Cristina Sciannamblo

Russia, operativa la lista dei siti pericolosi

Entra in vigore ufficialmente la legge che autorizza il blocco dei siti pedopornografici, dei siti inneggianti all'odio o a pratiche illegali. Persistono i sospetti circa l'applicazione del provvedimento a scopi politici

Roma - Dopo l'approvazione da parte della Duma, la controversa legge russa sui filtri applicati ai contenuti in circolazione in Rete entra ufficialmente in vigore.

Definito dal capo della americana Federal Communications Commission Julius Genachowski come un provvedimento "problematico e pericoloso", la blocklist dei siti russi intende colpire tutte quelle URL a contenuto pedopornografico e veicolanti informazioni che incoraggiano al suicidio o al consumo di droghe. Sulla carta, dunque, si tratterebbe della riproposizione da parte di Mosca di un meccanismo che esiste anche in altri paesi. Meccanismo che attira sospetti, considerato un potenziale strumento politico di repressione del dissenso.

Le decisioni sui siti da rendere inaccessibili saranno prese in carico dall'Agenzia per la supervisione della tecnologia, delle comunicazioni e dei mass media (Roskomnadzor) ed eseguite attraverso un'ispezione approfondita di tutto in traffico online del paese.
Oltre ad associazioni non governative e ad attivisti per i diritti umani, tra gli oppositori al nuovo provvedimento legislativo compaiono il gigante locale del search Yandex, il social network Mail.ru e la versione in lingua russa di Wikipedia. (C.S.)
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14 Commenti alla Notizia Russia, operativa la lista dei siti pericolosi
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  • Bloccare siti pedopornografici e siti inneggianti all'odio o a pratiche illegali è sacrosanto, che lo si faccia in Russia o in qualsiasi altro paese del mondo.
    non+autenticato
  • Concordo.
    non+autenticato
  • ..è la Riussia allora è sospetto?
    Di certo non sono gli USA a poter cianciare.
    Mentre usciva la canea delle Pussy Riot (con tanti articoli e servizi a favore), cioè un gruppo di balorde stile "centro sociale" che vorrebbe passare per artiste alternative Negli Usa si facevano varie cose illegali o peggiori, fino al punto di fare la stessa cosa inversa arrestando con un pretesto l'autore di un film di serie z contro una religione, nel plauso deglis tesis che facevano la morale sul caso delle russe.
    Tra l'altro pure in Italia ci sono giornali web che si presentano come campioni di libertà è poi censurano peggio del Minculpop (e non parlo di parolacce o offese, che invece pasano tranquillamente se affini alla linea del giornale o dell'autore dell'articolo)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0

    > ..è la Riussia allora è sospetto?

    O magari, conoscendo i precedenti sulla libertà di parola — citofonare Anna Politkovskaja — anche una istituzione in sé legittima, impiantata in terra di Russia non fa presagire nulla di buono.


    > Di certo non sono gli USA a poter cianciare.
    > Mentre usciva la canea delle Pussy Riot (con
    > tanti articoli e servizi a favore), cioè un
    > gruppo di balorde stile "centro sociale" che
    > vorrebbe passare per artiste alternative Negli
    > Usa si facevano varie cose illegali o peggiori,

    Quali?


    > fino al punto di fare la stessa cosa inversa

    Hanno fatto la stessa cosa, o l'inverso? Non sei molto chiaro in questo punto.


    > arrestando con un pretesto l'autore di un film di
    > serie z contro una religione,

    No. Nakoula Basseley Nakoula, l'autore dei due spezzoni di Innocence of muslims , un film che molto probabilmente non è mai stato girato per intero, esistono solo le scene che si vedono su Youtube, è in carcere per aver violato i termini della sospensione condizionale della pena (utilizzo di internet). Era stato condannato anni prima per truffa.

    Per la legge, che si violino i termini della sospensione condizionale della pena ( probation ) per una vacanza a Las Vegas, per donare il midollo osseo ad un malato che ne ha bisogno, o per caricare un film su Youtube, non fa differenza.


    > nel plauso deglis
    > tesis che facevano la morale sul caso delle
    > russe.

    Io questi plausi proprio non li ho sentiti. Cosa ci sarà da applaudire se un illustre sconosciuto viola i termini di sospensione condizionale e si fa beccare in maniera così sciocca? Sconterà il resto della condanna per truffa, ma non si tratta di una residuo pena lungo. Mah...


    > Tra l'altro pure in Italia ci sono giornali web
    > che si presentano come campioni di libertà è poi
    > censurano peggio del Minculpop

    Esistono in tutto il mondo. E anche se a molti il concetto non entra in testa, lo ripeto qui: ognuno a casa propria, cioè sul proprio spazio web intestato a lui e che lui paga, fa quello che meglio crede.

    Qui però non si parla di un singolo sito o un singolo giornale web russo, ma di tutto il web sotto la sovranità della Russia. Anzi, del governo russo e del suo potere discrezionale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Surak 2.0
    >
    > > ..è la Riussia allora è sospetto?
    >
    > O magari, conoscendo i precedenti sulla libertà
    > di parola — citofonare Anna Politkovskaja — anche

    Altro "romanzo" tutto Occidentale.
    La tipa aveva molti nemiic e di certo se Putin voleva toglierla di mezzo, aveva ben altri sistemi, invece da morta diventava un problema.
    Qualcuno ha preso due piccioni con una fava

    > una istituzione in sé legittima, impiantata in
    > terra di Russia non fa presagire nulla di
    > buono.

    Certo, lo dice la CIA

    >
    > > Di certo non sono gli USA a poter cianciare.
    > > Mentre usciva la canea delle Pussy Riot (con
    > > tanti articoli e servizi a favore), cioè un
    > > gruppo di balorde stile "centro sociale" che
    > > vorrebbe passare per artiste alternative
    > Negli
    > > Usa si facevano varie cose illegali o
    > peggiori,
    >
    > Quali?

    Gli arresti pretestuosi, per interposta persona, di Assange e Dotcom, per esempio... solo per restare nel "giudiziario" (ci sarebbero poi pure golpe latinoamericani, guerre , finanziamento terrorismo, ecc)

    >
    > > fino al punto di fare la stessa cosa inversa
    >
    > Hanno fatto la stessa cosa, o l'inverso? Non sei
    > molto chiaro in questo
    > punto.

    Hanno fatto la stessa cosa a parti invertite... soprattutto poi la psuedo informazione ha invertito la logica

    >
    > > arrestando con un pretesto l'autore di un
    > film
    > di
    > > serie z contro una religione,
    >
    > No. Nakoula Basseley Nakoula, l'autore dei due
    > spezzoni di Innocence of muslims
    >
    , un film che molto probabilmente non
    > è mai stato girato per intero, esistono solo le
    > scene che si vedono su Youtube, è in carcere per
    > aver violato i termini della sospensione
    > condizionale della pena (utilizzo di internet).

    Guarda che comodo, neh?
    Hai presente cosa vuol dire "arrestando con un pretesto"?
    Il tipo nega, e nessuno ha proivato che sia stato lui a mettere il tutto in Internet... ma che vuoi... mica è la Russia, no? quindi è ovvio che menta

    > Era stato condannato anni prima per truffa.
    >
    >
    > Per la legge, che si violino i termini della
    > sospensione condizionale della pena (
    > probation
    ) per una vacanza a Las
    > Vegas, per donare il midollo osseo ad un malato
    > che ne ha bisogno, o per caricare un film su
    > Youtube, non fa differenza.

    E poi c'erano le marmotte...

    >
    >
    > > nel plauso deglis
    > > tesis che facevano la morale sul caso delle
    > > russe.
    >
    > Io questi plausi proprio non li ho sentiti. Cosa
    > ci sarà da applaudire se un illustre sconosciuto
    > viola i termini di sospensione condizionale e si
    > fa beccare in maniera così sciocca? Sconterà il
    > resto della condanna per truffa, ma non si tratta
    > di una residuo pena lungo.
    > Mah...
    >
    >
    > > Tra l'altro pure in Italia ci sono giornali
    > web
    > > che si presentano come campioni di libertà è
    > poi
    > > censurano peggio del Minculpop
    >
    > Esistono in tutto il mondo. E anche se a molti il
    > concetto non entra in testa, lo ripeto qui:
    > ognuno a casa propria, cioè sul proprio spazio
    > web intestato a lui e che lui paga, fa quello che
    > meglio
    > crede.
    >
    > Qui però non si parla di un singolo sito o un
    > singolo giornale web russo, ma di tutto il web
    > sotto la sovranità della Russia. Anzi, del
    > governo russo e del suo potere
    > discrezionale.


    Sì, ok... Putin..brutto brutto brutto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0

    > > O magari, conoscendo i precedenti sulla libertà
    > > di parola — citofonare Anna Politkovskaja —
    > anche
    >
    > Altro "romanzo" tutto Occidentale.
    > La tipa aveva molti nemiic e di certo se Putin
    > voleva toglierla di mezzo, aveva ben altri
    > sistemi, invece da morta diventava un
    > problema.

    Il romanzo lo hai scritto tu. Scusa, ti pare che io abbia mai nominato Putin, qui? Ho constatato che il mestiere di giornalista in Russia è a rischio della vita, ma se è per questo lo è anche in Italia, in certe realtà. Se hanno dato la scorta a Maurizio Belpietro, non era per tenerlo lontano dai suoi fan. Lui, almeno, questa protezione ce l'ha, significa che l'Italia considera un diritto la libertà d'espressione. La Russia no.



    > > una istituzione in sé legittima, impiantata in
    > > terra di Russia non fa presagire nulla di
    > > buono.
    >
    > Certo, lo dice la CIA

    Non lo so cosa dica la Cia. Credo tu sia molto più ferrato di me nel sapere cosa fa e cosa pensa; peccato che le tue fonti siano i romanzi di spionaggio.


    > > > Di certo non sono gli USA a poter
    > cianciare.
    > > > Mentre usciva la canea delle Pussy Riot
    > (con
    > > > tanti articoli e servizi a favore), cioè un
    > > > gruppo di balorde stile "centro sociale"
    > che
    > > > vorrebbe passare per artiste alternative
    > > Negli
    > > > Usa si facevano varie cose illegali o
    > > peggiori,
    > >
    > > Quali?
    >
    > Gli arresti pretestuosi, per interposta persona,
    > di Assange e Dotcom, per esempio...

    Assange e Kim Dotcom sono stati arrestati, ma non "per interposta persona": in carcere ci sono finiti proprio loro! Comunque uno è uscito, l'altro era ai domiciliari, e ne ha approfittato per scappare in un'ambasciata. La stessa benevolenza non è toccata alle Pussy Riot.
    E solo Kim Dotcom aveva una richiesta di estradizione da parte degli Usa. Assange è richiesto dalla Svezia.

    Al di là di questi noiosi dettagli, è interessante vedere il tuo retroterra in fatto di diritti civili: richiedere delle persone per processarle sul territorio (processarle, e magari assolverle, non si sa l'esito) è una violazione pari a quella dell'arresto e della condanna (non proprio leggera) inflitta a tre cantanti completamente deficienti.


    solo per
    > restare nel "giudiziario" (ci sarebbero poi pure
    > golpe latinoamericani, guerre , finanziamento
    > terrorismo,
    > ecc)

    No, attieniti agli avvenimenti "mentre c'era la canea delle Pussy riot", grazie. La guerra di secessione non è molto pertinente.


    > > > arrestando con un pretesto l'autore di un
    > > film
    > > di
    > > > serie z contro una religione,
    > >
    > > No. Nakoula Basseley Nakoula, l'autore dei due
    > > spezzoni di Innocence of muslims
    > >
    , un film che molto probabilmente non
    > > è mai stato girato per intero, esistono solo le
    > > scene che si vedono su Youtube, è in carcere per
    > > aver violato i termini della sospensione
    > > condizionale della pena (utilizzo di internet).
    >
    > Guarda che comodo, neh?
    > Hai presente cosa vuol dire "arrestando con un
    > pretesto"?

    Certo. E non è questo il caso.
    Poi lo so che c'è gente che pensa di essere perseguitata perché l'arrestano mentre vende le sigarette di contrabbando, e al tizio a un isolato di distanza non fanno nulla. Chi è dalla parte sbagliata della legge non ha il diritto di sindacare su come venga applicata agli altri cittadini.


    > Il tipo nega, e nessuno ha proivato che sia stato
    > lui a mettere il tutto in Internet...

    Per provarlo basta avere l'IP di chi lo ha caricato, e Google glielo dà in 48 ore. Capirai che difficoltà.


    > ma che
    > vuoi... mica è la Russia, no? quindi è ovvio che
    > menta

    No, non è ovvio. È solo probabile, essendo un truffatore già condannato. Normalmente uno non gira un video perché poi qualcun altro lo metta su Youtube a sua insaputa. È abbastanza prevedibile che, se non lo ha caricato di persona, ha delegato qualche suo conoscente. E la violazione dei termini della condizionale scatta comunque.

    > E poi c'erano le marmotte...

    ??






    > Sì, ok... Putin..brutto brutto brutto

    Si vede che Putin è la tua magnifica ossessione. Medvedev e Eltsin probabilmente per te non sono mai esistiti, la Russia è solo lui. Da sempre.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Surak 2.0

    >
    > Il romanzo lo hai scritto tu. Scusa, ti pare che
    > io abbia mai nominato Putin, qui?

    Se citi la Politkovskaja, il mainstream occidentaloide è che l'abbia fatta fuori, non di persona, Putin.. quindi il collegamento viene da sea meno che non si citi l'ipotesi alternativa

    > Lui, almeno, questa
    > protezione ce l'ha, significa che l'Italia
    > considera un diritto la libertà d'espressione. La
    > Russia
    > no.

    Lo è anche in Russia, così come lo è in Messico... poi è chiaro che in certi posti c'è gente più pericolosa (i terroristi ceceni, quelli della scuola o del teatro per intenderci, così come i cartelli messicani) ed il mestiere è più a rischio. In Italia il potere è più strutuirato e le voci scomode vengono eliminate in maniera più "furba" oppure si creano falsi giornalisti alternativi che fanno da "cane pastore" per il vero potere
    Fatto sta che ovunque la libertà di espressione è limitata da leggi e situazioni, ma poi spesso è neutralizzata dall'incapacità della gente di capire quale sia quella vera o unire i puntini

    > Non lo so cosa dica la Cia. Credo tu sia molto
    > più ferrato di me nel sapere cosa fa e cosa
    > pensa; peccato che le tue fonti siano i romanzi
    > di
    > spionaggio.

    In effetti pare così

    >
    > > Gli arresti pretestuosi, per interposta
    > persona,
    > > di Assange e Dotcom, per esempio...
    >
    > Assange e Kim Dotcom sono stati arrestati, ma non
    > "per interposta persona": in carcere ci sono
    > finiti proprio loro!

    Intersposta persona... Assange è stato fermato e costretto a rifugiarsi nell'ambasciata su pretesto svedese e Dotcom è stato arrestato (e rilasciato) in Nuova Zelanda...ma sappiamo tutti per richiesta di chi è successo.

    > Comunque uno è uscito,
    > l'altro era ai domiciliari, e ne ha approfittato
    > per scappare in un'ambasciata. La stessa
    > benevolenza non è toccata alle Pussy Riot.

    Perchè quelle sono state arrestate sul territorio in cui hanno compiuto il reato, così come Manning o Nakoula

    > E solo Kim Dotcom aveva una richiesta di
    > estradizione da parte degli Usa. Assange è
    > richiesto dalla Svezia.

    E le solite marmotte

    >
    > Al di là di questi noiosi dettagli, è
    > interessante vedere il tuo retroterra in fatto di
    > diritti civili: richiedere delle persone per
    > processarle sul territorio (processarle, e magari
    > assolverle, non si sa l'esito) è una violazione
    > pari a quella dell'arresto e della condanna (non
    > proprio leggera) inflitta a tre cantanti
    > completamente
    > deficienti.

    Nel Paese che manda sulla sedia elettrica i malati di mente, non credo che se la passerebbero bene (in Russia la pena di morte è sospesa) alla luce poi del fatto che li hanno fatti arrestare "preventivamente" (i processi si possono fare pure in contumacia)
    >
    > solo per
    > > restare nel "giudiziario" (ci sarebbero poi
    > pure
    > > golpe latinoamericani, guerre , finanziamento
    > > terrorismo,
    > > ecc)
    >
    > No, attieniti agli avvenimenti "mentre c'era la
    > canea delle Pussy riot", grazie. La guerra di
    > secessione non è molto
    > pertinente.

    Veramente sono fatti dell'anno scorso e di poco più (sotto il Governo del Premio Nobel per la Pace preventivo)


    > è in
    > carcere
    > per
    > > > aver violato i termini della sospensione
    > > > condizionale della pena (utilizzo di
    > internet).
    > >
    > > Guarda che comodo, neh?
    > > Hai presente cosa vuol dire "arrestando con
    > un
    > > pretesto"?
    >
    > Certo. E non è questo il caso.
    > Poi lo so che c'è gente che pensa di essere
    > perseguitata perché l'arrestano mentre vende le
    > sigarette di contrabbando, e al tizio a un
    > isolato di distanza non fanno nulla.

    Se arresti uno per le sigarette di contrabbando e lo processi per quello, ok... così come se arresti qualcuno per offesa alla religione e lo condanni per quello, ma se il reato è quello è lo fai arrestare all'estero per eccessivo di velocità dove non ci sono limiti oppure ci sono ma non è porvato che siano stati violati e con quello poi ti fai mandare il tipo, allora nasce il "pretesto"

    > Chi è dalla
    > parte sbagliata della legge non ha il diritto di
    > sindacare su come venga applicata agli altri
    > cittadini.

    Appunto, Le Pussy Riot scontino la pena.
    I reati c'erano prima che li compissero, non li hanno creati appositamente


    > Per provarlo basta avere l'IP di chi lo ha
    > caricato, e Google glielo dà in 48 ore. Capirai
    > che
    > difficoltà.

    Appunto.. che gli USA lo provino.
    Senza contare che il video che ha scatenato il tutto è quello sottotitolato in arabo, e non c'è collegamento con l'americano
    >
    > > ma che
    > > vuoi... mica è la Russia, no? quindi è ovvio
    > che
    > > menta
    >
    > No, non è ovvio. È solo probabile, essendo
    > un truffatore già condannato. Normalmente uno
    > non gira un video perché poi qualcun altro lo
    > metta su Youtube a sua insaputa. È
    > abbastanza prevedibile che, se non lo ha caricato
    > di persona, ha delegato qualche suo conoscente. E
    > la violazione dei termini della condizionale
    > scatta comunque.

    Se ha delegato, non si è avvicinato ad internet ( o l'avvocato non può telefonare se è vietato al condannato di farlo?)

    >
    > > E poi c'erano le marmotte...
    >
    > ??

    Che incartavano la cioccolata

    >
    >
    >
    >
    >
    > > Sì, ok... Putin..brutto brutto brutto
    >
    > Si vede che Putin è la tua magnifica ossessione.

    Si parla di Russia, quindi di chi la guida (lui o Medvedev)

    > Medvedev e Eltsin probabilmente per te non sono
    > mai esistiti, la Russia è solo lui. Da
    > sempre

    No, no..Yeltsin l'ubriacone ed testa di legno dei mafiosi, lo conosco benissimo. Scelsero Putin credendolo uno stupido burocrate pronto ad obbidire ad ogni ordine della cupola, invece da buon ex KGB, una volta preso il potere lo ha utilizzato da "uomo di Stato" roba che da noi, a quel livello, bisogna ritornare a Mattei (con l'ENI)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0

    > > Il romanzo lo hai scritto tu. Scusa, ti pare che
    > > io abbia mai nominato Putin, qui?
    >
    > Se citi la Politkovskaja, il mainstream
    > occidentaloide è che l'abbia fatta fuori, non di
    > persona, Putin..

    Tu pensa al mainstream occidentaloide, qualunque cosa significhi 'sta espressione balenga, ma con me attieniti ai fatti e alle parole che ho detto. Grazie.
    Adesso mi tocca discutere con uno che ha la pretesa di sapere cosa ho in testa io. La telepatia del forumisti.


    > Lo è anche in Russia, così come lo è in
    > Messico... poi è chiaro che in certi posti c'è
    > gente più pericolosa (i terroristi ceceni, quelli
    > della scuola o del teatro per intenderci, così
    > come i cartelli messicani) ed il mestiere è più a
    > rischio.

    Volendo è a rischio anche in Italia, ma, sapendolo, il governo tenta di metterci una pezza con la scorta. I giornalisti uccisi in Russia negli ultimi anni sono una decina, con una punta nel 2009, 5 giornalisti assassinati. Non c'è solo la Politkovskaja.
    In ogni caso, non mi riferivo solo agli omicidi: la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la Russia, solo per violazione della libertà di espressione, ben 23 volte dal 1996 al 2011. Solo la Turchia la batte, fra i Paesi membri.
    Ecco cosa intendevo dire puntando il dito contro un organismo che decide su internet, che in sé non è né buono né cattivo: certo, nelle mani di un governo del genere, si intuisce bene come verrà utilizzato in realtà.



    > In Italia il potere è più strutuirato e
    > le voci scomode vengono eliminate in maniera più
    > "furba" oppure si creano falsi giornalisti
    > alternativi che fanno da "cane pastore" per il
    > vero
    > potere

    Stai dicendo con parole tue e immagini da romanzo di John Le Carré che almeno in Italia si cerca di rispettare i diritti civili. In Russia nemmeno quello.
    Che è quello che dicevo io.



    > Intersposta persona... Assange è stato fermato e
    > costretto a rifugiarsi nell'ambasciata su
    > pretesto svedese e Dotcom è stato arrestato (e
    > rilasciato) in Nuova Zelanda...ma sappiamo tutti
    > per richiesta di chi è
    > successo.

    Va bene, continua a solleticare le tue fantasie di complotto malate. La figura del paranoico la fai tu, non io.


    > Perchè quelle sono state arrestate sul territorio
    > in cui hanno compiuto il reato, così come Manning
    > o
    > Nakoula

    Nakoula era libero grazie a disposizioni che ammettono che un condannato per truffa, a certe condizioni, rimanga fuori dal carcere. La stessa cautela per i reati poco gravi nella Russia delle Pussy Riot proprio non lo vedo. Il discorso era solo questo, non certo tentare di difendere l'operato delle tre galline.


    > E le solite marmotte

    Battute sceme qualificano chi le fa. Ma continua su questa linea, se ti diverte tanto.



    > Nel Paese che manda sulla sedia elettrica i
    > malati di mente,
    > non credo che se la passerebbero
    > bene (in Russia la pena di morte è sospesa)

    È sospesa, non abolita. Era una precondizione per entrare nel Consiglio d'Europa. Ma potrebbero sempre ripensarci. Anche negli Usa venne di fatto sospesa nel 1972, e poi venne reintrodotta nel 1976. Dalla Corte suprema, non dai legislatori.
    Ciò che credi tu del sistema giuridico americano non ha molta importanza, nei rapporti internazionali. La maggior parte degli Stati ha firmato accordi di estradizione con gli Usa, e l'unica eccezione per l'Europa è che non sia prevista la pena di morte. Pietro Venezia, nel 1997, è stato salvato proprio da questa eccezione.


    > alla
    > luce poi del fatto che li hanno fatti arrestare
    > "preventivamente" (i processi si possono fare
    > pure in
    > contumacia)

    Assolutamente no. Ragioni da italiano vittima di un sistema giuridico fermo all'Anteguerra. In nessun Paese che applica la common law sono ammessi i processi in contumacia. Ed è solo un bene, i processi di questo tipo sono ridicoli. Negli Usa, anche se l'imputato non vorrebbe presenziare, quasi sempre vi è costretto dal giudice: le giurie devono vedere in faccia la persona su cui devono decidere.



    > Se arresti uno per le sigarette di contrabbando e
    > lo processi per quello, ok... così come se
    > arresti qualcuno per offesa alla religione e lo
    > condanni per quello,

    Non esiste il reato di offesa alla religione negli Usa. Non so dove tu voglia andare a parare. Esistono in compenso disposizioni ferree sulla libertà condizionale. Chi le viola, va in carcere.


    > ma se il reato è quello è lo
    > fai arrestare all'estero per eccessivo di
    > velocità dove non ci sono limiti oppure ci sono
    > ma non è porvato che siano stati violati e con
    > quello poi ti fai mandare il tipo, allora nasce
    > il
    > "pretesto"

    I reati per cui sono accusati Kim Dotcom e Julian Assange sono previsti anche dalle leggi, rispettivamente, della Nuova Zelanda e della Gran Bretagna. Per la Gran Bretagna c'è addirittura una pronuncia della Corte suprema, dubbi non ve ne sono. Per la Nuova Zelanda, si aspetta il processo nella primavera del 2013. I processi servono anche per questo: a evitare che prove raffazzonate siano prese per buone dalla polizia di uno Stato estero.



    > Appunto, Le Pussy Riot scontino la pena.
    > I reati c'erano prima che li compissero, non li
    > hanno creati
    > appositamente

    Questo ragionamento mi sta bene.Deluso
    Più in generale, in un Paese che ha una legge che punisce ciò che hanno fatto tre galline in una chiesa con due anni di carcere posso immaginarmi come verrà applicato il filtro di cui parla l'articolo di PI.


    > Appunto.. che gli USA lo provino.

    Ti vuoi sostituire all'avvocato di Nakoula?
    I documenti della vicenda non sono stati resi noti, ma dubito che se ci fosse stato un appiglio per dimostrare la sua estraneità al video e al caricamento, il suo difensore Steve Seiden l'avrebbe trascurato.


    > Se ha delegato, non si è avvicinato ad internet (
    > o l'avvocato non può telefonare se è vietato al
    > condannato di
    > farlo?)

    L'ho detto, le regole sulla libertà condizionale sono ferree. Se gli imponessero di non telefonare, nemmeno all'avvocato, finisce in carcere appena prende la cornetta.
    Ma nel suo caso: niente accesso a internet, nemmeno per delega, e niente pseudonimi. Nakoula, facendo caricare il video come Sam Bacile, temo abbia fatto entrambe le cose.


    > > > E poi c'erano le marmotte...
    > >
    > > ??
    >
    > Che incartavano la cioccolata

    Meno male che c'è chi sa controbattere con brillanti motti di spirito alle obiezioni sui fatti. Come sarebbe grigio il mondo, senza pagliacci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > ..è la Riussia allora è sospetto?
    > Di certo non sono gli USA a poter cianciare.
    > Mentre usciva la canea delle Pussy Riot (con
    > tanti articoli e servizi a favore), cioè un
    > gruppo di balorde stile "centro sociale" che
    > vorrebbe passare per artiste alternative

    01/10

    In altre parole, PENOSO.
    non+autenticato
  • Se veramente si andranno a colpire le URL a contenuto pedopornografico e veicolanti informazioni che incoraggiano al suicidio o al consumo di droghe, benissimo!
    non+autenticato
  • 01/10
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > 01/10

    Perchè gli dai del troll?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgabbio
    > 01/10

    Tu mi dai del troll semplicemente perchè sei completamente privo di argomenti, come sempre del resto!
    Perchè non dai un voto a te stesso invece? Quanto ti dai 10/10?
    non+autenticato
  • Vero. E sicuramente sarà così!

    Poi ci saranno di sicuro anche una scaterva di siti dal contenuto politicamente non benvenuto che saranno a loro volta bloccati.



    Due torti non fanno una ragione. Ma una cosa buona + una cattiva, cosa fanno? Fanno patta.
    Anche se alla fine dei conti, la maggioranza ci perderà perché il bene fatto temo che sarà molto minore della controindicazione .
    non+autenticato