Mauro Vecchio

La gamba bionica che scala il grattacielo

Zac Vawter è il primo uomo a salire tutte le scale della Willis Tower di Chicago con un arto artificiale controllato dagli impulsi elettrici dei muscoli. Un test in condizioni estreme per saggiare i limiti della tecnologia allo stato dell'arte

Roma - Più di 2mila passi verso il futuro della bionica, grazie all'impresa del cittadino statunitense Zac Vawter con una nuova gamba artificiale ricevuta dopo un drammatico incidente in moto nel 2009. Vawter è riuscito a scalare i 103 piani fino all'osservatorio sulla Willis Tower di Chicago, diventando il primo uomo a salire tutte le scale di un grattacielo con un arto robotico controllato dal pensiero.

Nel corso dell'evento benefico SkyRise Chicago - organizzato dallo stesso istituto di riabilitazione che lo aveva assistito dopo l'incidente - Vawter ha mostrato al pubblico la gamba bionica, realizzata per rispondere ai vari impulsi elettrici provenienti dai muscoli e dai tendini del ginocchio. Un movimento sincronizzato con l'anca del bacino per permettere all'uomo di salire i gradini ad uno ad uno.

Novello uomo bionico, Vawter è riuscito nella sua impresa in un tempo vicino ai 54 minuti, controllando i due attuatori interni alla gamba dal peso di poco più di 4 chilogrammi. "Abbiamo testato la gamba in condizioni estreme - hanno spiegato i vertici del Rehabilitation Institute of Chicago - Pochissimi pazienti che si ritroveranno ad usarla potrebbero compiere un'impresa del genere".
Finanziato dal Dipartimento della Difesa con un budget di 8 milioni di dollari, il progetto della gamba bionica ha coinvolto numerosi atenei e centri di ricerca. Vawter lascerà l'arto per sviluppi futuri, tornandosene dalla sua famiglia nello stato di Washington. Il Rehabilitation Institute of Chicago spera di arrivare a stabilizzare il funzionamento della gamba per poterla introdurre sul mercato a stelle e strisce.


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