I master gratuiti dell'hi-tech

Li promuove l'UniversitÓ degli Studi del Sannio in collaborazione con alcuni tra i maggiori player italiani del settore. Formazione specializzata nel software. I dettagli

Roma - C'Ŕ tempo fino al 6 ottobre per iscriversi ai bandi che assegneranno 55 borse di studio a copertura integrale offerte dall'UniversitÓ del Sannio per la frequenza ai suoi Master ICT, realizzati in collaborazione con molte realtÓ importanti del panorama tecnologico italiano.

Si tratta della quarta edizione dei Master Universitari in Tecnologie del Software dell?ateneo che anche per l'anno accademico 2003-2004 ha bandito il concorso. I 55 vincitori delle borse di studio saranno compensati con la copertura di tutte le spese di iscrizione, frequenza e soggiorno.

Due i rami di specializzazione disponibili: MUTS (Master Universitario di II livello in Tecnologie del Software) rivolto a laureati in discipline scientifiche; MUTEGS (Master Universitario di I livello in Tecnologie e Gestione Software) rivolto a laureati in tutte le discipline.
L'UniversitÓ ha realizzato la quarta edizione dell'iniziativa insieme a RCOST - Centro di Eccellenza sulle Tecnologie del Software, del Comune di Ariano Irpino (Avellino) che ospita i corsi. E grazie alla collaborazione di tredici imprese partner: Centro Ricerche Fiat, Didagroup, Eds Italia Software, Elasis, Enel.it, Engineering Ingegneria Informatica, Ericsson Lab Italy, Carlo Gavazzi Space, Getronics, Hi-Ven.co, Italdata, SchlumbergerSema, STMicroelectronics.

"I confortanti risultati delle prime tre edizioni, sia a livello didattico che di proposte di lavoro ricevute dalla quasi totalitÓ dei diplomati della prima e della seconda edizione - ha spiegato Sabina Scrima del Comitato di coordinamento Master - hanno confermato la possibilitÓ di formare, in un solo anno accademico, tecnici software per aziende leader del settore e dato credibilitÓ all'innovativitÓ del progetto".

Come previsto dalla Riforma Universitaria entrambi i Master permettono il rilascio del titolo di Master Universitario ed il conseguimento di 60 crediti formativi.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dedicato: http://www.ing.unisannio.it/master
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18 Commenti alla Notizia I master gratuiti dell'hi-tech
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  • Io mi permetto di scrivere anche se non sono un "laureato masterizzato" A bocca aperta

    Credo che tutte le universita' abbiamo egual diritti di accedere ai fondi comunitari e di avviare corsi e masters.

    I fondi pubblici o privati che siano chi se li accapparra e' bravo. A bocca aperta

    Mi dispiace leggere pero' i post dei presunti frequentatori del master, hanno un tono da "tu non sai chi sono io" che mi lascia molto perplesso.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Mi dispiace leggere pero' i post dei
    > presunti frequentatori del master, hanno un
    > tono da "tu non sai chi sono io" che mi
    > lascia molto perplesso.

    Dispiace anche a noi "ex-discenti" (come amano chiamarci quelli dello staff), ma ci siamo sentiti chiamati in causa dall'iniziatore di questo thread, che, per l'appunto, ha chiesto "ma chi c@22o siete voi?", senza sapere NULLA, assolutamente nulla sui master in questione.
    E solo perché non era un master di un politecnico ultrafamoso.
    Ti posso assicurare che l'ultima cosa che mi potrebbe venire in mente è di fare pubblicità (gratuita, tra l'altro) ad una istituzione alla quale non appartengo, ma qui la questione è diversa, mi sono sentito di difendere il mio stesso lavoro da una diffamazione infondata. E poi, almeno l'edizione del MUTS alla quale ho partecipato è stata di altissimo livello, io stesso inizialmente avevo dei dubbi sulla reale qualità (sì, mi ero chiesto anche io "Unisannio? e chi sono questi?"), e sull'utilità di questi master, ed il fatto che fossero organizzati da una università "giovane" non deponeva certo a favore di un buon giudizio preliminare.
    Inoltre, avevo un lavoro, seppure precario, che però ho dovuto abbandonare, perché incompatibile con i ritmi di studio del corso in questione. Perché, altra cosa che non sapevo, all'inizio credevo fosse un corso dal quale ci ci potesse assentare, magari recuperando con lo studio a casa. Non è stato così, un master è duro, a volerlo fare seriamente. Otto ore al giorno di lezioni e laboratorio, più lo stress degli esami e dello studio "post-scuola", vi assicuro che sono stato sul punto di mollare... finché ho scoperto che mi piaceva. Quella vita mi piaceva, i primi frutti delle nottate di studio cominciavano man mano a materializzarsi, anche grazie ai rapporti che poi si sono creati con i compagni di corso. E poi, mi sono detto, che cavolo, questi mi pagano per formarmi, significa che un minimo in me ci credono, visto che ho dovuto superare anche una dura selezione per accedere al corso...
    Alla fine, mi sono dovuto ricredere su tutta la linea, e mi sento in generale di consigliare i master a chiunque, neolaureato, volesse usufruire di un importante anno di formazione.
    Che scegliate questo oppure un altro, forse non ha molta importanza, purché sappiate bene dove volete andare, e purché vi informiate sulla serietà dell'iniziativa.
    Io ho fatto un pò un salto nel buio, ma alla fine mi sono trovato bene, nonostante i sacrifici (molto peggio di un anno di università, dal punto di vista del carico di lavoro e di stress, ma anche molto più gratificante e tangibile, soprattutto la possibilità di assaggiare la vita aziendale, con lo stage finale).
    Mi ritengo una persona fortunata, insomma. I saccentoni che sanno tutto sui politecnici e che sputano sul mio sudatissimo (e utilissimo) titolo, possono dire lo stesso?

    non+autenticato
  • > Dispiace anche a noi "ex-discenti" (come
    > amano chiamarci quelli dello staff), ma ci
    > siamo sentiti chiamati in causa
    > dall'iniziatore di questo thread, che, per
    > l'appunto, ha chiesto "ma chi c@22o siete
    > voi?", senza sapere NULLA, assolutamente
    > nulla sui master in questione.

    Continuo a rimanere perplesso del fatto che un laureato con tanto di master utilizzi un linguaggio da osteria per spiegare le sue ragioni. Deluso peccato!

    > , io
    > stesso inizialmente avevo dei dubbi sulla
    > reale qualità (sì, mi ero chiesto anche io
    > "Unisannio? e chi sono questi?"), e
    > sull'utilità di questi master, ed il fatto
    > che fossero organizzati da una università
    > "giovane" non deponeva certo a favore di un
    > buon giudizio preliminare.

    Non ho capito: ti lamenti che delle persone, nei post precedenti, abbiano espresso dubbi sulla qualita' di questi master ed adesso ammetti di aver avuto anche tu gli stessi dubbi? Deluso

    > Non è stato così, un master è duro, a volerlo
    > fare seriamente.

    A volerlo fare seriamente? questa non l'ho capita.

    > Mi ritengo una persona fortunata, insomma. I
    > saccentoni che sanno tutto sui politecnici e
    > che sputano sul mio sudatissimo (e
    > utilissimo) titolo, possono dire lo stesso?

    I master sono cosi' occorre studiare non e' una novita'.
    Non ho trovato il post dove si diceva che il titolo preso con quel master non valeva nulla.

    A parte alcuni casi clamorosi, la laurea non si regala e nemmeno un master, chi ha conseguito questi importanti traguardi sa quello che vale a prescindere da cosa ne dicano gli altri.

    Pero', chissa perche', mi sarei aspettato dei post molto diversi da queste persone plurititolate Deluso

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Dispiace anche a noi "ex-discenti" (come
    > > amano chiamarci quelli dello staff), ma ci
    > > siamo sentiti chiamati in causa
    > > dall'iniziatore di questo thread, che, per
    > > l'appunto, ha chiesto "ma chi c@22o siete
    > > voi?", senza sapere NULLA, assolutamente
    > > nulla sui master in questione.
    >
    > Continuo a rimanere perplesso del fatto che
    > un laureato con tanto di master utilizzi un
    > linguaggio da osteria per spiegare le sue
    > ragioni. Deluso peccato!

    Hahaha, linguaggio da osteria? ma per cortesia... flammiamo, pure, se vuoi, basta saperlo, ma non mi dire che ti scandalizzi per così poco. Non credo che una parola che ormai hanno in bocca tutti (anche sulla carta stampata) possa offendere la sensibilità di alcuno. E poi non l'ho mica detta io, l'ho messa solo in bocca allo splendido starter di questo thread. Se isoli la parola dal contesto, non ha senso (il senso era nell'intera frase, non nella parola) A bocca aperta

    > > , io
    > > stesso inizialmente avevo dei dubbi sulla
    > > reale qualità (sì, mi ero chiesto anche io
    > > "Unisannio? e chi sono questi?"), e
    > > sull'utilità di questi master, ed il fatto
    > > che fossero organizzati da una università
    > > "giovane" non deponeva certo a favore di
    > un
    > > buon giudizio preliminare.
    >
    > Non ho capito: ti lamenti che delle persone,
    > nei post precedenti, abbiano espresso dubbi
    > sulla qualita' di questi master ed adesso
    > ammetti di aver avuto anche tu gli stessi
    > dubbi? Deluso

    Non mi lamento del fatto che abbiano espresso dei dubbi, ma della natura dei dubbi e della forma della loro espressione ("Questi sfigati? mai sentiti nominare, i loro master non devono valere granché", tipo questo). Est modus in rebus (questa frase è più all'altezza delle tue aspettative, da un plurititolato?...)


    > > Non è stato così, un master è duro, a
    > volerlo
    > > fare seriamente.
    >
    > A volerlo fare seriamente? questa non l'ho
    > capita.

    Si vede che non conosci bene l'ambiente dei corsi post-laurea.

    > > Mi ritengo una persona fortunata,
    > insomma. I
    > > saccentoni che sanno tutto sui
    > politecnici e
    > > che sputano sul mio sudatissimo (e
    > > utilissimo) titolo, possono dire lo
    > stesso?
    >
    > I master sono cosi' occorre studiare non e'
    > una novita'.
    > Non ho trovato il post dove si diceva che il
    > titolo preso con quel master non valeva
    > nulla.

    Ipotesi 1): non hai cercato bene
    ipotesi 2): non sai leggere tra le righe
    ipotesi 3): sei in malafede... (naaaa!!!)


    > A parte alcuni casi clamorosi, la laurea non
    > si regala e nemmeno un master, chi ha
    > conseguito questi importanti traguardi sa
    > quello che vale a prescindere da cosa ne
    > dicano gli altri.

    Mi trovi quasi d'accordo.

    > Pero', chissa perche', mi sarei aspettato
    > dei post molto diversi da queste persone
    > plurititolate Deluso

    Questa non l'ho capita. E poi, mi sembra che di "persone (sedicenti) multititolate" siamo stati solo in due a postare, e mi pare che le risposte siano state forse un po' virate sull'emotivo, ma non per questo meno rigorose.
    Non so cosa ti aspettassi.
    Onde evitare flames/trollaggi, questo sarà il mio ultimo post sulla questione. Non credo ci sia niente di utile da aggiungere su una questione che in fondo è di lana caprina.
    non+autenticato
  • con tutto il rispetto e la stima che posso avere per costoro...ma.... chi sono?   chi li ha mai sentiti nominare?

    e dove sono? dove e' il "Sannio" ? ..tra la Sanio e qualche monte nel Salento ?

    ...qui non parliamo dei prestigiosi Politecnici di Milano o di Torino, le piu' importanti ed autorevoli Istituzioni scientifiche Italiane, riconosciute in tutto il mondo per prestigio, fama e gloria... e nemmeno dell'ancor piu' prestigioso MIT di Boston.

    Qui si parla di una realta' sconosciuta ai piu'...
    ...hanno voglia a dare gratis corsi master... tanto a prendere quel pezzo di carta o non... che differenza fa, visto che nessuno conosce sta "istituzione" ??





    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > con tutto il rispetto e la stima

    Stima ? non mi sembra tu ne abbia..

    > Qui si parla di una realta' sconosciuta

    che siano sconosciuti, lo dici tu.

    E poi, se anche fosse, cosa vuol dire... che nessuna universita' a parte le piu' prestigiose ha il diritto di fare formazione? o di crearsi un nome nel mondo dell' ITC?
    scusa.. ma il tuo e' "razzismo" accademico.
    Sorride)

    Lascia che crescano.. che diventino importanti come il "tuo" Politecnico, perche' si sente, da come ne parli e dall'orgoglio che metti nelle tue parole, che stai difendendo la TUA universita', politecnica, appunto...

    ..qualcuno molto tempo fa diceva: "live and let live"... non aveva torto.




    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > con tutto il rispetto e la stima che posso
    > avere per costoro...ma.... chi sono?   chi
    > li ha mai sentiti nominare?
    >
    con tutto il rispetto e la stima... ma neanche io ti ho mai sentito nominare, per cui il tuo intervento lo valuto con la tua stessa misura

    ops...non l'ho neanche finito di leggere, ma non doveva essere importante, sicuramente, altrimenti ti avrei già sentito da qualche parte...

    Anonimo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > ...qui non parliamo dei prestigiosi
    > Politecnici di Milano o di Torino, le piu'
    > importanti ed autorevoli Istituzioni
    > scientifiche Italiane, riconosciute in tutto
    > il mondo per prestigio, fama e gloria...

    Cerchiamo di scrivere cose corrette e con proprietà di termini, senza ubriacature localistiche ed orgogli ingiustificati.

    Le più autorevoli e prestigiose Istituzioni scientifiche nel mondo accademico italiano sono la Scuola Normale Superiore di Pisa e la SISSA di Trieste, riconosciute esplicitamente dal MURST ed in tutto il mondo civilizzato come scuole d'Eccellenza. I Collegi dell'Università di Pisa possono vantare un prestigio, un rigore, una fama ed una tradizione scientifica plurisecolari (dice qualcosa un certo Galileo Galilei ?).

    I tre Politecnici (Milano, Torino e Bari - che non è certo da meno degli altri due) sono semmai i punti di riferimento per gli studi tecnologici, le applicazioni e le discipline dell'ingegneria.

    Mi pare superfluo spiegare qui la differenza tra Scienze ed ingegneria, dovrebbe essere chiara per tutti la relazione d'ordine. Perfino per gli aspiranti ingegneri, se ancora vige la buona abitudine di scrivere certe basilari considerazioni nella guida dello studente o di ripeterle en passant a lezione.

    Il campanilismo accademico e improbabili "mappe qualitative" parziali e campate in aria servono a poco, parlare a sproposito di scienza serve ancora meno.

    E' invece del tutto plausibile, visto anche il regime di aumentata indipendenza e concorrenzialità introdotto recentemente, e le forti volontà che animano questo ed altri progetti, che tra dieci anni studenti indiani ed europei affolleranno master come questi, in modo similare a quanto avviene oggi all'Università di Trento ("e chi sono ?") che da anni punta a diventare un innovativo e dinamico collegio d'Eccellenza, o con alcuni ottimi corsi di specializzazione erogati dalla Sapienza a Roma.

    Dissimilmente dalla Teoria Algebrica del Numero, non occorrono docenti emeriti ottuagenari con cumuli di pubblicazioni ad altezza d'uomo per insegnare validamente materie tecnologiche ed applicative: dunque anche Università "minori" che intendano promuovere l'eccellenza in settori specialistici hanno buone chances, impiegando un numero limitato di validi docenti "giovani" (in Italia si diventa "ricercatori giovani" a 40 anni suonati...) specializzatisi negli anni 80, e creando nuove opportunità anche per la ricerca.
    Di certo la critica preventiva ed aprioristica spalanca le porte su valutazioni superficiali e sbagliate, occorrono anni per valutare l'impatto di iniziative del genere.
    non+autenticato
  • > Cerchiamo di scrivere cose corrette e con
    > proprietà di termini, senza ubriacature
    > localistiche ed orgogli ingiustificati.

    > Di certo la critica preventiva ed
    > aprioristica spalanca le porte su
    > valutazioni superficiali e sbagliate,
    > occorrono anni per valutare l'impatto di
    > iniziative del genere.

    Ben detto e soprattutto scritto!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > riconosciute
    > esplicitamente dal MURST

    e cos'e' sto musrt?
    mai sentito nominare...

    > all'Università di Trento

    e chi sono?
    come se fosse famosa....

    ah ah ah..scherzo, dai..... sto prendendo in giro quello del primo messaggio.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > riconosciute
    > > esplicitamente dal MURST
    >
    > e cos'e' sto musrt?
    > mai sentito nominare...

    Mattacchioni Uniti per Rovinare Scuola e Tecnologia ? A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Qui si parla di una realta' sconosciuta ai
    > piu'...
    > ...hanno voglia a dare gratis corsi
    > master... tanto a prendere quel pezzo di
    > carta o non... che differenza fa, visto che
    > nessuno conosce sta "istituzione" ??

    I corsi non sono "gratis" ma sono ben finanziati dalle tasse degli italiani.

    Non importa dove fare i corsi l'importate e' riuscire ad accedere ai fondi A bocca aperta

    non+autenticato
  • Carissimo Anonimo,

    ti consiglio di leggere il loro sito e vedere che:
    1) i master non godono di finanziamenti pubblici ma di partnership aziendali
    2) non sono in mano a inesperti... leggo il nome di Carlo Ghezzi tra i membri del Conitato Tecnico Scientifico!

    E poi il Sannio, se tu avessi studiato la storia, sapresti anche che si trova tra splendide colline campane... hanno un ottimo vino... lo hai mai assaggiato il Falanghina del Taburno? Bevilo che daresti meno numeri!!!

    Non dire baggianate se non hai le giuste informazioni!!!


    - Scritto da: Anonimo
    > > Qui si parla di una realta' sconosciuta ai
    > > piu'...
    > > ...hanno voglia a dare gratis corsi
    > > master... tanto a prendere quel pezzo di
    > > carta o non... che differenza fa, visto
    > che
    > > nessuno conosce sta "istituzione" ??
    >
    > I corsi non sono "gratis" ma sono ben
    > finanziati dalle tasse degli italiani.
    >
    > Non importa dove fare i corsi l'importate e'
    > riuscire ad accedere ai fondi A bocca aperta
    >
  • > ti consiglio di leggere il loro sito e
    > vedere che:
    > 1) i master non godono di finanziamenti
    > pubblici ma di partnership aziendali

    Eh no!, non credo proprio che siano le aziende a finanziare i corsi, semmai vorranno essere le prime a sfruttare le nuove capacita' dei corsisti oppure ospitarli per qualche stage.

    > E poi il Sannio, se tu avessi studiato la
    > storia, sapresti anche che si trova tra
    > splendide colline campane...

    E se avessi studiato la geografia saprei quante battaglie sono state fatte sul quel territorio, o quante diverse etnie hanno vissuto li?

    > hanno un ottimo
    > vino... lo hai mai assaggiato il Falanghina
    > del Taburno? Bevilo che daresti meno
    > numeri!!!

    Allora e' meglio che tu smetta di bere A bocca aperta

    > Non dire baggianate se non hai le giuste
    > informazioni!!!

    E tu non tentare di raccontarla, "che qui nessuno e' fesso" A bocca aperta
    non+autenticato
  • Magari non sarai fesso, ma disinformato e arrogante, quello sì (o, peggio ancora, in malafede).
    Perché se fossi reaImente informato sapresti che i master hanno goduto di finanziamenti solo per la prima edizione, un aiuto per decollare.
    Da allora i suddetti corsi si reggono quasi esclusivamente sui finanziamenti delle imprese partner che, avendo constatato la buona riuscita della prima edizione, hanno deciso di continuare ad investire in questa iniziativa (informati presso le aziende stesse, se credi che io sia in malafede).
    Per quanto riguarda la qualità della formazione, non ci vuole molto ad apprezzarla (ma per questo dovrebbero parlare gli allievi delle edizioni passate, che grazie ai master hanno trovato una via nel mondo del lavoro ICT, e non grazie al "pezzo di carta", visto che qui si parla di assunzioni presso aziende private di caratura internazionale, se non globale, in qualche caso).

    Non capisco il senso delle tue parole, ma ne vedo bene l'origine nell'innato masochismo di noi italiani, che in quanto a parlare male di noi stessi non siamo secondi a nessuno.

    "calunniate, calunniate, qualche cosa resterà..."
    non+autenticato