Alfonso Maruccia

Presidenziali USA, nel New Jersey si vota via email

Le autorità prendono una decisione eccezionale all'ultimo per i postumi dell'uragano Sandy. Una soluzione che solleva parecchi dubbi su come gestire la validazione dei voti, ma resasi necessaria per le circostanze straordinarie

Roma - In occasione delle elezioni presidenziali USA di questo martedì, le autorità del New Jersey hanno deciso di permettere il voto via email per quei cittadini colpiti duramente dall'Uragano Sandy. Una decisione presa con pochissimo preavviso, quella dello stato della costa occidentale, e potenzialmente foriera di non pochi problemi nella gestione e validazione dei voti.

L'e-voting di emergenza del New Jersey prevede che i cittadini interessati facciano richiesta alle autorità, compilino la scheda per il voto spedita loro via email e la rispediscano indietro sia su mailbox che in copia cartacea per la conferma definitiva. Già previsto per i soldati in missione e i residenti esteri, il sistema di e-voting del New Jersey considererà - in misura emergenziale e solo per questa volta - tutti i cittadini impossibilitati a recarsi personalmente al voto come residenti esteri.

Come prevedibile, la decisione delle autorità dello stato USA alimenta il dibattito da tempo in corso sulla sicurezza del voto elettronico e via Internet: i problemi di convalida inerenti l'e-voting sono noti da tempo e ancora continuano a essere oggetto di studio da parte degli esperti, mentre il breve preavviso con cui il New Jersey ha approntato la sua soluzione ai problemi di mobilità nati in seguito al passaggio di Sandy rende molto più caotico il "day after" delle elezioni e la possibilità di garantire la validità del voto al di là di ogni ragionevole dubbio.
I computer da cui dovrebbero partire le email del voto potrebbero essere infetti dal malware e i server delle mailbox di destinazione si potrebbero facilmente compromettere, avvertono gli esperti, mentre il "segreto" della cabina di voto va definitivamente a farsi benedire con l'obbligo di spedire la conferma di voto via posta cartacea.

Di parere leggermente più ottimista è invece Ed Felten: il noto professore di Princeton definisce la scelta del New Jersey come la migliore opzione tra le tante cattive possibili, pur ribadendo l'insicurezza intrinseca e irrimediabile del voto online per cui dice di opporsi a una prospettiva di "e-voting" telematico sul lungo periodo.

Alfonso Maruccia
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