Alfonso Maruccia

In UK la fibra va duemila volte più veloce

Una università britannica lavora per allargare la banda su fibra ottica. Per di più, realizzando i moduli di codifica e decodifica dei segnali da poter immettere sul mercato consumer

Roma - Se gli esperti della Bangor University centreranno il loro obiettivo, di qui a pochi anni la fibra ottica potrebbe veicolare connessioni a banda larga migliaia di volte più veloci e capaci di quelle attualmente disponibili ai consumatori.

Lavorando di concerto con grandi aziende del settore (Fujitsu Semiconductors), sviluppatori di standard (Fraunhofer Heinrich Hertz Institute) e aziende innovatrici, il team dell'università gallese si è imbarcato nel Progetto Oceano: l'obiettivo, sviluppare moduli di codifica e decodifica dei segnali ottico-elettronici estremamente performanti.

I ricercatori hanno seguito un approccio personalizzato alla tecnologia nota come Optical Orthogonal Frequency Division Multiplexing (OOFDM), realizzando un modulo di codifica e decodifica in grado di convertire i segnali digitali in onde elettromagnetiche, trasformare le onde in impulsi elettrici e spedire questi ultimi via cavo (fibra ottica). E viceversa.
I risultati sperimentali sin qui ottenuti dai ricercatori della Bangor University fanno segnare una banda di trasmissione di 20 Gbps, molto superiore alle connessioni su fibra comunemente offerte ai consumatori (1, 1,5 Gbps nel migliore dei casi) e incomparabilmente superiore alle velocità medie (in download) registrate in terra d'Albione (33 Mbps circa).

Non bastasse questo, gli scienziati gallesi dicono di poter raggiungere agilmente velocità pari a 40 Gbps. Il progetto Oceano ha una durata stimata di 3 anni, attualmente siamo ancora al primo anno e il target finale è realizzare un sistema di codifica-decodifica economicamente accessibile a tutti.

Alfonso Maruccia
4 Commenti alla Notizia In UK la fibra va duemila volte più veloce
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  • Sono passati oltre dieci anni da quando agli inizi del 2001 il CIT (California Institute of Technology), l'Università di Amsterdam in collaborazione con l'istituto di ricerca olandese NIKHES e il californiano Stanford Linear Accelerator Centre avevano iniziato a lavorare ad un ambizioso progetto: un semplice algoritmo che potesse evitare le congestioni nelle connessioni di rete.

    Erano addirittura riusciti a trasportare una enorme quantità di dati sul normale doppino telefonico ad una velocità ~1Gb/s, per lunghissime distanze, e ~10Gb/s in ambiente LAN.

    L'esperimento fu ripetuto più volte con comunicazioni che all'epoca interessarono America ed Europa, quindi con tratte di svariate migliaia di km. Il risultato fu ottenuto con delle semplici modifiche allo standard TCP/IP e senza che venissero utilizzate altri tipi di tecnologie, men che meno hardware.

    FAST TCP era stato denominato: FAST Active Queue Management Scalable TCP

    http://netlab.caltech.edu/FAST/index.html

    http://www.cs.rice.edu/~eugeneng/teaching/s04/comp...

    http://www.cs.rice.edu/~eugeneng/teaching/s04/comp...



    A oltre dieci anni di distanza, a partire da quella promettente tecnologia si sono visti dei veri vantaggi a favore delle connessioni degli utenti finali?

    Praticamente nulla: nemmeno in Giappone, nettamente all'avanguardia in questo settore, si è potuto far leva con alte percentuali di guadagno al giorno d'oggi, rispetto a quelle mirabolanti velocità.

    Purtroppo per spingere le tecnologie, sia in hardware che software, servono spesso molti interessi comuni e, soprattutto, più di qualcuno che possa andarci decisamente a guadagnare. Possibilmente senza lavorare e perderci troppo.

    Questa è la realta dei fatti.

    Dovremo augurarci che questa nuova tecnologia possa sovvertire ogni precedente pronostico.

    Sorride
  • Tecnologie che a noi cambieranno poco perchè siamo un popolo che non sa far squadra. Ognuno con la sua antenna, ognuno con la sua adsl...
    La soluzione banale è cablare i singoli palazzi costruiti e dividere la banda tra gli abbonati, già così si potrebbe otimmizare quello che c'è e spendere meno in implementazioni/manutenzioni.

    Poi si sa come siamo fatti. anni fa nel mio condominio si propose la parabola condominiale. nessuno interessato e ora tutti (tranne me) hanno la parabola in balcone. Il costo è stato più elevato (molti device) per avere una ricezione peggiore (l'unica parabola avrebbe avuto caratteristiche migliori) ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: piero
    > Tecnologie che a noi cambieranno poco perchè
    > siamo un popolo che non sa far squadra. Ognuno
    > con la sua antenna, ognuno con la sua adsl...
    >
    > La soluzione banale è cablare i singoli palazzi
    > costruiti e dividere la banda tra gli abbonati,
    > già così si potrebbe otimmizare quello che c'è e
    > spendere meno in
    > implementazioni/manutenzioni.
    >
    > Poi si sa come siamo fatti. anni fa nel mio
    > condominio si propose la parabola condominiale.
    > nessuno interessato e ora tutti (tranne me) hanno
    > la parabola in balcone. Il costo è stato più
    > elevato (molti device) per avere una ricezione
    > peggiore (l'unica parabola avrebbe avuto
    > caratteristiche migliori)
    > ...
    OTTIMA RISPOSTA, se solo ci fosse un pensare più simile al tuo anche in altri aspetti della vita sociale saremmo in un mondo migliore.
    Speriamo che a forza di sbattere il naso la gente capisca
    non+autenticato
  • - Scritto da: piero
    > Tecnologie che a noi cambieranno poco perchè
    > siamo un popolo che non sa far squadra. Ognuno
    > con la sua antenna, ognuno con la sua adsl...
    >
    > La soluzione banale è cablare i singoli palazzi
    > costruiti e dividere la banda tra gli abbonati,
    > già così si potrebbe otimmizare quello che c'è e
    > spendere meno in
    > implementazioni/manutenzioni.
    >
    > Poi si sa come siamo fatti. anni fa nel mio
    > condominio si propose la parabola condominiale.
    > nessuno interessato e ora tutti (tranne me) hanno
    > la parabola in balcone. Il costo è stato più
    > elevato (molti device) per avere una ricezione
    > peggiore (l'unica parabola avrebbe avuto
    > caratteristiche migliori)
    > ...

    Ok, con il principio di base (gli italiani sono mediamente più idioti, e nasce ogni tanto un genio, Leonardo, Fermi, Marconi, Mattei, Olivetti... per rialzare la media a livelli umani) ma un motivo che impedisce molte colaborazioni di codesto tipo è che gli antennisti, di solito, se metti l'antenna solo tu.. ti chiedono...facciamo... 300 euro.. ma se la mette l'intero condominio di 10 famiglie, non è che ti chiedono 40 euro (300 euro di lavoro dal tetto e line apincipale, più 10 per ogni deviazione) a testa, ma chiedono 270 euro a testa.
    A quel punto... ognuno fa come gli pare e se la gestisce come gli pare, e di certo un'antenna sul balcone la sa mettere pure il gatto
    non+autenticato