Cristina Sciannamblo

California, i molestatori non possono essere anonimi

I cittadini californiani sono chiamati a esprimersi su una proposta di legge che intende obbligare i condannati per reati sessuali a fornire l'identitÓ reale in Rete. Una proposta liberticida secondo i gruppi per i diritti civili online

Roma - Una proposta di legge per il contrasto dello sfruttamento degli esseri umani: è l'obiettivo generale a cui guarda il provvedimento noto come Proposition 35, sul quale tutti i cittadini californiani sono tenuti a esprimersi attraverso il voto. Tra le misure previste, ve ne sono due che riguardano direttamente o indirettamente le attività svolte su Internet: l'obbligo per i trafficanti di esseri umani condannati di registrarsi come criminali sessuali e il vincolo imposto ai condannati per reati sessuali di manifestare la propria identità online.

Si tratta, dunque, di una disposizione che vieterebbe ai molestatori di intrattenersi in conversazioni online sotto metite spoglie o protetti dall'anonimato. Se la proposta dovesse essere approvata, i condannati per abusi sessuali sarebbero obbligati a comunicare alle autorità tutte le registrazioni effettuate presso i fornitori di servizi Internet e i casi in cui vi sia l'acquisizione di un nuovo identificatore Internet, vale dire qualsiasi iscrizione a servizi offerti dalla Rete: chat, social network, email e tutti gli altri canali di comunicazione privata.

Una proposta di stampo liberticida a parere di Electronic Frontier Foundation (EFF), secondo cui la Proposition 35 rappresenterebbe un'arma utile a creare nuove restrizioni per le conversazioni online, diventando, di fatto, uno strumento governativo utilizzato per la sorveglianza di alcune categorie di netizen. In questo modo, spiegano gli attivisti di EFF, si verrebbe a creare un modello legislativo "pericoloso", potenzialmente applicabile a chiunque sia considerato scomodo o "impopolare".
Sulla stessa lunghezza d'onda si colloca l'interpretazione di Francisco Lobaco, direttore di American Civil Liberties Union (ACLU) in California. Secondo Lobaco, la proposta di legge in questione avrebbe il potere di obbligare un cittadino condannato anni addietro per reati sessuali minori, come, ad esempio, oltraggio al pudore o altri crimini che non hanno alcuna relazione con gli abusi commessi su esseri umani, a informare le autorità di polizia sui nickname utilizzati all'interno dei diversi gruppi di discussione in Rete. Un'ipotesi, questa, che lederebbe chiaramente i principi del Primo Emendamento relativi alla libertà di espressione.

Da parte loro, i sostenitori del provvedimento dichiarano che "la prevalenza dell'anonimato su Internet ha favorito la rapida crescita di abusi sessuali, facilitando come mai prima d'ora il traffico umano di donne e bambini".

Nonostante le diverse critiche mosse all'impostazione del provvedimento, sembra che la strada per la sua approvazione sia in discesa. Come dimostrato da un recente sondaggio i cittadini californiani dichiarano di apprezzare in larga parte (78 per cento) le misure incluse nella Proposition 35.

Cristina Sciannamblo
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15 Commenti alla Notizia California, i molestatori non possono essere anonimi
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  • Come al solito, articolo impreciso e fuorviante nell'uso dei termini.
    In casi come questi non dovrebbero essere usati termini come "molestatori" o "abusi", visto che negli Stati Uniti si può finire sul registro dei condannati per reati sessuali per "crimini" che qui, in Europa, non sarebbero assolutamente considerati tali o verrebbero affrontati in maniera molto meno isterica e senza metodi da inquisizione.

    Quindi è vero che l'insieme dei soggetti comprende anche abusanti, stupratori o molestatori, ma non si tratta solo di questi.

    Facciamo un utile ripasso.

    Negli Stati Uniti si finisce iscritti nel registro dei sex offenders anche per questioni come:
    - Prostituzione. Sia se la polizia ti becca come cliente sia, in alcuni stati, se si sta esercitando la prostituzione. Quindi anche le ragazze che si prostituiscono posso venir condannate e finire sul registro.
    - Rapporti tra adolescenti. Negli Stati Uniti l'età del consenso è ben più alta rispetto all'Europa: a seconda degli stati dell'Unione va tra i 16 e i 18 anni. Alcuni stati hanno delle eccezioni per i rapporti tra persone con pochi anni di differenza, ma altri no. Questo significa che, se due ragazzi, uno/a di 16 e l'altro/a di 17 o 18 hanno rapporti sessuali, anche del tutto privi di qualunque violenza, il/la più grande può venire denunciata (di solito da parte di un genitore che non approva il rapporto) e visto che le leggi in materia sono estremamente severe e non lasciano discrezionalità al giudice, il/la colpevole sa già che finirà condannato/a, e non a pochi anni. Nel caso entrambi i minori siano al di sotto dell'età del consenso e hanno rapporti, anche del tutto privi di violenza, di solito è il maschio della coppia a finire in tribunale.
    - Sexting. Numerosi minori di 18 anni che hanno spedito foto poco appropriate di se stessi ai coetanei (di solito al partner) sono stati processati e condannati per "produzione di pedopornografia". Possiamo essere d'accordo che abbiano fatto qualcosa di sbagliato, ma condanne in tribunale come queste, con tutto quello che comportano, non sono eccessive?
    - Esibizionismo, streaking, ecc. Ci sono numerosi casi di persone condannate come "criminali sessuali" per aver fatto invasione di campo nudi durante eventi sportivi, o per aver pisciato per strada da ubriachi... saranno comportamenti discutibili, ma anche in questo caso c'è da chiedersi se le misure giudiziarie non siano eccessive.
    - Padri separati falsamente accusati dalle mogli durante le pratiche di divorzio di aver abusato sui figli.

    La durezza con cui i tribunali giudicano i reati sessuali, la scarse garanzie date all'imputato, le alte spese processuali, spesso insostenibili per gli imputati provenienti da famiglie povere, spingono molti avvocati a consigliare agli imputati di patteggiare, in modo da ottenere il minimo della pena col minimo della spesa, anche se l'imputato sa che l'accusa è completamente falsa.
    Tuttavia il patteggiamento comporta l'iscrizione nel registro dei sex offenders.

    Cosa comporta finire iscritti nel registro?
    L'iscrizione nel registro dura da un MINIMO 10 anni sino a tutta la vita.
    Gli iscritti nel registro, di norma (le regole variano da stato a stato) hanno i loro dati (foto, indirizzo, attività, età) pubblicati su internet e accessibili a chiunque.
    Il reato è segnato in maniera vaga: un ragazzo di 17 anni che ha avuto un rapporto consensuale con la sua ragazza di 16 verrà indicato come autore di "sexual assault on minor" o "lewd act with a child".
    Il registro pubblico crea enormi difficoltà nel trovare lavoro o nel trovare un'abitazione.
    Gli sceriffi sono tenuti ad avvertire il vicinato quando una persona iscritta nel registro si trasferisce nel quartiere.
    Gli iscritti non possono avere una residenza entro certe distanze (500, 1000, 1500 piedi) da scuole, chiese, fermate dell'autobus, parchi o altre luoghi abitualmente frequentati da minori. Questo significa, in molte cittadine, non avere luoghi in cui abitare.
    Inutile dire che il fatto che il registro sia pubblico porta a frequenti aggressioni nei confronti degli iscritti, in alcuni casi sfociati anche in omicidi. I familiari dell'iscritto, che siano la moglie o i figli vengono spesso perseguitati dai vicini.
    In molti casi gli iscritti al registro, privi di casa e lavoro, finiscono a vivere per strada o in tendopoli nei boschi. Ovviamente situazioni del genere non fanno che aumentare il rischio di delinquere di nuovo.
    Per ogni infrazione alle regole di cui sopra chi è iscritto nel registro rischia di tornare immediatamente in galera.

    Attualmente si stima che negli Stati Uniti ci siano tra i 500.000 e i 700.000 individui presenti nel registro. Molti di questi sono minorenni.
    non+autenticato
  • [CUT]

    ok, si risolve il tutto molto semplicemente dando un "grado" di gravità al reato e rendendolo pubblico. Del resto la stessa pena è differente tra chi stupra una donna o con chi fa la peepee in strada mentre è ubriaco, o no?

    Detto questo ci sarebbe anche da fare un'altra valutazione: loro prendono molto sul serio questi reati, è forse esagerato? o forse siamo noi che non pigliamo sul serio niente che non sfoci in qualcosa di più grave insegnando ai nostri figli che tutto ci è concesso entro un certo limite? non è forse meglio applicare pene sempre più severe in maniera graduale al reato?
    non+autenticato
  • si se il reato è grave, ma in america è attualmente oltre la linea del buonsenso con soe stupide come quelle, e poi ci metterei pure gente che è finita nei guai per dei fumetti 8ma qui il reato è oscenità che poi è una scusa per applicare lo stesso reato di persone vere).
    quindi credo che l'europa sia un posto migliore dell'america, anche del fatto che l'america è il posto con più reati sessuali al mondo proprio perchè c'è questo autolesionismo e questo ipocrita bigottismo.
    viva l'europa in tal senso.Sorride

    - Scritto da: semplice
    > [CUT]
    >
    > ok, si risolve il tutto molto semplicemente dando
    > un "grado" di gravità al reato e rendendolo
    > pubblico. Del resto la stessa pena è differente
    > tra chi stupra una donna o con chi fa la peepee
    > in strada mentre è ubriaco, o
    > no?
    >
    > Detto questo ci sarebbe anche da fare un'altra
    > valutazione: loro prendono molto sul serio questi
    > reati, è forse esagerato? o forse siamo noi che
    > non pigliamo sul serio niente che non sfoci in
    > qualcosa di più grave insegnando ai nostri figli
    > che tutto ci è concesso entro un certo limite?
    > non è forse meglio applicare pene sempre più
    > severe in maniera graduale al
    > reato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: thepassenge r
    > si se il reato è grave, ma in america è
    > attualmente oltre la linea del buonsenso

    L'america non e' l'italia.
    Hanno una cultura diversa e non possiamo noi permetterci di misurarla col nostro metro.

    In america per chi sgarra col fisco c'e' la galera.
    In america le lobby che hanno finanziato la campagna elettorale di entrambi i candidati (e quindi hanno vinto le elezioni in ogni caso) pretendono di legiferare pesantemente contro chi scarica canzonette dalla rete, cosa che invece in italia non solo non viene punita, ma persino un ex ministro degli interni dichiara di scaricare musica.

    E stiamo qui a discutere di sex offenders?

    Facciano un po' quello che vogliono.
    L'importante e' non ledere la liberta' e la privacy di chi non ha niente a che fare con costoro.
  • - Scritto da: semplice
    > [CUT]
    >
    > ok, si risolve il tutto molto semplicemente dando
    > un "grado" di gravità al reato e rendendolo
    > pubblico.

    Rendere pubblico in questo modo, tramite internet e avvisi al vicinato, il passato reato di una persona è inutile e dannoso.
    Impedisce di rifarsi una vita a chi già ha scontato tutta la sua pena, spingendolo all'emarginazione sociale e alla disperazione.
    In questo modo non si fa che aumentare il rischio di nuovi reati e quindi di nuove vittime.

    > Del resto la stessa pena è differente
    > tra chi stupra una donna o con chi fa la peepee
    > in strada mentre è ubriaco, o
    > no?

    Sì, ma non c'è questa grande differenza una volta usciti di prigione. Puoi farti sei mesi di galera o venti anni, ma una volta uscito le restrizioni del registro durano 10 anni, 25 o tutta la vita, senza altre misure intermedie.
    Inoltre, come detto sopra, il registro pubblico ostacola il reinserimento sociale di chi ha commesso il reato e ha scontato la pena, quindi aumenta il rischio di nuovi reati per tutta la società.

    > Detto questo ci sarebbe anche da fare un'altra
    > valutazione: loro prendono molto sul serio questi
    > reati, è forse esagerato? o forse siamo noi che
    > non pigliamo sul serio niente che non sfoci in
    > qualcosa di più grave insegnando ai nostri figli
    > che tutto ci è concesso entro un certo limite?
    > non è forse meglio applicare pene sempre più
    > severe in maniera graduale al
    > reato?

    Informati sui tassi di criminalità e carcerazione tra Stati Uniti e vari paesi europei.
    Vedrai che il paese in cui si delinque di più sono gli Stati Uniti, e sempre gli Stati Uniti hanno un tasso di carcerazione superiore persino a paesi "democratici" come il Ruanda o la Russia (Stati Uniti: 7,3/1000; Ruanda: 5,2/1000; Russia: 5/1000).

    La criminalità diffusa è dovuta alla povertà, all'ineguaglianza economica, e alla difficoltà che hanno le minoranze etniche a uscire da condizioni sociali ghettizzanti.
    La povertà e l'emarginazione portano ad alcolismo o alle droghe, a usare le droghe per sfuggire dalla disperazione e allo spaccio di droga per guadagnarsi da vivere in mancanza di altre prospettive.
    Abuso di alcool e droghe portano ad altra violenza, violenza fisica e violenza sessuale.
    Sperare di risolvere questi problemi solo aumentando spropositatamente le pene carcerarie non serve a niente, altrimenti gli USA i loro problemi di criminalità li avrebbero risolti da un pezzo.
    Lo stesso vale per "educare i figli ai limiti". Se una persona nasce e cresce in ambienti di povertà, disperazione, pregiudizi e senza prospettive di studio o lavoro, hai voglia a parlargli di "rispettare i limiti". Vanno cambiate le condizioni sociali, sennò è come tenere un cane a digiuno e poi pretendere che non morda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: voltaire

    > morda.
    +1
    DuDe
    896
  • [CUT]

    Voltaire, io sono in generale d'accordo con te, stavo solo dicendo che personalmente a me non dispiacerebbe sapere se nel mio quartiere vive un pedofilo (che non potrà mai rifarsi una vita perchè non si cura quella deviazione) o uno stupratore, magari reticente. Ben altre sarebbero le mie preoccupazioni se il mio vicino ha fatto sesso a 18 anni con una diciassettenne o se quell'altro ha fatto peepeepe strada. Forse una via di mezzo per garantire il rifarsi una vita a chi ha fatto errori e un garantire la vita di chi invece vive tranquillo è fattibile.

    Riguardo il discorso povertà ecc, non metto in dubbio che si debba andare all'origine del problema, al contempo non si può non condannare penalmente chi delinque perchè è nato sfortunato.

    Riguardo il numero di reati in USA: dov'è il problema? qua in Italia la gente viene lasciata a casa! preferisco il sistema americano guarda, inutile dire che fanno più reati di noi se poi è da noi che viene depenalizzato qualsiasi cosa fuorché rubare per fame.

    Un ultimo commento: in USA sono più bacchettoni? può darsi, di certo ci danno lezioni su tante cose però, a partire dai matrimoni gay finire su una società multietnica. Secondo me non sono rigidi o moralisti, più semplicemente prendono sul serio quello che fanno, anche le piccole cose.
    non+autenticato
  • - Scritto da: semplice
    > [CUT]
    >
    > ok, si risolve il tutto molto semplicemente dando
    > un "grado" di gravità al reato e rendendolo
    > pubblico. Del resto la stessa pena è differente
    > tra chi stupra una donna o con chi fa la peepee
    > in strada mentre è ubriaco, o
    > no?
    >
    > Detto questo ci sarebbe anche da fare un'altra
    > valutazione: loro prendono molto sul serio questi
    > reati, è forse esagerato? o forse siamo noi che
    > non pigliamo sul serio niente che non sfoci in
    > qualcosa di più grave insegnando ai nostri figli
    > che tutto ci è concesso entro un certo limite?
    > non è forse meglio applicare pene sempre più
    > severe in maniera graduale al
    > reato?
    Ho sempre notato questa opposta visione delle cose, al di la' dell oceano sono molto meno garnatisti di noi sui reati sessuali, qui lo siamo di piu', sono due opposti della stessa materia.
    Ora mi pare esagerato condannare qualcuno perche' faceva sesso con la ua ragazza/o piu' piccolo/a di un anno e senza costrizione, su siamo seri, mi pare esagerato.
    Qui da noi siamo piu' di manica larga, o c'e' la "pistola fumante" o e' estremamente difficile finire dentro per reati sessuali, ed e' sbagliato.
    Un registro del genere secondo me e' persecutorio e puo' portare a gesti estremi da parte del "sex offender" ricordo che la pena di morte non ha diminuito i reati, se qualcuno non ha piu' nulla da perdere, secondo voi non commette gesti estremi?
    DuDe
    896
  • Ma questi attivisti per i diritti civili hanno una compagna - il termine moglie o famiglia in questa societß é ormai obsoleto - o dei figli?
    E' troppo facile tutelare i diritti dei delinquenti finché non si viene toccati personalmente da certi fatti.
    Basta con il buonismo a favore dei criminali. Si pensi anche alle vittime dei reati!
    non+autenticato
  • - Scritto da: una voce fuori dal coro
    > Ma questi attivisti per i diritti civili hanno
    > una compagna - il termine moglie o famiglia in
    > questa societá é ormai obsoleto - o dei
    > figli?

    credo di si.

    > E' troppo facile tutelare i diritti dei
    > delinquenti finché non si viene toccati
    > personalmente da certi
    > fatti.

    sinceramente a queste BIP! preferisco la condanna a morte, l'ergastolo o altre pene draconiane, sabbero molto più oneste di condanne all'esilio o alla morte civile mascherate.

    > Basta con il buonismo a favore dei criminali. Si
    > pensi anche alle vittime dei
    > reati!

    esiste una via di mezzo fra dracone e il buonismo scriteriato.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: una voce fuori dal coro
    > > Ma questi attivisti per i diritti civili
    > hanno
    > > una compagna - il termine moglie o famiglia
    > in
    > > questa societá é ormai obsoleto - o dei
    > > figli?
    >
    > credo di si.
    >
    > > E' troppo facile tutelare i diritti dei
    > > delinquenti finché non si viene toccati
    > > personalmente da certi
    > > fatti.
    >
    > sinceramente a queste BIP! preferisco la condanna
    > a morte, l'ergastolo o altre pene draconiane,
    > sabbero molto più oneste di condanne all'esilio o
    > alla morte civile
    > mascherate.
    >

    Assolutamente, è quello che ho pensato anch'io!
    Non è solo questione di questa legge, ma anche delle altre misure già in vigore. Condannare una persona all'emarginazione, privarla di buona parte dei diritti civili e della possibilità di trovare un lavoro e quindi vivere una vita decente mi sembra solo ipocrita.
    Anche considerando solo la categoria peggiore, i pedofili: vuoi punirli in ogni modo possibile? Vota per la pena di morte e limitati a quella. La tortura infinita secondo me è molto peggio.
    Izio01
    4151
  • - Scritto da: una voce fuori dal coro
    > Ma questi attivisti per i diritti civili hanno
    > una compagna - il termine moglie o famiglia in
    > questa societá é ormai obsoleto - o dei
    > figli?
    > E' troppo facile tutelare i diritti dei
    > delinquenti finché non si viene toccati
    > personalmente da certi
    > fatti.
    > Basta con il buonismo a favore dei criminali. Si
    > pensi anche alle vittime dei
    > reati!

    Non so se sei un troll, ma in ogni caso sei fuori strada.
    Leggi quanto ho postato sotto, col titolo "le solite imprecisioni", e magari ti chiarirai dove stia il problema e per quale motivo negli Stati Uniti, su queste tematiche, si sta sì esagerando ma in senso opposto rispetto a quanto pensi tu.
    non+autenticato
  • "la prevalenza dell'anonimato su Internet ha favorito la rapida crescita di abusi sessuali"
    Whoa... quindi SI PUO fare sesso infilando il dondolino nella presa usb?? esiste anche il condom?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > "la prevalenza dell'anonimato su Internet ha
    > favorito la rapida crescita di abusi
    > sessuali"
    > Whoa... quindi SI PUO fare sesso infilando il
    > dondolino nella presa usb?? esiste anche il
    > condom?

    Per il condom devi passare a Thunderbolt, sorry.
    non+autenticato
  • Perché non rispristinare anche quel "civilissimo" uso ?Triste

    http://it.wikipedia.org/wiki/La_lettera_scarlatta