma neanche tutti. in sostanza chi lavora in ambito video, 3D e grafica pesante... gli uffici si riempiranno di all in one e "scatolette" (stile Mac mini o più piccole) basate spesso e volentieri su ARM, che basteranno e avanzeranno per i comuni lavori d'ufficio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: max
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Direi che vendere la divisione ARM che aveva
    > > qualche anno fa non è stata una mossa
    > brillante,
    > > ormai è chiaro che il futuro, almeno
    > consumer
    > si
    > > sta spostando sugli ARM, anche ponendo che i
    > PC
    > > tradizionali rimangano è chiaro che il
    > settore
    > > notebook è destinato ad essere drasticamente
    > > ridimensionato, meglio andranno le soluzioni
    > > fisse, che potranno offrire espandibilità e
    > > potenze sempre superiori a quelle del mondo
    > ARM,
    > > a meno che anche qui nuovi processori ARM non
    > > riescano a raggiungere buone prestazioni a
    > costi
    > > ridotti... i consumi per un desktop sono
    > assai
    > > meno importanti, spendere 120 euro all'anno
    > di
    > > corrente elettrica (e parlo di tenerlo
    > acceso
    > 24
    > > ore al giorno) o spenderne 60 non è che
    > faccia
    > > tutta sta
    > > differenza.
    >
    >
    > è il settore desktop destinato ad essere
    > fortemente ridimensionato... cioè non è
    > "destinato", è già in ridimensionamento. forse
    > terranno un po' gli all in one. il desktop
    > classico continueranno a usarlo per qualche anno
    > in più i professionisti, ma neanche tutti. in
    > sostanza chi lavora in ambito video, 3D e grafica
    > pesante... gli uffici si riempiranno di all in
    > one e "scatolette" (stile Mac mini o più piccole)
    > basate spesso e volentieri su ARM, che basteranno
    > e avanzeranno per i comuni lavori
    > d'ufficio.

    Mah, Io penso invece che i primi a subire l'effetto tablet saranno proprio portatili ed ultraportatili, i desktop reggeranno molto più a lungo, in virtù della loro funzione di Hub domestico e/o nelle aziende, dove sopra la scrivania saranno sempre più comodi di qualsiasi tablet o notebook, al limiti potranno essere in parte rimpiazzati da all in one.
  • dipende dalla direzione in cui si orienterà il mercato

    se continuano a martellare con la pubblicità come hanno fatto fino ad oggi, Mario Rossi si convincerà che è opportuno dismettere il pc e comprare un pad

    il pc resisterà laddove è necessario e tra gli affezionati ( i gamer in primis )

    ms quando capì l'andazzo ti ricordi cosa fece? s'invento un windows home server, con lo scopo dichiarato di trasformare il pc in un server domestico ( un hub appunto )

    hanno fallito su questo fronte e ad oggi nessuno usa un pc per controllare l'accensione dei termosifoni, la gestione dell'impianto elettrico, ecc...

    è tutto affidato a piccoli dispositivi dedicati, controllabili/visualizzabili da smartphone

    decisamente una stranissima direzione quella che sta prendendo questo settore
    non+autenticato
  • >
    > decisamente una stranissima direzione quella che
    > sta prendendo questo
    > settore

    non è stranissima, la portabilità è una comodità...
    il marketing ha un grande potere ma non viene da marte, fa comunque leva su tendenze "naturali" dell'uomo a preferire una cosa piuttosto che un'altra. tipo poter svolgere un'operazione "x" ovunque mi faccia comodo farlo, senza dover andare alla scrivania dove ho il PC.
    la società dei consumi crea bisogni nel senso che trasforma tendenze e propensioni in bisogni.
    non+autenticato
  • Certo, la portabilità è una comodità e sul suo altare si sta progettando il progettabile, ma ci sono persone(oltre ai gamer), che usano per lavoro delle solide e ingmbranti workstation, non puoi certo avere la portabilità per queste piattaforme, servono PC potenti, ottimizzati e con un eventuale occhio ai consumi...il che non guasta mai. Che poi ad oggi una grandissima percentuale di possessori di desktop sappia usare di una macchina il 10% del potenziale(quando va bene), è un dato inconfutabile(succede col proprio cervello figuriamoci con i pc), ed è proprio qui che ci sarà il cambiamento più grande man mano questa utenza scopre di poter fare le stesse 3 cose in croce con uno smartphone. Questo porterà probabilmente a una contrattura del settore desktop, quindi meno modelli nel tempo, più costosi probabilmente ma più raffinati e mirati. Dall'altra parte, considerata la risibile mole di lavoro informatico in molti uffici\aziende, lavoro fattibile senza problemi da un qualsiasi discreto tablet, si dovrà avere per forza un'abbassamento dei prezzi con conseguente cambio, generazionale\tipologico, nel parco macchine. Il settore IT che secondo me prenderà la batosta più sonora è quello notebook(e fratellastri minori di ogni tipologia e forma): i milioni di modelli con anche CPU di un certo pregio ma grafica assolutamente scarsisssima resteranno invenduti, privi di senso, mentre resterà mercato sulle workstation portatili(grazie ad APU sempre più equilibrate e performanti) che anche qui, saliranno di prezzo e rappresenteranno un mercato di nicchia vero ancor di più di quel che sono, soprattutto con diagonali dai 17" in sù.
    Alla fine un po' di chiarezza e razionalizzazione dei prodotti: desktop per chi ha bisogno di potenza, tablet per esigenze "light", server per le strutture, workstation portatili per chi ha bisogno di potenza ogni dove,...a ognuno il suo.
    Ho lasciato fuori gli smartphone, ma è questione di tempo vederli trasformare in degli half-tablet, dei mini-PC dal limite dimensionale fisiologico a misura di tasche.
  • > Alla fine un po' di chiarezza e razionalizzazione
    > dei prodotti: desktop per chi ha bisogno di
    > potenza, tablet per esigenze "light", server per
    > le strutture, workstation portatili per chi ha
    > bisogno di potenza ogni dove,...a ognuno il
    > suo.

    non è che non ci sta in mezzo niente tra chi ha esigenze "light" e chi ha bisogno di potenza in ogni dove...
    ti posso fare il mio esempio. sono un videoreporter e documentarista, ho bisogno di una macchina portatile che mi consenta di gestire un video editing in HD (presto in 4K?) utilizzando programmi professionali a una velocità decente, magari sfruttando file proxy per poi fare il lavoro grosso di rendering sul desktop... per me un portatile 15' con un i7 e una scheda video di fascia media è un sufficiente compromesso di portabilità (nonché prezzo) e prestazioni... insomma sul mio MBP 15' a patto di non mettersi a fare cose turche ci gira senza problemi AVID Media Composer (per prenderti il più pesante ed esoso tra i software di editing video), Premiere e Final Cut (7 e X) ci cantano sopra... certo che poi i rendering più impegnativi è meglio farli sul desktop, anche per motivi di surriscaldamento, ma per il momento non mi sogno nemmeno di sostituire il MBP con un tablet. una mia amica architetto col portatile ci usa programmi CAD e altre applicazioni che le servono e se lo porta talvolta in cantiere.. non è un workstation, è un portatile di fascia medio-alta ma non un "mostro"... nemmeno lei lo cambierà presto con un tablet.
    non+autenticato
  • Che ci sia chi si "accontenta" e con meno riesce a barcamenarsi non c'è dubbio, anch'io con un portatile 15.6", un celeron scrauso e scheda grafica intel da lacrime faccio girare del CAD(con i dovuti limiti di complessità progettuale), ma è una macchina al limite anche e ce ne sono milioni in giro, e in proiezione(questo era il senso del mio intervento), tra qualche anno un tablet farà girare senza problemi e con meno della metà del peso, le stesse applicazioni. Certo, non comprerò un tablet(soprattutto se il rapporto prezzo prestazioni non evolve a favore del consumatore), ma non posso influenzare il mercato con le mie scelte; un NoteBook di media potenza è per me già una workstation in ogni caso.
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Direi che vendere la divisione ARM che aveva
    > qualche anno fa non è stata una mossa brillante,
    > ormai è chiaro che il futuro, almeno consumer si
    > sta spostando sugli ARM, anche ponendo che i PC
    > tradizionali rimangano è chiaro che il settore
    > notebook è destinato ad essere drasticamente
    > ridimensionato,

    Non dimenticare i nuovi Atom. A differenza dei vecchi sono buoni anche in termini di prestazioni (esperienza personale su un tablet con Windows 8 e Office 2013).

    > ... i consumi per un desktop sono assai
    > meno importanti, spendere 120 euro all'anno di
    > corrente elettrica (e parlo di tenerlo acceso 24
    > ore al giorno) o spenderne 60 non è che faccia
    > tutta sta
    > differenza.

    Dipende da quanti PC hai.

    Comunque uno scenario interessante che secondo me ha grandi probabilità di accadere è il seguente: un PC leggero (tablet, ibrido, desktop, ecc.) sempre connesso e applicazioni cloud e applicazioni con interfacce ricche ma logiche complesse sul cloud ovvero con i workload molto sbilanciati verso i server. In pratica un terminale ma con la tecnologia del 21o secolo. In questo scenario ARM potrebbe essere interessante (ma non pensiamo che Intel stia ferma ad aspettare - hanno già sconfitto i RISC anni fa).
    non+autenticato
  • nvidia a fiutato l'aria e ha fatto tegra (l'anno scorso)
    AMD ha fiutato l'aria e si e' buttata su ARM (notizia di 2 giorni fa)
    intel restera' ancorata agli x86 e tale ancora la fara' andare a vondo.
    Gli Atom rirarderanno la fine, ma non la eviteranno. Ciao Otellini, e' stato bello finche' e' durato.
    non+autenticato
  • E tu hai fiutato l'aria? Ho mangiato fagioli, stasera....
    non+autenticato
  • secondo me il futuro nel campo del computing è indubbiamente indirizzato verso le micro architetture collegate tra loro

    Questi sistemi permettono, a parità di spazio occupato, un considerevole aumento della potenza di calcolo complessivo ed un abbattimento dei costi.

    Una macchina con 2 x Intel Xeon E5620 (4/8 core HT 2.4ghz), 32GB di ram senza dischi costa quasi 2000€.
    E' possibile acquistare delle schede basate su processori ARM AllWinner pro A10 a circa 50$ (cubieboard, ma più o meno il costo è quello anche per le altre, considerando solo la scheda) ... facciamo finta siano 50€.
    Quindi con 2000€ posso acquistare fino a 40 schede, ovviamente servirebbe un sistema di collegamento di massa che indubbiamente ha anche lui il suo costo quindi mettiamo 1000€ per il case personalizzato e 1000€ per le schede.
    Con 1000€ si possono acquistare 20 schede che corrispondono a:
    - 20 x 1ghz con istruzioni neon, senza bisogno di raffreddamento
    - 20 x 1gb ddr3
    - 20 x mali 400

    Nell'arco di pochi anni, secondo me, i sistemi ARM inizieranno a spuntare come funghi lato server
    non+autenticato
  • e poi cosa fai di quello che hai presentato rispetto allo xeon che hai preso in confronto?, fanno ocose diverse in modi diversi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: coschizza
    > e poi cosa fai di quello che hai presentato
    > rispetto allo xeon che hai preso in confronto?,
    > fanno ocose diverse in modi
    > diversi.

    40 di quelle schede che dice lui sono più potenti del dual xeon

    qui si parla di performance e di consumi e arm vince a man bassa sul fronte performance/watt

    fino ad oggi non si era voluta impegnare nel campo dell'high-end computing, ma le cose sono cambiate e i risultati che vedremo nel 2013/2014 saranno strabilianti

    del resto già ora si vendono sistemi arm multicore con una potenza pari a quella di un q6600 e un prezzo di pochi euro, oltre a consumi non superiori ai 4-5 watt
    non+autenticato
  • Quindi:

    - INTEL: 2 x Intel Xeon E5620 (4/8 core HT 2.4ghz)
    - ARM: 20 x 1ghz
    Sarebbe a dire, alla brutta, 20Ghz per ARM in calcolo parallelo (multiprocesso) e... 2 * 8 * 2.4 = 38.4Ghz (multithread) per il processore intel? Per il processore Intel che essendo uno-solo farà i context switch automaticamente e internamente e muove la stessa RAM, e quindi sarà incredibilmente più veloce?!
    Sembra più vantaggioso lo Xeon di ARM.

    - INTEL: 32GB di ram
    - ARM: 20 x 1gb ddr3
    20GB per ARM e 32 per lo Xeon? Meglio lo Xeon con 32GB. Se una unità ARM deve accedere alla RAM di un'altra unità sarà mostruosamente più lento dello Xeon che ha tutta la RAM sulla stessa scheda madre e ci accede in modo diretto. Puo' anche sfruttare il DMA su tutta la RAM disponibile come blocco unico.
    non+autenticato
  • come sei arrivato a quelle conclusioni? e la ram che c'entra? mica negli arm è un on-chip
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > come sei arrivato a quelle conclusioni? e la ram
    > che c'entra? mica negli arm è un
    > on-chip
    Facendo 1+1? Stavo facendo gli stessi calcoli anch'io e sono d'accordo. Mi sembra meglio la soluzione intel, anche se io amo gli arm.
    Comunque non conta solo la velocità di clock, ma il numero di istruzioni che si possono eseguire e su questo i processori ARM battono tutti.
    non+autenticato
  • nessuna soluzione atom arm o xeon nel capo server usa le gpu integrate e di certo una mali comunque avrebbe potenza nulla confrontata a quella della cpu xeon, stiamo parlando di una gpu per il mercato mobile.
    non+autenticato
  • la faccenda è molto semplice

    da un lato c'è il consumo per raggiungere determinate performance e lì arm batte x86 su tutta la linea

    dall'altro c'è il numero di transistor necessari per ottenere un certo risultato e anche qui arm vince du x86

    x86 vince solo sul piano pratico ( cioè attualmente ), visto che nessun SoC arm è stato mai realizzato con in mente performance elevatissime, cioè nessuno hai mai ficcato decine di alu in un SoC del genere ( cosa che invece ha fatto intel con gli x86 )

    in passato c'è stato qualcuno che ha dubitato della possibilità di scalare degli arm, ma la recente notizia mette proprio a tacere queste voci

    è per questo motivo che il discorso che fate voi sui mhz non ha nessun senso

    come ho detto, un chippino arm da pochi dollari raggiunge la potenza di un q6600 e con un'architettura a 16 core e 5w di consumo
    non+autenticato
  • La RAM c'entra, perchè è nell'esempio che l'OP ha fatto.
    Sicuramente se aumenti la RAM, cambiano i calcoli (cioè i costi).
    non+autenticato
  • se ti riferisci solo ai costi si

    invece io avevo capito che ti riferissi all'integrazione della ram sul SoC, cosa che nessuno è stato tanto folle da fare ( fino ad ora )
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Quindi:
    >
    > - INTEL: 2 x Intel Xeon E5620 (4/8 core HT 2.4ghz)
    > - ARM: 20 x 1ghz
    > Sarebbe a dire, alla brutta, 20Ghz per ARM in
    > calcolo parallelo (multiprocesso) e... 2 * 8 *
    > 2.4 = 38.4Ghz (multithread) per il processore
    > intel?

    dimentichi i 20 mali400. Con le GPU si fa elaborazione numerica che supera di parecchio la potenza delle PCU intel. Rifai i conti aggiungendo questo parametro.
    non+autenticato